Blog Pagina 95

Il poliambulatorio di Anguillara a rischio svuotamento. I servizi verso Trevignano Romano. Il PD chiede conto a Rocca, alla ASL e al sindaco Pizzigallo.

Comunicato stampa

Voci sempre più insistenti e credibili indicano una decisione gravissima: il poliambulatorio di Anguillara — sede del consultorio, punto di riferimento per i prelievi, le vaccinazioni e per decine di servizi sanitari di base — verrebbe fortemente depotenziato. E quello che ne rimarrebbe sarebbe trasferito a Trevignano Romano.

Questo è inaccettabile. Il poliambulatorio non è una struttura secondaria: è un luogo frequentato ogni giorno da anziani, famiglie, persone fragili che non possono permettersi di spostarsi in un altro Comune per un prelievo del sangue, una vaccinazione o una visita al consultorio. Svuotarlo mentre si inaugura l’Ospedale di Comunità non è razionalizzazione. È un taglio dei servizi di sanità pubblica di prossimità, ai danni dei cittadini, favorendo servizi ambulatoriali privati.

La soluzione corretta era un’altra, ed era semplice: trasferire tutte le attività del poliambulatorio all’interno della nuova struttura. Una scelta che avrebbe garantito la continuità dei servizi ai cittadini e, al tempo stesso, liberato la ASL dal costo di un affitto passivo. Invece si è preferita la strada opposta: tagliare i servizi esistenti e mandarli fuori dal territorio. Una scelta che è contro ogni logica di sanità pubblica. Ha solo la logica di scelte politiche irrazionali.

Fanno finta di inaugurare l’Ospedale di Comunità, ma intanto tagliano i servizi che ci sono e che funzionano!

Lunedì il Presidente Rocca arriverà ad Anguillara per inaugurare l’Ospedale di Comunità. Ci saranno le autorità, le foto, i discorsi. Mancherà la cosa più importante: le risposte. Ad oggi nessuno ha ancora spiegato quali servizi saranno erogati nella nuova struttura, con quale personale e con quali tempi reali. Un’inaugurazione senza risposte non è un traguardo. È una passerella elettorale.

Non è un dettaglio secondario che all’inaugurazione siano state invitate tutte le autorità tranne quelle che questo Ospedale di Comunità lo hanno davvero e fortemente voluto. Chi ha lavorato allora nella giunta Regionale di Centrosinistra per anni affinché questa struttura diventasse realtà non è stato convocato. Una scelta che la dice lunga su chi vuole prendersi il merito e chi invece ha davvero lavorato nell’interesse dei cittadini.

Il Partito Democratico chiede risposte immediate e pubbliche alla Direzione della ASL Roma 4 e alla Regione Lazio: il poliambulatorio verrà depotenziato? I servizi verranno trasferiti fuori dal territorio? Con quale giustificazione e con quale mandato?

C’è però un’altra responsabilità che non può essere ignorata. Quella del sindaco uscente Pizzigallo. Un primo cittadino che assiste in silenzio a decisioni che riguardano la salute dei propri concittadini, che non apre un tavolo, che non pretende risposte, non sta esercitando il suo ruolo. Sta abdicando ad esso. Il suo silenzio non è prudenza istituzionale. È sudditanza.

I cittadini di Anguillara meritano risposte vere. Non un’altra cerimonia.

Il Circolo del Partito Democratico di Anguillara Sabazia

VENDESI CASA D’ARTISTA – 16 MAGGIO 2026 CORTE DI PALAZZO ALTIERI

Dal profilo Facebook del Comune di Oriolo

Siamo lieti di invitare cittadini e appassionati di lettura a “Vendesi Casa d’Artista”, una passeggiata letteraria nelle dimore private di scrittori e artisti di ieri e di oggi.
La splendida Corte di Palazzo Altieri farà da cornice a un appuntamento dedicato alla letteratura, all’arte e alla scoperta di luoghi che custodiscono memoria, creatività e bellezza. Un’occasione per vivere uno degli spazi più suggestivi del nostro paese attraverso il fascino dei libri e delle storie.
L’iniziativa, inserita nel programma de “Il Maggio dei Libri 2026”, è promossa dall’Associazione Crescere con i Libri in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Oriolo Romano.
Ingresso libero da Largo di Villa Altieri.
Vi aspettiamo per condividere insieme il piacere della lettura e della cultura.

