Comunicato stampa

Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo".
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Dal profilo Facebook del comune di Canale Moonterano
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Il sette volte Campione del Mondo torna con le moto d’acqua sul Lungomare dei Navigatori Etruschi con un doppio appuntamento, sabato 1 e domenica 2 agosto. Il Sindaco Gubetti: “Un’iniziativa straordinaria che farà vivere a tanti ragazzi e ragazze con disabilità un’esperienza eccezionale”
“Con la follia si possono realizzare grandi sogni! Il sogno, lo farà vivere il sette volte Campione del Mondo di moto d’acqua Fabio Incorvaia che torna a Campo di Mare con ‘Jet Ski Therapy’, un’iniziativa straordinaria che farà vivere a tanti ragazzi e ragazze con disabilità un’esperienza eccezionale: il brivido e l’adrenalina di andare a tutta velocità, ma in completa sicurezza, a bordo di una moto d’acqua”. Ad annunciare il ritorno dell’evento in città, dopo il successo riscosso nel 2023, è il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti.
Ad ospitare l’iniziativa, patrocinata e sostenuta dall’Amministrazione comunale di Cerveteri, la spiaggia “Liberamente”, la spiaggia pubblica ed inclusiva sita alla sinistra dello stabilimento Ocean Surf. L’appuntamento con le moto d’acqua di Fabio Incorvaia è per sabato 1 e domenica 2 agosto. Per chiedere ulteriori informazioni e per prenotarsi, contattare il numero 3931820765.
“Siamo estremamente felici di poter nuovamente ospitare in città la ‘Jet Ski Therapy’ e Fabio Incorvaia, un campione del mondo non soltanto nello sport ma nella vita, una persona che da tanti anni mette a disposizione delle categorie più fragili tutto se stesso offrendo un’esperienza ed un’emozione davvero uniche – ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – memori del successo e del gradimento riscosso la volta scorsa, abbiamo voluto non soltanto riportare l’iniziativa sulle nostre spiagge, ma raddoppiare l’appuntamento: due intere giornate, sabato 1 e domenica 2 agosto. Un finesettimana all’insegna dell’inclusione, delle emozioni, della libertà, del contatto diretto con il mare e con la natura”.
“Abbattere le barriere fisiche e psicologiche, regalando una scarica di adrenalina in totale sicurezza, una giornata speciale, da ricordare per sempre: con questa finalità abbiamo fortemente voluto organizzare nuovamente la ‘Jet Ski Therapy’ a Campo di Mare – conclude il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – l’accessibilità universale è uno dei pilastri su cui abbiamo basato la nostra attività amministrativa: lo dimostra e conferma l’impegno con cui ogni anno diamo vita alla spiaggia Liberamente, un’eccellenza della nostra città. Anche quest’anno, spero di poter incontrare tanti volti felici e sorridenti, entusiasti di aver vissuto un momento di gioia e felicità indescrivibile”.
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Prima edizione della nuova rassegna estiva, al Parco della Legnara due star di fama internazionale tra le più apprezzate nel panorama blues mondiale. Appuntamento per martedì 14 e mercoledì 15 luglio, ingresso gratuito
“A Cerveteri debutta una nuova rassegna: due artisti di fama internazionale, due delle voci più apprezzate e amate nel panorama internazionale, inaugurano il Cerveteri Blues Festival, uno degli eventi di punta dell’Estate Caerite 2026. Al Parco della Legnara, in due serate eccezionali e ad ingresso gratuito, avremo l’onore di vedersi esibire Judith Hill e Kevin Gullage: due nomi che tutti gli appassionati di musica blues sicuramente conosceranno e che sono certa, visto il calendario ricco di impegni in tutto il mondo di questi due artisti, non si lasceranno sfuggire”.
A presentare la rassegna è Francesca Cennerilli, Assessore alla Cultura del Comune di Cerveteri. Con Judith Hill, l’appuntamento è per martedì 14 luglio mentre con Kevin Gullage è per mercoledì 15 luglio. L’ingresso è gratuito e l’inizio degli spettacoli è fissato per le ore 21:00.
“In un calendario ricco, variegato e di spessore come quello dell’Estate Caerite di quest’anno, è un privilegio poter annoverare la presenza di due artisti di fama internazionale come Judith Hill e Kevin Gullage, due serate straordinarie e probabilmente uniche in tutto il Centro Italia – ha dichiarato Francesca Cennerilli, Assessore alla Cultura del Comune di Cerveteri – con loro, esordisce anche una nuova rassegna dunque all’interno della nostra città, il ‘Blues Festival’, che auspichiamo che negli anni possa crescere sempre di più anche nel gradimento del pubblico. Sono certa che queste due serate, entrambe ad ingresso gratuito, richiameranno un grandissimo pubblico di appassionati di blues e di musica in generale”.
