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Serie A, tutte le regole per tornare in campo: 300 persone nello stadio, no a strette di mano, panchine allungate e interviste via Skype

Serie A, tutte le regole per tornare in campo: 300 persone nello stadio, no a strette di mano, panchine allungate e interviste via Skype
maggio 26
05:51 2020

La Figc e la Lega Serie A hanno consegnato al governo le loro linee guida per la ripresa del massimo campionato, della B e della C a porte chiuse. Dalla gestione di eventuali positivi, agli spogliatoi fino agli arbitri e alle interviste, il documento dettaglia ogni aspetto: niente strette di mano, contatti ridotti, domande a fine partite da remoto e i direttori di gara arriveranno con la propria auto

Quaranta pagine per regolare tutte le 10 ore del giorno della gara con finestre temporali, spazi e comportamenti normati quasi in maniera “militare”.

La Figc e la Lega Serie A hanno consegnato al governo le loro linee guida per la ripresa del massimo campionato, della B e della C a porte chiuse che dovrebbe scattare il 13 o il 20 giugno. Dalla gestione di eventuali positivi, agli spogliatoi fino agli arbitri e alle interviste, il documento dettaglia ogni aspetto.

Massimo in 300 allo stadio 

A partire dal numero massimo di persone che saranno ammesse allo stadio e fissato in 300 per la Serie A e dovrà essere “ridotto alle figure strettamente necessarie per rispettare i parametri di sicurezza e garantire i servizi connessi all’organizzazione”. Il “Gruppo Squadra”, ovvero giocatori e staff tecnico, “non deve in ogni caso superare le 60 unità” per la Serie A e sarà “proporzionalmente inferiore per le gare di Serie B e Serie C”.

Lo stadio diviso in 3 zone

Gli stadi saranno divisi in tre zone (campo, spalti ed esterno) e all’interno di ciascuna zona “non è consentita la presenza in contemporanea di un numero di persone superiore a 130 unità”. Figc e Lega Serie A avvisano che “l’attenzione dell’opinione pubblica sul calcio professionistico, sulle squadre e sugli altri attori presenti allo stadio durante la situazione attuale sarà massima”. Quindi “un comportamento esemplare per quanto riguarda le misure igieniche e di isolamento al di fuori del terreno di gioco risulterà decisivo”.

Gli spostamenti delle squadre

Partendo dal concetto che “il numero di partecipanti alla trasferta dovrà essere contingentato il più possibile”, Figc e Lega Serie A hanno stabilito che in caso di trasferte in pullman – che sono “preferibili laddove le distanze lo consentano” – andranno evitate soste ed “è preferibile distribuire i calciatori e lo staff su due” bus per rispettare il distanziamento. In caso di trasferta in treno, invece, “sarà opportuno optare per soluzioni di occupazione di una intera carrozza ad uso esclusivo, igienizzata prima dell’arrivo” della squadra e “andrà concordato con le autorità competenti un percorso separato, idoneo ad evitare contatti con altri passeggeri nell’area di accesso ai binari”. In caso di uso dell’aereo, invece, le procedure di imbarco saranno effettuate “sottobordo direttamente dal pullman” per evitare l’attraversamento dell’aeroporto, “privilegiando soluzioni charter a quelle dei voli di linea”.

Il soggiorno in hotel

Le linee guida regolamentano anche il soggiorno in albergo. Bisognerà prevedere “camere singole e ubicate nella stessa zona (esclusiva) o piano dell’hotel con una persona di riferimento che ne impedisca l’accesso ad estranei, effettuando il controllo della temperatura”. Non solo: bisognerà “riservare una sala mensa ad uso esclusivo” e “prevedere un sistema di distribuzione individuale del cibo senza assembramenti e contatti con il personale della cucina e dell’hotel”.

Gli spogliatoi

Ferree le regole negli spogliatoi. A riguardo viene richiesto di “rendere disponibili tutti i locali presenti nella struttura per consentirne un utilizzo differenziato” per titolari e riserve e “nessuna ripresa televisiva verrà effettuata all’interno degli spogliatoi igienizzati”, quindi addio alle telecamere negli spogliatoi pre-riscaldamento e post-riscaldamento né telecamere dentro il tunnel poco prima dell’ingresso in campo.

Arbitri

Per quanto riguarda gli arbitri è previsto che il loro arrivo allo stadio “andrà preservato con tragitto personalizzato” per “l’accesso alle medesime aree sensibili delle squadre partecipanti” e “a salvaguardia delle specifiche misure ed indicazioni in essere per gli stessi”. Alla terna viene proposto l’arrivo su “auto singole” e di evitare riunioni pre-gara. “Quando non impegnati nelle gare, ogni arbitro e assistente dovrà soggiornare presso la propria dimora”, aggiungono Figc e Lega Serie A. Saranno inoltre “azzerate le presenze degli osservatori arbitrali”.

L’ingresso in campo

All’ingresso in campo delle squadre non ci sarà l’accompagnamento da parte dei bambini, nessuna mascotte né foto di squadra. Inoltre: nessuna cerimonia pre-gara con altre persone, nessuna stretta di mano e “un’apposita modalità di schieramento congiunto delle squadre che consenta il distanziamento”.

Le panchine

Inoltre il protocollo prevede una “rimodulazione delle panchine, prevedendo la distribuzione alternata dei componenti (mantenere un posto vuoto tra un sedile occupato e l’altro) o disponendo gli occupanti su due file, mantenendo le distanze di sicurezza”. Per l’espansione delle panchine sarà possibile ‘allungarle’ in tribuna “se c’è accesso diretto al campo” o disporre “sedie/panchine aggiuntive”. Per tutti i calciatori saranno “ammesse soltanto bottiglie da bere personalizzate”.

Le interviste

In relazione a tutte le interviste in “modalità one to one”, le tv che hanno i diritti “potranno effettuarle, attraverso il supporto tecnico organizzativo della società ospitante, in modalità remota”. Per esempio “domande da studio tramite auricolare sanificato e monouso, o mini speaker audio, al fine di limitare la prossimità” tra gli appartenenti alle squadre e il resto del personale presente allo stadio. La sala stampa e la mixed zone “rimangono chiuse” e la conferenza stampa verrà “prodotta e distribuita televisivamente/in streaming sul modello Formula 1″. Tradotto: “Raccolta delle domande tramite Whatsapp/Skype e sottoposte all’allenatore” dall’ufficio stampa.

(Il Fatto Quotidiano)

 

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