A ORIOLO, PER LA RASSEGNA TEATRO A PALAZZO “TERAPIA DI GRUPPO”

Dal profilo Facebook del comune di Oriolo

Domenica 17 maggio, alle ore 17.30, Palazzo Altieri ospiterà un nuovo appuntamento della rassegna “Teatro Diffuso”, curata da 20 Chiavi.
Chiara Becchimanzi porterà in scena “Terapia di Gruppo”, uno spettacolo che unisce stand-up comedy e improvvisazione, con al centro della performance il coinvolgimento diretto del pubblico e l’ironia sui piccoli paradossi quotidiani, dagli stereotipi sociali al politicamente corretto. Ogni replica è un’esperienza unica, poiché è proprio il dialogo con gli spettatori a determinare la direzione del monologo.
L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti.
Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere a: organizzazioneventichiavi@gmail.com
L’evento è promosso dal Comune di Oriolo Romano in collaborazione con la Regione Lazio e 20 Chiavi Teatro

Interruzione circolazione ferroviaria sulla linea Roma Viterbo

Dal profilo Facebook del comune di Manziana

Giovedì 21 maggio, per lavori di manutenzione sulla linea ferroviaria FL3 Roma–Viterbo, alcuni treni subiranno modifiche alla circolazione nella tratta tra Bracciano e Viterbo Porta Romana.
Nella fascia oraria 9:40 – 12:50 sarà attivo un servizio di bus sostitutivi.
A Manziana la fermata dei bus sarà presso:
Via dei Platani – fermata Cotral altezza cimitero.
Sul sito del Comune è disponibile l’elenco dei treni interessati e tutti gli aggiornamenti: https://www.comune.manziana.rm.it/…/21-maggio-2026…

Una Corte Verde nel cuore di Roma: è firmato dall’architetto Stefano Boeri il progetto di rigenerazione dei Depositi Delle Vittorie in piazza Bainsizza nel quartiere Prati a Roma

Comunicato stampa

La giunta del Comune di Roma ha approvato il 30 aprile una Memoria per la rigenerazione urbana dei Depositi delle Vittorie in piazza Bainsizza a Roma, ex Rimessa A.T.A.C. (Azienda del Trasporto Autoferrotranviario del Comune di Roma) di inizio ’900, dismessa da quasi 20 anni e oggi di proprietà privata.

Il progetto di rigenerazione  che porterà alla realizzazione di un Centro Polivalente per cultura, formazione, commercio, co-working e tempo libero con la realizzazione di una nuova piazza ad uso pubblico e un giardino pensile di 8.000 mq è firmato dallo studio guidato dell’architetto Stefano Boeri (studio Stefano Boeri Architetti).

Stefano Boeri commenta: “Il nostro progetto per i Depositi delle Vittorie rappresenta un esempio virtuoso di rigenerazione urbana, grazie all’equilibrio raggiunto tra la valorizzazione di un’infrastruttura urbana dismessa e oggi di proprietà privata – e gli interessi collettivi degli abitanti di un quartiere storico nel cuore di Roma. Al piano terra la corte dei nuovi Depositi delle Vittorie diventerà una piccola città di servizi commerciali, spazi per la cultura e il lavoro, mentre sulla grande copertura nascerà un giardino pensile pensato per ospitare eventi e installazioni, costruendo nel tempo un museo a cielo aperto.” 

Il progetto ha l’obiettivo di rigenerare un nodo urbano cruciale, attraverso il recupero architettonico dell’ex deposito ATAC e l’integrazione di nuovi spazi verdi e servizi alla cittadinanza, in un quartiere a vocazione fortemente residenziale. I Depositi delle Vittorie vengono trasformati in uno spazio multifunzionale, creando un nuovo polo di attrazione per gli abitanti, al centro del quartiere nel Prati-Delle Vittorie: all’interno di un’area di 16.000 mq, il progetto propone una varietà di attività, di carattere commerciale, culturale e di svago –  un hub multifunzionale dove spazi per la creatività convivono con attività commerciali e ricettive e, soprattutto, con il verde. Tra gli aspetti più significativi del progetto, un parco pensile di 8.000 mq, sospeso a 15 metri di altezza, offre una prospettiva verde sulle strade e le piazze pedonali sottostanti.

Gli spazi aperti
Al piano terra, una corte pubblica – l’agorà – ospiterà spazi per il tempo libero, integrandosi con il tessuto urbano esistente e creando, insieme al giardino pensile, un sistema di due piazze alberate. Se al piano terra la corte interna dell’ex Deposito si aprirà alla città, al secondo piano il Giardino Pensile viene reinterpretato in chiave contemporanea come uno spazio espositivo per sculture immerse nel verde: concepito come un percorso labirintico, inviterà i visitatori a scoprire installazioni artistiche in un contesto naturale, creando una pluralità di visioni che si fonderanno con il paesaggio del quartiere e della vicina collina di Monte Mario.

