LAGONE

Montebello – Azioni legali del Comitato. Pasticci del Comune. Proposta costruttiva

Montebello – Azioni legali del Comitato. Pasticci del Comune. Proposta costruttiva
dicembre 04
20:01 2019

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Dr. Armando Tondinelli, sindaco di Bracciano

Tutti gli Assessori e i Consiglieri comunali

Dr.ssa Teresa Pamela Costantini, segretario generale

Dr.ssa Maria Grazia Toppi, capo area amministrativa,  affari generali, legale

Arch. Lidia Becchetti, capo area urbanistica

Avvocati Sebastiano de Feudis e Riccardo E. Di Vizio, Legali del Comune

Magg. Claudio Pierangelini, capo Polizia Urbana

Arch. Enzo Paniccia, commissario regionale ad acta per Montebello

E p. c.: On. Nicola Zingaretti, presidente Regione Lazio

On. Massimiliano Valeriani, assessore urbanistica Regione Lazio

On. Marco Cacciatore, presidente Commissione Urbanistica Regione Lazio

Dr. Giuseppe Quintavalle, presidente Asl-rm4

On. Giorgia Meloni, presidente Fratelli d’Italia

Sen. Matteo Salvini, presidente Lega

Nonché.  Dr.ssa Gerarda Pantalone, prefetto di Roma

Gen. Marco Minicucci, comandante Legione Carabinieri Lazio

Dr. Andrea Lupi, procuratore-capo alla Corte dei Conti Lazio

Dr. Andrea Vardano, procuratore-capo al Tribunale di Civitavecchia

 

LORO SEDI

Bracciano, 4-12-2019

 

Oggetto:  Montebello – Azioni legali del Comitato. Pasticci del Comune. Proposta costruttiva.

 

Signor Sindaco, Il Comitato Montebello (43 Famiglie, 135 Adulti) le rinnova il grave disagio per il moltiplicarsi degli inaccettabili pasticci dei suoi Uffici comunali. E’ fermo il rispetto per lei ad personam; ma in campo politico v’è oggi una crisi profonda. Ella litiga con la Regione. Crea ordinanze pasticciate. Ci son guazzabugli persino nelle nomine dei Legali. Lei sembra insomma agli antipodi col Big fine, serio, autorevole, che nel 2016 vinse il ballottaggio. E lo vinse anche per l’orrido 2012-2015 di quel Sala (Sinistra), che ora il suo crepuscolo (“Mission: impossible!”) sta rianimando. Non si capisce, ad esempio, il suo attuale odio (con minacce di rappresaglie!) contro il nostro sodalizio apartitico, ove pescò parecchi suffragii. Fin a ieri ella ci plaudì. Promosse in Consiglio un odg solidale. Ci volle in un Consiglio open, giurandoci sostegni. E invece… Oggi invece ella prova a calpestarci, rifiutandosi ad ogni colloquio, come se lei non fosse il Sindaco di tutti; o come se noi non fossimo Cittadini optimo jure d’uno Stato democratico (e perciò suoi Datori di lavoro). Col suo  voltafaccia contro di noi, peraltro, ella non guadagna consensi                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          (anzi li perde!), mentre lei, da navigato Tribuno, cresce politicamente coi suffragi.

 

Ella, peraltro, oltre a noi, in 40 mesi ha “perso” anche 6 insigni  Assessori (su 4 di Giunta), che le davan lustro (Rinaldi, Bonura, Osimi, Felluca, Remigio Marini, Bentivoglio). O non sa scegliersi i Collaboratori, o non sa gestirli. Ha inoltre dissapori coi suoi ex-Supporters (Natili, Vitale, Micocci, Orsini, ecc.). V’è un fuggifuggi di Segretarie (De Alfieri, Tomassini, Salimbene, Calandra, fin all’attuale Costantini); e di Capi-area (Viola, Signore). V’è chi l’accusa di arroganze e chi di stress. Ella, comunque, sembra oggi solo e  logoro. Testini (FdI) o  Marcantoni (Lega) avrebbero più charme. E garantirebbero un futuro alla Destra.

 

Ecco in breve il nostro cahier de doléance. Meloni e Salvini che ne pensano?

 

1) – Il 26 ottobre l’avv. Luigi Lanucara deposita per noi la querela prot. 14620 (Procura di Roma). Sub judice la sua ordinanza 124 del 29 settembre. Quattro le ipotesi di reato: omissione d’atti d’ufficio, rifiuto d’atti d’ufficio, falso ideologico in atto pubblico, abuso d’ufficio. I motivi. Da tempo l’Asl-rm4 l’assillava, per la tutela di sicurezza-salute nelle pubbliche aree di Montebello: 72.000 euro la spesa. Con la scusa ch’è a secco, ella prova (a nostro avviso illegalmente!) a scaricare il costo sulle nostre tasche. Incredibile! Chi non lo sa? Sicurezza-salute è roba Pubblica, mai Privata! Conseguenze. Il 6 agosto l’avv. Carmine Genovese le spedisce una diffida, intimando la revoca in 30 giorni. Per tre mesi ella tace. Da qui la denuncia. Ai Magistrati la parola.

