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“E…state in Giardino”, giovedì 16 luglio il Giulia Lorenzoni Quartet presenta “Italian Stories”

Comunicato stampa

Altro appuntamento in vista con la quinta edizione di “E…state in Giardino”, la rassegna estiva ospitata al Giardino della Cittadella della Musica e promossa dall’Amministrazione comunale, grazie al lavoro dell’Assessorato alla Cultura, e della Vicesindaca e assessora Stefania Tinti, che continua a costruire un cartellone capace di valorizzare proposte artistiche di alto livello e di avvicinare il pubblico ai linguaggi della musica contemporanea.
Il prossimo appuntamento è in programma giovedì 16 luglio alle ore 21, con ingresso libero, e vedrà protagonista Italian Stories, il concerto del Giulia Lorenzoni Quartet.
Lo spettacolo proporrà un viaggio nel jazz contemporaneo attraverso composizioni originali che intrecciano ricerca, creatività e dialogo musicale. Accanto ai brani dell’album Italian Stories, già presentato negli Stati Uniti e nel corso di un tour europeo, il quartetto offrirà al pubblico anche alcune composizioni inedite, presentate in anteprima, in un percorso musicale che unisce innovazione e sensibilità artistica.
«La rassegna continua ad offrire occasioni preziose per conoscere artisti e progetti musicali di grande valore – dichiara la Vicesindaca e Assessora alla Cultura Stefania Tinti –. Il concerto del Giulia Lorenzoni Quartet rappresenta un’opportunità per avvicinarsi al jazz contemporaneo attraverso un linguaggio originale e coinvolgente. È proprio questa varietà di proposte a rendere “E…state in Giardino” un appuntamento sempre più apprezzato, capace di soddisfare gusti diversi e di confermare la Cittadella della Musica come luogo di cultura, di aggregazione e di condivisione.»
L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Città Futura Anno Zero: quando mancano argomenti politici, si ricorre agli insulti personali e alla riscrittura della realtà

Comunicato stampa

La replica dell’assessore Luchetti conferma che quando mancano argomenti politici, si ricorre agli insulti personali e alla riscrittura della realtà.

Definire “traditori” i consiglieri e i membri di Città Futura Anno Zero è un tentativo tanto scomposto quanto improprio di spostare l’attenzione dai fatti. Soprattutto se quelle parole arrivano da chi, per circa nove mesi, ha scelto di sottrarsi di fatto alla vita della maggioranza senza mai fornire una spiegazione pubblica ai cittadini, lasciando sulle spalle degli altri il peso politico e amministrativo di un assessorato delicato come quello dei Lavori Pubblici.

Noi, al contrario, in quella fase abbiamo continuato a lavorare. Ci siamo fatti carico di una crisi politica che non avevamo provocato, cercando fino all’ultimo di salvaguardare la maggioranza e il mandato ricevuto dagli elettori. Lo abbiamo fatto con senso di responsabilità e lealtà nei confronti del sindaco, che per mesi ha denunciato pubblicamente, persino davanti alla pubblica assise comunale, le pressioni e i ricatti politici provenienti proprio da chi, in quella fase aveva creato la crisi ed abbandonato la maggioranza.

Ricatti che, a detta del sindaco, e noi ne siamo testimoni, avevano ben poco a che vedere con il programma amministrativo e molto di più con equilibri, incarichi e posizionamenti politici.

Esiste poi una differenza sostanziale che l’assessore evita accuratamente di ricordare. La nostra scelta di uscire dalla maggioranza è stata pubblica, ufficiale, motivata in Consiglio comunale e spiegata ai cittadini. La loro, invece, è maturata per mesi nell’ambiguità e senza mai assumersi la responsabilità politica delle proprie decisioni davanti alla comunità.

Quanto allo “spettacolo folkloristico” evocato dall’assessore, riteniamo che siano i cittadini a poter giudicare chi, da mesi, assiste a Consigli comunali nei quali la maggioranza è costretta ogni volta a rincorrere i numeri per garantire il numero legale e l’approvazione degli atti. Questa è una realtà politica oggettiva, non una nostra rappresentazione.

