21 Gennaio, 2026
spot_imgspot_img

Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo". Per informazioni su pubblicità e le nostre attività: 339.7904098 redazione@lagone.it

CI MANDANO A CASA DOPO 5 ANNI DI SERVIZIO IN PRIMA LINEA

Si riceve da un post Facebook e si pubblica

Siamo circa 80 Operatori Socio Sanitari (OSS) dell’Ospedale San Paolo di Civitavecchia – e Ospedale Padre Pio di Bracciano
ASL Roma 4.
Siamo stati assunti a marzo 2020, in piena pandemia, per assistere pazienti COVID nei reparti più esposti: Medicina COVID e Piastra COVID.
Abbiamo lavorato:
con una sola tuta e una sola mascherina FFP2 per 13 ore di turno,
senza potere uscire neanche per andare in bagno,
con contratti da 2 ore al giorno, ma 150 ore effettive al mese.
Abbiamo dato tutto, rischiato la salute, fatto sacrifici.
Oggi, 26 settembre 2025, ci dicono che il 31 ottobre saremo tutti licenziati: l’appalto non verrà rinnovato.
A sostituirci, i vincitori del concorso Tor Vergata – a cui abbiamo partecipato anche noi, ottenendo l’idoneità, ma senza nessun riconoscimento per gli anni di servizio durante la pandemia.
Nessuna stabilizzazione.
Nessun punteggio in più.
Nessun rispetto per chi ha servito quando nessuno voleva farlo.
Vogliamo che questa ingiustizia venga ascoltata.
Aiutateci a far girare la voce: condividete, commentate, taggate Regione Lazio, ASL Roma 4, Ministero della Salute.
Non siamo numeri. Siamo persone. E siamo stanchi di essere usati e poi abbandonati.

Ultimi articoli