Unione Nazionale Consumatori: “Dati vergognosi, serve fisco più equo”

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Secondo il Rapporto Oxfam, le 1.000 persone più ricche del mondo hanno recuperato in nove mesi tutte le perdite accumulate per l’emergenza Covid-19, mentre i più poveri potrebbero impiegare più di 10 anni per farlo. I 10 uomini più ricchi hanno visto la loro ricchezza aumentare di 540 miliardi di dollari dall’inizio della pandemia, una somma sufficiente a pagare il vaccino per tutti gli abitanti del pianeta.

“Dati vergognosi, che dovrebbero allarmare tutti i governi, compreso quello italiano” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Il tema sul quale il Governo Conte dovrebbe riflettere e trovare al più presto una maggioranza parlamentare, è il seguente: a chi si chiederanno nei prossimi anni tutti i miliardi che si stanno spendendo ora per via dell’emergenza Covid? Ai soliti noti? Alla povera gente che fatica ad arrivare alla fine del mese, aumentando l’Iva, imposta con effetti regressivi che fa più male a chi già fatica ad arrivare a fine mese?” si chiede Dona.

“Va rivoluzionato subito il nostro sistema fiscale, smantellato in questi anni per riscuotere consenso elettorale, con l’obiettivo di ridurre le diseguaglianze e redistribuire meglio la ricchezza, rispettando finalmente il criterio della capacità contributiva” prosegue Dona.

“Se il ceto medio si è impoverito è proprio perché in questi ultimi vent’anni mentre con una mano si toglieva l’Imu sulla prima casa, con l’altra si alzavano Iva, accise, oneri di sistema di luce e gas, tariffe locali, dall’acqua ai rifiuti. Per questo condividiamo la proposta di Bankitalia di aumentare il carico fiscale sulla ricchezza, unica via per tassare anche gli evasori che non pagano le imposte sui redditi” conclude Dona.

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