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Coronavirus: 30 milioni di casi nel mondo.

Coronavirus: 30 milioni di casi nel mondo.
Settembre 19
05:03 2020

In Francia l’epidemia torna ai livelli di maggio.

Positivo il ministro dell’Economia Le Maire

 I casi di coronavirus nel mondo hanno superato i 30 milioni. La pandemia ha ucciso più di 946mila persone secondo i dati pubblicati dalla Johns Hopkins University. Gli Stati Uniti sono il Paese più colpito con oltre 197mila morti. Seguono Brasile (135mila), India (84mila), Messico (72mila) e Regno Unito (quasi 42mila). L’India supera il Brasile di quasi un milione di casi, registrando in totale 5,2 milioni.

 

GRAFICI E MAPPE

LA SITUAZIONE NEL MONDO: GRAFICI E MAPPE

LA TIMELINE

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Emergenza Francia: morti e contagi ai livelli di maggio

L’epidemia in Francia torna a livelli che non si vedevano da maggio: 13.215 casi accertati e 123 morti nelle ultime 24 ore non si vedevano dal 19 maggio, scrivono i media francesi. Il totale dei morti dall’inizio della pandemia è arrivato a 31.249. I nuovi ricoveri sono 850, di cui 100 in terapia intensiva. Fra i positivi, anche il ministro dell’Economia Bruno Le Maire. Una nota di Santé Publique a corredo delle cifre, precisa che il numero delle vittime e quello dei ricoveri sono dovuti a cartelle di ingresso in ospedale e in rianimazione arretrate da parte di un ospedale della regione di Parigi, che non erano stati trasmessi nelle settimane scorse e non erano entrati nel database. Questa operazione di “recupero dati” riguarda – spiega Santé Publique France – 237 dossier di ricoveri e 76 decessi.

Israele, al via secondo lockdown: no a celebrazioni

È cominciato da poco in Israele il secondo lockdown nazionale di almeno tre settimane deciso dal governo dopo il picco di contagi dell’ultimo mese. Le strade sono presidiate da migliaia di agenti e soldati con l’obiettivo di far rispettare il blocco. Il lockdown avviene a poche ore dall’inizio del Capodanno ebraico. I fedeli potranno seguire le preghiere all’aperto oppure all’interno delle sinagoghe in un numero ridotto.

“Il sistema sanitario ha alzato una bandiera rossa”, ha spiegato il primo ministro  Benjamin Netanyahu, per giustificare questo secondo “lockdown”, in vigore da mezzogiorno. Il periodo coincide con le feste ebraiche del Rosh Hashanah (il capodanno ebraico, questo fine settimana), Yom Kippur (giorno del perdono) e Sukkot (festa dei tabernacoli).

Dall’inizio di settembre era stato deciso un confinamento parziale nelle zone del Paese con i tassi di contagi più marcati, soprattutto nelle località abitate dagli ultraortodossi o dagli arabi israeliani. Ma non è servito. Fra giovedì sera e venerdì a mezzogiorno, il ministro della Salute ha registrato 5.238 nuovi casi, mai così tanti. “Abbiamo tentato di tutto per trovare un equilibrio fra le esigenze della salute e quelle dell’economia, ma siamo testimoni di un aumento inquietante dei contagi e dei malati gravi in questi ultimi due giorni”, ha detto Netanyahu.

Biden: “Non mi fido di Trump su vaccino, ma di Fauci”

Sul vaccino “non mi fido del presidente. Mi fido di Fauci. Se Fauci dice che il vaccino è sicuro allora lo faccio. Dovremmo ascoltare la scienza”. Così il candidato democratico alla presidenza Joe Biden durante il Town Hall di Cnn in Pennsylvania.

“Se Biden vince, vince la Cina”, ha replicato a distanza il presidente Usa durante un comizio elettorale in Wisconsin dove molti partecipanti non indossavano le mascherine e non rispettavano il distanziamento sociale. ”Se Biden vince, la mafia vince. Se Biden vince, vincono i rivoltosi, gli anarchici, gli incendiari”. ”Stiamo facendo un ottimo lavoro rispetto ad altri Paesi per quanto riguarda il coronavirus”, ha continuato ringraziando il vicepresidente Mike Pence che ha presieduto la task force sul Covid. “Abbiamo 3 vaccini nella fase finale con i test clinici”, ha aggiunto Trump.

Canada, preoccupazione per aumento casi

Il direttore medico del Canada, Theresa Tam, ha ammonito che il continuo aumento dei casi nelle ultime settimane potrebbe far perdere il controllo della pandemia nel Paese. Tam ha dichiarato che nell’ultima settimana il numero medio di nuovi casi di malattia è stato di 779. “Il continuo aumento di nuovi casi registrati quotidianamente è motivo di preoccupazione. Con la continua circolazione del virus, la situazione potrebbe cambiare rapidamente e potremmo perdere la capacità di mantenere i casi a livelli gestibili”.

L’avvertimento di Tam arriva pochi giorni dopo che le scuole e gli istituti di istruzione secondaria del Paese hanno iniziato il nuovo anno scolastico e mentre il numero di casi nei principali Stati dl Paese, l’Ontario e il Quebec, sta rapidamente aumentando. Le autorità dell’Ontario, la provincia più popolosa del Canada, hanno previsto multe salate per le violazioni dei limiti rigidi sugli assembramenti: non più di 10 persone a feste o riunioni private e massimo 25 all’esterno. Le ammende agli organizzatori arriveranno fino a 10mila dollari canadesi (7.600 dollari Usa), mentre ogni partecipante potrebbe essere multato di 750 dollari.

 

MAPPA

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Studio Irlanda: ex malati avvertono fatica persistente

Più della metà dei pazienti e del personale di un ospedale irlandese ha sofferto di affaticamento persistente dopo il recupero da Covid, indipendentemente dalla gravità della loro infezione, secondo uno studio che evidenzia alleggerire il peso dei sintomi che durano. La stanchezza è un sintomo comune nelle persone con infezione sintomatica da Covid-19 (…) ma “le conseguenze a medio e lungo termine dell’infezione rimangono inesplorate”, spiega il dott. Liam Townsend, del St James Hospital (Dublino, Irlanda), autore con i colleghi dello studio. Dei 128 partecipanti allo studio (età media 50 anni), il 52% (67 su 128) ha riferito di affaticamento persistente in media dieci settimane dopo il loro “recupero clinico”, indipendentemente dalla gravità della loro infezione iniziale. Delle 128 persone, 71 erano state ricoverate in ospedale e 57 avevano una forma lieve.

Kenya autorizza la ripresa di sport all’aperto

Il governo del Kenya ha annunciato oggi la fase che autorizza nuovamente gli sport all’aperto ma che non prevedono contatti sei mesi dopo la loro interruzione a causa della pandemia. La ministra dello Sport, Amina Mohamed, ha dato l’assenso per attività come atletica, cricket e golf, mentre calcio, boxe, judo, karatè e gli sport acquatici rimangono proibiti. I test individuali non saranno obbligatori. Laddove richiesti, i loro costi dovrebbero essere a carico della federazione sportiva, dell’organizzazione o degli organizzatori degli eventi. Il Kenya ha interrotto tutte le attività sportive lo scorso marzo in concomitanza a stringenti misure per frenare gli spostamenti, la chiusura delle scuole e dei confini nonché l’imposizione di un coprifuoco notturno, tutti provvedimenti pensati per arginare il coronavirus. Le scuole rimangono comunque chiuse e il coprifuoco in atto.

(La Repubblica)

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