Forse ciò che continua a infastidire l’assessore è il fatto che Città Futura Anno Zero abbia scelto di svolgere fino in fondo il proprio ruolo istituzionale. Abbiamo studiato gli atti, presentato osservazioni, avanzato proposte e, quando necessario, espresso critiche motivate. È ciò che dovrebbe fare ogni consigliere comunale. Evidentemente, per chi è abituato a considerare il confronto come un ostacolo anziché come un valore, questo atteggiamento rappresenta un problema.

Rivendichiamo inoltre il lavoro svolto dai nostri amministratori durante gli anni di governo. Molti progetti che oggi vengono inaugurati o rivendicati da questa amministrazione nascono da un percorso amministrativo avviato anche grazie al contributo dei nostri assessori e del nostro gruppo. Non ne facciamo una questione di medaglie, perché riteniamo che le opere appartengano ai cittadini e non ai singoli amministratori. Ma non accettiamo nemmeno che venga sistematicamente cancellato il lavoro di chi ha contribuito a costruirle.

Quanto alle frazioni, respingiamo con serenità i tentativi di trasformare il dibattito politico in propaganda elettorale. Il consenso non si conquista con dichiarazioni enfatiche, con qualche intervento concentrato nell’ultimo anno di mandato, ma con la credibilità costruita nel tempo, con la presenza costante e con la capacità di ascoltare i cittadini. Su questo saranno gli elettori, come sempre, a pronunciarsi.

Infine, una precisazione che dimostra quanto l’assessore abbia letto frettolosamente perfino gli atti di cui parla. Nella sua replica sostiene che avremmo omesso di ricordare che il progetto di Largo Monteverdi era già previsto nell’annualità in corso. Peccato che proprio questo costituisse il presupposto della mozione approvata dal Consiglio comunale. È scritto nero su bianco. Forse, prima di accusare gli altri di superficialità, sarebbe opportuno rileggere gli atti.

Continueremo a svolgere il nostro ruolo con serietà, studiando i provvedimenti, avanzando proposte e denunciando ciò che riteniamo sbagliato. Lo faremo senza alzare i toni, senza ricorrere agli insulti e senza trasformare il dissenso politico in attacco personale. Perché crediamo che questo sia il rispetto dovuto ai cittadini e alle istituzioni.

Caro assessore Luchetti, al di là della propaganda e delle polemiche, il bilancio del suo assessorato è sotto gli occhi di tutti. Sono i cittadini a giudicare quotidianamente lo stato della città, delle strade, del decoro urbano e della manutenzione, ed è sempre più diffusa la sensazione di una città trascurata e lasciata indietro.

Amministrare, soprattutto un assessorato complesso come quello dei Lavori Pubblici, richiede presenza costante, capacità di ascolto, programmazione e un impegno che non conosce orari. È un incarico che richiede dedizione totale, ogni giorno, perché i problemi dei cittadini non si fermano alle ore d’ufficio. Quando tutto questo viene meno, i risultati – o, più precisamente, i non risultati – diventano inevitabilmente evidenti.

