23 Gennaio, 2026
spot_imgspot_img

Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo". Per informazioni su pubblicitร  e le nostre attivitร : 339.7904098 redazione@lagone.it

Record incendi in Amazzonia: incendi +61% rispetto al 2019

In settembreย oltre 32 mila focolai accesi, il 61% in piรน rispetto a settembre 2019, e un aumento medio degli incendi del 13% nei primi 9 mesi del 2020.ย ย 

Rispetto al settembre 2019,ย in Amazzonia gli incendi sono aumentati un anno dopo del 61%,ย facendo segnare alla foresta pluviale il peggior record degli ultimi 10 anni, in un contesto ulteriormente aggravato dalla siccitร  persistente.

Il dato allarmante รจ stato ricavato dalleย immagini satellitari dellโ€™agenzia spaziale brasilianaย Inpeย che il mese scorso ha rilevato oltre 32 mila focolai accesi, il 61% in piรน rispetto a settembre 2019, e un aumento medio degli incendi del 13% nei primi 9 mesi del 2020.

Gli ultimi dati diffusi dallโ€™Inpe mostrano cheย nel 2019 gli incendi scoppiati ad agosto sono nettamente diminuiti a settembre, mentreย questโ€™anno il picco รจ durato due mesi, superando ogni record mai registrato nellโ€™ultimo decennio.

โ€œAbbiamo giร  avuto due mesi con molto fuoco. รˆ giร  peggio rispetto allโ€™anno scorso. Potrebbe peggiorare se il caldo eccessivo dovesse continuare. Siamo in balia delle piogge” ha detto Ane Alencar, direttrice scientifica dellโ€™Istituto di ricerca ambientale dellโ€™Amazzonia brasiliana (Ipam).

Un dramma che non riguarda solo il Brasile

La drammatica situazione dellโ€™Amazzonia non riguarda solo il Brasile: secondo uno strumento di monitoraggio degli incendi finanziato in parte dall’agenzia spaziale statunitense, la Nasa,ย la foresta pluviale copre ben 9 Paesi e vi si contano attualmente 28.892 incendi attivi.

Unโ€™analisi dellaย Amazon Conservation, associazione senza scopo di lucro con sede negli Stati Uniti, ha evidenziato che circa il 62% dei principali incendi dell’Amazzonia si sono verificati a settembre, rispetto a solo il 15% ad agosto.

Gli incendi di settembre non solo stanno bruciando aree e terreni agricoli recentemente deforestati, incendiati dagli allevatori per ripulire il terreno, ma stanno anche bruciando sempre piรน foreste vergini, una tendenza preoccupante a riprova che la foresta pluviale sta diventando piรน secca e piรน incline al fuoco.

L’Amazzonia sta vivendo unaย stagione secca piรน severa rispetto al 2019, attribuita parzialmente dagli scienziati al riscaldamento nell’Oceano Atlantico settentrionale tropicale che allontana l’umiditร  dal Sudamerica.

Tra le aree piรน colpite dal riscaldamento e dagli incendi cโ€™รจ anche il Pantanal brasiliano, la piรน vasta zona umida del pianeta, che nel 2020 รจ andata in fumo come non mai.

Lโ€™Universitร  federale di Rio de Janeiro ha confermato cheย รจ stato distrutto dalle fiammeย il 23% delle terre umide, proprio quelle che ospitano la piรน importante popolazione di giaguari al mondo. โ€œLโ€™intero Brasile sta bruciandoโ€ ha denunciato Cristiane Mazzetti, attivista di Greenpeace.

(Agi)

Ultimi articoli