Jeffrey Sachs, a proposito del cambiamento climatico

“Fermare la guerra in Ucraina avviando subito seri negoziati. Non abbiamo bisogno di contrapposizioni, ma di dialogo a livello globale, in particolare con Russia e Cina”.  Lo sostiene intervenendo alla Quarta Edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile l’economista americano Jeffrey Sachs, collegato da remoto dalla sede delle Nazioni Unite di New York.

“Dobbiamo superare – ha detto Sachs – questa mancanza di diplomazia, la non volontà e l’incapacità delle leadership politiche di porre fine alla guerra. Solo arrivando ad un negoziato sarà possibile dedicarsi ai problemi globali, primo fra tutti quello del cambiamento climatico. Le inondazioni – che purtroppo hanno interessato in questi giorni le Marche in Italia e recentemente il Pakistan (un terzo del Paese è finito sott’acqua) dimostrano che siamo nel mezzo di uno stravolgimento gravissimo dell’equilibrio climatico. Non una crisi del futuro, ma una crisi del presente”.

Le soluzioni però esistono. Come il New Green Deal Europeo, uno strumento che secondo Sachs “è un ottimo risultato messo a punto dai 27 paesi europei.  Servono dunque risorse finanziarie e umane. L’innovazione creativa e l’impegno dei giovani su questi temi emersa nella seconda giornata dei lavori della Quarta Edizione del Festival Nazionale dell’economia civile di Firenze sono secondo Sachs motivo di speranza.

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