LAGONE

Salvini incontra Bannon: perché non sorprende ed è importante

Salvini incontra Bannon: perché non sorprende ed è importante
ottobre 02
18:24 2018

Adesione alla Lega: un viaggio nella destra della Tuscia Romana e della Provincia nord di Roma

Il fatto: il 7 settembre Steve Bannon, considerato l’eminenza nera dietro l’elezione di Donald Trump, dopo essere (apparentemente?) uscito di scena dalla politica americana incontra il leader della Lega, Matteo Salvini, ed incassa la sua adesione alla sua nuova creatura: The Movement, un  contenitore per le destre nazionaliste ed euroscettiche europee, in cui già si erano affacciati Marine Le Pen, Orban ed altri esponenti di spicco della cosiddetta “destra populista”.

Perché non sorprende: in realtà un incontro tra i due secondo l’agenzia Agi c’era già stato l’8 marzo scorso allo Spazio Pin di via Montesanto. Incontro a cui probabilmente si erano gettate le basi del futuro connubio: inoltre non è un mistero che Bannon dopo aver abbandonato Breitbart, il megafono dell’alt-right americana, stesse portando il suo attacco nel cuore del grande avversario: l’Unione Europea.

Perché è importante: Bannon oltre ad essere uno dei king maker più influenti della destra mondiale è anche uno tra i fondatori della società Cambridge Analytica, al centro di uno dei processi più gravi ed inquietanti del nuovo millennio. Questa società, fondata nel 2013 da Robert Mercer, un miliardario imprenditore statunitense con idee molto conservatrici, ed il nostro Bannon, è specializzata nel raccogliere dai social network un’enorme quantità di dati sui loro utenti: quanti “Mi piace” mettono e su quali post, dove lasciano il maggior numero di commenti, il luogo da cui condividono i loro contenuti e così via.

Queste informazioni sono poi elaborate da modelli e algoritmi per creare profili di ogni singolo utente, con un approccio simile a quello della “psicometria”, oltre ai profili psicometrici, Cambridge Analytica ha acquistato nel tempo molte altre informazioni, che possono essere ottenute dai cosiddetti “broker di dati”, società che raccolgono informazioni di ogni genere sulle abitudini e i consumi delle persone.

Ora moltiplicate questo per milioni di utenti e pensate a qualsiasi altra condizione in cui la loro navigazione possa essere tracciata. Il risultato sono miliardi di piccole tracce, che possono essere messe insieme e valutate. La società sosteneva di aver sviluppato un sistema di “microtargeting comportamentale”, che tradotto significa: pubblicità altamente personalizzata su ogni singola persona. I suoi responsabili sostengono di riuscire a far leva non solo sui gusti, come fanno già altri sistemi analoghi per il marketing, ma sulle emozioni degli utenti.

Secondo inchieste del Guardian e del WSJ la società ha avuto un ruolo importante nell’elezione di Donald Trump, nella campagna per la Brexit e collegamenti anche nel caso Russiagate.

Ma nelle sue dichiarazioni uno dei manager Nix ha parlato di collaborazioni con oltre 200 elezioni in tutto il mondo.

Che conseguenze tangibili e cosa faremo noi: il fatto che la Lega sia un partito euroscettico non è una novità, il fatto che Salvini incontri uno dei “padri” del populismo di destra mondiale non ha in sé nulla di scandaloso, quello che ci incuriosisce capire è se a questo successo della Lega in termini di voto d’opinione seguirà a livello locale un interesse o una vera e propria adesione da parte di esponenti provenienti da tutte le aree del centrodestra (anche quelle di estrazione liberale e più distanti dalla storia lumbard), cercheremo di scoprirlo in un piccolo tour nella destra della Tuscia Romana e nel nord della Provincia di Roma.

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