LAGONE

Bracciano, esposto/denuncia per mancata sicurezza dei lavori di potatura e abbattimento alberi Lungolago G.Argenti

Bracciano, esposto/denuncia per mancata sicurezza dei lavori di potatura e abbattimento alberi Lungolago G.Argenti
settembre 19
10:10 2019

Alla Procura della Repubblica di Civitavecchia

Al Commissariato Civitavecchia

Via della Vittoria 15

Al Comando dei Vigili Urbani di Bracciano

Comandate Magg. Claudio Pierangelini

Esposto/denuncia : per mancata sicurezza dei lavori di potatura e abbattimento alberi da parte del Comune di Bracciano presso il Lungolago G.Argenti

Oggi 18/09/19 in qualità di Consigliere comunale ho provveduto a fare un sopralluogo, verso le ore 17:00, presso il cantiere dei lavori di potatura e abbattimento alberi sito il Lungolago G.Argenti di Bracciano, con testimoni al seguito ho potuto constatare come da foto in allegato, il completo abbandono dei residui del taglio e abbattimento degli alberi, senza la messa in sicurezza degli stessi a tutela della salute dei cittadini.

Alle ore 17:10 circa, contattai il Comandate Magg. Claudio Pierangelini dei Vigili Urbani di Bracciano, per avere delucidazioni sullo stato del cantiere, sulla mancata sicurezza in cui versava il luogo pubblico e la mancata sicurezza dello stesso.

Alle ore 17:55 circa, il Comandate Magg. Claudio Pierangelini, mi contattava dicendomi che aveva effettuato il sopralluogo come da mia richiesta, per accettarsi dello stato dell’arte che gli avevo narrato, a quel punto gli anticipavo che avrei provveduto a emettere una segnalazione alle Autorità Giudiziarie.

L’impresa a cui il Comune di Bracciano attraverso il Capo Area dei Lavori Pubblici F.to Giuliano Morelli, ha affidato i lavori di potatura e abbattimento alberi attraverso una procedura negoziata mediante il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione è la società E-GREEN S.r.l., con sede in Via dell’Ape regina, 93 00134 Roma (RM) – P. IVA 0999522100.

I lavori sono iniziati in agosto 2019 con varie critiche da parte dei cittadini di Bracciano sotto l’aspetto ambientale.

chiede

alle Autorità competenti di verificare se ci sono violazioni legislative che disciplinano la materia dei Cantieri Pubblici e/o Stradali e nello specifico:

• l’assenza degli apprestamenti atti alla riduzione dei rischi ivi presenti disciplinati dal D.Lgs 81/08 (Testo Unico Sicurezza) e D.Ls n. 106/09 e s.m.i. e, la non osservanza dei disposti del Capitolato Tecnico relativo agli schemi segnaletici, differenziati per categoria di strada e da adottare per il segnalamento temporaneo di cui al D.M. delle Infrastrutture e Trasporti del 10.07.2002;

• Le segnalazioni, tutte documentate con le foto nell’allegato, si riferiscono al quadro normativo vigente e si richiamano cronologicamente l’inosservanza degli articoli e dei paragrafi ovvero:

a) Titolo II del Nuovo Codice della Strada:

– Art. 30, comma 1, Fabbricati, muri ed opere di sostegno;

– Art. 38, comma 3, Segnaletica stradale;

– Art. 39, Segnali verticali – categoria A;

– Art. 41, Segnali luminosi – categoria 1, lett. a);

– Art. 42, comma 1, Segnali complementari , lett. c).

b) Regolamento di esecuzione dei cantieri stradali di cui al DPR 16 dicembre

1992, n. 495 e recepiti dal Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei

Trasporti del 10 luglio 2002:

– Art.30, comma 1-2-3-4-5-6 lett. a,b,c,d,e: Segnalamento temporaneo;

– Art.31, comma 1-2-3( lett. a)- 4 lett. c , f : Segnalamento e delimitazione dei

cantieri;

