Bullismo Ravenna, studente aggredito davanti a scuola per la merendina

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Ieri mattina alle Don Minzoni un 12enne è stato preso per il collo e buttato a terra. La madre: “Si sono scusati, ma non può finire qui”

Tutto sarebbe nato da un bisticcio su una merendina. Un paio di confezioni di cracker, o crostini, che un 12enne avrebbe sottratto per gioco a un compagno di classe, il quale il giorno dopo si sarebbe vendicato di quell’affronto, facendolo malmenare da un ragazzo più grande in una sorta di faida tra adolescenti. Di fatto un episodio di bullismo, l’ennesimo registrato negli ultimi tempi in una scuola di Ravenna, che ieri mattina ha avuto come teatro il porticato d’ingresso della scuola media Don Minzoni. L’aggressore, dopo l’intervento della scuola, si è scusato con l’aggredito, ma la vicenda potrebbe produrre strascichi.

“La cosa non può finire qui, perché i ragazzi e le loro famiglie devono sapere che l’area esterna alla scuola non è zona franca e non sono liberi di fare ciò che vogliono. Oggi uno spintone e una stretta al collo, ma domani cosa potrebbe accadere?”, racconta la madre che riferisce l’accaduto. “Mio figlio entra alle 9 – spiega – ed esce alle 14, la ricreazione la classe la fa a mezzogiorno ed è in quel frangente che martedì ha sottratto un paio di crostini dallo zaino di un compagno, un ragazzo che conosce da quando facevano le materne e con il quale non aveva mai avuto problemi o discussioni”.

Tutto sarebbe avvenuto in un contesto di gioco, la merendina prima nascosta e poi risaltata fuori, i due compagni che ridono assieme e sembra finita lì. Invece quello scherzo ha prodotto una inaspettata coda velenosa, il mattino dopo. “Quando è arrivato a scuola dieci minuti prima della campanella – spiega il genitore –, sotto al portico d’ingresso mio figlio ha trovato ad attenderlo il compagno assieme a un altro ragazzo più grande di loro. ’È lui quello della merenda’, si è sentito dire, e il più grandicello ha cominciato a strattonarlo, mentre il compagno si è fatto da parte, non ha partecipato alla zuffa, ne è stato spettatore ma di fatto mandante”. Secondo quanto riferisce la madre del 12enne, il figlio sarebbe stato buttato a terra con violenza e afferrato con un braccio stretto al collo che gli ha lasciato un segno evidente e fatica nel deglutire per tutta la giornata di ieri. “Nessuno dei genitori presenti è intervenuto, soltanto la mamma di un altro compagno, quando ha visto la scena, è corsa per dividerli. Mi ha subito mandato un messaggio chiedendo di parlare. Mi ha poi riferito che l’aggressione ha avuto due momenti e dopo il suo intervento quel ragazzo ha continuato a malmenare mio figlio, cercando di portarlo dietro un cassonetto, mentre lui a terra lo implorava di smettere”.

La madre della vittima si è subito recata alla Don Minzoni e ha parlato col vicepreside. La scuola si è attivata, ha sentito i tre ragazzi separatamente i quali hanno confermato questa ricostruzione. Tanto che l’aggressore si è subito scusato col più giovane compagno di scuola. “Oggi è capitato a mio figlio, domani potrebbe accadere a qualcun altro – spiega la mamma dell’adolescente malmenato, che si è inoltre già rivolta a un legale, l’avvocato Cristina Bernardo –. Certe cose è giusto che si sappiano. Prenderò provvedimenti, non tanto nei confronti dei ragazzi i quali, peraltro, data l’età non sono punibili. Ma non può passare il messaggio che fatti di questa gravità non abbiano conseguenze. Intanto ho chiesto un incontro con la preside e i genitori”.

(Il Resto del carlino)

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