Il Consiglio comunale di Bracciano ha approvato il Rendiconto della gestione 2025, un documento che non è solo un atto contabile, ma una vera e propria fotografia politica e amministrativa di un percorso di risanamento che giunge finalmente a maturazione. Dopo anni di difficoltà, il Comune torna a respirare: il risultato mostra una parte disponibile positiva di 536.659,35 euro, un dato che ribalta la tendenza negativa degli esercizi precedenti e segna il ritorno alla stabilità finanziaria.
Il Collegio dei Revisori ha confermato il completo recupero del disavanzo derivante dal riaccertamento straordinario dei residui e dal Fondo anticipazioni di liquidità. Si tratta di un traguardo di grande rilievo: il Comune, che aveva avviato il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale nel 2016, chiude il 2025 con tutti gli indicatori di equilibrio in positivo e senza irregolarità contabili. Il fondo di cassa, pari a 17,9 milioni di euro, è in crescita costante e l’Ente non ha mai dovuto ricorrere all’anticipazione di tesoreria autorizzata, segno di una liquidità sana e gestita con prudenza.
Anche il debito commerciale scaduto è stato ridotto in modo significativo, passando da oltre 16 milioni nel 2024 a 9,6 milioni nel 2025, con tempi medi di pagamento addirittura anticipati rispetto alle scadenze. Un segnale concreto di efficienza amministrativa e di rispetto verso fornitori e imprese locali.
Il rendiconto evidenzia una gestione rigorosa e trasparente, con accantonamenti prudenziali per contenziosi e crediti di dubbia esigibilità, ma anche con la volontà di proseguire nel recupero dell’evasione e nella riduzione dei residui attivi. Il Comune non è strutturalmente deficitario e rispetta tutti i parametri ministeriali, confermando la solidità del suo impianto finanziario.
Va riconosciuto il lavoro degli uffici, del servizio finanziario e dell’Organo di revisione, che hanno contribuito a costruire un risultato frutto di scelte ponderate e di una gestione responsabile. Come sottolineato nel comunicato ufficiale, “da questo rendiconto parte simbolicamente una nuova fase di rilancio dell’azione amministrativa, fondata su basi finanziarie più solide”.
Il bilancio 2025 del Comune di Bracciano non è solo un documento tecnico: è la prova tangibile di una rinascita. Dopo anni di sacrifici e di risanamento, l’Ente torna a disporre di risorse libere, a pagare con puntualità, a programmare investimenti e a guardare al futuro con fiducia. Un risultato che restituisce credibilità all’amministrazione e che segna l’inizio di una nuova stagione di sviluppo e responsabilità per la comunità braccianese.
Il bene comune vuol essere l’impegno di ogni giorno del neo eletto consiglio dell’Università Agraria di Oriolo
Dallo scorso 24 maggio l’Università Agraria di Oriolo ha un nuovo consiglio presieduto da Pantaleone Cucca. L’agone ha fissato un appuntamento per un’intervista e le modalità dell’incontro sono state parte integrante metaforica di un proposito; non il classico vis a vis con il presidente ma un’accoglienza familiare da parte di tutti i nuovi eletti. La sinergia, il non detto fatto di sguardi, pause di rispetto per lasciar parlare tutti, i sorrisi hanno comunicato fin dalle prime battute l’essenziale: una squadra pronta a lavorare in sinergia, dove ognuno è il tutto e l’insieme si sorregge sulle soggettività. Dodici membri, compresi i non eletti, tre quote rosa, una novità per l’Università Agraria.
Una carica d’entusiasmo e progettualità che li contagia vicendevolmente e dietro ogni idea, ogni programma, una voce sola, corale e accordata dell’intero consesso.
