Abbiamo giร pubblicato, nel primo articolo sull’approvazione del piano, la relazione di Valeriani e le sue considerazioni finali.
Pubblichiamo oggi un comunicato stampa dell’Assessore, che riporta quanto da lui giร esposto in consiglio regionale e sintetizza i contenuti del piano.
Abbiamo anche riportato, in altri articoli, commenti diversi sul merito del piano, da alcuni ritenuto inadeguato, da altri criticato profondamente.
Abbiamo inoltre pubblicato, nei mesi scorsi, i documenti di vari comitati, presentati e discussi nel corso delle audizioni in X Commissione (presieduta da Marco Cacciatore, uscito recentemente dal M5S).
Il dibattito รจ solo iniziato: noi de L’agone continueremo a seguirlo, con l’obiettivo di fornire ai lettori elementi conoscitivi su un argomento complesso che puรฒ sembrare lontano ma che invece ci riguarda e ci riguarderร molto da vicino.
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Ecco il comunicato dell’Assessore Valeriani
APPROVATO DAL CONSIGLIO IL NUOVO PIANO RIFIUTI 2019/2025. MENO RIFIUTI, GESTITI MEGLIO
Riduzione della produzione dei rifiuti, sostegno alla raccolta differenziata, equilibrio impiantistico e sviluppo dellโeconomia circolare. Sono questi i principali obiettivi del nuovo Piano Rifiuti del Lazio 2019/2025 approvato dal Consiglio regionale
06/08/2020ย –ย
Riduzione della produzione dei rifiuti, sostegno alla raccolta differenziata, equilibrio impiantistico e sviluppo dellโeconomia circolare.
Sono questi i principali obiettivi del nuovo Piano Rifiuti del Lazio 2019/2025 approvato dal Consiglio regionale. Il Lazio si dota di un fondamentale strumento di pianificazione, con lโobiettivoย di mettere in sicurezza lโintero ciclo dei rifiuti nella nostra regione, garantendo maggiore efficacia e produttivitร , nel nome della legalitร e della sostenibilitร ambientale. Grazie a questo nuovo piano, infine, tutti i Comuni hanno i mezzi necessari per realizzare, in tempi determinati, le opere utili alla chiusura del ciclo dei rifiuti. Approvato oggi il nuovo Piano Rifiuti 2019/2025 da parte del Consiglio regionale del Lazio.
Tra i principali obiettivi, il Piano indica da una parte le azioni di contrasto alla produzione dei rifiuti e allo sviluppo della raccolta differenziata,
mentre dallโaltra parte prevede lโindicazione degli impianti necessari per il trattamento e lo smaltimento delle varie tipologie di rifiuti, da quelli urbani a quelli industriali, dai rifiuti speciali ai fanghi dei depuratori, allโinterno delle localizzazioni fornite dalle province. Sono pertanto due i pilastri della nuova pianificazione regionale: lโautosufficienza del Lazio e unโequa ripartizione territoriale del peso impiantistico – per chiudere il ciclo dei rifiuti allโinterno dei propri confini – e lโeconomia circolare con investimenti e interventi concreti per favorire la raccolta differenziata, il riciclo e il riuso delle materie, sostenendo la realizzazione di una filiera industriale ecosostenibile.
Le linee guida del Piano regionale erano state approvate dalla Giunta il 31 gennaio dello scorso anno per poi dare avvio alla procedura di Valutazione ambientale strategicaย
e a tutti i vari passaggi amministrativi nei tempi e nelle modalitร previste dalla legge. Al termine di questa fase, si รจ giunti alla definitiva approvazione dello strumento di pianificazione da parte della Giunta regionale lo scorso 5 dicembre, con il conseguente invio del provvedimento alla competente Commissione consiliare. Lโemergenza legata al Covid-19 ha inevitabilmente provocato dei ritardi nella valutazione e nel confronto politico sui contenuti del Piano, ma oggi si รจ arrivati allโapprovazione finale da parte del Consiglio regionale, dotando il Lazio di uno strumento di programmazione in grado di delineare una corretta gestione del sistema dei rifiuti.
Economia circolare
La Regione ha giร avviato politiche e investimenti – previsti nel Piano – per favorire la riduzione della produzione di rifiuti e lo sviluppo dell’economia circolare. Dagli accordi con la Grande Distribuzione Organizzata per la riduzione degli imballaggi al contrasto del consumo della plastica monouso nelle sedi istituzionali e delle aziende partecipate. Dall’introduzione della tariffa puntuale, secondo il principio “che meno si inquina e meno si paga”, ai contributi per la creazione di isole ecologiche e centri di compostaggio nei Comuni del Lazio, che negli ultimi anni hanno giร ricevuto oltre 87 milioni di euro dalla Regione.
