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Coronavirus, Totti è guarito: “La diagnosi è stata un colpo al cuore ma mi sono ripreso”

Coronavirus, Totti è guarito: “La diagnosi è stata un colpo al cuore ma mi sono ripreso”
Novembre 21
05:30 2020

Il post del Capitano su Instagram: “Febbre che non scendeva, saturazione dell’ossigeno bassa e le forze che se ne andavano. La diagnosi è stata un colpo al cuore”

Francesco Totti ha vinto la partita più difficile della sua vita. Ha battuto il Covid e una polmonite, come ha raccontato lui stesso in un post sul suo profilo Instagram: “Come avete saputo in queste ultime settimane non sono stato bene. Ora mi sono ripreso e posso dirvi con un certo sollievo che ho avuto il Covid e non è stata una passeggiata: febbre che non scendeva, saturazione dell’ossigeno bassa e le forze che se ne andavano”.

Sempre più debole e spaventato, Totti, che ha perso nel mese di ottobre il papà Enzo a causa dello stesso Covid, ha cominciato le cure dall’isolamento nella sua villa all’Eur. L’ex numero dieci ha vissuto prima giorni di dolore per la perdita dell’amato padre, e poi di terrore per le sue condizioni fisiche sempre più preoccupanti.

“La diagnosi è stata un colpo al cuore – continua Francesco – Polmonite bilaterale per infezione da Sars Cov 2! Vista la tempestività della diagnosi sono riuscito a curarmi da casa, 15 lunghi giorni ma adesso che tutto è passato voglio ringraziare coloro che mi sono stati più vicini e quindi un grazie speciale al Prof. Alberto Zangrillo alla Prof. Monica Rocco e Silvia Angeletti. Il Covid – il messaggio finale di Totti – si può battere con le giuste precauzioni e indicazioni”. Le due dottoresse lavorano al Campus biomedico, struttura nella quale Francesco è stato a un passo dall’esser ricoverato. Prima la positività, scoperta e tenuta nascosta per privacy (il 2 novembre è uscita l’indiscrezione), a cavallo dei mesi di ottobre e novembre, con febbre e uno stato di malessere generale. Poi il peggioramento, con la pesante diagnosi a distanza del professor Alberto Zangrillo, primario del San Raffaele di Milano e medico di fiducia di Berlusconi.

Lo staff dei medici del Campus Biomedico di Trigoria – dove la Roma effettua l’analisi dei tamponi fatti ai giocatori – ha seguito tutto il periodo della malattia, pronto a predisporre una stanza per il ricovero di Francesco nel caso fosse stato necessario. Non è servito e Totti è stato curato a casa sua, potendo contare sul sostegno della moglie Ilary, anche lei positiva, ma asintomatica. Da una decina di giorni l’ex calciatore sta meglio, ma prima di scrivere su Instagram ha aspettato di recuperare energie, e di sentirsi meglio anche come stato d’animo, visto quanto il virus lo ha provato fisicamente e mentalmente. La partita più difficile, con un messaggio alla prudenza ma anche alla speranza, lanciato attraverso la foto scelta per fare il post: un arcobaleno alle spalle, simbolo positivo dal quale Totti prova a ripartire.

(La Repubblica)

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