“Il caposaldo della nostra formazione iniziale e di tutta la campagna elettorale è stato proprio presentarci in gruppo, come un’unica squadra. Ci siamo presentati pubblicamente, incontrando associazioni, realtà locali, i nostri avversari contendenti, indossando una maglietta che consentisse di identificarci come un insieme: niente individualismi, una sola anima rappresentata dal presidente, portavoce di tutti. Il programma che abbiamo proposto, e che intendiamo rispettare nei cinque anni di mandato, rappresenta la sintesi e la concertazione delle idee di tutti. Il consenso elettorale ci ha dato ragione: su 900 utenti iscritti, 680 hanno votato e 393 di loro ci ha accordato fiducia. Fatto inedito, sono state votate 3 donne, tra cui un’agronoma che assumerà a breve la carica di vice presidente”
Cosa raccogliete dalla precedente gestione e quali sono i propositi?
“I primi punti del nostro programma, a meno di un mese dall’elezione, li abbiamo già realizzati: una gestione social che modernizzi la comunicazione e renda trasparente e condivisa l’attività programmatica e gestionale: la pagina Facebook, che prima non c’era, ha raccolto centinaia di riscontri, dando ragione a chi ha ritenuto di investire nel ‘ringiovanimento’ del gruppo. I giovani neo eletti, appresentano il salto di qualità con il passato, sebbene il consiglio intenda dare continuità al lavoro fin qui svolto dal precedente consiglio. Da qui il nome: ‘Radici e Futuro”, perché le radici non le vogliamo abbandonare ma è ora di rivolgere lo sguardo a un futuro più dinamico e visionario. Molte delle Università agrarie in Italia sono sparite perchè è complesso portarle avanti, per Oriolo è e deve rimanere un vanto un collettivo che intende garantirne la qualità dell’operato nelle politiche gestionali. Intendiamo portare a compimento tutti i punti del nostro programma, collaborare con tutte le agenzie esistenti sul territorio e nei Comuni limitrofi; in una battuta, fare gruppo per non sparire”
Ha le idee chiare il nuovo collettivo: L’attivazione di un portale on line che renda più semplici e accessibili tutti i servizi; l’avvio della certificazione forestale dei boschi; la manutenzione delle aree più degradate e dei fontanili; la revisione dei regolamenti per gli utenti; il miglioramento della viabilità rurale.
“Guardare al futuro impone il saper fare rete: cercheremo connessioni con altri domini collettivi e realtà territoriali cercando di beneficiare di finanziamenti regionali, nazionali ed europei. Rinforzeremo il ruolo sociale dell’Università agraria collaborano con la Protezione Civile comunale e le associazioni locali. Cercheremo di garantire il sostegno alle famiglie in difficoltà garantendo la distribuzione di legna da ardere in collaborazione con i servizi sociali: aiuti concreti per chi ha più bisogno”.
“Come sono i rapporti con l’amministrazione comunale?”
“Sono sempre stati ottimi, perché Oriolo ha un’Amministrazione lungimirante che si sussegue da parecchi anni; in particolare il sindaco ha appoggiato la nostra lista anche su suo profilo social personale anche attirandosi qualche critica; siamo stati addirittura appoggiati dalla sezione del PD di Oriolo. Pertanto continueremo a lavorare in sinergia con l’amministrazione comunale, non dimenticando che da qualche anno l’Università Agraria è un’azienda; dobbiamo fare i conti con il bilancio e con una serie di dictat normativi, nell’onere di fare anche incassi e questo non è semplice on un territorio piccolo come il nostro, in verità il più piccolo della provincia di Viterbo, con solo 460 ettari. Il lavoro da fare è tanto, le possibilità di guadagno ridotte; siamo armati di intenti di trasparenza, coinvolgimento degli utenti.”
“Come mai la scelta del presidente è ricaduta su Pantaleone Cucca?”
“Perché è una persona con un’esperienza nell’Università Agraria, faceva parte del consiglio uscente; è una persona affabile, molto corretta a disponibile oltre che ovviamente molto competente in materia. E poi sa fare gruppo, con un fare bonario e genuino. Lo dimostra il fatto che ha inteso integrare nel consiglio anche i quattro candidati della lista non eletti, distribuendo deleghe a ognuno, compresi i membri di minoranza.”
