Didattica e successo formativo: i laboratori del fare e del sapere

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L’Istituto Salvo d’Acquisto di Bracciano, in perfetta aderenza con le disposizioni dell’ultimo DPCM del mese di Novembre 2020, si è attivato al fine di predisporre attività pratiche per le discipline di settore, da svolgersi nei laboratori della scuola (chimica, fisica, simulatore di volo, redazione e monitoraggio rotte, corso droni, per l’aeronautico; visite in azienda ed attività pratiche, per l’agrario, attività di educazione eco-ambientale), a turno e per tutte le classi, al fine di garantire la specificità degli indirizzi di studio, la continuità della funzione didattica, nonchè l’inclusione dei ragazzi BES tramite la socializzazione e l’interazione tra pari.

Le attività di “laboratorio tecnico” sono infatti caratterizzate da un ruolo attivo dello studente.

Esse prevedono lo svolgimento di un’attività finalizzata alla realizzazione di un prodotto, una certa autonomia nello svolgimento, l’assunzione di responsabilità per il risultato, l’esercizio integrato di abilità operative e cognitive, l’utilizzo contestualizzato di conoscenze teoriche, la collaborazione con gli altri per il raggiungimento degli esiti finali.

Le specificità didattiche dell’apprendimento in un “laboratorio tecnico” possono però essere utilizzate anche quando si manipolano oggetti concettuali (contenuti disciplinari, abilità personali, sociali e cognitive), si utilizzano strumenti soft (apparati digitali, software, o carta e matita) e si realizzano artefatti cognitivi (progetti, rapporti, filmati, presentazioni analogici e digitali), poichè i principi didattici di riferimento, i meccanismi cognitivi attivati e  le leve motivazionali utilizzate, sono le medesime.

La didattica laboratoriale è dunque una strategia di insegnamento e di apprendimento nella quale lo studente si appropria della conoscenza nel contesto del suo utilizzo.

Gli allievi apprendono meglio se impegnati in attività che hanno uno scopo e che corrispondono a prestazioni che gli adulti svolgono nel mondo reale, favorendo la costruzione di una conoscenza contestualizzata in modo collaborativo.

A tal riguardo i ragazzi dell’indirizzo agrario si sono recati presso le aziende agricole dell’istituto per la semina e piantumazione di alcune alberi, nonché nel vigneto sperimentale dell’azienda medesima, ove gli stessi hanno dapprima valutato insieme al docente lo stato fenologico e sanitario della vite, e, successivamente, ne hanno definito gli interventi da effettuare nel periodo invernale.

Nelle loro attività di laboratorio si sono occupati altresì di valutare lo stato dell’ammostamento e della fermentazione del vino prodotto dalla pigiatura di fine settembre, operando al contempo la torchiatura delle vinacce esauste e la sfecciatura del vino in fermentazione, seguita dal travaso in botti di stabilizzazione.

Il tutto rendicontato da apposite relazioni fotografiche.

Ulteriori attività li hanno invece resi partecipi di un tour virtuale all’interno di alcune note aziende agricole italiane, fiore all’occhiello del nostro Made in Italy, contraddistinte nel panorama oltre per  produzioni caratterizzanti, altresì per la realizzazione di piani di inclusione sociale di soggetti svantaggiati, piani terapeutici, progetti operativi e servizi di welfare state; il tutto con il fine di una  costruzione di un’idea di impresa agricola sociale, rispondente ai bisogni della comunità locale.

Per quanto riguarda i ragazzi dell’indirizzo aeronautico, i laboratori hanno avuto ad oggetto le discipline tecniche di settore: scienze della navigazione, traffico aereo, meterologia e logistica.

I ragazzi si sono cimentati in primis nella pianificazione di una rotta di volo, con l’ausilio del materiale tecnico di base (carte geografiche di navigazione, regolo Jeppesen, righe aeronautiche etc), per poi diventare i protagonisti delle scene tramite delle simulazioni pratiche delle fasi di volo.

Quest’ultima iniziativa è stata resa possibile grazie al simulatore di volo presente in istituto ed utilizzato durante i training.

Accanto alle esercitazioni pratiche delle materie di indirizzo, non sono comunque mancate le partecipazioni di alcuni gruppi di studenti a laboratori interattivi, con l’obiettivo di sviluppare idee, strategie e campagne di marketing, e dunque con l’intento di guidare i ragazzi verso l’innovazione, la traduzione dei pensieri in valori, nonché individuare e rispondere ai bisogni attraverso le tecniche dei buyers personas.

Operativamente il focus di questa modalità didattica è quindi il “prodotto” da realizzare, che nel contempo rappresenta un pretesto per imparare, un attrattore delle attività.

Il processo con il quale lo studente si appropria dei contenuti disciplinari e sviluppa abilità cognitive, personali e sociali, implica altresì per l’insegnante una ristrutturazione del sé professionale e delle sue pratiche didattiche. Il docente dovrà dunque dedicarsi all’identificazione delle opportunità per lo studente di “fare esperienza di apprendimento”, cioè  ideare, progettare ed implementare le attività di comprensione, fornendo il giusto supporto.

Così facendo anche lo studente dovrà cambiare il suo modo di “studiare”; dovrà avere un ruolo attivo sia cognitivamente sia operativamente. In questo modo si consentirà ai ragazzi di attivare gli stili di apprendimento preferiti, di utilizzare e valorizzare al meglio le proprie risorse ed i propri interessi, favorendo la consapevolezza di ciò che si è imparato e potenziandolo.

In fondo obiettivi e piani ben specificati e monitorati, insieme ad  un mix di ottimismo e realismo sembrano essere una base concreta per molti successi…l’auspicio è quello di essere riusciti nell’intento.

 

       

Claudia Amoroso