Il verde: l’integrazione di piante e alberi, in un’area di Roma connotata da un aspetto fortemente minerale, contribuirà in modo significativo a incrementare la biodiversità e regolare il microclima locale, creando un ambiente più confortevole per i residenti.  L’introduzione di alberi, arbusti e piante perenni infatti non solo migliorerà la qualità dell’aria, trattenendo polveri sottili e assorbendo CO2, ma darà un contributo significativo all’ombreggiamento, e dunque raffrescamento, degli spazi pubblici, in una città sempre più afflitta da ondate di calore e dall’aumento della temperatura media
Il paesaggio è stato progettato per essere dinamico e in continua trasformazione, con boschetti quadrati e terrazze panoramiche, mentre le “stanze verdi”, con la loro varietà di altezze e tonalità, si configureranno come vere e proprie sculture vegetali, in grado di offrire ai visitatori esperienze diversificate con il mutare delle stagioni.
La scelta delle specie vegetali riflette la tradizione botanica di Roma e della campagna circostante, pur adattandosi alle nuove condizioni climatiche dell’ambiente urbano mediterraneo. Il sistema di irrigazione è stato studiato per garantire la sostenibilità del giardino pensile e delle corti interne: un impianto a goccia, controllato da centraline elettroniche, assicurerà un’efficiente distribuzione dell’acqua sia per le aree alberate che per le aiuole.

Gli obiettivi:  grazie alla sua posizione strategica e alla trasformazione dell’ex Deposito ATAC in uno spazio accessibile e accogliente, il nuovo complesso fungerà da nuovo connettore urbano, capace non solo di fornire servizi utili alla vita del quartiere, ma anche di attrarre visitatori provenienti da altre zone di Roma.

Pietro Chiodi, partner di Stefano Boeri Architetti e Direttore del progetto, aggiunge: “Il progetto costruisce un sistema complesso e integrato di funzioni, pensato per attivare il luogo durante tutto l’arco della giornata. La scelta di lavorare esclusivamente su usi non residenziali consente di rafforzare il carattere pubblico delle attività insediate e di definire una nuova polarità urbana. Allo stesso tempo, l’organizzazione dei livelli interrati a risolvere una criticità storica dell’area, migliorandone l’accessibilità e alleggerendo la pressione sul quartiere.”

Il progetto di Stefano Boeri Architetti per i Depositi delle Vittorie rappresenta così un intervento di rigenerazione urbana innovativo e sostenibile, che unisce la dimensione architettonica a quella paesaggistica, creando un dialogo tra il passato storico del quartiere e le esigenze contemporanee dei suoi abitanti.

La notte bianca della bi biblioteca Zucconi

La notte bianca della bi biblioteca Zucconi

pxl 20260515 190015309.mp
notte bianca

Nella sera di venerdì quindici maggio si è tenuta la terza edizione della notte bianca alla biblioteca comunale Angela Zucconi di Anguillara Sabazia, mentre lo spazio pomeridiano è stato dedicato ai bambini, la sera si è organizzata la presentazione di due libri , uno era una raccolta di racconti prodotti attraverso un laboratorio creatosi in questo inverno in biblioteca l’altro era il romanzo di una giovanissima autrice, Elena Guido che si è tenuto alle 22:30.

Inizialmente ha parlato Marco Danè promuovendo il suo nuovo libro “Se potessimo fare un bel gioco”, ispirato ai tempi della Rai con la tv dei ragazzi, poi Danè parla dei racconti del lago, questa bella raccolta ispirata al lago di Bracciano e nata come laboratorio creativo diretto da  una scrittrice di nome Mara in cui persone di tutte le età si sono misurate nella scrittura e immedesimate nel ruolo dello scrittore che non solo deve trasmettere emozioni attraverso il testo ma anche e soprattutto usare bene la fantasia.

I racconti sono stati letti tramite la voce di una esperta lettrice Carla Maglione che ha reso tutto molto piacevole, di fantasia se n’è usata ed anche molta, partendo dalle sponde del lago i racconti si diramano nelle più svariate avventure, c’è chi racconta l’ultimo giorno di scuola passato al lago, chi vicino al lago mette la bottega di un erborista che invece si diletta ad essere maga e fare pozioni ed incantesimi, oppure esplorando atmosfere oniriche con un linguaggio forbito che  ha caratterizzato tutti i racconti.