Propositi di trasparenza e controllo che passino attraverso assemblee pubbliche periodiche per il confronto diretto, pubblicazione chiara e accessibile dei documenti e dei bilanci, controllo del territorio per il suo rispetto.
Un gruppo vulcanico, energizzato ed energizzante che ha visioni chiare di agricoltura sostenibile, gestione intelligente del suolo, delle potature, dell’organizzazione di corsi, di tutela del territorio.
“Otterremo la certificazione forestale per una gestione sostenibile e responsabile, contrasteremo il degrado e l’abbandono, faremo prevenzione incendi, opereremo concretamente per il dissesto idrogeologico. Abbiamo un progetto di trasformazione dei terreni incolti in orti sociali, così che possano diventare micro risorse economiche per le famiglie”.
Una voce, tante voci che concludono con il progetto più importante, ovvero quello della valorizzazione del Parco della Mola e dell’area del Mignone, rendendoli sempre più fruibili per un turismo lento, estimatori di nicchia di una ricchezza ambientale invidiabile.
“Insieme possiamo mettere radici solide per un futuro migliore”, è così che salutano L’agone, con un arrivederci che sottende tanto altro non detto.
Nonostante la voce, il pensiero e i propositi di uno, siano l’espressione di tutti, a margine è giusto ricordare ognuno di questa nuova squadra.
Presidente: Pantaleone Cucca Consiglieri di maggioranza: Elso Catarci; Fabiola Fontana; Gianluca Imperatori; Alessandro Pettenello; Maria Lara Leonardi; Francesco Romano Remoli; Juan Carlos Moretti; Emiliano Sebastianelli. Consiglieri di minoranza: Alfredo Bevilacqua; Mario D’Aniella; Diego Briganti Componenti CdA: Alessandro Pettenello, Fabiola Fontana; Gianluca Imperatori, Vanessa Trifolelli. Non eletti con un ruolo: Antonio Fusco; Vilma Migliorini; Andrea Rinelli; Achille Widerk.
Domenica 5 luglio l’Arena Palma di Trevignano Romano ospita una serata speciale dedicata alla musica e al cinema con protagonisti Cesare Dell’Anna, tra i più originali trombettisti e compositori della scena italiana contemporanea, e Daniele Cini, regista e autore del documentario Giro di Banda che descriveproprioil percorso umano e artistico di Cesare Dell’Anna in un continuum senza soluzione di continuità.
La serata prenderà il via alle 20.00 con il concerto del Cesare Dell’Anna Trio, formazione con cui il musicista salentino continua il percorso artistico raccontato nel film, affiancato dallo storico collaboratore Stefano Valenzano al basso e da Giuseppe Oliveto a trombone e fisarmonica. Un progetto che intreccia la tradizione bandistica salentina con jazz, sonorità balcaniche e mediterranee, dando vita a un’esperienza musicale intensa e coinvolgente.
Al termine del concerto e prima della proiezione il pubblico potrà incontrare il regista Daniele Cini autore di Giro di Banda, documentario presentato in anteprima mondiale al FIPADOC 2025 e successivamente al Bif&st di Bari. Il film segue da vicino il percorso umano e artistico di Cesare Dell’Anna, raccontando la storia di un musicista che ha scelto di trasformare la tradizione in continua ricerca, fondendo linguaggi musicali, culture e territori senza mai rinunciare alla propria indipendenza.
Girato tra il Salento, l’Albania Hotel e i luoghi della tournée del musicista, Giro di Banda restituisce il ritratto di un artista capace di fare della libertà creativa una scelta di vita. La tromba di Dell’Anna diventa il filo conduttore di un viaggio in cui la musica popolare incontra il jazz, il Mediterraneo e il mondo circense, dando forma a un racconto che supera i confini del documentario musicale per riflettere sul rapporto tra identità, appartenenza e innovazione.