Judith Hill, icona del soul e polistrumentista la cui cifra stilistica fonde gospel, rock, funk e jazz in un linguaggio musicale personale e autentico, è tra le voci più raffinate e potenti della scena internazionale.
Dopo aver collaborato con leggende come Michael Jackson, Stevie Wonder ed Elton John, e dopo essere stata scoperta e prodotta da Prince, ha costruito un percorso artistico indipendente che la rende oggi una delle artiste più autorevoli e innovative del panorama contemporaneo. La sua storia, raccontata anche nel documentario premio Oscar 20 Feet from Stardom, ha contribuito a far conoscere al grande pubblico un talento straordinario, capace di conquistare spettatori di ogni generazione.
Kevin “Sonny” Gullage, cantautore e tastierista, a soli 25 anni, incarna una profonda “saggezza blues”, mescolando sensibilità moderna e radici tradizionali. Cresciuto a New Orleans in una storica famiglia di musicisti e formatosi nei gospel delle chiese del Sud, con la sua musica è capace di fondere energia, groove e raffinatezza. Una miscela potente e fresca, pensata per parlare sia agli appassionati storici del genere sia a un pubblico più giovane e curioso.

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Nel Lago di Martignano infatti la legge vieta il campeggio, si tratta di un’area particolarmente sensibile ed importante dal punto di vista ambientale e il controllo dei Guardiaparco risulta necessario per evitarne il degrado, l’abbandono di rifiuti, l’accensione di fuochi e il disturbo dell’ecosistema con accampamenti abusivi. Non solo zona lago: l’accensione di fuochi è poi vietata su tutto il territorio del Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano.
L’ente regionale di gestione del Parco ringrazia l’Arma dei Carabinieri, la Polizia Locale di Anguillara Sabazia e la Polizia Locale della Città Metropolitana per la fattiva collaborazione: il materiale sequestrato in via amministrativa può essere richiesto per il dissequestro, previo pagamento della sanzione, al Servizio Guardiaparco – sede Ente Parco in Via Saffi 4/a a Bracciano (Roma).
Bracciano (Roma), 9 Luglio 2026
Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano
Ufficio Comunicazione, Educazione Ambientale e Promozione
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L’operazione dei Guardiaparco è scattata sulla segnalazione di un’associazione locale: la persona denunciata aveva ottenuto un nullaosta per l’istallazione temporanea di un chiosco con punto informativo ma ha svolto lavori di movimento terra con un mezzo meccanico per livellare il terreno senza alcuna autorizzazione. L’intento era anche quello di rimuovere i numerosi rifiuti, calcinacci e imbarcazioni abbandonate presenti nell’area. La magistratura si occuperà del caso.
Bracciano (Roma), 9 Luglio 2026
Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano
Ufficio Comunicazione, Educazione Ambientale e Promozione
INTERVENTO DI ADELIA LUCATTINI, ORDINARIO DELLA SOCIETA’ PSICOANALITICA ITALIANA
di Marialuisa Roscino
Se per secoli il libro è stato il principale strumento di accesso alla conoscenza e di allenamento del pensiero, oggi il primato dell’immagine sulla parola scritta non è solo un cambio di formato, ma una vera e propria “trasformazione” – spiega la psicoanalista Adelia Lucattini, Ordinario della Società Psicoanalitica italiana e dell’International Psychoanalytical Association.
“Questa nuova realtà digitale sta trasformando il modo in cui la nostra mente analizza la realtà, gestisce le emozioni e costruisce il proprio senso critico” – evidenzia Lucattini -, che approfondendo gli aspetti psicologici nei più giovani legati a questo cambiamento di visionare sui social una notizia, una comunicazione, avverte: “La lettura è un atto creativo, quando leggiamo, il nostro cervello deve ‘costruire’ i volti, le voci, le ambientazioni. È una palestra di immaginazione. Quando ci limitiamo a guardare un contenuto visivo, quel lavoro è già fatto per noi. Il rischio? Una mente che si passivizza, meno capace di visualizzare scenari complessi o di dare forma alla propria interiorità”.
Nei giovani, nel periodo di lungo termine, ciò può tradursi in un’incapacità di sopportare lo sforzo mentale che un contenuto lungo, scientifico o letterario richiede, inevitabilmente, con il rischio di compromettere la capacità di elaborare un pensiero critico e di sapersi relazionare in modo efficace con gli altri.
Nell’intervista di oggi approfondiamo tutti questi aspetti importanti da non sottovalutare!