Prosegue la cura del verde pubblico a Bracciano

Dalla pagina Facebook del Comune

Continua l’intenso programma di 𝗺𝗮𝗻𝘂𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝘃𝗲𝗿𝗱𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼.
Un lavoro costante che, nonostante l’estensione del territorio comunale, sta dando 𝗿𝗶𝘀𝘂𝗹𝘁𝗮𝘁𝗶 𝘃𝗶𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶 nei quartieri, nelle frazioni e nelle aree verdi.
Nei prossimi giorni sono in programma 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝘀𝗳𝗮𝗹𝗰𝗶𝗼 che richiederanno l’istituzione di 𝗱𝗶𝘃𝗶𝗲𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗮 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼𝗿𝗮𝗻𝗲𝗶, necessari per consentire lo svolgimento delle operazioni in sicurezza e garantire un intervento efficace.
𝗨𝗡’𝗔𝗨𝗧𝗢 𝗜𝗡 𝗦𝗢𝗦𝗧𝗔 𝗣𝗨𝗢̀ 𝗕𝗟𝗢𝗖𝗖𝗔𝗥𝗘 𝗜 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗜
Per questo chiediamo a tutti i cittadini di prestare la massima attenzione alla segnaletica temporanea e di rispettare i divieti di sosta.
𝗖𝗢𝗟𝗟𝗔𝗕𝗢𝗥𝗔𝗥𝗘 𝗦𝗜𝗚𝗡𝗜𝗙𝗜𝗖𝗔 𝗣𝗘𝗥𝗠𝗘𝗧𝗧𝗘𝗥𝗘 𝗔𝗚𝗟𝗜 𝗢𝗣𝗘𝗥𝗔𝗧𝗢𝗥𝗜 𝗗𝗜 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗔𝗥𝗘 𝗠𝗘𝗚𝗟𝗜𝗢 𝗘 𝗥𝗘𝗦𝗧𝗜𝗧𝗨𝗜𝗥𝗘 𝗔 𝗕𝗥𝗔𝗖𝗖𝗜𝗔𝗡𝗢 𝗦𝗣𝗔𝗭𝗜 𝗣𝗜𝗨̀ 𝗖𝗨𝗥𝗔𝗧𝗜 𝗘 𝗦𝗜𝗖𝗨𝗥𝗜.

MARCO MANCINI (EX DIS) A FILOROSSO (RAI 3): “SONO STATO IDENTIFICATO DA UN COLLEGA IN PENSIONE. HO CAMBIATO ABITAZIONE, AUTO E RESIDENZA”

Comunicato stampa

“Io sono stato identificato da un collega in pensione. Ho cambiato abitazione, ho dovuto vendere un’auto, ho cambiato residenza”. Lo ha affermato questa sera a “Filorosso”, il programma condotto su Rai 3 da Antonino Monteleone con Adele Grossi, l’ex agente segreto ed ex dirigente del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS), Marco Mancini.

Per la prima volta, nel corso di uno spazio dedicato al pericolo delle infiltrazioni dei servizi segreti russi in Italia, l’ex agente segreto ha rivelato pubblicamente alcuni particolari della sua vita al servizio dello Stato. E ha ricordato come “il giuramento che abbiamo fatto alla Patria, alla bandiera, all’Italia, non è sufficiente andare in pensione per violarlo. Il giuramento è perenne. E’ un onore aver giurato per difendere il nostro Paese”.

Secondo Mancini “da anni l’Italia è un obiettivo di ricerca molto importante e che l’intelligence russa, soprattutto quel servizio CRU che costituì Lenin – e che ancora non ha cambiato acronimo – sia ancora molto forte e molto presente. Vorrei solo citare alcuni fatti. Chi non vede questa presenza di penetrazione dei servizi russi in Italia, ma soprattutto in Europa, non vede l’ovvio. Pochi mesi fa è stato condannato un tenente colonnello di Marina, Walter Biot, a circa 50 anni di carcere per spionaggio mentre cedeva notizie segrete, criptate, e che il ROS, l’ottimo reparto dei Carabinieri, lo ha colto in fragranza di reato. E quindi è stato catturato. Potrei citare altri fatti”.

Mancini ha poi spiegato di condividere “pienamente l’allarme del ministro della difesa Guido Crosetto. Certamente non arriveranno i russi a cavallo, i cosacchi verso Trieste, ma c’è già in atto una penetrazione da parte dell’intelligence russa. Ci sono fatti circostanziati in Germania e in Austria che producono procedimenti penali verso persone che si sono vendute. I cittadini appartenenti all’intelligence si sono venduti e sono stati reclutati dai servizi russi”.

