17 Marzo, 2026
spot_imgspot_img

Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo". Per informazioni su pubblicità e le nostre attività: 339.7904098 redazione@lagone.it

Coronavirus, “I bambini sono superdiffusori e le scuole incubatori”

Il contrordine dell’Asl di Latina

Nel corso della conferenza dei sindaci della provincia, il direttore dell’Azienda sanitaria locale ha sottolineato il ruolo dei più giovani nelle dinamiche del contagio. Una lettura che contraddice quanto sostenuto da governo e istituzioni sino ad ora

 

Contrordine. I bambini sono dei super diffusori del virus e i contagi dunque crescono notevolmente anche perché le scuole sono aperte e in presenza. Dopo giorni in cui esperti e politici hanno continuato a ripetere che gli istituti scolastici non sono il problema nella seconda ondata del Covid, tanto che il Governo non ha disposto la didattica a distanza neppure nelle zone rosse, a battere su un tasto così delicato è stato il direttore generale dell’Asl di Latina, Giorgio Casati, nel corso della conferenza dei sindaci svoltasi in videoconferenza per fare il punto sull’emergenza coronavirus in terra pontina.

Specificando che la situazione in generale sul territorio va meglio e la curva si va abbassando dopo che aveva assunto un andamento preoccupante, tanto da far scattare proprio a Latina il primo mini lockdown dopo l’estate, per quanto riguarda le scuole il manager ha dichiarato che dall’inizio della cosiddetta seconda ondata appunto sono state chiuse 450 classi in provincia e che il numero di quelle in quarantena continua a crescere.

Il direttore generale Casati ha quindi aggiunto che i bambini, al pari degli adulti, possono positivizzarsi e, essendo generalmente asintomatici, non hanno problemi particolari, ma una carica virale notevole che infetta altre persone. Dunque, seppur tra le righe, a far aumentare i contagi sono anche le attività didattiche in presenza. Un problema, l’ennesimo ai tempi del Covid, a cui dover far fronte.

E non sembra una difficoltà presente solo a Latina. Sempre in conferenza dei sindaci, per quanto riguarda il litorale romano e i castelli romani, il direttore generale dell’Asl Roma 6, Narciso Mostarda, ha infatti fornito una serie di dati, assicurando che l’Azienda sanitaria sta allestendo 240 posti letto per i pazienti Covid, e ha precisato sulle scuole che al 9 novembre scorso risultavano aver avuto casi di positività al virus 445 classi in 122 istituti diversi, 376 studenti positivi, 10mila in quarantena e anche 71 insegnanti contagiati.

(La Repubblica)

Ultimi articoli