4 Febbraio, 2026
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Sapere i sapori: a tavola con gli etruschi

Lโ€™Alberghiero di Ladispoli aderisce al Progetto โ€œSapere i Saporiโ€, in collaborazione con A.R.S.I.A.L. (lโ€™Agenzia Regionale per lo Sviluppo e lโ€™Innovazione dellโ€™Agricoltura del Lazio). Lo scorso Giovedรฌ 27 aprile, nellโ€™Aula Magna dellโ€™Istituto Professionale di via Federici, si รจ svolto il seminario introduttivo dedicato alle origini della cucina laziale e alle tecnologie innovative utilizzate per la valorizzazione e lโ€™impiego di colture minori riprese dalle antiche tradizioni del passato, con particolare riferimento a due casi di studio: il grano saraceno e lโ€™olivicoltura nel territorio di Canino. Al tavolo dei relatori Fabrizio Del Re, Direttore della rivista di Enogastronomia e Turismo โ€œIl Punto Magazineโ€ e Chiara Nobili, Ricercatrice E.N.E.A.

Ad aprire i lavori รจ stata la Dirigente Scolastica dellโ€™Istituto Superiore โ€œGiuseppe Di Vittorioโ€, Prof.ssa Vincenza La Rosa. โ€œNella nostra scuola ci proponiamo ogni giorno di arricchire lโ€™offerta formativa con la collaborazione di esperti e specialisti del settore. Non possiamo pensare di trasformare le conoscenze in abilitร , attraverso una didattica esclusivamente frontale. Sono necessari metodi diversi. La professionalitร  di un futuro chef o di un maรฎtre si accresce con lโ€™apprendimento on the job, con la ricerca-azione, con lโ€™esperienza concreta. Progetti come questo ci aiutano a creare un ambiente educazionale efficace. Sono occasioni formidabili e strategiche per passare da un sapere teorico e astratto ad un sapere pratico, al โ€˜saper fareโ€™. Obiettivo primario del percorso che oggi si apre โ€“ ha spiegato la Dirigente Scolastica โ€“ ย รจ lโ€™Educazione al Consumo Consapevole, tema che necessariamente implica la conoscenza dei prodotti, dei sistemi di produzione, delle filiere, della stagionalitร , del legame tra alimentazione e salute, del rapporto tra prodotto agricolo e territorio di provenienza, nonchรฉ della conseguente responsabilitร  insita nelle scelte alimentari di ogni individuo. Ma in questo percorso vogliamo anche sottolineare la rilevanza di una โ€œfiliera storicaโ€, ossia delle radici e delle origini culturali della tradizione enogastronomica del Lazio.

Un โ€œconsumatore consapevoleโ€ deve, infatti, conoscere non solo le proprietร  organolettiche e nutrizionali di un prodotto alimentare, ma anche la sua storia. Ringrazio sia lโ€™A.R.S.I.A.L. โ€“ Ente promotore e finanziatore di questo Progetto โ€“ sia gli organizzatori e i relatori del convegno, che ci offrono oggi una straordinaria occasione di approfondimento delle nostre conoscenzeโ€.

Fabrizio Del Re, Direttore della Rivista di Enogastronomia โ€˜Il Punto Magazineโ€™, ha spiegato agli studenti le caratteristiche essenziali della cucina etrusca, soffermandosi in modo particolare sulla triade pane-olio-vino, alla base della tradizione enogastronomica mediterranea. Ma il Direttore del โ€˜Puntoโ€™ ha sottolineato anche lโ€™importanza simbolica e rituale del vino, il significato del simposio e del banchetto, il senso profondo della memoria storica come strumento di trasmissione dei saperi legati al cibo. โ€œIl Punto Magazineโ€, diretto da Fabrizio Del Re, รจ una rivista interamente dedicata al mondo dellโ€™Enogastronomia e del Turismo. Diffusa e distribuita gratuitamente su tutto il litorale, ma anche a Bracciano e Roma Nord, si occupa da oltre dieci anni di alimentazione, enologia e accoglienza turistica, contribuendo alla conoscenza e alla valorizzazione del territorio, con costante attenzione alla filosofia, alla storia, allโ€™arte e allโ€™estetica del cibo.