L’appuntamento offre così l’occasione di vivere in un’unica serata due esperienze complementari: l’energia del concerto dal vivo e il racconto cinematografico che ne svela il percorso umano e creativo, alla presenza dei due protagonisti della serata, Cesare Dell’Anna e Daniele Cini.
“È di una gravità assoluta il silenzio con cui è stata gestita la vicenda degli attacchi informatici che hanno interessato Trenitalia nel novembre 2025, e che sono stati comunicati agli italiani solo il 26 giugno 2026 con una mail generica”. Lo ha dichiarato Andrea Casu, vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera e primo firmatario del question time presentato insieme ai parlamentari dem Barbagallo, Bakkali, Ghio e Morassut, nel corso del quale ha risposto oggi il sottosegretario Butti in commissione. “La comunicazione inviata ai passeggeri – ha detto Casu – ha fatto riferimento a una “violazione dei dati personali ai sensi dell’articolo 34 del Regolamento UE 679/2016”, elemento che ha aperto interrogativi rilevanti sul numero effettivo dei cittadini coinvolti e sulla natura delle informazioni sottratte. Ad oggi non esiste ancora alcun dato chiaro e ufficiale sul numero delle persone colpite – sottolinea Casu – mentre si continua a parlare in termini generici di un numero elevato di clienti il 20 novembre e di un numero ridotto il 22, senza fornire elementi oggettivi. Altrettanto grave – secondo il deputato de – è il ritardo con cui è stata diffusa la comunicazione agli utenti: “Sono trascorsi oltre sette mesi dagli eventi prima che i cittadini siano stati informati. Un tempo inaccettabile, soprattutto in presenza di una violazione di dati personali che richiede tempestività per consentire misure immediate di protezione”. Casu evidenzia inoltre come la vicenda si inserisca in un quadro più ampio: “Si è riproposto uno schema già visto nella gestione dei disservizi ferroviari, con informazioni parziali, ritardi comunicativi e una costante tendenza a minimizzare la portata dei problemi invece di affrontarli con trasparenza. Servono risposte immediate su numeri, responsabilità e modalità della gestione dell’accaduto – conclude -. I cittadini hanno diritto a chiarezza e a essere messi nelle condizioni di tutelarsi in modo efficace. E il governo, Meloni e Salvini in testa, non può far finta di non vedere”.
“E’ online l’avviso pubblico per la promozione di “Light Bulb 2 – educativa territoriale”, il nuovo progetto municipale per lo svolgimento di attività e iniziative dedicate ai minori adolescenti del territorio.
Finanziato con fondi assegnati dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri, Light Bulb 2 coinvolgerà le ragazze e i ragazzi dai 14 ai 18 anni residenti nel Municipio XV in attività ludico ricreative di gruppo, laboratoriali, sportive e culturali, oltre a gite organizzate fuori città.
Con avvio del progetto a metà luglio, le ragazze e i ragazzi partecipanti saranno coinvolti fino alla fine dell’anno in attività comprendenti proiezioni cinematografiche, uscite in piscina, visite guidate, tornei sportivi e potranno partecipare ad eventi sportivi e culturali della città. Le famiglie possono presentare domanda durante tutto il periodo delle attività, fino ad esaurimento posti, con la programmazione che mese per mese sarà pubblicata sul sito del Municipio XV.
Light Bulb – educativa territoriale intende offrire alle ragazze e ai ragazzi adolescenti nuove occasioni concrete di incontro, socializzazione e crescita, promuovendo la partecipazione ad attività di gruppo che favoriscano relazioni positive, il benessere e la scoperta del territorio. Un’opportunità importante che con il Presidente, Daniele Torquati, e l’Assessora alla Scuola e alla Cultura, Tatiana Marchisio, non abbiamo voluto perdere, per contrastare l’isolamento e l’eccessiva permanenza in casa, creando spazi di aggregazione sani e inclusivi, con un’attenzione particolare al sostegno delle famiglie che vivono situazioni di maggiore fragilità economica e sociale, affinché nessun adolescente resti escluso da esperienze educative, culturali e ricreative di qualità.”