Secondo Mancini “bisogna tornare ai metodi tradizionali. Capire dove sono le sensibilità. Rafforzare il controspionaggio offensivo. Noi del Sismi con questo metodo abbiamo sventato l’11 settembre italiano a Beirut. Il controspionaggio previene il crimine, non corre dietro i cadaveri. La tecnologia è importantissima, ma leggere tra le righe, tra gli spazi bianchi non c’è scritto niente, bisogna interpretare. La tecnologia non interpreta, l’uomo si”.

In apertura di puntata, sollecitato da Antonino Monteleone sulla vicenda legata a Sigfrido Ranucci, Mancini non ha voluto commentare spiegando che “Io non ho nessun conto in sospeso con nessuno”.

VALTER LAVITOLA A FILOROSSO (RAI 3): “HO PROMESSO ALLA PROCURA CHE NON PARLO. APPENA SARO’ AUTORIZZATO RACCONTERO’ TUTTA LA VERITA’”  

Comunicato stampa

“Ho promesso alla Procura che non parlo. Ho interesse che non vengano inquinati i pozzi e che si facciano delle indagini più lineari possibili”. Lo ha affermato questa sera a “Filorosso”, il programma condotto su Rai 3 da Antonino Monteleone con Adele Grossi, l’imprenditore Valter Lavitola.

Nel corso del servizio realizzato nei pressi del suo ristorante, Valter Lavitola, figura centrale nell’inchiesta della Procura di Roma sull’attentato dello scorso ottobre ai danni del giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci, ha scelto di mantenere il riserbo sugli aspetti oggetto dell’indagine, ribadendo tuttavia la propria disponibilità a chiarire la vicenda non appena gli sarà consentito. Interpellato dal giornalista sul presunto sondaggio che avrebbe sottoposto a Ranucci per valutarne un possibile impegno politico, Lavitola ha spiegato che “è evidente che non volevo lanciare Sigfrido in politica. Volevo semplicemente sottoporgli un’opzione alla quale lui non pensava proprio ed era totalmente in disaccordo”.

Sul procedimento giudiziario in corso, Lavitola ha ribadito la propria posizione, continuando a dichiararsi estraneo alle accuse e annunciando che fornirà la propria versione dei fatti quando gli sarà consentito: “Ti prometto che, appena la Procura e il mio avvocato mi autorizzano, ti darò tutte le spiegazioni del caso”, ha poi aggiunto, con una battuta sulla propria situazione processuale: “Anche perché il mio avvocato mi ha detto che lui non mi difende più ed è l’unico che mi fa credito. Sicuramente rimango pure con l’avvocato d’ufficio e non ho neanche la speranza che ci potrà stare Berlusconi a mandarmi un avvocato”.

Al via “Donne che resistono” con la lettura scenica di “Sensi” di Adània Shibli, con Chiara Favero

Comunicato stampa

Giovedì 16 luglio, ore 17:30, a bordo della Motonave Sabazia II – imbarco all’Idroscalo degli Inglesi di Bracciano

La nuova rassegna multidisciplinare e itinerante promossa dalla Biblioteca Comunale di Bracciano e patrocinata dall’Assessorato alla Cultura prende il via giovedì 16 luglio alle 17,30. Sarebbe meglio dire prende il largo perché la presentazione di “Sensi” di Adania Shibli, con la partecipazione straordinaria di Chiara Favero si svolgerà a bordo della Motonave Sabazia II, che salperà per la crociera sul lago alle 17,30 dall’Idroscalo degli Inglesi, a Bracciano.

“Sensi” è la storia di una ragazzina senza nome che vive in un villaggio, anch’esso senza nome, in Palestina. Le esperienze quotidiane di questa ragazza, che cerca di concentrarsi sulle piccole cose per non farsi sopraffare dalla realtà che la circonda, assumono una portata ben più ampia, risuonando fino a diventare pesanti come macigni, in quella che è a tutti gli effetti una tragedia che riguarda ognuno di noi.

