LAGONE

Seconda lettera del comitato di quartiere “Villaggio Montebello” di Bracciano al presidente Zingaretti: “ATTI ANOMALI DEL COMUNE DI BRACCIANO “

Seconda lettera del comitato di quartiere “Villaggio Montebello” di Bracciano al presidente Zingaretti: “ATTI ANOMALI DEL COMUNE DI BRACCIANO “
settembre 10
17:09 2018

Prot. n. 36/B/18

Dr. Nicola Zingaretti, presidente Regione Lazio

Dr. Massimiliano Valeriani, assessore Urbanistica Regione Lazio

Dr, Devid Porrello, vice presidente Assemblea regionale

Dr. Marco Cacciatore, presidente Commissione Urbanistica Regione Lazio

Dr.ssa Manuela Manetti, Direttore Urbanistica Regione Lazio

Dr. Pierluigi Gazzani e geom. Alessandro Corsi, Direzione Anti-abusivismo Regione Lazio

Procura di Civitavecchia (e alla particolare attenzione del P=M dr. Delio Spagnolo

e p. c.:  Dr. Armando Tondinelli, sindaco di Bracciano

Sign. Luca Testini, vice sindaco e assessore Urbanistica

Sign. Giovanni Bentivoglio, assessore Lavori Pubblici

Dr.ssa Pamela Teresa Costantini

Sign. Claudio Pierangelini, capo-area Polizia Urbana

Dr.ssa Sonia De Santis, capo-area Patrimonio

Ing. Stefano Ravenda, capo-area Manutenzione

Bracciano, 7-9-2018

Oggetto Montebello: ATTI ANOMALI DEL COMUNE DI BRACCIANO  –  Non più differibile la nomina del COMMISSARIO REGIONALE AD ACTA, chiesta alla Pisana dagli interroganti PARRIELLO – CACCIATORE e garantita in Aula dall’assessore VALERIANI.

Signor Presidente Nicola Zingaretti,

è con grave imbarazzo che, per la seconda volta in pochi giorni, il Comitato Villaggio Montebello si rivolge alla sua cortesia, per segnalarle atti anomali del Comune di Bracciano sul nostro quartiere, che danneggiano, ahimè,  la proprietà pubblica.

Dunque. Il 31 agosto scorso abbiamo protocollato in Comune e in Regione una lettera, ove  chiedevamo la sua vigilanza, in relazione al mancato possesso fisico del ristorante in Montebello, da parte del Comune. Secondo gli atti comunali, l’immobile avrebbe alcune illiceità: a) – giace su suolo pubblico; b) – è fuori dagli indici edificabili; c) – è costruito in forte surplus sulle due concessioni, certamente erronee, talché la Capo-area Urbanistica vuole annullarle; d) – l’ordinanza di ripristino dei luoghi non fu ottemperata; d) – nel gennaio 2014 fu trasferito al Comune da una sentenza costitutiva Tar-Lazio, trascritta in giugno all’Agenzia delle Entrate; e) – malgrado ciò, da 4 anni il Comune non intende prenderne fisicamente possesso, con bizzarre scuse, lasciando le chiavi all’ex-Proprietario; f) – nel suo giardino (e forse anche nell’immobile) si sversano rifiuti speciali (procedimento penale 5094/18, all’esame del PM dr. Delio Spagnolo, Civitavecchia).

Per l’insieme di questi motivi il vice presidente dell’Assemblea regionale Devid Porrello e il presidente della Commissione urbanistica regionale, Marco Cacciatore, presentarono un’interrogazione urgente a Massimiliano Valeriani, assessore regionale all’Urbanistica. Valeriani rispose in Aula, garantendo l’invio d’un Commissario ad acta, adesso all’esame della Giunta. Noi, signor Presidente, le chiedevamo d’accelerare l’iter in Giunta, perché la situazione è insostenibile.

Nella citata lettera s’allegava una nostra missiva al Sindaco (prot. 28440 del 27-8-2018), ricordando “l’ammutinamento” di una parte della Burocrazia comunale contro ogni ipotesi di farsi dare (finalmente!) le chiavi dell’immobile dall’ex-Proprietario, ovvero di sostituirne le serrature.

A seguito di ciò, il 4 settembre scorso la Direzione anti-abusivismo della Regione riceveva una nostra delegazione, presieduta dal sottoscritto Presidente, accompagnato dal Vice-presidente e dal Tesoriere. Il precedente 1° agosto la stessa Direzione anti-abusivismo aveva ricevuto una Delegazione comunale, accompagnata da un Archistar esterno, cui aveva ribadito, in modo ultimativo, la necessità di prendere fisicamente possesso del ristorante.

Grande è stata però la nostra sorpresa, quando gli Uffici regionali de quibus ci hanno consegnato la lettera prot. 28952 del 31-8-2018, a firma dalla Capo-area Urbanistica comunale e ad essi indirizzata, ove s’affermava che “si è provveduto all’acquisizione formale dell’edificio” (sic!). Ciò (lo ribadiamo) non risponde alla effettiva realtà dei fatti, come si dimostrerà tra breve.

