Si รจ concluso il ciclo di tre conferenze organizzato dallโAssociazione Scuolambiente con lโI.C. Ilaria Alpi di Ladispoli su โ Le piante utilizzate dai popoli mediterranei fin dalla piรน remota antichitร โโฆ.โ con il patrocino del comune di Ladispoli e della regione Lazio. Lโinvito, aperto alla cittadinanza, era rivolto in particolare agli studenti dei vari istituti locali che, turnandosi, hanno partecipato ai vari incontri.
I relatori, Dottor Basilio Donini e Dottor Alessandro Bozzini, entrambi Agronomi, ricercatori Enea ed esperti FAO, hanno divulgato le loro conoscenze partendo da un excursus storico collocato in periodi preistorici dove lโuomo da nomade รจ diventato stanziale ed ha scoperto lโagricoltura e lโallevamento, compiendo una vera e propria rivoluzione sociale. Da qui la domesticazione delle piante e dei prodotti che sono pervenuti oggi sulle nostre tavole, facendone scoprire le caratteristiche e particolaritร .
Nella seconda, si รจ passati alla dieta mediterranea, della quale, attraverso ricerche e varie sperimentazioni, ne รจ stato dimostrato il valore salutare, con le varie combinazioni e caratteristiche degli alimenti.
Nellโultima conferenza, aperta dalla Presidente Beatrice Cantieri, tenutasi martedรฌ 11 aprile, il Dottor Alessandro Buzzini ha fatto un raffronto tra lโagricoltura praticata nel passato ed oggiโฆ.. Nel passato lontano e recente, le famiglie vivevano dei prodotti dellโagricoltura ed allevamento con piena autosufficienza, mentre attualmente le campagne sono sempre piรน abbandonate per gli effetti di un evoluzione sociale e di politiche comunitarie che impongono normative che non facilitano il settoreโฆdeterminando unโimportazione cospicua dei prodotti alimentari.
In conclusione ย dalle statistiche della FAO emerge che nella storia sono rare le nazioni che hanno potuto sperimentare una rapida crescita economica accompagnata da una riduzione della povertร senza fare affidamento, prima o durante questo rapido sviluppo, sullโattivitร agricola.
Le statistiche commerciali considerano lโagricoltura soltanto unโattivitร economica lโagricoltura intesa come stile di vita, come patrimonio, come identitร culturale, come antico patto con la natura, invece, non ha prezzo. Tra gli altri importanti contributi non monetari dellโagricoltura si annoverano la tutela degli habitat e dei paesaggi, la conservazione del suolo, la gestione dei bacini idrici, il sequestro di anidride carbonica e la protezione della biodiversitร .
Facendo il quadro sulla situazione attuale si รจ rivolto ai ragazzi della 3^ C dellโI.C. โIlaria Alpiโ e alla Prof.ssa De Sanctis Carla, sempre presente, evidenziando la necessitร di riprendere la pratica dellโagricoltura e migliorarla per ristabilire un pieno equilibrio tra uomo e natura. A tal proposito i due ricercatori che son riusciti a trasmettere le loro passioni per la ricerca sulle piante antiche, in particolare sul grano monococco o piccolo farro ed il buon vivere, non hanno terminato, ma hanno โ gettato un ponteโ tra la conoscenza teorica e la parte pratica. Ora non resta che scoprirlo.
Lโinsegnante Lina Leoni