“Sensi è un romanzo della materia,” – dice Chiara Favero – “è un romanzo del corpo. È anzi, più precisamente, il romanzo di un corpo. La storia, anche quella maggiore di un popolo martoriato come quello palestinese, passa da quelle porte aperte sul mondo che sono i sensi di una ragazzina. Vediamo quello che lei vede,” – dice ancora Favero – “sentiamo i rumori che lei sente: l’amore ha il suono di un fischio e il nome in codice di un gioco, la morte ha il colore quasi nero della Coca Cola”.

“Donne che resistono” propone storie che emancipano la Storia, per capire, ragionare, ribellarsi all’oppressione, all’ingiustizia, alla violenza, alla guerra. Oltre l’indignazione, la partecipazione.

L’imbarco sulla Motonave Sabazia II è libero, fino a esaurimento posti. Per informazioni e prenotazioni: biblioteca@comune.bracciano.rm.it

“Sensi” di Adània Shibli (La Nave di Teseo 2025) sarà disponibile a bordo, grazie alla Libreria Giunti al Punto di Bracciano.

Allegati:

–                  Adània Shibli, (nella foto) scrittrice e docente palestinese, è autrice di romanzi, racconti, opere teatrali. Nel 2001 e nel 2003 ha vinto il premio Qattan Young Writer’s Award-Palestine, è stata finalista al National Book Award nel 2020 e nel 2021. Ha vinto il LiBeraturpreis nel 2023, premio promosso dall’associazione Litprom di Berlino, che decide però di non assegnarlo all’autrice, a causa del “della guerra, iniziata da Hamas” (citazione da Litprom). In suo appoggio si schierarono 1.500 autori, tra cui i Nobel Annie Ernaux, Abdulrazak Gurnah e Olga Tokarczuk.

–                  Chiara Favero, (nella foto) attrice, si forma presso la “School After Theatre” diretta da Jurij Alschitz in collaborazione con l’istituto G.I.T.I.S. di Mosca. Studia con Tage Larssen e Donald Kitt all’Odin Teatret di Holstebro e con Michele Abbondanza, Renato Gatto, Toni Cafiero, Serena Sinigaglia. Lavora con Adriano Jurissevich, Giampaolo Gotti, Fabio Cherstich, Luciano Colavero. Ha studiato anche danza classica e contemporanea con Laura Boato, Nicoletta Cabassi e Silvia Gribaudi. Nel 2012 ha fondato con Luciano Colavero la compagnia Strutture Primarie.

VinArte, dal 16 al 19 luglio il centro storico diventa un percorso tra vino, cucina, arte e musica

