Con la nascita dell’uomo Sapiens è sorto il conflitto tra scienza e credenze: la scienza prevede il
dubbio, la sperimentazione per suffragare la verifica delle teorie partendo molto spesso da
controlli incrociati; l’informazione spicciola, le credenze, non rispettano nessuna regola. La
digitalizzazione, su cui si basa l’informatica, prevede solo due numeri 0 e 1, quindi una
semplificazione che senza il giusto senso critico può portare a conclusioni grossolane o errate.
L’era tecnologica che stiamo vivendo ci consente di accedere alle informazioni facilmente e
velocemente, ma senza un vero potere di critica frutto di una vera cultura, con il rischio che il
risultato possa essere solo di facile disinformazione.
Un esempio: riteniamo bravo un medico, che anche senza conoscere l’anamsi del paziente
sceglie il farmaco giusto, al contrario il medico sarà giudicato incapace se non “indovina” al
primo colpo; lo stesso farmaco dato a pazienti diversi produce effetti differenti. La medicina
moderna, sta verificando la necessità di diversificare in funzione del genere i principi attivi dei
farmaci.
Lungi dal difendere una censura sull’informazione, dobbiamo segnalare che ormai la
disinformazione medica, scientifica e politica sta raggiungendo alti livelli di penetrazione
favorita anche da un abbassamento del livello culturale delle scuole.
In virtù di ciò, L’Agone Nuovo si pone come scopo principale quello di portare nelle scuole una
serie di esperti in vari settori energia, ambiente, bullismo e pericoli connessi alla rete per
stimolare la curiosità giovanile e sviluppare in loro la sete di conoscenza senza limiti.
La stretta collaborazione tra l’Agone Nuovo e i plessi scolastici del territorio si è concretizzato
con una ampia campagna informativa sui fenomeni del cyberbullismo e sulla differenza di
genere sfociante nei femminicidi. Ambedue queste tematiche hanno radici comuni, per cui
partendo dalle origini documentate dei fenomeni che hanno beneficiato, in negativo, delle nuove
tecnologie, il programma ha edotto gli studenti sulla pericolosità delle informazioni e sulle
conseguenze civili e penali, misure che coinvolgono anche i loro genitori in quanto questi
possono essere accusati e puniti per mancata sorveglianza. Il progetto Pluralis, realizzato con il
contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Pari Opportunità, si
prefigge lo scopo di realizzare una serie di clip in 7 episodi che descrivono le problematiche
degli adolescenti, specie donne, troppo spesso inserite in un contesto familiare di ruoli secondari
e le conseguenti problematiche di inserimento.
La stessa pandemia, che ha colpito l’intera popolazione mondiale, sta alimentando una sequela di
notizie prive di fondamento e per dare risposte tranquillizzanti e falsamente certe vengono
intervistati personaggi anche noti ma sicuramente non esperti del campo. La sommatoria dei
presunti esperti e del tempo ad essi dedicati è nettamente superiore al numero e al tempo dei veri
esperti. La babele viene purtroppo anche alimentata dal proliferare di commissioni che vanno a
sovrapporsi ai ministeri competenti, soluzioni differenti da regione a regione, o peggio ancora
nella stessa regione differenze sostanziali per comuni distanti pochi chilometri.
Ultimamente è stata nominata una task force con presidente Vittorio Colao coadiuvato da 15
grandi esperti, indubbiamente i curricola dei 16 sono notevoli, come pure i compiti loro
assegnati: “ricostruzione del Paese dopo il Conoravirus, proposte capaci di modificare la
qualità della vita, ripensare modelli di vita sociale e della organizzazione del lavoro”. Dubbi e
immediate domande: quali saranno gli effetti poteri di questa task di force? Quali i rapporti con i
ministeri interessati e poi con il Parlamento? Difficile esprimere qualunque giudizio in merito
senza avere chiare le risposte a queste domande.
Troppo spesso le soluzioni imposte sono di difficile attuazione, vedasi la sanificazione di negozi:
è previsto uno sgombro delle merci esistenti, chi esegue la sanificazione e la certificazione? E
poi non sarebbe opportuno che i commessi siano sottoposti a controllo medico periodico?
La scuola? Tenuto conto che la maggioranza delle strutture non ottempera alle norme di
sicurezza e le classi sono troppo spesso super affollate come potranno ottemperare ai necessari
adeguamenti in tempi utili e con quali supporti economici?
Si provvederà ad uno screening di massa per tutti coloro che sono a stretto contatto con il
pubblico? L’Italia è un paese la cui economia molto si basa sul turismo (circa 5,5% di PIL) e
anche in questo caso le problematiche sono numerose oltre che onerose.
L’agricoltura, nostra eccellenza, è messa in crisi per non mancata raccolta e/o semina, ma anche
perché troppa “manovalanza” è in nero e sovra sfruttata.
L’industria che nel corso di questi anni ha perso competitività, grazie anche a non avere avuto
sensibilità nel rinnovarsi, ha molto da chiedersi quale linee di sviluppo intraprendere.
Si vede la necessità di fare rientrare dall’estero i nostri ricercatori e professionisti che hanno
dimostrato il valore delle nostre scuole e università.
E’ ora che ci sia un maggiore coordinamento tra potere centrale e potere locale, senza inutili
conflitti di competenza.
Una serie di piccoli consigli per verificare se le informazioni provenienti dalla rete o altro siano
attendibili: verificare sempre la fonte primaria della notizia; anno di pubblicazione; se e in quale
struttura universitaria, ente di ricerca lavora l’autore; il modello sperimentale utilizzato.
Ricordiamoci che l’avere dubbi non è negativo, ma ci aiuta a completare il processo cognitivo
specie su questioni complesse e non di facile soluzione.
Giovanni Furgiuele
Presidente L’Agone Nuovo


