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Civitavecchia e Jinan sono città gemelle: firmato l’accordo che corona dieci anni di amicizia

Comunicato stampa

Civitavecchia e Jinan sono ufficialmente città gemelle. La firma dell’accordo di gemellaggio, avvenuta ieri alla presenza del Sindaco Marco Piendibene e della delegazione istituzionale giunta dalla metropoli cinese, corona un percorso iniziato dieci anni fa con il patto di amicizia tra le due comunità, trasformando quel primo legame in un vincolo pieno e duraturo. Due città lontane migliaia di chilometri ma accomunate, come ha ricordato il Sindaco nel suo discorso di benvenuto, dallo stesso elemento fondativo: l’acqua. Jinan, la “Città delle Sorgenti”, cresciuta attorno alle sue celebri fonti; Civitavecchia, città di mare voluta dall’imperatore Traiano e custode delle acque termali della Ficoncella.
“Il gemellaggio che sottoscriviamo  non è un atto formale, è una promessa – ha dichiarato il Sindaco Piendibene – la promessa che i nostri giovani, le nostre imprese, le nostre istituzioni culturali avranno d’ora in poi un ponte in più su cui camminare. In un tempo in cui il mondo sembra ripiegarsi su sé stesso, due comunità che scelgono di conoscersi e di chiamarsi sorelle compiono un gesto controcorrente, e proprio per questo prezioso”.
Dopo la firma, la delegazione di Jinan è stata accompagnata in visita alla Cittadella della Musica – Auditorium Ennio Morricone e a Forte Michelangelo, due luoghi simbolo della città che hanno suscitato grande interesse e apprezzamento da parte degli ospiti. Erano presenti il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Raffaele Latrofa e il Capitano di Fregata Enrico Martis.
Particolarmente sentito il momento dello scambio dei doni. L’Amministrazione comunale ha voluto omaggiare la delegazione cinese con un’opera che racchiude l’identità e la storia della città: una riproduzione dell’antico stemma araldico di Civitavecchia incisa su lastra d’argento, *realizzata grazie all’arte orafa del Maestro Marco Mancini un’eccellenza dell”oreficeria che ha mostrato una volta di più la sua maestria e a cui va la gratitudine dell’amministrazione*. Un dono che porta con sé, insieme al segno della tradizione artigiana locale, il simbolo stesso della comunità civitavecchiese, e che d’ora in poi rappresenterà la nostra città a Jinan.
L’accordo apre ora la strada a nuove collaborazioni tra le due città nei campi della cultura, dell’economia, della formazione e degli scambi tra le nuove generazioni, dando continuità e prospettiva a un’amicizia che ha ormai radici solide.
gemellaggio

MONTERANO VIVE: MEDEA!

Dal profilo Facebook del comune di Canale Moonterano

SABATO 25 LUGLIO, ORE 19.00
CHIESA DI SAN ROCCO AD ANTICA MONTERANO
Il Comune di Canale Monterano nell’ambito del suo progetto: MONTERANO VIVE con il contributo della Regione Lazio, presenta:
MEDEA Arte Teatrale. Un emozionante viaggio nel cuore del mito, nella suggestiva cornice della Chiesa di San Rocco a Monterano Antica.
​Frutto di una profonda riscrittura drammaturgica, lo spettacolo compie una radicale operazione di sottrazione: la vastità della tragedia greca viene distillata in un testo minimale ed essenziale, capace di restituire l’opera in tutta la sua emozionante completezza.
​47 minuti di musica, parola e canto. Un’opera ispirata a Euripide, Seneca e Christa Wolf.
​Un rito teatrale dove il tempo si ferma, per lasciare spazio all’essenza della poesia.
​ Durata: 47 minuti (atto unico)
Dove: Chiesa di San Rocco, Monterano Antica
 Quando: 25 Luglio ore 19
Drammaturgia e Regia Tiziana Biscontini
Con Vania Pietrobattista e Tiziana Biscontini

Il ritrovamento di un gatto carbonizzato nel Parco degli Acquedotti riaccende il tema della sicurezza e del controllo dei parchi pubblici nelle ore notturne