Riceviamo e pubblichiamo

Dal 16 al 19 luglio il centro storico di Civitavecchia ospiterà la prima edizione di “VinArte”, evento enogastronomico e culturale che coinvolgerà cantine, ristoranti e attività locali attraverso un percorso diffuso tra piazza Calamatta, piazza Saffi, piazza Leandra, via Montegrappa, via Granari e via Trieste.
Nel corso della manifestazione saranno presentate trenta etichette vinicole, distribuite in quindici stand, mentre undici ristoranti del centro storico proporranno degustazioni e specialità gastronomiche. Il percorso sarà accompagnato da esposizioni artistiche e musica di sottofondo.
Particolare attenzione sarà dedicata all’enoturismo e al pubblico crocieristico. Dalle 10 alle 13 sarà attivo in piazza Calamatta il punto di partenza del percorso pedonale, pensato anche per intercettare i visitatori in arrivo dal porto. La formula mattutina comprenderà sei degustazioni, calibrate sulla durata di tre ore dell’iniziativa.
Nella fascia serale, dalle 19 fino a tarda notte, il percorso sarà più ampio e comprenderà otto degustazioni, due per ciascuna delle piazze coinvolte. L’acquisto dei token avverrà presso l’info point di piazza Calamatta, dove saranno consegnati anche il calice con tracolla e la piantina dell’itinerario.
«VinArte rappresenta una nuova occasione per valorizzare il centro storico e sostenere le attività che vi operano, costruendo un’offerta capace di rivolgersi ai cittadini, ai visitatori e al turismo di prossimità – dichiara il sindaco Marco Piendibene –. Ringrazio gli organizzatori per aver dato vita a questa prima edizione e, in modo particolare, gli uffici comunali, il cui lavoro è stato fondamentale per consentire la realizzazione della manifestazione».
«L’iniziativa nasce dal coinvolgimento diretto delle attività cittadine e mette insieme produzioni vinicole, ristorazione, arte e musica – aggiunge l’assessore Cangani –. Abbiamo previsto una formula mattutina rivolta anche ai crocieristi e una serale dedicata ai cittadini e al turismo di prossimità. La presenza di trenta etichette, quindici stand e undici ristoranti dimostra la partecipazione degli operatori e ci auguriamo che questa prima edizione possa diventare un appuntamento stabile e capace di crescere nel tempo. Ringrazio gli uffici comunali per il lavoro svolto e gli organizzatori per l’impegno profuso».
Domenica 19 luglio, durante la mattinata, piazza Calamatta ospiterà inoltre un raduno di Fiat 500 storiche, che resteranno esposte al pubblico nell’ambito del programma dell’evento.
Sul fronte della viabilità, via Trieste resterà aperta e gran parte delle aree interessate è già pedonale. Sarà introdotta una modifica limitata in via Granari, con il supporto della Polizia locale, per contenere il più possibile i disagi.

Centro anziani “Mons. Carlo Chenis”, firmata la convenzione tra il Comune e l’APS Alda Merini

Comunicato stampa

È stata sottoscritta oggi la convenzione tra il Comune di Civitavecchia e l’Associazione di promozione sociale Alda Merini per la gestione del Centro anziani “Mons. Carlo Chenis” di via Palmiro Togliatti.
L’accordo, della durata di cinque anni, prevede la concessione in comodato d’uso gratuito dei locali, degli spazi esterni, degli impianti e delle attrezzature presenti. L’APS curerà la gestione del Centro promuovendo attività ricreative e culturali, iniziative di volontariato, percorsi ludico-motori, momenti di scambio intergenerazionale e attività informative sui servizi sociali e sanitari.
“Con la firma di questa convenzione assicuriamo continuità a un luogo importante per la socialità e la partecipazione delle persone anziane – dichiara il sindaco Marco Piendibene –. Ringrazio Sebastiano Petrarolo e Sante Bertola, che si sono succeduti nel ruolo di commissario e hanno accompagnato il Centro nella fase precedente, contribuendo a creare le condizioni per giungere all’accordo sottoscritto oggi. All’APS Alda Merini e a tutti i soci rivolgo gli auguri di buon lavoro”.
“La convenzione definisce con chiarezza le responsabilità e le modalità di collaborazione tra l’associazione e l’Amministrazione – afferma l’assessora ai Servizi sociali Maria Antonietta Maucioni –. Vogliamo sostenere l’invecchiamento attivo, contrastare l’isolamento e rafforzare il rapporto del Centro con la città. Ringrazio gli uffici comunali per il grande lavoro svolto e per l’impegno che ha consentito di arrivare alla firma”.
“Assumiamo questo incarico con responsabilità e con la volontà di rendere il Centro un luogo accogliente, partecipato e aperto al territorio – dichiara il presidente dell’APS Alda Merini, Enrigo Iengo –. Lavoreremo insieme ai soci, all’Amministrazione e alle realtà associative cittadine per costruire una programmazione attenta alle esigenze delle persone anziane e capace di valorizzarne il contributo alla comunità”.