È stata pertanto realizzata un ottima iniziativa da parte della biblioteca comunale che ha dato la possibilità a queste persone di provarsi in qualcosa di nuovo e con gioia scoprirsi capaci e talentuosi, speriamo che questi bei racconti del lago possano trovare oltre al consenso delle persone che erano presenti alla presentazione anche un editore che li apprezzi. A seguire c’è stata la presentazione del libro ”Ora parlo io “ di Elena Guido che tratta temi fondamentali della gioventù di oggi spesso troppo fragile. In sintesi la serata si è svolta piacevolmente accompagnata anche da musica ed un buffet e con la piacevole scoperta di scrittori emergenti.

Ilaria Morodei

 

Piano forestale metropolitano: la visione strategica della tutela ambientale dalla conoscenza agli strumenti possibili

Comunicato stampa

Presentato il 15 maggio all’Urban center metropolitano di viale Manzoni il Piano forestale della Città metropolitana di Roma Capitale, strumento di pianificazione che declina l’asse dello sviluppo sostenibile del territorio all’interno del complessivo piano strategico dell’ente, la matrice che determina tutte le politiche di coordinamento per la crescita coerente dell’area.
L’iniziativa è inserita nel calendario del Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso da ASviS.
Città metropolitana, attraverso la pianificazione strategica, definita dall’inizio della consiliatura Gualtieri, esercita appieno il proprio ruolo di ente sovraordinato e cerniera tra le politiche regionali, nazionali ed europee e il livello locale.
Il Piano Forestale Metropolitano non è soltanto uno strumento tecnico di pianificazione forestale, ma un dispositivo strategico capace di mettere in relazione conoscenza ecologica, tutela della biodiversità, adattamento climatico e governance territoriale. Oltre a garantire in primis la conoscenza estesa degli ecosistemi forestali metropolitani e il loro stato di conservazione, individuando le strategie e gli strumenti oggi disponibili per il ripristino ecologico, anche nel quadro delle politiche europee e nazionali.
Con il piano di forestazione urbana, extraurbana e periurbana che CMRC sta realizzando a Roma e in 18 comuni del territorio grazie ai fondi PNRR, si è già sperimentata la collaborazione tra Roma Capitale e Città Metropolitana. Oggi, come ha sottolineato Stefano Carta, Direttore del Dipartimento CMRC Attuazione del PNRR, fondi europei, supporto ai Comuni per lo sviluppo economico/sociale e formazione, in apertura dell’incontro, questo strumento di pianificazione, in una logica di governance multilivello, si andrà a integrare con il Piano del verde e della natura di Roma Capitale e con il quadro normativo nazionale ed europeo, consentendo al livello locale dei comuni e degli enti che a vario titolo intervengono in materia ambientale di agire coerentemente, nell’ottica di una politica integrata e condivisa.
Il tema oggi non è soltanto realizzare nuovi boschi, ma costruire una visione integrata del patrimonio forestale metropolitano: mettere a sistema gli interventi esistenti e quelli in corso, rafforzare le connessioni ecologiche, definire modelli di gestione e manutenzione nel lungo periodo e riconoscere il valore ambientale, sociale ed educativo di queste nuove infrastrutture verdi.
La priorità, come emerge dagli studi in collaborazione con le Università La Sapienza e della Tuscia, è relativa al rimboschimento di aree urbane e periurbane dove maggiore è l’effetto dei cambiamenti climatici con il fenomeno delle isole di calore.
L’incontro, articolato in due sessioni inclusa quella pomeridiana, aperto a cittadini, studenti, amministratori, tecnici e operatori pubblici e privati, ha visto il coordinamento scientifico della Prof.ssa Giulia Capotorti del Dipartimento di Biologia Ambientale di Sapienza Università di Roma e del Prof. Giuseppe Scarascia Mugnozza del Dipartimento per l’Innovazione nei sistemi biologici agroalimentari e forestali dell’Università della Tuscia. Sono intervenuti i dirigenti di CMRC Alessio Argentieri, Rosanna Capone e Carlo Colecchia, oltre a rappresentanti di Regione Lazio, Arsial, ISPRA, CREA Foreste e Legno, Cirbises, Roma Capitale e delle aree protette del territorio metropolitano.
forestazione1 (2)  forestazione1 (7)

MONTERANO VIVE, SPETTACOLO ANNULLATO PER MALTEMPO

Centro estivo del comune di Bracciano: stagione 3.