Comunicato stampa

In merito al ritrovamento di un gatto carbonizzato all’interno del Parco degli Acquedotti, esprimo il mio più profondo sconcerto per un episodio di estrema gravità che ha profondamente colpito cittadini, volontari e tutti coloro che hanno a cuore il rispetto della legalità, la sicurezza e la tutela degli animali.
Saranno gli accertamenti delle autorità competenti a chiarire con esattezza le cause dell’accaduto e ad accertare eventuali responsabilità. Tuttavia, questo episodio riporta al centro dell’attenzione un tema che da tempo è vivo tra i cittadini: quello della sicurezza, della vigilanza e del controllo all’interno dei grandi parchi pubblici, soprattutto nelle ore notturne.
Come Città Metropolitana di Roma Capitale, in stretta collaborazione con l’Ente Parco Regionale dell’Appia Antica, è già attiva una proficua sinergia finalizzata alla tutela del patrimonio ambientale, della biodiversità e del benessere animale. Una collaborazione concreta che si traduce in attività di vigilanza e presidio del territorio, con particolare attenzione ai giorni di maggiore affluenza e nei fine settimana. Si tratta di un lavoro importante che intendiamo proseguire e rafforzare.
Come cittadino, come delegato della Città Metropolitana di Roma Capitale per la tutela del benessere animale e, soprattutto, come rappresentante delle istituzioni, guardo con grande preoccupazione a quanto accaduto. Il ritrovamento di un gatto carbonizzato all’interno di un parco pubblico è un episodio di eccezionale gravità, che riaccende il tema della sicurezza e di quanto sia ancora troppo facile compiere atti gravissimi all’interno dei nostri parchi, soprattutto nelle ore notturne.
Nei prossimi giorni, come istituzioni, dovremo affrontare con determinazione un tema che non è più rinviabile: rafforzare la sicurezza e ripensare le modalità di controllo degli accessi al Parco Regionale dell’Appia Antica. La tutela di un patrimonio ambientale così prezioso deve procedere di pari passo con la sicurezza dei cittadini, dei volontari e degli animali che lo abitano.
Proprio nell’ambito della consolidata collaborazione tra la Città Metropolitana di Roma Capitale e l’Ente Parco Regionale dell’Appia Antica, nelle more dell’approvazione del bilancio della Città Metropolitana di Roma Capitale, sarà mio preciso impegno farmi promotore dello stanziamento di adeguate risorse da destinare, d’intesa con l’Ente Parco, al potenziamento del sistema di videosorveglianza, attraverso l’installazione di telecamere per il monitoraggio degli accessi e delle aree più sensibili del parco. La tecnologia può rappresentare un importante strumento di prevenzione e di supporto alle attività di vigilanza, contribuendo a contrastare eventuali comportamenti illeciti e a garantire una maggiore sicurezza.
Rivolgo infine un appello a tutti i cittadini: chiunque abbia visto, sentito o sia in possesso di elementi utili a ricostruire quanto accaduto è invitato a segnalarli tempestivamente alle autorità competenti o alle istituzioni. Anche il più piccolo dettaglio potrebbe risultare determinante per fare piena luce su questa vicenda.
Ci troviamo di fronte a un episodio di estrema gravità, che rappresenta non soltanto un gesto di inaudita crudeltà nei confronti di un animale indifeso, ma anche un fatto di particolare allarme sociale. La violenza sugli animali non può essere sottovalutata e richiede una risposta ferma da parte delle istituzioni e dell’intera comunità. Chiunque si sia reso responsabile di questo gesto dovrà essere individuato e perseguito con il massimo rigore previsto dalla legge.
Rocco Ferraro
Consigliere delegato della Città Metropolitana di Roma Capitale
Ambiente, Transizione Ecologica, Aree Protette e Tutela Animale

A Campo di Mare torna Fabio Incorvaia con la ‘Jet Ski Therapy’: inclusione e libertà in sella alle moto d’acqua

