19 Luglio, 2024
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Ad Anguillara arriva una novità assoluta: “Escape Room”

 

Si tratta di una stanza a tema in cui ci sono enigmi da risolvere. Grandi e piccoli, amici e colleghi, famiglie e parenti possono trovare in essa non solo un’occasione di svago e divertimento ma anche uno stimolo per la mente e un modo per rinsaldare legami di amicizia.

L’Escape Room nasce come gioco virtuale ma, a partire dal 2006, diventa un vero e proprio “Real Game” con cui gli appassionati dei giochi di ruolo virtuali entrano in contatto con la realtà materiale. Dopo la sua nascita, le “Escape Room’s” sono apparse in tutto il mondo. Ogni grande città ne conta oggi a decine: sono così una vera e propria moda. Le stanze a tema portano allegria e divertimento per tutte le fasce di età, perché sono un gioco dove i concorrenti devono confrontarsi e cooperare per uno scopo finale. Nulla di virtuale, quindi, ogni enigma si deve risolvere realmente per procedere nel gioco.

Abbiamo incontrato Gian Luigi Pignoloni che ha portato nella nostra cittadina una “Escape Room” e gli abbiamo chiesto di parlarci di questo gioco.

Da dove nasce l’idea di creare l’Escape Room? E dove si trova?

“Ritengo che la realtà sia una dimensione importante perché spesso viene trascurata per passare tutto il tempo sui “social network”. Invece, io credo che la realtà possa donarci ancora così tanto. L’ “Escape Room” è una stanza reale, in cui gruppi di persone sono chiusi per almeno un’ora. Lo scopo del gioco è uscire prima del termine dell’ora risolvendo i quiz, gli enigmi e i giochi che sono nascosti al suo interno. La mia idea è nata dopo aver provato la mia prima “stanza” a Roma: ho voluto crearne una inventando giochi e ambientazione. Ed il mio sogno si è trasformato in realtà in Via Anguillarese 41, in una palazzina di fronte alla strada: qui c’è la mia “Escape Room”.”

Ha creato anche il simbolo? Ce lo può illustrare?

“Sì, ho creato anche il simbolo riprendendo un enigmatico simbolo che deriva da uno dei più antichi glifi della preistoria, una specie di “labirinto”, che è un disegno che ritroviamo nelle diverse culture e tempi della società umana. Sempre uguale, sempre con le stesse spire, ed anche questo è un bel mistero da risolvere! Al centro della mia nuova interpretazione di questo intreccio di linee compare una stella rossa ad otto punte che è ricca di significati. Infatti il nome della Associazione da me fondata prende il nome di “Asterios Legacy”, ovvero la Lega di Asterios, e questo Asterios è proprio il Minotauro, essere metà umano e metà toro che è strettamente legato al labirinto di Creta. Asterios in greco significa sia stella che stellato. Il Minotauro veniva tenuto all’interno del labirinto di Cnosso a Creta e ogni anno “metteva alla prova” i sette giovani ateniesi che venivano mandati per placare la sete di vendetta di Minosse contro Atene. Il Minotauro, la Sfinge, sono esseri metà umani e metà animali e simboleggiano quella forza misteriosa che spinge l’uomo a superare i suoi limiti. Ed è proprio questo che la mia Associazione vuole portare nel territorio. Il nostro sogno è quello di non fermarsi alle Escape Room, ma di andare oltre, cercando di unire la volontà di fare impresa con quella di stimolare le persone a superare i limiti imposti dalla vita di ogni giorno. La stella, infatti, è quella voglia di vita, quella luce che vive all’interno di chi si vuole mettere in gioco e che in queste stanze cerca di evadere un po’ dai problemi del quotidiano per ritrovare la propria luminosità e bellezza come se ciascuno fosse egli stesso una stella!”

Qual è il tema scelto da lei per questa “Escape Room”?

“Lo scenario che abbiamo creato è una fedele riproduzione di una stanza inglese di fine ottocento che prende a modello quella creata a Londra per il celebre investigatore Sherlock Holmes. All’interno della stanza vi sono intriganti e minuziosi giochi che abbiamo personalmente creato. Il gioco riuscisse curato così come lo è l’ambientazione, e questo lo possono confermare le molteplici testimonianze e recensioni che stiamo ricevendo. Non possiamo che sperare di poter intrigare le persone a venire a giocare con noi al più presto! La soluzione degli enigmi è strettamente connessa alla soluzione che lo stesso Sherlock sottoporrà ai giocatori: non resta che lucidare la lente di ingrandimento e partire! ”

Federica D’Accolti

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