 

2) – Montebello, 2009. Tre gazebo e una piscina son sotto schiaffo del Comune, che li ritiene privi di licenza e sorti su suolo pubblico. Ma poi lo stesso Comune si “dimentica” d’abbattere quel che esso ritiene illecito. All’incirca idem nel 2015 per un  ristorante. Da qui l’intervento della Regione Lazio, che nomina un Commissario ad acta (l’arch. Enzo Paniccia di Frosinone), che sostituisca l’inadempiente Comune. Il quale però s’inalbera, “offeso nell’onore”. E il 18 settembre un suo Legale s’oppone al Tar-Lazio contro la nomina regionale. Per difendersi dall’accusa di sperperi, ella afferma che il Legale del ricorso Tar non costerà un cent, perché a contratto, Ma una Capo area lo sbugiarda sùbito: con determina 1682 del 31 ottobre versa al Tar 650 euro di tasse. E s’è appena all’inizio. In pari data si svolge il sopralluogo del Commissario (che il Comune snobba). Il Commissario accerta gli abusi; e l’11 novembre le intima di dirgli in 30 giorni che intenzioni lei abbia. Per il DPR 380/2001, le spiega, l’abuso va demolito “a spese del responsabile, salvo che il Consiglio non dichiari prevalenti interessi pubblici”. Ogni commento guasterebbe.

 

3) –  Non è una gag di Totò. Il 3 ottobre la Giunta approva la delibera 247. Con parole di fuoco si revoca all’avv. Ugo Morelli la difesa al Tar-Lazio di 4 cause su Montebello, nominando 2 nuovi Legali. Il 30 ottobre e il 21 novembre le irose repliche del “Revocato”. Il quale: a) esige la revoca della revoca; b) minaccia denunce e richieste risarcitorie; c) rivendica che vinse 3 sospensive su 4 (per la quarta nessun la chiese); d) le cause erano in letargo da 10 anni (aggiunge), quando il Tar fissa al 17 dicembre l’udienza di merito per la quarta (e il 16 novembre scade il termine per costituirsi); e) vedendo che nessun altro si costituisce, l’11 lo fa lui, deposita i documenti il 12 e il 15 la memoria conclusionale (i neo-Legali si costituiranno il 20 novembre, a tempi scaduti); f) si spreca denaro pubblico (evidenzia), pagando pluri-parcelle (“intervengano Prefetto, Procura, Corte dei Conti”)… Stranissime coincidenze! La causa riguarda i famosi 3 gazebo e piscina, all’esame del Commissario ad acta, insieme al ristorante. Una débacle ne inficerebbe il lavoro. Che pasticciaccio codesta guerra delle investiture! Ricapitolando. L’ex-Legale si costituisce in tempo, ma è ex. Il nuovo si costituisce, ma fuori tempo. Il Comune rischia di perdere. Si costringe così il nostro Comitato alla supplenza con l’avv. Genovese. Che dire? Escludiamo “oscure sconfittopoli”. Ma basta coi pastrocchi! Il Sindaco vigili, se no politicamente ne risponde lui. Et de hoc satis.

 

4) –  Fiamme Gialle e Benemerita servono lo Stato, non la Politica! E’ assai discutibile, dunque, che, da pensionati, entrino in Giunta prima Bentivoglio, già maresciallo della Finanza alla Procura di Civitavecchia; e adesso D’Eusebio, nostro ex capo-stazione Carabinieri. I loro Uffici, infatti, agevolarono nel 2015 il de profundis della Giunta Sala, accreditando accuse terribili, poi rivelatesi infondate. Si falsò l’elezione del 2016, su di esse basata. Di conseguenza lo scranno di Tondinelli è oggi politicamente delegittimato, anche a causa loro. Non aggiungiamo altro. Ad ottobre Bentivoglio s’è dimesso con parole nobili e amare, chiedendo una concordia civile, alla cui rottura, purtroppo, egli (con Tondinelli) non fu estraneo. Ci rifletta, maresciallo D’Eusebio.

 

5)  – Tralasceremo, signor Sindaco, alcuni suoi smacchi: la dura requisitoria Anticorruzione per i singolari appalti stradali; lo stop regionale alla Lobbra; le angosce per buche, acqua, stadio; le grane insolute dei quartieri. Ma al contempo si sperpera (arrotondiamo): 40.000 euro per un Direttore artistico, quasi fossimo La Scala; 40.000 per pubblicità a lontane radio private; 20.000 per un ufficio stampa; mega cachet alle Starlet, i cui striduli decibel ci rovinano le notti estive?

 

EPILOGO COSTRUTTIVO – E tuttavia, signor Sindaco… Malgrado le ultime divergenze, di cui noi non siamo responsabili, se lei si riaprisse al dialogo costruttivo degli anni scorsi, il Comitato Montebello ne sarebbe felice, perché il nostro obiettivo è risolvere i problemi. A riprova, le rinnoviamo un’antica offerta, che lei snobbò, benché ligia alla Convenzione. Se lei ripulisse, com’è suo obbligo, l’area pubblica di fronte al ristorante, noi, a nostre spese, c’impegneremmo a costruire per l’intera Città (signorsì, per l’intera Città) un parco giochi per Bimbi e un campo bocce per Nonni, attribuendone a lei il merito. Sarebbe un  incipit per il “risorgimento” del Villaggio, oggi deturpato, benché sia un’opera d’arte di Portoghesi, esposta al Beaubourg di Parigi. Il Corriere della Sera titolò a tutta pagina: “Montebello da gioiello a discarica”.

 

Alleiamoci, signor Sindaco,  a favore della bellezza legale, contro le bruttezze illegali.

 

Il Presidente del Comitato Villaggio Montebello

(Dr. Amedeo Lanucara)

 

Gen. Feliciano Mancini, vice presidente

 

Amm. Luigi D’Elia, past president

 

Dr. Alberto Perra, past president

 

Sign. Massimo Toffolo, past president

 

Sign. Enrico Ricciatti, segretario

 

Sign. Giorgio Pastori, tesoriere

 

Sign.ra Francesca Giansanti, componente, Direttivo

 

Sign. Giancarla Bonalumi, componente Direttivo

 

Sign. Claudio Caprioli, componente Direttivo

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