Comunicato stampa

Il sette volte Campione del Mondo torna con le moto d’acqua sul Lungomare dei Navigatori Etruschi con un doppio appuntamento, sabato 1 e domenica 2 agosto. Il Sindaco Gubetti: “Un’iniziativa straordinaria che farà vivere a tanti ragazzi e ragazze con disabilità un’esperienza eccezionale”

“Con la follia si possono realizzare grandi sogni! Il sogno, lo farà vivere il sette volte Campione del Mondo di moto d’acqua Fabio Incorvaia che torna a Campo di Mare con ‘Jet Ski Therapy’, un’iniziativa straordinaria che farà vivere a tanti ragazzi e ragazze con disabilità un’esperienza eccezionale: il brivido e l’adrenalina di andare a tutta velocità, ma in completa sicurezza, a bordo di una moto d’acqua”. Ad annunciare il ritorno dell’evento in città, dopo il successo riscosso nel 2023, è il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti.

Ad ospitare l’iniziativa, patrocinata e sostenuta dall’Amministrazione comunale di Cerveteri, la spiaggia “Liberamente”, la spiaggia pubblica ed inclusiva sita alla sinistra dello stabilimento Ocean Surf. L’appuntamento con le moto d’acqua di Fabio Incorvaia è per sabato 1 e domenica 2 agosto. Per chiedere ulteriori informazioni e per prenotarsi, contattare il numero 3931820765.

“Siamo estremamente felici di poter nuovamente ospitare in città la ‘Jet Ski Therapy’ e Fabio Incorvaia, un campione del mondo non soltanto nello sport ma nella vita, una persona che da tanti anni mette a disposizione delle categorie più fragili tutto se stesso offrendo un’esperienza ed un’emozione davvero uniche – ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – memori del successo e del gradimento riscosso la volta scorsa, abbiamo voluto non soltanto riportare l’iniziativa sulle nostre spiagge, ma raddoppiare l’appuntamento: due intere giornate, sabato 1 e domenica 2 agosto. Un finesettimana all’insegna dell’inclusione, delle emozioni, della libertà, del contatto diretto con il mare e con la natura”.

“Abbattere le barriere fisiche e psicologiche, regalando una scarica di adrenalina in totale sicurezza, una giornata speciale, da ricordare per sempre: con questa finalità abbiamo fortemente voluto organizzare nuovamente la ‘Jet Ski Therapy’ a Campo di Mare – conclude il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – l’accessibilità universale è uno dei pilastri su cui abbiamo basato la nostra attività amministrativa: lo dimostra e conferma l’impegno con cui ogni anno diamo vita alla spiaggia Liberamente, un’eccellenza della nostra città. Anche quest’anno, spero di poter incontrare tanti volti felici e sorridenti, entusiasti di aver vissuto un momento di gioia e felicità indescrivibile”.

Artisti internazionali al Cerveteri Blues Festival: Judith Hill e Kevin Gullage in concerto

Comunicato stampa

Prima edizione della nuova rassegna estiva, al Parco della Legnara due star di fama internazionale tra le più apprezzate nel panorama blues mondiale. Appuntamento per martedì 14 e mercoledì 15 luglio, ingresso gratuito

“A Cerveteri debutta una nuova rassegna: due artisti di fama internazionale, due delle voci più apprezzate e amate nel panorama internazionale, inaugurano il Cerveteri Blues Festival, uno degli eventi di punta dell’Estate Caerite 2026. Al Parco della Legnara, in due serate eccezionali e ad ingresso gratuito, avremo l’onore di vedersi esibire Judith Hill e Kevin Gullage: due nomi che tutti gli appassionati di musica blues sicuramente conosceranno e che sono certa, visto il calendario ricco di impegni in tutto il mondo di questi due artisti, non si lasceranno sfuggire”.

A presentare la rassegna è Francesca Cennerilli, Assessore alla Cultura del Comune di Cerveteri. Con Judith Hill, l’appuntamento è per martedì 14 luglio mentre con Kevin Gullage è per mercoledì 15 luglio. L’ingresso è gratuito e l’inizio degli spettacoli è fissato per le ore 21:00.