Dal progetto sperimentale per il recupero della plastica in mare, che ha giร permesso di raccogliere e riciclare circa 70 tonnellate di plastica, alla promozione dei centri per il riuso. Dai corsi di formazione per Green Manager, con lโobiettivo di promuovere la corretta gestione del ciclo dei rifiuti in istituzioni, ospedali, scuole e grandi aziende pubbliche e private, alle campagne di sensibilizzazione ed educazione ambientale nelle scuole del Lazio. Fino alla realizzazione di un innovativo compound industriale a Colleferro, dove verranno trattati i rifiuti indifferenziati con processi di lavorazione a freddo, permettendo il recupero di materie prime, senza alcun impatto ambientale, che potranno essere rimesse sul mercato.
Equilibrio impiantistico
Il Piano Rifiuti persegue il riequilibrio territoriale degli impianti e all’autosufficienza del Lazio nella chiusura del ciclo dei rifiuti. La Regione ha confermato la suddivisione degli Ambiti territoriali ottimali prevista nel precedente Piano regionale 2012, individuando 5 Ato per la gestione dei rifiuti urbani, coincidenti con i territori delle 5 province, che dovranno essere autonome nel trattamento e nello smaltimento, secondo i principi di autosufficienza e prossimitร . Sulla scorta della delibera sulla Qualitร dellโAria, inoltre, la Giunta regionale ha deciso la dismissione dellโimpianto di termovalorizzatore di Colleferro, assegnando a LazioAmbiente la progettazione di un innovativo presidio industriale, in cui sarร possibile eseguire processi di lavorazione a freddo per estrarre risorse dai rifiuti in uscita dai Tmb.
ร fondamentale, infatti, attuare uno degli obiettivi previsti dal Piano, vale a dire la promozione di investimenti nelle nuove tecnologie per la trasformazione e lโinnovazione dellโimpiantistica esistente, sia in relazione al nuovo compound di Colleferro che allโammodernamento dei Tmb. Un programma che la Regione vuole perseguire attraverso una strategia integrata e un rilevante stanziamento di risorse, che potranno consentire al Lazio di essere allโavanguardia nel sistema di gestione dei rifiuti.
Differenziata al 70% nel 2025
Il Piano rifiuti mira a raggiungere il 70% di raccolta differenziata nel Lazio entro il 2025. Attualmente la differenziata a livello regionale รจ al 47,3%, con un aumento di oltre 25 punti percentuali negli ultimi sette anni, mentre per la prima volta dal 2003 รจ diminuita la produzione di rifiuti nel Lazio, scendendo sotto i 3 milioni di tonnellate allโanno (riduzione di 53.000 tonnellate).
Nel prossimo triennio verranno investite ulteriori risorse, pari ad oltre 50 milioni di euro, per sostenere i Comuni nell’applicazione della Tarip, nella creazione di isole ecologiche e di centri di compostaggio. Saranno promosse agevolazioni per imprese e Comuni che riducono la produzione di rifiuti, verrร favorita la realizzazione di centri per il riuso, oltre ad una serie di misure e di iniziative per tutte le tipologie di rifiuti.
Legalitร e controllo
Dopo i diversi casi illeciti che si sono registrati nella gestione del ciclo dei rifiuti si รจ deciso di inserire tra gli obiettivi specifici del Piano anche il rafforzamento delle attivitร di controllo e di vigilanza in materia di tutela ambientale e misure per la legalitร e la sicurezza. Uno strumento che sarร un aiuto importante nella gestione delle attivitร amministrativa, sia per i procedimenti autorizzatori da concedere e in rinnovo, che per la realizzazione di nuove strutture di trasformazione o trattamento sul territorio regionale.
Un ulteriore piano di rafforzamento deve riguardare la tematica delle verifiche sugli impianti autorizzati, attraverso controlli in rete con altre autoritร competenti, che possano ampliare la gamma degli accertamenti in ragione delle competenze di ciascun ente (Arpa Lazio, Asl, Carabinieri Forestali ecc.).
โIl nuovo Piano dei Rifiuti 2019/2025 rappresenta una preziosa opportunitร per sostenere una corretta gestione del ciclo dei rifiuti: dobbiamo affrontare con serietร e lungimiranza questo tema per affermare un modello di sviluppo incentrato sulla sostenibilitร , l’autosufficienza e sullโuso consapevole delle risorse. Un impegno etico, ma anche una grande occasione di crescita duratura. Ringrazio il Consiglio per l’importante contributo apportato al Piano: un lavoro emendativo che ha saputo arricchire diversi aspetti del nuovo strumento di pianificazione”.
Cosรฌ,ย Massimiliano Valeriani, assessore al Ciclo dei Rifiuti.
I Link agli articoli pubblicati sull’argomento:
Rifiuti, ora รจ ufficiale: Roma รจ obbligata a trattare e smaltire solo sul territorio
PIANO RIFIUTI โ M5S LAZIO: NOSTRO NO CONVINTO AD UN MODELLO CHE NON CAMBIA NIENTE
(L’agone)
Piano Regione Lazio, obbligo discariche e tmb sia a Roma che in Provincia
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