LโAlberghiero di Ladispoli aderisce al Progetto โSapere i Saporiโ, in collaborazione con A.R.S.I.A.L. (lโAgenzia Regionale per lo Sviluppo e lโInnovazione dellโAgricoltura del Lazio). Lo scorso Giovedรฌ 27 aprile, nellโAula Magna dellโIstituto Professionale di via Federici, si รจ svolto il seminario introduttivo dedicato alle origini della cucina laziale e alle tecnologie innovative utilizzate per la valorizzazione e lโimpiego di colture minori riprese dalle antiche tradizioni del passato, con particolare riferimento a due casi di studio: il grano saraceno e lโolivicoltura nel territorio di Canino. Al tavolo dei relatori Fabrizio Del Re, Direttore della rivista di Enogastronomia e Turismo โIl Punto Magazineโ e Chiara Nobili, Ricercatrice E.N.E.A.
Ad aprire i lavori รจ stata la Dirigente Scolastica dellโIstituto Superiore โGiuseppe Di Vittorioโ, Prof.ssa Vincenza La Rosa. โNella nostra scuola ci proponiamo ogni giorno di arricchire lโofferta formativa con la collaborazione di esperti e specialisti del settore. Non possiamo pensare di trasformare le conoscenze in abilitร , attraverso una didattica esclusivamente frontale. Sono necessari metodi diversi. La professionalitร di un futuro chef o di un maรฎtre si accresce con lโapprendimento on the job, con la ricerca-azione, con lโesperienza concreta. Progetti come questo ci aiutano a creare un ambiente educazionale efficace. Sono occasioni formidabili e strategiche per passare da un sapere teorico e astratto ad un sapere pratico, al โsaper fareโ. Obiettivo primario del percorso che oggi si apre โ ha spiegato la Dirigente Scolastica โ ย รจ lโEducazione al Consumo Consapevole, tema che necessariamente implica la conoscenza dei prodotti, dei sistemi di produzione, delle filiere, della stagionalitร , del legame tra alimentazione e salute, del rapporto tra prodotto agricolo e territorio di provenienza, nonchรฉ della conseguente responsabilitร insita nelle scelte alimentari di ogni individuo. Ma in questo percorso vogliamo anche sottolineare la rilevanza di una โfiliera storicaโ, ossia delle radici e delle origini culturali della tradizione enogastronomica del Lazio.
Un โconsumatore consapevoleโ deve, infatti, conoscere non solo le proprietร organolettiche e nutrizionali di un prodotto alimentare, ma anche la sua storia. Ringrazio sia lโA.R.S.I.A.L. โ Ente promotore e finanziatore di questo Progetto โ sia gli organizzatori e i relatori del convegno, che ci offrono oggi una straordinaria occasione di approfondimento delle nostre conoscenzeโ.
Fabrizio Del Re, Direttore della Rivista di Enogastronomia โIl Punto Magazineโ, ha spiegato agli studenti le caratteristiche essenziali della cucina etrusca, soffermandosi in modo particolare sulla triade pane-olio-vino, alla base della tradizione enogastronomica mediterranea. Ma il Direttore del โPuntoโ ha sottolineato anche lโimportanza simbolica e rituale del vino, il significato del simposio e del banchetto, il senso profondo della memoria storica come strumento di trasmissione dei saperi legati al cibo. โIl Punto Magazineโ, diretto da Fabrizio Del Re, รจ una rivista interamente dedicata al mondo dellโEnogastronomia e del Turismo. Diffusa e distribuita gratuitamente su tutto il litorale, ma anche a Bracciano e Roma Nord, si occupa da oltre dieci anni di alimentazione, enologia e accoglienza turistica, contribuendo alla conoscenza e alla valorizzazione del territorio, con costante attenzione alla filosofia, alla storia, allโarte e allโestetica del cibo.
La Dott.ssa Chiara Nobili, Ricercatrice E.N.E.A. (Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, lโEnergia e lo Sviluppo Economico Sostenibile) ha invece affrontato gli aspetti tecnico-scientifici legati alla valorizzazione di colture minori, una valida alternativa, piรน salutistica ed ecocompatibile, rispetto a coltivazioni quali frumento, mais e riso. Titolo dellโintervento: โRivalutazione delle antiche tradizioni per lโottenimento di un prodotto ad alto valore aggiunto. Il caso di studio del grano saracenoโ. โLe criticitร proprie dei sistemi agricoli antichi โ ha affermato Chiara Nobili โ non sono molto diverse da quelle di oggi, ma la ricerca รจ ora in grado di approntare metodiche innovative per la selezione delle varietร piรน produttive, piรน resistenti e con una elevata concentrazione di composti salutisticiโ. โE.N.E.A. โ ha aggiunto โ persegue obiettivi di innovazione del sistema produttivo agro-industriale per ottenere prodotti alimentari competitivi con processi piรน sostenibili e piรน efficienti in termini energetici, operando lungo tutta la filiera e sviluppando azioni a sostegno della salute e della sicurezza dei consumatoriโ. Chiara Nobili ha quindi descritto due casi di studio: il primo, in collaborazione con lโA.R.S.I.A.M., legato al grano saraceno e il secondo, con lโOleificio Sociale Cooperativo di Canino, dedicato al miglioramento dellโimpatto ambientale dellโolivicoltura.
Il Progetto โSapere i Saporiโ rientra nel novero dei programmi โstoriciโ con cui lโAmministrazione Regionale ha deciso di promuovere, sin dai primi ordini e gradi scolastici, una vera e propria โCultura Alimentareโ, basata su un โconsumo consapevoleโ e sullโadozione di corretti modelli nutrizionali. A partire da questa piattaforma comune, ogni scuola รจ stata chiamata a personalizzare i percorsi formativi e a declinare gli obiettivi in modo originale. LโIstituto Alberghiero di Ladispoli ha scelto di puntare sul valore storico e sociale del cibo, valorizzando il legame con le realtร locali e la ricerca delle โtipicitร โ, allโinterno di un percorso al tempo stesso di โrisalitaโ lungo la genealogia dei popoli e delle civiltร (con particolare riferimento agli โantenatiโ etruschi) e di โridiscesaโ verso le proprie radici territoriali. Diversi i seminari in programma, durante i quali i relatori spiegheranno la caratteristiche fondamentali e la storia della tradizione enogastronomica etrusca. Dopo la teoria, la pratica.
Le attivitร laboratoriali (da svolgersi allโinterno delle cucine dellโIstituto Alberghiero), dovranno infatti favorire il potenziamento delle abilitร e delle competenze. Il metodo รจ quello del learning by doing: lโapprendimento avviene attraverso il coinvolgimento diretto e lโesperienza degli allievi.
Giovedรฌ 27 aprile, ad inframmezzare le due fasi del convegno, รจ stata una colazione โallโ etruscaโ preparata per i relatori dagli allievi dellโAlberghiero di Ladispoli, con la collaborazione del Prof. Michele Comito, Docente di Sala dellโIstituto Professionale di via Federici e del Prof. Rocco Zezza, Docente di Enogastronomia. Questo il menรน del meeting โ break: tartellette etrusche, miele fritto, biscotti di farro, uvetta e polpa di olive nere.
Il servizio di Ricevimento รจ stato curato dalla Prof.ssa Giovanna Albanese.


