Comunicato stampa
Cerveteri – Il 23 maggio non è solo una data sul calendario; è una data che per l’Italia intera rappresenta un solco profondo, una cicatrice aperta, nella memoria collettiva.
Quest’anno, in occasione della Giornata Nazionale della Legalità (istituita per commemorare le vittime delle stragi di Capaci e Via D’Amelio), la Necropoli della Banditaccia di Cerveteri, sito UNESCO di inestimabile valore, si trasforma in un palcoscenico di riflessione civile con la conferenza-spettacolo “Magistrati: un ruolo difficile. Giudici o giudicati?”, ideata e diretta dall’attore e regista Agostino De Angelis e organizzata dall’Associazione Culturale ArcheoTheatron.
L’evento, fissato per le ore 16:15 nella sala Mengarelli, a 34 anni dalla strage di Capaci, non vuole essere una semplice celebrazione nostalgica, ma un palcoscenico di viva riflessione su una delle figure più centrali e, al tempo stesso, esposte della nostra democrazia: il magistrato.
La scelta del luogo tra il silenzio millenario dei tumuli etruschi, farà da contrappunto alle parole cariche di tensione e umanità che esplorano la solitudine di chi è chiamato a decidere del destino altrui e dove la legalità torna a parlare attraverso i linguaggi universali dell’arte e del dibattito. La storia antica ci ricorda che il concetto di legge e di giustizia è il fondamento stesso di ogni civiltà.
Il titolo dell’evento intercetta con precisione chirurgica il dibattito pubblico attuale. In un’epoca segnata da una polarizzazione estrema, il magistrato si ritrova spesso in una posizione paradossale: da “custode della legge” a “soggetto sotto osservazione”, stretto tra la pressione mediatica, la riforma della giustizia e l’esigenza di una terzietà che appare sempre più difficile da difendere.
L’evento si propone come uno spazio di decompressione intellettuale. L’obiettivo è restituire complessità a un ruolo “difficile” per definizione, dove l’applicazione della legge deve convivere con l’umanità, l’indipendenza e il peso della scelta.
La formula della conferenza-spettacolo, cifra stilistica consolidata da De Angelis, permetterà di alternare gli interventi di figure del mondo giuridico con gli avvocati Siro Bargiacchi, Renato Arseni, Nicola Soracco, Alessandra Cola con la giornalista Barbara Pignataro a momenti performativi con reading degli allievi dell’Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage, Monia Marchi, Riccardo Dominici, Stefano Ercolani, Luisa De Antoniis, Marta Soracco, Nerina Piras, Filippo Soracco e Bruno Frosi, Rossella Travagliati con video proiezioni di immagini e filmati capaci di toccare le corde emotive degli spettatori, ricordando il sacrificio di chi ha pagato con la vita la difesa dello Stato di diritto.
L’evento promosso dal Parco Archeologico Cerveteri-Tarquinia ha il patrocinio di Regione Lazio, Città Metropolitana di Roma Capitale, Comune di Cerveteri.
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti con prenotazione obbligatoria al 3494055382 – archeotheatron.ass@gmail.com
“Essere magistrati oggi significa abitare un confine sottile. Non è solo applicazione del codice, è il peso di una responsabilità che spesso trasforma chi giudica nel primo degli accusati dal tribunale dell’opinione pubblica.”
Un invito alla cittadinanza per non essere semplici spettatori, ma testimoni attivi di un valore — la legalità — che necessita di essere alimentato ogni giorno dal coraggio e dalla conoscenza. con una pratica quotidiana di memoria, ascolto e cittadinanza attiva.