Caldo estremo. Flash mob al Colosseo di Cgil, Rete studenti e Unione Universitari per denunciare condizioni di lavoro e chiedere più diritti

Da UFFICIO STAMPA Rete degli Studenti Medi del Lazio riceviamo e pubblichiamo

 

Lunedì 13 luglio, la Cgil di Roma e del Lazio, la Rete degli Studenti Medi del Lazio e l’Unione degli Universitari di Roma hanno svolto un flashmob davanti al Colosseo, esponendo un grande termometro segnante temperature estreme e esponendo cartelli con su scritto frasi di denuncia delle condizioni di lavoro nei cantieri edili, nella consegna del cibo e nell’agricoltura.

La Cgil, dopo aver ottenuto dalla Regione Lazio l’ordinanza che introduce le fasce orarie di stop per alcune categorie di lavoro nei giorni di caldo estremo, si è mobilitata per aumentare le tutele per la salute di tutti i lavoratori e le lavoratrici esposti al caldo estremo.

Una questione, quella dei cambiamenti climatici, che con l’arrivo dell’estate si sta traducendo in una vera e propria crisi che sta venendo pagata dai lavoratori, dagli studenti e dalle persone anziane.

“I lavoratori e le lavoratrici sono tra i soggetti più esposti all’emergenza caldo che attanaglia Roma e il Lazio – commenta Natale Di Cola, segretario generale della Cgil di Roma e Lazio -. È necessario far rispettare e garantire la piena attuazione dell’ordinanza regionale e tutelare la salute e la sicurezza di chi lavora – aggiunge Di Cola -. Occorre che il Comune di Roma faccia la sua parte integrando il Piano Caldo con interventi specifici sul lavoro, estendendo le tutele nei servizi in appalto e adottando provvedimenti per le lavoratrici e i lavoratori del Comune, delle sue società partecipate e dei lavori pubblici”, conclude Di Cola.

La Rete degli Studenti e l’Unione degli Universitari hanno, invece, scelto di mobilitarsi per denunciare una situazione insostenibile all’interno degli istituti e delle università, dove il caldo estremo continua a mettere a dura prova studenti e insegnanti nel periodo dell’esame di stato e della sessione di esami universitari.

I sindacati studenteschi chiedono interventi concreti da parte degli enti preposti, per adattare gli edifici scolastici all’aumento delle temperature.

“Le battaglie dei lavoratori sono le battaglie degli studenti” spiegano Simone Montori, coordinatore regionale della Rete degli Studenti Medi Lazio e Leonardo Soffientini del l’UDU Roma “il governo non può più rimandare degli interventi che, oltre a invertire la rotta dei disastri climatici, prendano atto della crisi attuale e tutelino la vita delle persone”

 

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Sfiorata tragedia sulla Roma San Pietro–Vigna Clara

Treni: Casu (PD), sfiorata tragedia sulla Roma San Pietro–Vigna Clara. Governo riferisca subito

«Quanto accaduto questa mattina sulla linea ferroviaria Roma San Pietro–Vigna Clara è un episodio gravissimo. Se saranno confermate le ricostruzioni emerse nelle prime ore, una trivella impegnata in un cantiere avrebbe perforato la volta della galleria, colpendo un treno regionale in transito. Solo per una fortunata coincidenza non ci sono stati feriti. Presenterò un’interrogazione urgente al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti per chiedere che venga fatta piena luce sull’accaduto e che il Governo riferisca su come sia stato possibile che lavori eseguiti al di sopra della sede ferroviaria abbiano potuto interferire con la circolazione dei treni, mettendo a rischio la sicurezza di passeggeri e lavoratori.

Desidero ringraziare il personale ferroviario, i macchinisti, la Polfer, i Vigili del Fuoco, i tecnici di RFI e tutti gli operatori intervenuti che hanno gestito l’emergenza, adesso è fondamentale accertare se tutte le procedure previste siano state rispettate e verificare quali misure saranno adottate affinché un episodio di questa gravità non possa mai più ripetersi.»

Dichiara in una nota Andrea Casu, deputato PD e Vice Presidente Commissione Trasporti