Dott.ssa Lucattini, la lettura è una “palestra” per la nostra mente, in particolare per le nostre riflessioni. Cosa stiamo perdendo, secondo Lei, in termini di capacità di analisi se smettiamo di sviluppare i processi mentali con testi complessi se ci affidiamo solo alla brevità delle immagini, che spesso ci vengono imposte dai social, per esprimere un pensiero, una riflessione o un’idea?
Quando rinunciamo ai testi complessi, non perdiamo soltanto l’abitudine a leggere: perdiamo una forma di educazione del pensiero. La lettura lunga obbliga la mente a sostare, collegare, inferire, distinguere il vero dal verosimile, tollerare l’ambiguità e costruire nessi tra emozioni, memoria e ragionamento. L’immagine, invece, arriva subito, colpisce, emoziona, semplifica; ma se diventa l’unico linguaggio, rischia di impoverire la capacità di analisi, perché riduce il tempo della riflessione.
Dal punto di vista mentale, leggere testi complessi significa coltivare l’abitudine all’attenzione sostenuta, al pensiero simbolico, all’immaginazione, alla capacità critica e alla mentalizzazione, cioè alla possibilità di comprendere non solo “che cosa vedo”, ma “che cosa significa”. Se prevale solo la comunicazione breve, visiva, frammentata e rapida, il rischio è una mente più reattiva che riflessiva, capace di rispondere subito impulsivamente, ma meno abituata a pensare in profondità.
(Journal of Experimental Psychology General, 2024).
L’immagine, senz’altro, ci offre una risposta pronta, mentre la lettura ci pone domande, ma quanto incide a Suo avviso, la “dieta digitale” basata su immagini brevi sulla nostra capacità di mantenere una memoria a lungo termine e di costruire ragionamenti logici articolati?
Incide molto, soprattutto se questa “dieta digitale” diventa esclusiva. Le immagini brevi danno una gratificazione immediata, ma spesso non chiedono alla mente di trattenere, collegare e rielaborare. La memoria a lungo termine, invece, si costruisce attraverso attenzione, ripetizione, associazione e profondità emotiva e cognitiva.
La lettura di testi articolati obbliga a seguire un filo logico, a mantenere in memoria ciò che è stato detto prima, ad anticipare ciò che verrà dopo e a costruire nessi causali. Il consumo continuo di immagini rapide, video brevi e frammenti visivi può invece abituare la mente al salto, all’interruzione, alla risposta immediata. Non significa che le immagini siano negative in sé: possono essere molto potenti se integrate al pensiero. Il rischio nasce quando sostituiscono stabilmente la parola, la narrazione e la complessità. In quel caso si indebolisce non solo la memoria, ma anche la capacità di costruire un ragionamento coerente, articolato e personale (Psychological Bulletin, 2025).
È possibile secondo Lei usare le immagini senza per forza sacrificare il contenuto? In che modo, possiamo farle convivere?
Sì, è possibile usare le immagini senza sacrificare il contenuto. Anzi, le immagini fanno parte da sempre della nostra vita psichica: sono una delle prime forme con cui pensiamo, sogniamo, ricordiamo e comunichiamo. In psicoanalisi potremmo dire che sono anche un linguaggio dell’inconscio.
Il problema non è l’immagine in sé, ma l’immagine imposta, ripetitiva, veloce, che non lascia spazio alla costruzione interiore. Le immagini dei social spesso arrivano già pronte, già interpretate, già cariche di emozione, rischiano di comprimere la capacità di “vedere con la mente”, di fantasticare, di creare immagini proprie.
Il libro fa il movimento opposto, non dà tutto subito. Attraverso le parole, l’arricchimento del linguaggio, la varietà lessicale e l’articolazione del pensiero, permette al lettore di generare immagini interne. Le immagini e le parole possono convivere molto bene quando l’immagine apre domande, sostiene la narrazione e amplifica il pensiero. Le immagini dei social media diventano dannose quando sostituiscono la parola, la fantasia e la possibilità di pensare (Frontiers of Psychology, 2016).
I recenti dati scientifici parlano chiaramente, c’è un netto calo della lettura dei testi in generale e più particolare, nei più giovani. Quali strategie “costruttive” è possibile al riguardo mettere in atto per trasformare il linguaggio visivo da “nemico della profondità” a strumento per invogliare maggiormente le persone a tornare a leggere?
Il linguaggio visivo può diventare un alleato della lettura, non necessariamente un suo nemico, quando viene integrato con la parola e con la narrazione (The Australian Journal of Language and Literacy, 2025). L’immagine, infatti, è da sempre una via privilegiata di accesso alla vita psichica: precede la parola, accompagna la fantasia, alimenta il sogno, il ricordo e l’immaginazione (Journal of the American Psychoanalytic Association, 2015). In questo senso può funzionare come una soglia, un primo richiamo emotivo capace di avvicinare anche i più giovani al desiderio di leggere.