“In un calendario ricco, variegato e di spessore come quello dell’Estate Caerite di quest’anno, è un privilegio poter annoverare la presenza di due artisti di fama internazionale come Judith Hill e Kevin Gullage, due serate straordinarie e probabilmente uniche in tutto il Centro Italia – ha dichiarato Francesca Cennerilli, Assessore alla Cultura del Comune di Cerveteri – con loro, esordisce anche una nuova rassegna dunque all’interno della nostra città, il ‘Blues Festival’, che auspichiamo che negli anni possa crescere sempre di più anche nel gradimento del pubblico. Sono certa che queste due serate, entrambe ad ingresso gratuito, richiameranno un grandissimo pubblico di appassionati di blues e di musica in generale”.

Judith Hill, icona del soul e polistrumentista la cui cifra stilistica fonde gospel, rock, funk e jazz in un linguaggio musicale personale e autentico, è tra le voci più raffinate e potenti della scena internazionale.

Dopo aver collaborato con leggende come Michael Jackson, Stevie Wonder ed Elton John, e dopo essere stata scoperta e prodotta da Prince, ha costruito un percorso artistico indipendente che la rende oggi una delle artiste più autorevoli e innovative del panorama contemporaneo. La sua storia, raccontata anche nel documentario premio Oscar 20 Feet from Stardom, ha contribuito a far conoscere al grande pubblico un talento straordinario, capace di conquistare spettatori di ogni generazione.

Kevin “Sonny” Gullage, cantautore e tastierista, a soli 25 anni, incarna una profonda “saggezza blues”, mescolando sensibilità moderna e radici tradizionali. Cresciuto a New Orleans in una storica famiglia di musicisti e formatosi nei gospel delle chiese del Sud, con la sua musica è capace di fondere energia, groove e raffinatezza. Una miscela potente e fresca, pensata per parlare sia agli appassionati storici del genere sia a un pubblico più giovane e curioso.

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Lago di Martignano, multe e sequestri anti-bivacco

Comunicato stampa

Sequestrate tende e materiali da campeggio, ma pure accette e armi da taglio. Elevati verbali di accertamento amministrativo nei confronti dei trasgressori ai quali è stato contestato il campeggio abusivo in luogo non consentito. E’ questo il bilancio dell’operazione condotta all’alba di oggi nel Lago di Martignano da un’azione congiunta del Servizio Guardiaparco dell’ente di gestione del Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano insieme alla Polizia Locale di Anguillara Sabazia e di Roma Città Metropolitana coi Carabinieri della stazione di Anguillara Sabazia accompagnati da unità cinofile dell’Arma. Il controllo dell’area naturale protetta ha permesso di identificare i trasgressori, tra queste anche soggetti in possesso di sostanze stupefacenti.

Nel Lago di Martignano infatti la legge vieta il campeggio, si tratta di un’area particolarmente sensibile ed importante dal punto di vista ambientale e il controllo dei Guardiaparco risulta necessario per evitarne il degrado, l’abbandono di rifiuti, l’accensione di fuochi e il disturbo dell’ecosistema con accampamenti abusivi. Non solo zona lago: l’accensione di fuochi è poi vietata su tutto il territorio del Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano.

L’ente regionale di gestione del Parco ringrazia l’Arma dei Carabinieri, la Polizia Locale di Anguillara Sabazia e la Polizia Locale della Città Metropolitana per la fattiva collaborazione: il materiale sequestrato in via amministrativa può essere richiesto per il dissequestro, previo pagamento della sanzione, al Servizio Guardiaparco – sede Ente Parco in Via Saffi 4/a a Bracciano (Roma).

