Mollicone, Regeni, Vannini… ma la legge è uguale per tutti?

C’è lo stop della Cassazione per l’omicidio di Giulio Regeni. Per la Suprema Corte è impossibile andare in aula senza la notifica ai quattro imputati egiziani accusati della morte del ricercatore italiano. Disperati i genitori, che parlano di “una ferita per tutti gli italiani”. Per il caso di Serena Mollicone, sono stati assolti i cinque imputati, sono cadute le accuse per i coniugi Mottola e il figlio. I giudici sono stati in camera di consiglio circa otto ore, l’ex comandante dei carabinieri di Arce, il figlio e la moglie erano accusati dell’omicidio di 21 anni fa. Nessuna pena per l’allora vice maresciallo Vincenzo Quatrale e per l’appuntato dei carabinieri Francesco Suprano. In aula s’è alzato subito il coro “assassini!”. In aula fra gli altri erano presenti anche i genitori di Marco Vannini, Valerio e Marina: “Siamo qui per un atto dovuto nei confronti di un padre coraggio” hanno spiegato il padre e la madre del diciannovenne ucciso nel 2015 da un colpo di pistola mentre era a Ladispoli nella casa della famiglia Ciontoli, condannata definitivamente in Cassazione. “Noi – hanno aggiunto – oggi rappresentiamo Guglielmo, un padre coraggio”.
Efisio Collu

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