– Art. 32, comma 1 e 2: Barriere;

– Art.33, comma 1 lett. a: Delineatori speciali;

– Art. 35, comma 1-2 e 4: Segnali orizzontali temporanei e dispositivi

retroriflettenti;

– Art. 36, comma 1-2 e 4: Visibilità notturna;

– Art. 40, comma 1-2-3-4-5: Sicurezza dei pedoni nei cantieri stradali;

– Art. 41, comma 1: Limitazione di velocità in prossimità di lavori o di cantieri

stradali.

c) Decreto 10 luglio 2002 – Disciplinare Tecnico relativo agli schemi segnaletici

Segnali e dispositivi segnaletici:

3.1.1. Segnali di pericolo: non presenti;

3.1.2. Segnali di prescrizione: non presenti;

3.1.3. Segnali di indicazione: non presenti;

3.1.4. Segnali per cantieri mobili o su veicoli: non presenti;

3.1.5. Segnali complementari: non presenti;

3.1.6. Segnali luminosi: non presenti;

3.1.7. Segnali orizzontali (Art. 35 Reg.): non presenti.

Limitazione di velocità:

4.2. Segnalamento: non presente.

Sicurezza delle persone:

6.2. Sicurezza dei pedoni: segnaletica non presente.

Cantieri fissi:

9.1. Segnaletica in avvicinamento: non presente;

9.2. Segnaletica di posizione: non presente;

9.3. Segnaletica di fine prescrizione: non presente.

d) Decreto interministeriale 4 marzo 2013

Allegato 1:

2.4, Presegnalazione di inizio intervento: non presente;

7.4, Installazione segnaletica: non presente.

Dlgs 81/08 e s.m.i.

Titolo IV Cantieri temporanei o mobili

– Art.95, comma 1, Misure generali di tutela:

lett. a) Mantenimento del cantiere in condizioni ordinate e di soddisfacente salubrità;

lett.e) La predisposizione all’interno del cantiere di un adeguata viabilità dei pedoni e dei veicoli conformemente al punto 1 dell’allegato XVIII dello stesso decreto legislativo;

– Art.96 Obblighi dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti. lett. b) predispongono l’accesso e la recinzione di cantiere con modalità chiaramente visibili e individuabili;

– Art. 97, comma 1, Obbligo datori di lavoro impresa affidataria.

Per quanto fin qui narrato e descritto, lo scrivente chiede

alla S.V. adita Voglia disporre gli opportuni accertamenti in ordine ai fatti esposti in narrativa, valutando gli eventuali profili di illiceità penale degli stessi e, nel caso, individuare i possibili responsabili e procedere nei loro confronti;
che vengano effettuate i controlli previsti dalla normativa vigente per tutelare la sicurezza dei cittadini residenti che più volte hanno protestato per i disagi subiti in presenza del cantiere;

Il sottoscritto chiede inoltre di essere avvisato nel caso in cui il Pubblico Ministero avanzi formale richiesta di proroga delle indagini preliminari.

Chiedo altresì di essere avvisato anche nel caso in cui il Pubblico Ministero presenti richiesta di archiviazione se la notizia di reato dovesse rivelarsi infondata, ai sensi dell’art. 406 c.p.p.

Lo scrivente si riserva altresì di integrare le prove orali e documentali.

Lo scrivente resta a disposizione di codeste Autorità per qualsiasi ulteriore chiarimento dovesse rendersi necessario.

Con osservanza.

Bracciano Lì, 18-06-2019

Marco Tellaroli

0 commenti

Nessun commento ancora!

There are no comments at the moment, do you want to add one?

Scrivi un commento

Scrivi un commento

La tua e-mail non verrà pubblicata.
I campi obbligatori sono segnati *

LEGGI IL NUMERO DI SETTEMBRE 2019!

Iscriviti alla Newsletter!