A volte รจ lโamore per un luogo a innescare un racconto corale. ร cosรฌ che nasce Gente di Bracciano: dallโintuizione di Claudio Calcaterra, romano per nascita e braccianese per scelta, affascinato ยซdal lago, dal Castello, dalla storiaยป al punto da volerle dare una voce stabile. Con lui Graziarosa Villani e Mena Maisano: รจ di Mena lโidea del titolo che sposta il fuoco dal โdoveโ al โchiโ.
Nel 2010 lโesperimento: un laboratorio di scrittura e giornalismo nei centri anziani. Il numero zero, in bianco e nero, โdโaltri tempiโ, convince la comunitร a proseguire. Nascono cosรฌ il periodico e poi lโAssociazione Gente di Bracciano (presidente Calcaterra), con lโobiettivo di custodire la memoria locale e promuovere progetti culturali.
Al centro, le microstorie raccolte da Francesco Mancuso, che sceglie taccuino e penna al posto del registratore ยซper incontrare sรฌ la storia, ma anche la personaยป. La prefazione di Duccio Demetrio รจ un piccolo manifesto: un โelogio dei biografi per passioneโ, perchรฉ ยซstrappare le vite allโoblio รจ un atto civile e, talvolta, persino terapeuticoยป.
Nelle pagine emergono ritratti che tengono insieme il Novecento e il quotidiano di oggi.
Zio Pietro va in guerra: Pietro De Santis, classe 1921, pisciarelliano, la guerra da Palermo a Orano, poi Mannheim e il ritorno ai campi, alle domeniche al cinema e alla briscola. Una memoria che mescola ferite, ironia e quella testarda voglia di ricominciare.
Luciana, la Befana di Bracciano: dalla delusione infantile (quando scopre che la โBefanaโ รจ la zia) alla decisione, nel 1985, di ridare la festa ai bambini. Calzette cucite, raccolte solidali, banda in piazza, visita in ospedale: un rito comunitario che ogni 6 gennaio ricuce legami e appartenenza.
Gallerana e il diario che verrร : classe 1937, bidella, commerciante, coltivatrice, narratrice di sรฉ. Dopo il primo incontro, riempie due quaderni di memorie (ยซla sera sapevo che quel quaderno mi stava aspettandoยป). Le sue pagine โ come quella autografa che presentiamo in foto โ sono un invito a trasformare la vita quotidiana in archivio affettivo. ยซQuando avrรฒ centโanni โ dice โ mi piacerร rileggere la mia storia e tuffarmi negli album di fotografieยป.
Queste storie, cucite con dialetto, aneddoti, fotografie di famiglia, disegnano mappe di trasformazione: i lavori, i costumi, la โbraccianesitร โ che resiste. Il Castello, come scrive Villani, รจ lโasse della โdoppia elicaโ cittadina: attorno a lui le vite si intrecciano e la cronaca diventa storia.
โGente di Braccianoโ invita i piรน giovani a riconoscersi nella voce degli anziani. E mostra che la letterarietร puรฒ nascere dal vero, quando chi raccoglie le storie ยซnon tradisce le paroleยป ma le accompagna verso una forma condivisa.
Alla fine resta un gesto semplice e potente: continuare a raccontare. Perchรฉ la memoria, come il lago, riflette ciรฒ che ha davanti: le persone.
Per chi desiderasse leggere lโintera raccolta, รจ possibile richiederla con una mail al progetto “BarattAMO pagine e pensieri” attivo presso il Centro Civico di Traversa Borsellino, 31 (Bracciano Nuova), anche in formato cartacea, richiedendo le copie rimaste.
Per informazioni: barattiamopagine.pensieri@gmail.com
Paola Forte