La Dott.ssa Chiara Nobili, Ricercatrice E.N.E.A. (Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, lโ€™Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile) ha invece affrontato gli aspetti tecnico-scientifici legati alla valorizzazione di colture minori, una valida alternativa, piรน salutistica ed ecocompatibile, rispetto a coltivazioni quali frumento, mais e riso. Titolo dellโ€™intervento: โ€œRivalutazione delle antiche tradizioni per lโ€™ottenimento di un prodotto ad alto valore aggiunto. Il caso di studio del grano saracenoโ€. โ€œLe criticitร  proprie dei sistemi agricoli antichi โ€“ ha affermato Chiara Nobili โ€“ non sono molto diverse da quelle di oggi, ma la ricerca รจ ora in grado di approntare metodiche innovative per la selezione delle varietร  piรน produttive, piรน resistenti e con una elevata concentrazione di composti salutisticiโ€. โ€œE.N.E.A. โ€“ ha aggiunto โ€“ persegue obiettivi di innovazione del sistema produttivo agro-industriale per ottenere prodotti alimentari competitivi con processi piรน sostenibili e piรน efficienti in termini energetici, operando lungo tutta la filiera e sviluppando azioni a sostegno della salute e della sicurezza dei consumatoriโ€. Chiara Nobili ha quindi descritto due casi di studio: il primo, in collaborazione con lโ€™A.R.S.I.A.M., legato al grano saraceno e il secondo, con lโ€™Oleificio Sociale Cooperativo di Canino, dedicato al miglioramento dellโ€™impatto ambientale dellโ€™olivicoltura.

Il Progetto โ€œSapere i Saporiโ€ rientra nel novero dei programmi โ€œstoriciโ€ con cui lโ€™Amministrazione Regionale ha deciso di promuovere, sin dai primi ordini e gradi scolastici, una vera e propria โ€œCultura Alimentareโ€, basata su un โ€œconsumo consapevoleโ€ e sullโ€™adozione di corretti modelli nutrizionali. A partire da questa piattaforma comune, ogni scuola รจ stata chiamata a personalizzare i percorsi formativi e a declinare gli obiettivi in modo originale. Lโ€™Istituto Alberghiero di Ladispoli ha scelto di puntare sul valore storico e sociale del cibo, valorizzando il legame con le realtร  locali e la ricerca delle โ€œtipicitร โ€, allโ€™interno di un percorso al tempo stesso di โ€œrisalitaโ€ lungo la genealogia dei popoli e delle civiltร  (con particolare riferimento agli โ€œantenatiโ€ etruschi) e di โ€œridiscesaโ€ verso le proprie radici territoriali. Diversi i seminari in programma, durante i quali i relatori spiegheranno la caratteristiche fondamentali e la storia della tradizione enogastronomica etrusca. Dopo la teoria, la pratica.

Le attivitร  laboratoriali (da svolgersi allโ€™interno delle cucine dellโ€™Istituto Alberghiero), dovranno infatti favorire il potenziamento delle abilitร  e delle competenze. Il metodo รจ quello del learning by doing: lโ€™apprendimento avviene attraverso il coinvolgimento diretto e lโ€™esperienza degli allievi.

Giovedรฌ 27 aprile, ad inframmezzare le due fasi del convegno, รจ stata una colazione โ€˜allโ€™ etruscaโ€™ preparata per i relatori dagli allievi dellโ€™Alberghiero di Ladispoli, con la collaborazione del Prof. Michele Comito, Docente di Sala dellโ€™Istituto Professionale di via Federici e del Prof. Rocco Zezza, Docente di Enogastronomia. Questo il menรน del meeting โ€“ break: tartellette etrusche, miele fritto, biscotti di farro, uvetta e polpa di olive nere.
Il servizio di Ricevimento รจ stato curato dalla Prof.ssa Giovanna Albanese.

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