Quando lo incontri, Marco Azzari non parla del NOGRA come di un incarico o di un ruolo: ne parla come di una presenza viva, un modo di stare nel territorio. «Non siamo solo operatori», dice mentre osserva un tratto di campagna che si apre alle porte di Ladispoli. «Siamo custodi. E custodire significa conoscere, rispettare, proteggere».
Il NOGRA – Guardia Rurale Ausiliaria – è questo: un gruppo che unisce disciplina operativa e sensibilità umana, un equilibrio raro che Azzari descrive con naturalezza. «La nostra formazione è rigorosa. Studiamo la normativa ambientale, le procedure di intervento, il primo soccorso veterinario, le tecniche di monitoraggio. Non si improvvisa nulla». Eppure, mentre parla, è evidente che la parte tecnica è solo metà della storia.
L’altra metà è fatta di attenzione, cura, ascolto. Azzari racconta di animali recuperati all’alba, di segnalazioni che arrivano nel cuore della notte, di cittadini che chiedono aiuto per un riccio ferito o per un cane smarrito. «Ogni intervento è un incontro. Non sai mai cosa troverai, ma sai che dovrai essere presente, lucido, e allo stesso tempo delicato. Gli animali percepiscono tutto».
Il territorio di Ladispoli, con le sue zone rurali, le aree verdi, i corridoi naturali che collegano costa e campagna, è un mosaico fragile. «Molti non se ne accorgono», spiega Azzari, «ma basta poco per alterare un equilibrio: un rifiuto abbandonato, un incendio, un animale lasciato a sé stesso». Per questo il NOGRA non interviene solo quando c’è un’emergenza: vigila, osserva, previene. Le pattuglie percorrono sentieri, strade sterrate, zone periferiche. Segnalano discariche abusive, controllano le aree sensibili, monitorano la fauna.
«La prevenzione è la parte più silenziosa del nostro lavoro», dice Azzari, «ma è quella che fa davvero la differenza». E mentre lo ascolti, capisci che per lui e per il suo gruppo non si tratta solo di compiti da svolgere, ma di un rapporto affettivo con il territorio. Un legame che nasce dal rispetto e si traduce in azioni concrete.
C’è anche un altro aspetto che Azzari sottolinea con orgoglio: il rapporto con la comunità. «Il NOGRA non è un corpo distante. Siamo qui per i cittadini. Le persone ci chiamano, ci chiedono consigli, ci segnalano situazioni. È un dialogo continuo». Un dialogo che, negli anni, ha costruito fiducia. Perché quando un animale viene salvato, quando un’area verde torna pulita, quando un problema viene risolto prima ancora di diventare emergenza, la comunità se ne accorge.
Alla fine della nostra conversazione, Azzari sorride e riassume tutto in una frase semplice: «Il nostro lavoro è unire professionalità e cuore. Senza una delle due, il NOGRA non sarebbe quello che è».
E in quel momento diventa chiaro che il NOGRA di Ladispoli non è solo un gruppo operativo: è un presidio di cura, un ponte tra competenza e amore per la vita che abita il territorio.
Il loro raggio d’azione è ampio e impegnativo: dal litorale che va da Civitavecchia a Fiumicino, fino all’entroterra che abbraccia il lago di Bracciano e tutto il suo interland. Un territorio vasto, complesso, ricco di biodiversità e di criticità da monitorare ogni giorno.
Il NOGRA opera a titolo completamente gratuito e si sostiene grazie alla generosità dei cittadini, in particolare attraverso il 5×1000, fondamentale per garantire mezzi, attrezzature e formazione continua.
Sostieni le finalità del NOGRA: Codice Fiscale: 97574280588 Conto Corrente Postale: 1005596612
Gianluca Di Pietrantonio


