Comunicato stampa
Per la Rete degli Studenti Medi, l’atto non solo rappresenta un attacco ai valori costituzionali, ma sarebbe anche illegittimo sul piano procedurale, poiché non sottoposto al voto dell’Assemblea Plenaria.
«Una scelta folle che ignora la storia e le radici della nostra città» dichiara la Rete degli Studenti Medi di Roma. «Riteniamo questa modifica del tutto illegittima. Non si può sorpassare l’organo sovrano, che è l’Assemblea. Chiediamo il ripristino immediato della Commissione».
Di fronte a quella che viene definita una vera e propria forzatura, la Rete degli Studenti Medi chiede l’intervento dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, interpellando direttamente la Direttrice Generale Anna Paola Sabatini e la Dirigente dell’Ufficio 3 Marino.
Si richiede un intervento ispettivo urgente e si solleva una forte critica verso l’operato della Docente Referente provinciale della Consulta, accusata dal sindacato di aver perso la necessaria imparzialità istituzionale e di essersi nettamente schierata a favore di una specifica parte politica.
Rete degli Studenti Medi del Lazio