Tale lettera 28952 era accompagnata dall’annotazione di servizio 28-8-2018 della Polizia Locale, firmata da due Vigili e controfirmata dal loro Capo-area. Vi s’affermava che due Vigili, insieme a due Operai, ebbero l’incarico dalla Capo-area Urbanistica di recarsi al ristorante. Alla loro contestazione telefonica che mancavano “ordini di servizio in materia”, la stessa Capo-area “faceva pervenire le disposizioni di servizio prot. 28495“, riguardanti “la sostituzione di tutte le serrature d’accesso al locale ristorante”. Giunti sul luogo, Vigili e Operai s’accorgevano che non s’era neanche “fatta una verifica di fattibilità”; e men che meno un doveroso sopralluogo. Vigili e Operai, perciò, comunicavano alla Capo-area Urbanistica (di nuovo per telefono!), che, a loro avviso, c’erano “tre cancelli pedonali d’accesso alla corte, tutti chiusi a chiave”; e che quindi “per la sostituzione delle serrature era necessario un fabbro”. In alternativa si potevano “apporre catene e lucchetti solo su due dei cancelli pedonali, in quanto il terzo non presentava caratteristiche per poterlo fare”. La Capo-area Urbanistica (sempre per telefono!) “predisponeva le pratiche per l’acquisto delle due catene e l’apposizione delle stesse su due dei tre cancelli”.

Stupefacente! I Vigili “non s’accorgono” che lì, insieme ai tre cancelli pedonali d’accesso alla corte, ve ne sono anche altri quattro, assai più grandi per le automobili. In tutto, quindi, sono sette e non tre i cancelli d’accesso alla corte. I Vigili “dimenticano” inoltre di segnalare che (cosa ancora più importante) vi sono ben tre porte d’ingresso all’immobile. Ricapitolando. I cancelli sono sette e le porte d’ingresso tre. Vigili e Operai si soffermano soltanto su tre cancelli, dimenticando sia gli altri quattro, sia le tre porte d’ingresso. Dei tre cancelli presi in considerazione, soltanto su due apporranno i lucchetti, ponendo così nel nulla le disposizioni di servizio che impongono “la sostituzione di tutte le serrature”, ossia undici in complesso. V’è di più. Nei due cancelli coi lucchetti, è vero che l’ex-Proprietario non può entrare, ma non può entrarci neanche il Comune, perché impedito da lucchetti e serrature dell’ex-Lottizzatore. Ad abundantiam i Vigili “non s’accorgono” neanche che lì il muro di recinzione non è continuo e che un’ampia interruzione consente a chiunque l’accesso. A maggior ragione, è inutile discutere dei cancelli, mentre è assolutamente necessario sostituire le serrature dell’edificio. Altrimenti si sta celiando.

A conclusione della “memorabile giornata”, costata inutilmente anche 30 euro al Bilancio comunale (l’acquisto di due lucchetti con catenelle), il Comune non può entrare in alcun modo né nella corte, né nell’immobile, mentre l’ex-Proprietario può accedervi tranquillamente: i due lucchetti non gli fanno un baffo. Eppure nella lettera all’Anti-abusivismo, si scrive che si “è provveduto all’acquisizione formale dell’edificio”. L’”acquisizione formale”, insomma, consisterebbe nel non potervi entrare, mentre l’ex-Proprietario può accedervi!… Altrettanto incredibile è che la circostanza non la contestino neppure i Vigili. “Alla faccia del caciocavallo”, commenterebbe Totò. Di rincalzo Ugo Tognazzi aggiungerebbe: “son supercazzole”.

Le due lettere comunali all’Anti-abusivismo le abbiamo trasmesse ai nostri Legali, insieme alla mancata risposta del Comune alla nostra diffida extra-giudiziale del giugno scorso, ove si ribadisce che il Comune ha anche il dovere, per legge, di adire il Consiglio comunale per decidere se abbattere la parte abusiva del ristorante, ovvero acquisirla, con un sedime dieci volte superiore.

PS. – Il nostro Villaggio è allo stremo. Il Comune non ha qualche centinaio di euro per potarci i pini, coi rischi connessi sui Passanti, o per estirpare le giungle d’erbacce, paradiso di sorci e serpi. In compenso ne ha parecchie migliaia per un Archistar esterno (e forse anche per altre Stars professionali), la cui utilità, nel nostro chiarissimo caso, è quanto meno discutibile. Et de hoc satis.

Grazie per l’attenzione.

Il Presidente del Comitato Villaggio Montebello

(Dr. Amedeo Lanucara)

Gen. Feliciano Mancini, vice presidente

Amm. Luigi D’Elia, past president

Dr. Alberto Perra, past president

Sign. Massimo Toffolo, past president

Sign. Enrico Ricciatti, segretario

Sign. Giorgio Pastori, tesoriere

Sign. Donato Despota, archivio

Sign.ra Francesca Giansanti, componente Direttivo

Sign.ra Giancarla Bonalumi, componente Direttivo

Sign. Claudio Caprioli, componente Direttivo

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