Il punto è non lasciare che l’immagine resti chiusa in se stessa, consumata rapidamente e poi subito sostituita da un’altra, perché la fruizione veloce e ripetitiva dei contenuti visivi può indebolire attenzione, controllo cognitivo e continuità del pensiero. Occorre trasformarla in un invito alla narrazione, alla curiosità, alla parola, cioè in un’apertura verso un significato più profondo. Una copertina, un’illustrazione, una scena cinematografica, un fumetto, un booktrailer o anche un contenuto social ben costruito possono aprire uno spazio interno, evocare atmosfere e far nascere il desiderio di conoscere la storia che sta dietro l’immagine (Social Network Analysis and Mining, 2025).
Con i giovani è importante partire dai linguaggi che già abitano: serie, videogiochi, graphic novel (romanzi a fumetti), BookTok, fanfiction, immagini digitali, perché la motivazione alla lettura cresce quando si collega agli interessi personali e al mondo emotivo del lettore. Da lì si può costruire un ponte verso testi più complessi, senza contrapporre rigidamente immagine e libro. La lettura non dovrebbe essere vissuta soltanto come dovere scolastico o prestazione, ma come esperienza personale, emotiva e creativa, capace di rafforzare linguaggio, immaginazione e identità (Reading Research Quarterly, 2025).
In questa prospettiva, l’immagine non sostituisce la profondità, ma la prepara, se diventa stimolo e non saturazione. Può diventare un passaggio tra immediatezza e pensiero, tra emozione e parola, tra fantasia e capacità di costruire significati. Il compito educativo è proprio questo, aiutare bambini e adolescenti a non fermarsi alla superficie visiva, ma a trasformare ciò che vedono in racconto, immaginazione e pensiero (Educational Research, 2024).
Se la lettura è la palestra del pensiero, quali sono “le abilità mentali” che i ragazzi di oggi rischiano di non sviluppare affatto?
I ragazzi rischiano di sviluppare meno alcune abilità fondamentali: attenzione prolungata, memoria di lavoro, capacità di collegare causa ed effetto, pensiero simbolico, immaginazione, linguaggio articolato e pensiero critico. La lettura educa la mente a restare dentro un ragionamento; senza questa abitudine, il pensiero rischia di diventare più rapido, ma anche più frammentato e meno profondo (Psychological Bulletin, 2025).
Esiste una correlazione tra la riduzione della lettura profonda e l’aumento di stati d’ansia o di stress nei giovanissimi?
Sì, ma più che una relazione automatica e lineare, parlerei di una correlazione indiretta. Quando diminuisce la lettura profonda, spesso aumenta il tempo trascorso in ambienti digitali rapidi, frammentati e iperstimolanti. Questo può ridurre gli spazi di silenzio, concentrazione, elaborazione emotiva e capacità di astrazione, che aiutano i ragazzi a dare forma alle proprie ansie. La lettura, invece, permette di sostare nei pensieri, riconoscere emozioni, immedesimarsi e trasformare la tensione interna in racconto, inoltre, li appassionano rendendoli più desiderosi di studiare, informarsi e creare relazioni profonde. Quando questa funzione manca, il contenimento del pensiero non è sufficiente, l’ansia rischia di essere e restare più immediata, scaricata nel corpo anche perché meno pensabile (Journal of Medical Internet Research, 2026).
Quali consigli si sente di dare loro per trovare o non perdere il piacere e l’importanza di leggere un libro o un articolo lungo di un quotidiano o di una rivista?
-Partire da ciò che incuriosisce e piace davvero, non da quello che “si deve” leggere, spesso romanzi difficili, adatti in un momento successivo;
-Usare immagini, film, serie o anche i social come porte d’ingresso verso un libro o un articolo adatti all’età;
-Leggere poche pagine al giorno, ma con continuità. La voce dei genitori genera un legame profondo con il libro e la lettura;
-Tenere lontano smartphones o tv accesa durante la lettura, per favorire la concentrazione, il piacere dell’ascolto, proteggere attenzione e memoria;
-Sottolineare parole, frasi, immagini mentali, dando un’interpretazione personale poichè leggere è anche dialogare con il testo e far dialogare i figli con se stessi e il racconto;
– Condividere ciò che si legge con amici, genitori, insegnanti, in questo modo la lettura diventa relazionale e rafforza i rapporti anche extrafamiliari, con gli amici e in ambito scolastico;
-Scegliere libri che vi emozionano, perché il piacere nasce quando il libro parla anche di noi, ci coinvolge e appassiona. Tutti i sentimenti e le emozioni vengono trasmessi ai figli che apprendono, amano e vivono insieme a voi.
Si autorizza la riproduzione integrale e parziale del testo.
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