Dal profilo del comune di Bracciano

𝑼𝒏 𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒇𝒂… abbiamo vissuto una nuova estate insieme.
La 𝗦𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝟯 del 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗘𝘀𝘁𝗶𝘃𝗼 del 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗕𝗿𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗻𝗼 è stata piena di giochi, laboratori, bagni in acqua, uscite, amicizie nate giorno dopo giorno e piccoli momenti che, messi insieme, hanno costruito qualcosa di grande.
È stata un’estate di 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗶𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 e 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀.
Bambine e bambini hanno condiviso spazi, esperienze, emozioni. Hanno imparato a conoscersi, ad aiutarsi, a stare insieme. Perché un centro estivo non è solo un servizio: è un luogo dove si cresce, si scopre, si costruiscono relazioni.
Il nostro 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗘𝘀𝘁𝗶𝘃𝗼 ha significato questo: rendere l’estate un tempo possibile per tutti e tutte.
Qualcuno pensava che questa storia fosse finita qui…
ma forse una nuova avventura sta per cominciare.
P.S. Guarda il video fino alla fine per scoprire se abbiamo mantenuto la promessa.
Chi si ferma prima… è un 𝗗𝗲𝗺𝗼𝗴𝗼𝗿𝗴𝗼𝗻𝗲.
https://www.facebook.com/reel/2538910683229930

Bracciano celebra i 15 anni di gemellaggio con Neusass e Chatenay-Malabry   La piacevole cerimonia oggi pomeriggio in aula consiliare.

“In questi anni non si sono incontrati soltanto tre Paesi ma persone, amministratori, genitori, figli, culture, realtà diverse che hanno provato a capirsi anche quando la lingua non era la stessa”; ha iniziato così, il sindaco di Bracciano Marco Crocicchi, la piccola cerimonia di celebrazione dei 15 anni di gemellaggio con le città di Neusass e Chatenay-Malabry tenutasi in aula consiliare nel pomeriggio di venerdì 15.

Parole tradotte in e dal tedesco, sguardi e soddisfazione non bisognose di mediazioni tra gli astanti. Un progetto nato nel 2011 e perpetuato grazie all’impegno del comitato gemellaggio, delle istituzioni, delle associazioni e delle comunità.

“Perché il gemellaggio è questo”, ha proseguito Crocicchi, “una ragazza che parte per la prima volta e scopre che l’Europa non è una cosa lontana; Bracciano porta in questo legame la sua bellezza ma soprattutto, la sua voglia di costruire ponti. Oggi in un tempo in cui, invece, si alzano muri siamo qui per dire che i popoli possono incontrarsi, le comunità possono scegliersi”.

La stima suggerita dalle parole dei due sindaci si è ancor più manifestata con il gesto dello scambio dei doni, qualcosa di più amichevole che istituzionale.

Il sindaco di Neusass ha consegnato al comune di Bracciano, come da tradizione, un bariletto di birra con i tipici boccali da degustazione, un tagliacarte in argento per onorare la tradizione orafa del nostro territorio.

Molto simbolico il dono fatto alla consigliera, presidente del consiglio Giulia Sala; una foglia di ginco biloba simbolo perfetto del gemellaggio: foglia caratterizzata da due parti diverse ma connesse “diverse come i nostri Paesi, ma legate da profonda stima e grande amicizia”, ha sottolineato il sindaco di Neusass, Richard Greiner.

2    3

Prodotti locali di enograstronomia, una stampa dei monumenti caratterizzanti Bracciano e Neusass e un vaso in ceramica non sono stati semplicemente un contraccambio ma la sintesi delle intenzioni di affetto.

Un ringraziamento pubblico è stato rivolto dal sindaco e dall’Amministrazione rappresentata da Giulia Sala a L’agone spiegando agli ospiti la sua opera di divulgazione mediatica sul territorio; presente in sala oltre la sottoscritta, il presidente Giovanni Furgiuele e alcuni redattori.

Prima di un light buffet offerto dall’Amministrazione, c’è stata la lettura in italiano e in tedesco del rinnovamento del patto di gemellaggio tra i due comuni, sottoscritto dai due sindaci. “Questi 15 anni sono un traguardo importante ma spero che siano solo un nuovo inizio perché abbiamo ancora bisogno di conoscerci”, ha concluso il sindaco Crocicchi.

Ludovica Di Pietrantonio, direttore L’agone

4  5

6  7