LAGONE

Ragazzi autistici cacciati da un autogrill: “Non vogliamo disabili qui”

Ragazzi autistici cacciati da un autogrill: “Non vogliamo disabili qui”
Agosto 08
04:49 2020

La denuncia del padre di uno dei giovani su Facebook. Il gestore dell’area di servizio sull’A4 poi si scusa: «Farò una donazione»

Tornavano dal mare, dopo una bella vacanza passata in compagnia e in allegria e prima di rientrare a casa avevano deciso di fare una sosta all’autogrill. Semplicemente per mangiare un panino come fanno di solito tutti i ragazzi del mondo. Per il titolare della struttura però loro, giovani autistici, non erano come gli altri e per questo non dovevano stare lì, nella sua struttura sull’autostrada adriatica A14. Perché lui «non voleva disabili nel suo esercizio»

come ha denunciato su Facebook da Mario Ciummei papà di uno dei giovani “non graditi” e vicepresidente dell’associazione Gaudio Onlus, che insieme a Fabula Onlus organizza ogni anno l’Estate fabulosa, in cui ragazzi con disabilità possono godere di qualche giorno di divertimento in serenità.

La denuncia 

«Di ritorno dall’estate fabulosa due pulmini dei nostri ragazzi hanno voluto far sosta all’autogrill Rubicone ( A14 direzione nord ) per rifocillarsi e per andare in bagno» scrive Ciummei nel post al quale allega la foto dell’uomo con il volto poi oscurato.

«Il gestore dell’autogrill, che pubblico in tutto il suo splendore, ha cacciato il gruppo che si era sistemato negli appositi tavolini all aperto perché “non voleva disabili nel suo esercizio “ – spiega il genitore -. A nulla sono serviti i tentativi degli educatori di convincere il gestore anche proponendo di acquistare dei prodotti del suo bar». Quindi l’appello: «Non lo insulto perché avrei voluto essere presente per fargli capire di persona che non ci si comporta così, comunque, vi chiedo, se passate in zona, di evitare quell’autogrill. In quello successivo sono stati gentilissimi»

Le scuse

Il post ha fatto il giro dei social provocando comprensibile indignazione. Tantissimi i commenti di condanna per un gesto inqualificabile. Alla fine il gestore dell’area di servizio si è scusato e ha dichiarato di voler fare una donazione. «Abbiamo ricevuto comunicazione di scuse – ha comunicato Ciummei – le accettiamo perché riteniamo che si possa sbagliare e non siamo per un accanimento nei confronti di chi capisce di aver sbagliato. Nella speranza che tutti i clienti siano sempre rispettati in tutti gli esercizi, ringrazio tutti quelli che ci hanno manifestato solidarietà e vicinanza».

(La Stampa)

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