Domani l’Italia celebra il 2 giugno, anniversario del referendum del 1946 che sancì la nascita della Repubblica e vide, per la prima volta, la partecipazione al voto delle donne. Una ricorrenza che raggiunge quest’anno la sua 79esima edizione e che, come sempre, trova in Roma il centro delle celebrazioni istituzionali e del sentire collettivo. Una giornata che invita a riflettere sul rapporto tra cittadini, istituzioni e futuro del Paese.
Come si rigenera la nostra Repubblica?
Dopo riunioni con uffici e incontri pubblici, nella presidenza del Municipio si entra nella fase conclusiva della giornata con un momento che Torquati reputa fondamentale: leggere e rispondere alle email dei cittadini.
Questa routine è interrotta dalla domanda “Come si rigenera la nostra Repubblica?”
“Si inizia dalle piccole cose, come rispondere alle richieste dei cittadini. Cerchiamo di farlo nel più breve tempo possibile e, soprattutto, affrontando e spiegando ogni situazione, anche quelle che non sono di nostra stretta competenza o quelle che sono di difficile risoluzione per cui si cerca di spiegarne il processo in questo periodo storico dove sembra che contino solo i risultati finali e non i percorsi. Questo lavoro, se fatto in modo costante, ha la capacità di ristabilire quel sentimento di fiducia tra amministrazione e cittadinanza, di rispetto del lavoro, che si è perso nei decenni, specialmente nelle grandi città, dove gli uffici pubblici sembrano buchi neri che inghiottono ogni richiesta di informazione. Enti di prossimità, come i Municipi, rappresentano la prima linea di contatto capace di rigenerare la Repubblica ogni giorno.”
79esima celebrazione a Roma: ecco il programma
Anche quest’anno Roma ospita le celebrazioni ufficiali con un programma che richiama migliaia di persone. La giornata si apre con l’alzabandiera solenne all’Altare della Patria, seguito dall’omaggio al Milite Ignoto, momento centrale della ricorrenza, con il Presidente della Repubblica e le più alte cariche dello Stato a rendere onore ai caduti.
A metà mattina il Presidente raggiunge via di San Gregorio, dove accoglie i reparti schierati per la storica parata del 2 giugno che dal 1948 attraversa via dei Fori Imperiali. Sfilano rappresentanze delle Forze Armate, della Protezione Civile, dei Corpi dello Stato, insieme a bande e fanfare militari, simbolo dell’unità del Paese e delle sue istituzioni. La cerimonia si conclude con gli onori della fanfara del 4° Reggimento Carabinieri a cavallo e dei Corazzieri, a chiusura della sfilata.
A catturare l’attenzione del pubblico è poi l’attesissimo passaggio delle Frecce Tricolori, che colorano il cielo di Roma con la scia verde, bianca e rossa della Pattuglia Acrobatica Nazionale.
Fabio Rollo


