LAGONE

La Questione IMMIGRATI spunti di riflessione.

La  Questione IMMIGRATI  spunti di riflessione.
gennaio 28
10:59 2019

Le problematiche relative all’immigrazione stanno assumendo una rilevanza pervasiva non solo nel dibattito politico italiano e internazionale ma anche all’interno delle nostre famiglie.
Durante la mia esperienza professionale me ne sono occupato in due differenti contesti.
Il primo in occasione dello sbarco di molti cittadini albanesi che avevano raggiunto le coste pugliesi su una grossa nave .
Una volta sbarcati furono ripartiti tra varie regioni ..All’epoca svolgevo la funzione di Capo di Stato Maggiore della Brigata Aosta e mi occupai ,insieme ad altri colleghi, di provvedere a rifocillarli, ad assicurare gli opportuni accertamenti sanitari e ad accompagnarli fino alla struttura di accoglienza e .furono presi adeguati accorgimenti di sicurezza per evitare i probabili appetiti di reclutamento da parte della mafia e della micro criminalità..L’esperienza si concluse positivamente senza particolari problemi.
Me ne sono occupato una seconda volta per circa sei anni sotto il profilo delle infiltrazioni di soggetti radicalizzati ,con rischi legati al terrorismo, tra gli immigrati clandestini e non. Qualcuno che voleva mettere bombe in importanti chiese delle nostre città fu assicurato alla giustizia.
La situazione che è venuta via via maturando fino ai giorni nostri presenta uno scenario meritevole di dire come stanno le cose,almeno dal mio punto di vista.
I flussi migratori.sono destinati non solo a continuare ma anzi ad aumentare in relazione a situazioni di guerre ,persecuzioni e indicibili condizioni economico sanitarie che stanno facendo morire di fame e malattie milioni di persone soprattutto in Africa
ma non solo.
Per quanto riguarda il Mediterraneo la soluzione potrebbe consistere nel Accogliamo Tutti?
Non credo che oserebbe dirlo nemmeno il più drogato ideologicamente.
Oppure aspettiamo che arrivino e Li Respingiamo Tutti?
E’ evidente la contraddizione in termini.
Riguardo la prima opzione il Santo Padre ha indicato la sua visione : accoglienza ma regolamentata per assicurare un futuro a chi emigra per necessità.
La seconda opzione deriva dalla consapevolezza,stante l’attuale complicatissima situazione libica, di non riuscire a contrastare l’azione degli scafisti disposti a tutto pur di lucrare su gente disperata.

In tutto questo le grandi organizzazioni mondiali : ,Onu ,Unicef ,Tribunali per i diritti dell’uomo,solo per citarne alcuni, e le Istituzioni europee non sono state in grado di produrre uno straccio di provvedimento, che in attesa di un difficilissimo ma possibile sviluppo socio culturale in Africa, possa definire una politica dell’accoglienza ripartendo gli immigrati tra tutti i paesi del mondo che hanno firmato la carta dei diritti umani.
Per la verità solo il Parlamento europeo che ,ricordiamolo, è eletto dal popolo,si è pronunciato chiaramente sulla necessaria ripartizione degli immigrati che arrivano in Europa.tra tutti i paesi europei..
Naturalmente la deliberazione del Parlamento europeo è stata completamente disattesa,

Oggi ci troviamo in una situazione in cui Paesi che impediscono di oltrepassare la frontiera con l’Italia,salvo poi rimandarcene
in piccoli gruppi con modalità delinquenziali,,bacchettano il nostro paese perché sta cercando da alcuni anni , ,anche con provvedimenti di fermezza del precedente e attuale governo, di richiamare l’Europa al senso di responsabilità condivisa.
Ci sono poi altri paesi che. pur usufruendo di tutti i vantaggi di essere in Europa trai quali consistenti sostegni economici,si rifiutano di fare la loro parte.

Cosa si potrebbe fare?
Le organizzazioni mondiali dovrebbero produrre ,nelle forme più idonee,provvedimenti che costringano tutti i paesi che ne fanno parte ,usufruendo di tutti i vantaggi che ciò comporta anche in termini politici e soprattutto economici, a contribuire all’accoglienza dei migranti proporzionalmente al territorio e alla popolazione.
Quante sanzioni economiche anche pesantissime sono state decise per motivi meramente geopolitici se non peggio?
La mia è una provocazione o un’illusione? No è realismo ,perché la storia non si ferma con le prese di posizione ideologiche o dettate da mero e cieco interesse contingente, lo sconvolgimento sta arrivando.
Solo una decisa presa di posizione de i popoli che hanno concrete possibilità di incidere sulle decisioni dei rispettivi governi
potrebbe riuscire a governarlo.

Donato Mauro
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