Così in una nota l’Assessora alle Politiche Sociali, Sanitarie e Pari Opportunità del Municipio XV, Agnese Rollo e l’Assessore al Bilancio e Politiche Giovanili, Alessandro Cozza.
Da ieri in carica, subentra a Enzo D’Antò, eletto consigliere regionale
Giancarlo Cangani è, da ieri, il nuovo assessore con deleghe al Commercio e all’Urbanistica del Comune di Civitavecchia. Cangani raccoglie il testimone da Enzo D’Antò, che siede ora tra i banchi del Consiglio regionale del Lazio.
“Do il benvenuto in Giunta a Giancarlo Cangani, al quale affido con fiducia deleghe strategiche per lo sviluppo della città – dichiara il sindaco Marco Piendibene –. Al tempo stesso desidero ringraziare Enzo D’Antò per il lavoro svolto in questi mesi con dedizione e competenza: il suo impegno lascia un segno importante nell’azione di questa amministrazione. Sono certo che porterà in Regione l’esperienza maturata al fianco della città, nel segno di una proficua collaborazione tra i due livelli istituzionali.”
“Ringrazio il sindaco Piendibene per la fiducia che ha voluto accordarmi – afferma il neoassessore Giancarlo Cangani –. Sono consapevole di raccogliere un’eredità impegnativa, ma affronto questo incarico con entusiasmo e con una visione chiara: una città con un tessuto produttivo ascoltato, che può contare su regole certe e per questo dinamico. Un luogo dove il futuro si progetta con visione del futuro e generosità. Molti progetti che stiamo approntando hanno orizzonti lunghi, ma questa è un’amministrazione che vuole lasciare un’impronta che resti.”
“A Giancarlo Cangani va il mio augurio di buon lavoro – conclude il sindaco –: sono certo che saprà interpretare al meglio il proprio ruolo, nell’interesse di Civitavecchia e dei suoi cittadini.”
Il mondo dello sport etrusco e gli appassionati di surf in festa per Leo, standing ovation all’ingresso del primo nel ranking mondiale WLS. Presente il Sindaco di Cerveteri Gubetti: “Leo orgoglio della nostra città, figlio delle nostre onde. Il successo e le grandi vittorie non lo hanno cambiato”
Una standing ovation ha accolto ieri sera Leonardo Fioravanti all’interno dello stabilimento Ocean Surf a Campo di Mare. Una grande festa in suo onore, organizzata dagli amici di sempre, per celebrare il primo posto nel ranking mondiale di WLS – World Surf League, ottenuto a seguito della vittoria ad El Salvador e del secondo posto di Saquarema, in Brasile. Oltre ad un grandissimo numero di sportivi e appassionati di surf, presente anche il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti, che ha voluto omaggiare il campione di surf con una riproduzione etrusca, realizzata dal ceramografo etrusco di Pithos Ancient Reproduction Roberto Paolini e con una targa celebrativa. Al fianco del Sindaco, la Presidente della Consulta dello Sport del Comune di Cerveteri, Roberta Mariani.
“Leonardo è un figlio di Cerveteri, un ragazzo che ha mosso i primi passi sulla tavola da surf proprio a Campo di Mare – ha dichiarato il Sindaco Gubetti – assistere ogni volta che in qualche angolo lontano del mondo ci sia lui pronto a cavalcare le onde più grandi e a portare il nome di Cerveteri sempre più in alto ci riempie d’orgoglio. Sembra ieri quando debuttò per la prima volta alle Olimpiadi di Tokyo 2021: per tutti noi era già un risultato straordinario averlo visto competere con i più grandi del Surf, indipendentemente dal risultato finale. Oggi Leonardo quei grandi del Surf li ha sconfitti tutti, oggi è almeno un gradino superiore a tutti, è sul tetto del mondo”.
