Bracciano: commissari prima del ritorno alle urne

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A Bracciano commissari su commissari. E poi si torna alle urne. Traballamenti, indagini, battaglie mediatiche. Un comune sul baratro/bivio.di una svolta obbligata. Il 30 novembre alle h. 13,30, le dimissioni del consiglio comunale di Bracciano dopo la raffica di perquisizioni in casa di 17 indagati del comune stesso, da parte della Procura. Nella serata del primo dicembre la conferenza stampa organizzata dal Pd locale ufficializza quello che era stato solo un annuncio social. Intorno al tavolo i dimissionari della maggioranza che lasciano il comune al commissariamento prima delle elezioni, tra sei mesi.

Mauro Negretti aprendo, come moderatore, l’incontro organizzato dal PD braccianese presso l’Hotel Alfredo sul lungo lago ha introdotto il clima di commiato “Non ci sentiamo vittime o sconfitte…ci sentiamo uomini e donne, persone che hanno pagato un prezzo troppo alto per tenere la schiena dritta… Abbiamo dovuto decidere con grande sofferenza e non senza molte discussioni… Non siamo mai stati burattini del sindaco. C’è stata sempre una compattezza che è andata al di là della politica”. Maurizio Capparella presidente del Consiglio comunale, ha dichiarato “fiducia nella magistratura… Io sono uno di quei 4 svegliati la mattina alle 7 dai carabinieri…Questo é l’epilogo di un percorso di venti anni… Le dimissioni nascono dalla consapevolezza che per restutuire un’immagine pulita della politica e per agire per il bene comune… Mi preme ringraziare tutto il personale… Mi auguro che questa scelta ci faccia superare questo momento buio. A motivare pubblicamente la decisione “contestuale” delle dimissioni in blocco, il sindaco Giuliano Sala si è così espresso: “non so se non riuscirò a commuovermi… La scelta è stata condivisa da tutta la maggioranza. Sono state dimissioni contestuali. Ho voluto dimettermi con la mia maggioranza… Non ci sarà ripensamento né per legge né per volontà… Denunce gratuite e infondate hanno precluso alla nostra amministrazione azioni efficaci… Abbiamo avuto un avviso di garanzia per 17 perquisizioni. Ora sarà prioritario difenderci. E contestare l’ipotesi fumosa con cui siamo stati accusati.

Un’azione forse frutto delle azioni di chi ha giocato allo sfascio di Bracciano… Al mio primo mandato abbiamo in poco tempo dato vita ad una vera attività amministrativa… Abbiamo realizzato parcheggi, riqualificato aree e strade… La biblioteca e la ludoteca… Abbiamo tentato di dare dignità culturale a questa città.. Imponenti i lavori di riqualificazione archeologica… La grande emergenza sanitaria dell’arsenico… Una grande battaglia…la chiusura paventata del Padre Pio…ad oggi aperto… Ritengo che il tempo ci darà ragione. Sono certo che gli elettori non premieranno i denunciatori di professione ma chi ha saputo sacrificarsi per il bene della città… Quindi mi impegno sin d’ora a sostenere chi vorrà dare valore ad un progetto per il bene di Bracciano… Il commissario dovrà definire situazioni importanti. Tra le quali la questione del fallimento della Bracciano Ambiente… Tra le varie questioni delicate di cui dovrà occuparsi il commissario ci sarà il passaggio all’Ato… Altro problema l’approvazione dell’assestamento di bilancio in attesa del parere dei revisori dei conti…

La decisione delle dimissioni è arrivata contestuale e unanime con i miei compagni… Abbiamo fatto tutto con trasparenza serietà equilibrio disinteresse… E soprattutto con le mani pulite… Concludo ringraziando i miei eccezionali compagni di viaggio… E i dipendenti comunali, in un rapporto sempre distinto… Grazie al mio partito… Nonché ai partiti della coalizione del 2012… Grazie ai cittadini che mi hanno onorato della possibilità di amministrare questo territorio… Grazie alla mia famiglia sempre unita… Ma quando ti viene violata la privacy e sei costretto a fare l’acrobata per difenderti, devi fermarti e il rappresentante istituzionale deve trovare la forza di lasciare posto all’uomo e ritirarsi”. Fermo il vicesindaco Nardelli dinanzi all’ondata trascinante degli ultimi eventi e molto critico nei confronti della stampa locale come pure verso i soggetti che avrebbero concorso alle recenti attività della magistratura: “Vorrei rilevare che ci siamo dimessi alle 13.20 e che il parere dei revisori dei conti era su FB già prima…pubblicati da Salviamo Bracciano. Mi chiedo come sia possibile… Per noi coinvolti in queste vicende giudiziarie entra in campo la componente personale. E condurrò una strada parallela per sapere chi ha trascinato la mia intera famiglia in questo scandalo… Pressioni diffide richieste di accesso agli atti…hanno paralizzato in questi anni l’amministrazione… Tra pochi giorni arriveranno documenti riguardo gli immobili fantasma e vedremo chi sono i veri cementificatori, tanto per fare il punto sul modo in cui ci hanno definiti…”. Segnalazioni di condivisione e solidarietà anche dagli altri componenti dimissionari della maggioranza, tra i quali gli assessori Mondini, Lucci, Ciervo e Borzetti. Restano sospeso tra gli altri, i destini della Bracciano Ambiente, del consorzio Coifal per la gestione della Farmacia comunale, dell’acqua pubblica, ma al contempo della politica braccianese.

Il Pd ha annunciato l’inizio delle attività per la nuova campagna elettorale e ci si chiede quali leve daranno ossigeno allo scenario, chi siano, come si siano formate e se davvero la politica dei clan e dei passatismi saprà e vorrà rinascere. Rinaldo Borzetti ha testimoniato, in tale ambito, il suo personale percorso “credo che oggi si chiude una storia, una pagina importante. Sono arrivato a 27 anni in questa squadra… Ringrazio i compagni di viaggio. Soprattutto perché non abbiamo mai fatto i discorsi “bassi” legati alla politica. Io sono cresciuto in una Bracciano in cui le amministrazioni mettevano avanti interessi spiccioli. Noi anche l’ultimo passo lo abbiamo fatto nell’unico interesse dei cittadini un atto di coscienza…non abbiamo ancora affrontato il discorso sul futuro della politica di Bracciano…Sono certo che la verità verrà a galla”.

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Sarah Panatta

 

 

 

 

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