Ieri sera, nell’area esterna al Teatro Maurizio Fiorani di Canale Monterano, si è svolto un nuovo incontro musicale della rassegna ”I giovedì del TMF Music Festival”. Questa volta il titolo della serata è stato “Musikeria” un concerto di Fisarmonica e Percussioni. Un originale incontro di due grandi virtuosi dei loro rispettivi strumenti: Stefano Indino alla Fisarmonica e Umberto Vitiello alle percussioni.


Il numeroso pubblico si è fatto letteralmente coinvolgere dai ritmi musicali che, senza soluzione di continuità, volteggiavano tra la musica cantautoriale e quella popolare, tra i suoni sudamericani in un misto di nostalgia del tango e di allegria del samba, e quelli della tradizione napoletana e romana. Durante l’intera, calda, serata canalese, si percepivano la loro sciolta capacità d’improvvisazione e il desiderio di entrare in sintonia con il pubblico, al punto da scendere, verso la fine del concerto, dal palco e continuare a suonare tra la gente, in un contatto diretto che ha acceso l’entusiasmo.


Due episodi hanno dato alla serata un tono veramente emotivo. Il primo è stato il ricordo del cantautore Francesco Guccini, scomparso poche ore prima: un attimo di silenzio, poi le note de La locomotiva hanno attraversato lo spazio. Umberto Vitiello, con la chitarra che sembrava custodire un pensiero, ha guidato l’esecuzione; accanto a lui Stefano Intino ha aggiunto con la fisarmonica una vibrazione più intima, un colore di malinconia che ha avvolto il pubblico.



Il secondo momento è nato con spontaneità: tra gli spettatori era presente il chitarrista Enrico Cresci, invitato a intervenire quasi per caso. Il suo ingresso sul palco, in un brano suonato a tre, è stato spontaneo e trascinante; ha acceso l’attenzione dei presenti e trasformato quel frammento di serata in qualcosa di condiviso, quasi familiare.


Una familiarità che si è confermata al termine del concerto, quando il pubblico è stato invitato a prendere la propria sedia e avvicinarsi ai tavoli già preparati per gustare l’ormai consueto piatto di penne all’arrabbiata, accompagnato da un bicchiere di vino rosso: un marchio inconfondibile della tradizione del Teatro Maurizio Fiorani di Canale Monterano, pensato per favorire un incontro più diretto tra spettatori e protagonisti dello spettacolo.
Lorenzo Avincola redattore L’agone