Bracciano (Roma), 9 Luglio 2026

Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano

Ufficio Comunicazione, Educazione Ambientale e Promozione

Centro Oculistico di Bracciano: innovazione e chirurgia avanzata per la salute degli occhi

Comunicato stampa

A pochi mesi dall’inaugurazione del nuovo Centro Oculistico di Bracciano, diretto dalla dottoressa Mollicone e fortemente voluto dal Direttore Generale della ASL Roma 4, dottoressa Rosaria Marino, la struttura si distingue già come punto di riferimento per l’innovazione tecnologica e chirurgica sul territorio.
L’avvio delle nuove procedure di chirurgia vitreo-retinica rappresenta infatti un importante passo avanti nella cura delle patologie oculari complesse, offrendo ai pazienti trattamenti altamente specialistici senza la necessità di spostarsi verso i grandi centri urbani.
La chirurgia vitreo-retinica è una branca altamente specialistica dell’oftalmologia dedicata al trattamento delle patologie che interessano la retina e il corpo vitreo, strutture fondamentali per la visione. Distacchi di retina, membrane epiretiniche, fori maculari, emorragie vitreali e complicanze oculari legate al diabete sono alcune delle condizioni che oggi possono essere affrontate direttamente nel centro di Bracciano grazie a tecniche mini-invasive di ultima generazione.
L’introduzione di queste procedure testimonia la volontà della struttura di investire costantemente in innovazione, tecnologie avanzate e formazione specialistica. L’utilizzo di sistemi chirurgici moderni e di approcci sempre meno invasivi consente infatti una maggiore precisione operatoria, tempi di recupero più rapidi e un miglior comfort post-operatorio per il paziente.
L’apertura del centro oculistico aveva già rappresentato un momento significativo per la sanità del territorio, ma l’introduzione, in tempi così brevi, di interventi vitreo-retinici avanzati conferma un percorso di crescita concreto, orientato all’eccellenza clinica e alla qualità delle cure.
A rafforzare ulteriormente l’offerta specialistica arriva oggi un’altra importante innovazione: il centro amplia infatti la propria attività con gli impianti secondari di cristallini mediante tecnica Yamane, una delle metodiche più avanzate disponibili nella chirurgia oculare.
La tecnica Yamane rappresenta un’evoluzione moderna nell’impianto di lenti intraoculari nei pazienti che non presentano più un adeguato supporto capsulare, una condizione che può verificarsi dopo traumi oculari, interventi complessi di cataratta o in presenza di particolari patologie oculari.
Il nuovo traguardo consolida così il ruolo del Centro Oculistico di Bracciano come realtà dinamica e innovativa, capace di coniugare professionalità medica, tecnologia e attenzione al paziente, offrendo alla comunità un servizio specialistico sempre più completo e avanzato.

Lavori abusivi nel Parco Bracciano denunciati alla Procura di Civitavecchia

Comunicato stampa

Il Sevizio Guardiaparco del Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano ha effettuato il sequestro di un terreno di circa 500 mq in località Giardino dei pescatori ad Anguillara Sabazia (Roma) e fatto scattare la denuncia penale alla Procura della Repubblica di Civitavecchia nei confronti di una persona intenta a lavori di movimento terra e danneggiamento di vegetazione effettuati con un mezzo meccanico in area prospicente il lago di Bracciano.

L’operazione dei Guardiaparco è scattata sulla segnalazione di un’associazione locale: la persona denunciata aveva ottenuto un nullaosta per l’istallazione temporanea di un chiosco con punto informativo ma ha svolto lavori di movimento terra con un mezzo meccanico per livellare il terreno senza alcuna autorizzazione. L’intento era anche quello di rimuovere i numerosi rifiuti, calcinacci e imbarcazioni abbandonate presenti nell’area. La magistratura si occuperà del caso.

Bracciano (Roma), 9 Luglio 2026

Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano

Ufficio Comunicazione, Educazione Ambientale e Promozione

TRAMONTO DELLA LETTURA: QUANDO LE IMMAGINI PREVALGONO SUI CONTENUTI. LE CONSEGUENZE SULLA MENTE

 INTERVENTO DI ADELIA LUCATTINI, ORDINARIO DELLA SOCIETA’ PSICOANALITICA ITALIANA

di Marialuisa Roscino

 Se per secoli il libro è stato il principale strumento di accesso alla conoscenza e di allenamento del pensiero, oggi il primato dell’immagine sulla parola scritta non è solo un cambio di formato, ma una vera e propria “trasformazione” – spiega la psicoanalista Adelia Lucattini, Ordinario della Società Psicoanalitica italiana e dell’International Psychoanalytical Association.

