Lโacqua di Ladispoli non si tocca. ย โNon ci lasceremo scippare un servizio che รจ sempre stato un modello di efficienza e con tariffe tra le piรน basse dโItaliaโ – ย incalza il Circolo PD di Ladispoli che ribadisce con forza la difesa dellโacqua pubblica della cittร e si unisce al โsecco noโ espresso con voto unanime dal Consiglio comunaleย nella seduta di martedรฌ 9 dicembre in merito alla richiesta della Segreteria Tecnico Operativa dellโATO2 Lazio Centrale โ Roma di trasferire e quindi acquisire la gestione del servizio idrico.
Anche per il PD ladispolano lโacqua deve rimanere in house attraverso la partecipata Flavia Acque.
Tutto ciรฒ in linea โ ricordiamo – con lโesito del referendum del giugno 2011 nel quale 27milioni di cittadini espressero chiaramente la volontร che โlโoro bluโ fosse un bene pubblico no profit.
Referendum che vide il PD di Ladispoli in prima linea con altre forze politiche, associazioni, comitati e singoli, sul fronte di una battaglia civile vincitrice e che oggi si vuole disattendere sotto lโegida dello โSblocca Italiaโ.
“Non รจ possibile, se non assurdo, chiedere ad un Comune di passare da una gestione totalmente pubblica come lo รจ la Flavia Acque, ad Acea ATO2 che รจ per il 51% pubblica e per il 49% privata” – continua il Circolo PD locale.
LโAmministrazione comunale sta predisponendo fermaย opposizione con tutti gli strumenti in suo possesso nellโevidenza che la legge dello Stato (164 del 2014) “interviene nelle more di un giudizio di legittimitร costituzionale della legge regionale (n.5 del 2014) che riconosce il diritto ad ogni singolo ente a provvedere direttamente alla gestione del servizio idrico integrato sul proprio territorioโ.
Giudizio che non risulta attualmente ancora definito e pertanto anche il PD di Ladispoli unitamente a quanto espresso dal Sindaco Crescenzo Paliotta, chiede alla โRegione Lazio di attuare la legge regionale sulla Tutela, governo e gestione pubblica delle acqueโ.