“La sua presenza a Cerveteri ieri sera è anche un motivo d’orgoglio – aggiunge il Sindaco Gubetti – significa che non ha dimenticato la sua città, non ha dimenticato le sue origini. Il successo e le grandi vittorie non lo hanno cambiato: un ragazzo umile, disponibile, guidato dal grande amore per lo sport e per il mare. L’auspicio è che tanti altri bambini e ragazzi, possano trarre ispirazione nelle gesta di Leonardo e che magari in un futuro non troppo lontano la nostra città possa sfornare nuovi talenti come lui. In un momento sportivo come quello di oggi, in cui già figurano alcuni italiani sul tetto del mondo, sapere che tra questi vi sia un atleta di Cerveteri non può che renderci profondamente onorati”.
Oggi, a Palazzo Valentini, si è svolto l’incontro conclusivo della prima edizione di Erasmus+, il progetto Erasmus di Città metropolitana di Roma Capitale, un percorso di formazione nei Paesi dell’UE per i centri di formazione professionale, iniziato a fine 2024 e realizzato nel corso dei mesi successivi con numeri importanti: una mobilità per 100 partecipanti, in cinque diversi Paesi e dieci destinazioni.
Un grande lavoro amministrativo e di coinvolgimento dei sei centri di formazione professionale che ha consentito di avviare – con un investimento iniziale di 120 mila euro – studenti, tutor e formatori dei centri in diverse attività all’estero, attraverso tirocini, formazione di gruppo, affiancamento lavorativo e job shadowing.
Da settembre tutti al lavoro per l’edizione successiva, con un fondo a disposizione raddoppiato: 230 mila euro per consentire a ragazze, ragazzi, docenti e funzionari di conoscere le realtà della formazione professionale europea, un tassello importante per il proprio percorso formativo, ma anche per la costruzione di una cittadinanza europea attiva e digitale.
Tra le destinazioni, Lione, La Rochelle, Nizza e Madrid. Per il prossimo anno, sempre con il fondamentale supporto della società in house Capitale Lavoro SpA, si lavorerà per portare l’esperienza anche nei Paesi scandinavi e anglosassoni, sempre nell’ambito del progetto Erasmus.
Sostenibilità e inclusione sono state le due parole chiave: un duplice impegno che ha consentito di orientare le esperienze all’estero verso i temi ambientali e di includere studenti con disabilità, curando in ogni dettaglio gli aspetti logistici e formativi.
«Un grande risultato per il servizio della formazione professionale di Città metropolitana di Roma Capitale, un importante valore aggiunto che si affianca alle tante azioni positive realizzate durante questa consiliatura riconosciute anche dal Sindaco Roberto Gualtieri durante l’High-Level Event della European Alliance for Apprenticeships (EAfA), con il Direttore Mario Nava, all’inizio di giugno.
Ringrazio la dirigenza e il personale di Capitale Lavoro, che ci hanno consentito di aderire a questo progetto e di portare all’estero ragazzi, tecnici e personale amministrativo.
Per i nostri ragazzi è stato importante potersi confrontare con attività lavorative e culture diverse, aprendo una finestra sull’Europa: un’esperienza che replicheremo e che, grazie ai fondi raddoppiati, ci permetterà di attivare mobilità per un numero maggiore di ragazzi e per periodi più lunghi.
Teniamo al valore della formazione professionale e alla crescita complessiva dei nostri studenti, favorendo ogni esperienza utile al loro futuro inserimento professionale, capace di accrescere la conoscenza del mondo del lavoro e le opportunità a loro disposizione»,
ha dichiarato in una nota il Consigliere delegato all’edilizia scolastica, alle politiche della formazione e all’impiantistica sportiva della Città metropolitana di Roma Capitale, Daniele Parrucci.
Si informa la cittadinanza che l’appuntamento della rassegna culturale “Germogli di Idee – Incontri con libri e autori nel verde – Estate 2026”, in programma giovedì 2 luglio 2026 alle ore 18.00, si svolgerà regolarmente ma in una sede diversa da quella originariamente prevista.