“Questa nuova realtà digitale sta trasformando il modo in cui la nostra mente analizza la realtà, gestisce le emozioni e costruisce il proprio senso critico” – evidenzia Lucattini -, che approfondendo gli aspetti psicologici nei più giovani legati a questo cambiamento di visionare sui social una notizia, una comunicazione, avverte: “La lettura è un atto creativo, quando leggiamo, il nostro cervello deve ‘costruire’ i volti, le voci, le ambientazioni. È una palestra di immaginazione. Quando ci limitiamo a guardare un contenuto visivo, quel lavoro è già fatto per noi. Il rischio? Una mente che si passivizza, meno capace di visualizzare scenari complessi o di dare forma alla propria interiorità”.

Nei giovani, nel periodo di lungo termine, ciò può tradursi in un’incapacità di sopportare lo sforzo mentale che un contenuto lungo, scientifico o letterario richiede, inevitabilmente, con il rischio di compromettere la capacità di elaborare un pensiero critico e di sapersi relazionare in modo efficace con gli altri.

Nell’intervista di oggi approfondiamo tutti questi aspetti importanti da non sottovalutare!

Dott.ssa Lucattini, la lettura è una “palestra” per la nostra mente, in particolare per le nostre riflessioni. Cosa stiamo perdendo, secondo Lei, in termini di capacità di analisi se smettiamo di sviluppare i processi mentali con testi complessi se ci affidiamo solo alla brevità delle immagini, che spesso ci vengono imposte dai social, per esprimere un pensiero, una riflessione o un’idea?

Quando rinunciamo ai testi complessi, non perdiamo soltanto l’abitudine a leggere: perdiamo una forma di educazione del pensiero. La lettura lunga obbliga la mente a sostare, collegare, inferire, distinguere il vero dal verosimile, tollerare l’ambiguità e costruire nessi tra emozioni, memoria e ragionamento. L’immagine, invece, arriva subito, colpisce, emoziona, semplifica; ma se diventa l’unico linguaggio, rischia di impoverire la capacità di analisi, perché riduce il tempo della riflessione.

Dal punto di vista mentale, leggere testi complessi significa coltivare l’abitudine all’attenzione sostenuta, al pensiero simbolico, all’immaginazione, alla capacità critica e alla mentalizzazione, cioè alla possibilità di comprendere non solo “che cosa vedo”, ma “che cosa significa”. Se prevale solo la comunicazione breve, visiva, frammentata e rapida, il rischio è una mente più reattiva che riflessiva, capace di rispondere subito impulsivamente, ma meno abituata a pensare in profondità.

(Journal of Experimental Psychology General, 2024).

L’immagine, senz’altro, ci offre una risposta pronta, mentre la lettura ci pone domande, ma quanto incide a Suo avviso,  la “dieta digitale” basata su immagini brevi sulla nostra capacità di mantenere una memoria a lungo termine e di costruire ragionamenti logici articolati?

Incide molto, soprattutto se questa “dieta digitale” diventa esclusiva. Le immagini brevi danno una gratificazione immediata, ma spesso non chiedono alla mente di trattenere, collegare e rielaborare. La memoria a lungo termine, invece, si costruisce attraverso attenzione, ripetizione, associazione e profondità emotiva e cognitiva.

La lettura di testi articolati obbliga a seguire un filo logico, a mantenere in memoria ciò che è stato detto prima, ad anticipare ciò che verrà dopo e a costruire nessi causali. Il consumo continuo di immagini rapide, video brevi e frammenti visivi può invece abituare la mente al salto, all’interruzione, alla risposta immediata. Non significa che le immagini siano negative in sé: possono essere molto potenti se integrate al pensiero. Il rischio nasce quando sostituiscono stabilmente la parola, la narrazione e la complessità. In quel caso si indebolisce non solo la memoria, ma anche la capacità di costruire un ragionamento coerente, articolato e personale (Psychological Bulletin, 2025).

È possibile secondo Lei usare le immagini senza per forza sacrificare il contenuto? In che modo, possiamo farle convivere?

