La suora in ginocchio implora la polizia di non sparare in Myanmar

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Suor Ann Nu Thawng, della congregazione religiosa di San Francesco Saverio, è l’icona della giornata di dura repressione della polizia che domenica, secondo le Nazioni Unite,

è costata la vita ad almeno 18 persone.

La foto notizia del giorno è questa. Una suora cattolica scesa in strada nella città di Myitkyina, nel Nord del Mynamar, supplicando in ginocchio le forze di sicurezza di non sparare sui giovani manifestanti che protestavano pacificamente. Suor Ann Nu Thawng, della congregazione religiosa di San Francesco Saverio, è l’icona della giornata di dura repressione della polizia che domenica, secondo le Nazioni Unite, è costata la vita ad almeno 18 persone.

“Nella zona di Myitkyina, finora le manifestazioni sono state sempre pacifiche e senza incidenti. Ma ieri alcuni episodi di violenza rischiavano di far precipitare la situazione”, racconta a Fides Joseph Kung Za Hmung, direttore di “Gloria News Journal”, il primo giornale cattolico su web in Myanmar. “L’azione della suora e la risposta della polizia che, al vedere la supplica della religiosa, si è fermata, hanno sorpreso molti di noi. Suor Ann oggi è un modello per i leader della Chiesa: vescovi e sacerdoti sono chiamati a uscire dalle loro zone di comfort e a prendere esempio dal suo coraggio”, auspica, notando che anche molti non cattolici hanno elogiato suor Thawng. “Più di 100 manifestanti hanno potuto trovare riparo nel suo convento. Li ha salvati dal pestaggio brutale e dall’arresto della polizia”.

(Globalist)

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