Viola Catena punta gli obiettivi sul progetto “Trevignano 2030”

Parla l’assessore con delega alle Politiche giovanili e pari opportunità

Il futuro è adesso, anche se – come nel caso di questo faccia a faccia realizzato con l’assessore di Trevignano Romano Viola Catena – la data segnata sul calendario è il 2030. Perché per arrivare a quella meta del “duemilatrenta”, serve rimboccarsi le maniche già adesso.

Prima delle elezioni aveva accennato alla grande responsabilità delle scelte amministrative; soprattutto in questo momento storico il ruolo dei Comuni appare centrale nella gestione del Pnrr. Che significa avere delega alla programmazione europea e recovery plan?»

«Vero, proprio in questi giorni stiamo compiendo scelte importanti che determineranno il futuro del nostro Paese e dei nostri figli. La delega alla programmazione europea e recovery plan non è una rincorsa ai bandi, ma significa intercettare quelli che fanno al caso nostro, per realizzare la visione della Trevignano 2030. In realtà tutta la squadra amministrativa è chiamata a lavorare sulla presentazione dei progetti, è inevitabile che all’interno di un disegno politico avvenga una concertazione tra assessori e consiglieri; tra le aree di intervento del Pnrr si legge transizione verde e digitale, crescita sostenibile e inclusiva, coesione sociale e territoriale, resilienza economica, sociale e istituzionale, politiche per le nuove generazioni, l’infanzia e I giovani…».

Come immagina la Trevignano del 2030? Si può avere qualche dettaglio sulle proposte progettuali che il Comune sta elaborando?

«Garantisco che le aree di intervento sono tante, è vero che abbiamo presentato molti progetti, ma non è detto che poi tutte le proposte vengano finanziate. Posso dire che abbiamo una visione chiara di come migliorare il nostro paese, il Pnrr può essere lo strumento economico per realizzarla, ma non è detto che sia l’unico. Stiamo lavorando per rivoluzionare la mobilità con l’obiettivo di ridurre il traffico attraverso la realizzazione di nuove strade e di un nuovo tratto ciclabile.

Tra i progetti c’è hub sociale dove si incontrano varie generazioni, un’infrastruttura di comunità con percorsi sensoriali e un orto sociale, l’ampliamento del punto prelievi, includendo ambulatori con diagnostica specialistica. Importante anche l’intervento per la realizzazione di un campo in erba sintetica, al centro sportivo comunale “Giulio Morichelli”, che sostituisce l’attuale campo in terra».

In questi ultimi due anni abbiamo visto l’esplosione del turismo di prossimità, ci sono azioni previste anche per quanto riguarda il tema “turismo”?

«Assolutamente sì, appare evidente che la nostra cittadina ha un carattere attrattivo da non sottovalutare, nel 2030 il turista che arriverà a Trevignano potrà trovare, al centro culturale la “Fontana”, un punto di ritrovo e di informazioni; immaginiamo che il turista possa ricevere suggerimenti e consigli soprattutto su attività immerse nella natura. Parte della struttura sarà gestita dai ragazzi della radio web comunale, Radio Lago.

Tornando al discorso sulle attività immerse nella natura, con i fondi del Pnrr, immaginiamo di potenziare le ciclovie presenti nei nostri boschi e riqualificare i campi sportivi nella località il “Possesso”, un luogo pensato per atleti e famiglie dove passare una giornata all’insegna dello sport e della natura, ma anche per raccogliere tante energie positive. Aggiungerei che stiamo lavorando per attivare una serie di servizi per la promozione e valorizzazione del nostro territorio, coinvolgendo la cittadinanza attiva, attraverso patti di collaborazione per la tutela dei beni comuni. Una grande scommessa, che vede come protagonisti non solo gli amministratori ma anche la comunità.

Per concludere il disegno della Trevignano 2030 abbiamo immaginato di rivoluzionare il conferimento dei rifiuti realizzando delle mini-isole ecologiche con i cosiddetti “cassonetti intelligenti”, dislocate sul territorio, per facilitare sia il residente, sia il turista a conferire i rifiuti in modo corretto».

Le ambizioni sono molte…

«Sappiamo bene che gli obiettivi sono tanti e non sarà semplice, anche se non riusciremo a portare a termine tutti quelli prefissati l’importante è gettare le basi per far sì che in futuro chi ci sarà dopo di noi potrà trovare terreno fertile per realizzare una nuova Trevignano, sostenibile e sempre più vicina alla comunità ed alle sue esigenze».

Claudia Soccorsi
redattrice L’agone

 

 

 

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