Sì, è possibile usare le immagini senza sacrificare il contenuto. Anzi, le immagini fanno parte da sempre della nostra vita psichica: sono una delle prime forme con cui pensiamo, sogniamo, ricordiamo e comunichiamo. In psicoanalisi potremmo dire che sono anche un linguaggio dell’inconscio.

Il problema non è l’immagine in sé, ma l’immagine imposta, ripetitiva, veloce, che non lascia spazio alla costruzione interiore. Le immagini dei social spesso arrivano già pronte, già interpretate, già cariche di emozione, rischiano di comprimere la capacità di “vedere con la mente”, di fantasticare, di creare immagini proprie.

Il libro fa il movimento opposto, non dà tutto subito. Attraverso le parole, l’arricchimento del linguaggio, la varietà lessicale e l’articolazione del pensiero, permette al lettore di generare immagini interne. Le immagini e le parole possono convivere molto bene quando l’immagine apre domande, sostiene la narrazione e amplifica il pensiero. Le immagini dei social media diventano dannose quando sostituiscono la parola, la fantasia e la possibilità di pensare (Frontiers of Psychology, 2016).

I recenti dati scientifici parlano chiaramente, c’è un netto calo della lettura dei testi in generale e più particolare, nei più giovani. Quali strategie “costruttive” è possibile al riguardo mettere in atto per trasformare il linguaggio visivo da “nemico della profondità” a strumento per invogliare maggiormente le persone a tornare a leggere?

Il linguaggio visivo può diventare un alleato della lettura, non necessariamente un suo nemico, quando viene integrato con la parola e con la narrazione (The Australian Journal of Language and Literacy, 2025). L’immagine, infatti, è da sempre una via privilegiata di accesso alla vita psichica: precede la parola, accompagna la fantasia, alimenta il sogno, il ricordo e l’immaginazione (Journal of the American Psychoanalytic Association, 2015). In questo senso può funzionare come una soglia, un primo richiamo emotivo capace di avvicinare anche i più giovani al desiderio di leggere.

Il punto è non lasciare che l’immagine resti chiusa in se stessa, consumata rapidamente e poi subito sostituita da un’altra, perché la fruizione veloce e ripetitiva dei contenuti visivi può indebolire attenzione, controllo cognitivo e continuità del pensiero. Occorre trasformarla in un invito alla narrazione, alla curiosità, alla parola, cioè in un’apertura verso un significato più profondo. Una copertina, un’illustrazione, una scena cinematografica, un fumetto, un booktrailer o anche un contenuto social ben costruito possono aprire uno spazio interno, evocare atmosfere e far nascere il desiderio di conoscere la storia che sta dietro l’immagine (Social Network Analysis and Mining, 2025).

 Con i giovani è importante partire dai linguaggi che già abitano: serie, videogiochi, graphic novel (romanzi a fumetti), BookTok, fanfiction, immagini digitali, perché la motivazione alla lettura cresce quando si collega agli interessi personali e al mondo emotivo del lettore. Da lì si può costruire un ponte verso testi più complessi, senza contrapporre rigidamente immagine e libro. La lettura non dovrebbe essere vissuta soltanto come dovere scolastico o prestazione, ma come esperienza personale, emotiva e creativa, capace di rafforzare linguaggio, immaginazione e identità (Reading Research Quarterly, 2025).

In questa prospettiva, l’immagine non sostituisce la profondità, ma la prepara, se diventa stimolo e non saturazione. Può diventare un passaggio tra immediatezza e pensiero, tra emozione e parola, tra fantasia e capacità di costruire significati. Il compito educativo è proprio questo, aiutare bambini e adolescenti a non fermarsi alla superficie visiva, ma a trasformare ciò che vedono in racconto, immaginazione e pensiero (Educational Research, 2024).

Se la lettura è la palestra del pensiero, quali sono “le abilità mentali” che i ragazzi di oggi rischiano di non sviluppare affatto?