Infatti, a causa delle avverse condizioni meteorologiche annunciate per la giornata di domani, l’evento sarà ospitato presso la Sala della Compagnia Portuale di Civitavecchia, in via della Cooperazione n. 1.
L’incontro sarà dedicato alla presentazione del volume “Franco Basaglia. Passato e presente di una rivoluzione”, scritto da Ludovica Jona ed Elisa Storace, edito da Spelling & Kupfer. Il libro ripercorre l’eredità culturale, sociale e politica di Franco Basaglia, protagonista della riforma psichiatrica italiana e promotore di un profondo cambiamento nel modo di concepire la salute mentale e la dignità della persona.
Interverranno le autrici Ludovica Jona ed Elisa Storace, che dialogheranno con Giuseppe Quintavalle, Direttore Generale della ASL Roma 1, e con Massimo Magnano San Lio, della Comunità di Sant’Egidio.
L’iniziativa si inserisce nel programma estivo “Germogli di Idee”, promosso dal Comune in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio e con Gariwo Network, con l’obiettivo di offrire occasioni di confronto e di approfondimento culturale attraverso il dialogo con gli autori e con i protagonisti del panorama nazionale.
L’Amministrazione comunale invita cittadini, associazioni e operatori del settore a partecipare a questo importante momento di riflessione dedicato a uno dei più significativi protagonisti della storia civile italiana contemporanea
Immagino spesso come dovesse essere la mattina del 3 giugno 1946. Un’Italia che si risvegliava dopo una giornata destinata a cambiare per sempre la sua storia. Il giorno prima, per la prima volta, le donne avevano partecipato a una consultazione nazionale esercitando il loro diritto di voto. Un passaggio che oggi può apparire naturale, ma che allora rappresentava una conquista straordinaria di libertà, cittadinanza e democrazia.
In quei giorni non mancavano dubbi e pregiudizi. C’era chi guardava con diffidenza alla partecipazione femminile alla vita pubblica e chi riteneva che le donne non fossero pronte a esercitare un ruolo pieno nelle scelte del Paese. La realtà raccontò tutt’altro. Migliaia di lavoratrici, madri, studentesse e donne che avevano contribuito alla Resistenza si recarono ai seggi con grande senso di responsabilità, consapevoli di essere protagoniste di una svolta storica.
Con il voto del 2 giugno 1946 non furono più semplicemente spettatrici della vita politica nazionale, ma cittadine a pieno titolo, chiamate a contribuire direttamente alla costruzione della nuova Italia democratica. Quel diritto non fu una concessione, ma il risultato di un lungo percorso di impegno, sacrifici e battaglie civili che hanno reso il nostro Paese più giusto e più libero.
A ottant’anni da quella scelta, credo che il modo migliore per celebrare la Festa della Repubblica sia riflettere sul significato profondo della partecipazione. La democrazia vive grazie al contributo di tutti e non può essere pienamente realizzata se una parte della società incontra ancora ostacoli nel vedere riconosciute le proprie opportunità.
La presenza delle donne nei luoghi delle decisioni, nelle istituzioni, nel mondo del lavoro e nella vita pubblica non deve essere considerata una concessione, ma l’espressione concreta di un diritto. E finché esisteranno condizioni che costringeranno molte donne a scegliere tra realizzazione professionale e vita familiare, il percorso verso una piena parità non potrà dirsi concluso.
L’eredità più importante che ci ha lasciato il 1946 è proprio questa: la consapevolezza che la partecipazione è la forza della democrazia e che nessuno può stabilire i limiti delle nostre aspirazioni e delle nostre capacità.
Nel ricordare l’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, rinnovo l’invito a tutte e a tutti a essere parte attiva della vita della nostra comunità, perché la democrazia cresce ogni giorno attraverso l’impegno, il dialogo e la partecipazione.
Buona Festa della Repubblica e viva l’Italia, libera, democratica e inclusiva.