I ragazzi rischiano di sviluppare meno alcune abilità fondamentali: attenzione prolungata, memoria di lavoro, capacità di collegare causa ed effetto, pensiero simbolico, immaginazione, linguaggio articolato e pensiero critico. La lettura educa la mente a restare dentro un ragionamento; senza questa abitudine, il pensiero rischia di diventare più rapido, ma anche più frammentato e meno profondo (Psychological Bulletin, 2025).

Esiste una correlazione tra la riduzione della lettura profonda e l’aumento di stati d’ansia o di stress nei giovanissimi?

Sì, ma più che una relazione automatica e lineare, parlerei di una correlazione indiretta. Quando diminuisce la lettura profonda, spesso aumenta il tempo trascorso in ambienti digitali rapidi, frammentati e iperstimolanti. Questo può ridurre gli spazi di silenzio, concentrazione, elaborazione emotiva e capacità di astrazione, che aiutano i ragazzi a dare forma alle proprie ansie. La lettura, invece, permette di sostare nei pensieri, riconoscere emozioni, immedesimarsi e trasformare la tensione interna in racconto, inoltre, li appassionano rendendoli più desiderosi di studiare, informarsi e creare relazioni profonde. Quando questa funzione manca, il contenimento del pensiero non è sufficiente, l’ansia rischia di essere e restare più immediata, scaricata nel corpo anche perché meno pensabile (Journal of Medical Internet Research, 2026).

Quali consigli si sente di dare loro per trovare o non perdere il piacere e l’importanza di leggere un libro o un articolo lungo di un quotidiano o di una rivista?

 -Partire da ciò che incuriosisce e piace davvero, non da quello che “si deve” leggere, spesso romanzi difficili, adatti in un momento successivo;

-Usare immagini, film, serie o anche i social come porte d’ingresso verso un libro o un articolo adatti all’età;

-Leggere poche pagine al giorno, ma con continuità. La voce dei genitori genera un legame profondo con il libro e la lettura;

-Tenere lontano smartphones o tv accesa durante la lettura, per favorire la concentrazione, il piacere dell’ascolto, proteggere attenzione e memoria;

-Sottolineare parole, frasi, immagini mentali, dando un’interpretazione personale poichè leggere è anche dialogare con il testo e far dialogare i figli con se stessi e il racconto;

– Condividere ciò che si legge con amici, genitori, insegnanti, in questo modo la lettura diventa relazionale e rafforza i rapporti anche extrafamiliari, con gli amici e in ambito scolastico;

-Scegliere libri che vi emozionano, perché il piacere nasce quando il libro parla anche di noi, ci coinvolge e appassiona. Tutti i sentimenti e le emozioni vengono trasmessi ai figli che apprendono, amano e vivono insieme a voi.

Si autorizza la riproduzione integrale e parziale del testo.

Ladispoli continua a investire nello sport e nel futuro della città

Comunicato stampa

Lunedì 13 luglio, alle ore 16.30, presso l’Aula Consiliare del Comune, saranno presentati i progetti di tre nuove importanti opere sportive: il nuovo Palazzetto dello Sport “PalaLadislao”, il nuovo impianto di atletica leggera in viale Mediterraneo e la pista di pattinaggio di via Canova.
“Abbiamo mantenuto gli impegni presi, investendo concretamente nello sport e nei nostri giovani. Queste opere rappresentano un passo fondamentale per fare di Ladispoli una vera città dello sport. Sarà un momento di confronto e condivisione con tutte le realtà sportive del territorio”, dichiara il sindaco Alessandro Grando.
“Mai come oggi Ladispoli ha investito così tanto nello sport. È un percorso che abbiamo costruito insieme alle associazioni e che continuerà a crescere”, aggiunge il consigliere delegato ai rapporti con le federazioni e gli enti sportivi Stefano Fierli.
“Ladispoli è ormai una realtà sportiva sempre più importante. Il nuovo palazzetto sarà un’opportunità straordinaria per i nostri ragazzi e per tutto il movimento sportivo cittadino”, conclude il consigliere Fabio Ciampa.
Vi aspettiamo lunedì 13 luglio alle ore 16.30 per conoscere insieme i progetti che contribuiranno a costruire la Ladispoli dello sport di domani.

 

Ufficio Stampa
Comune di Ladispoli