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Bosco di Valcanneto, l’Assessore all’Ambiente Gnazi: “Lo stiamo curando per salvarlo, non per distruggerlo”

Comunicato stampa

“Il bosco di Valcanneto, come sappiamo, è un patrimonio ambientale, sociale ed affettivo che molti cittadini vivono, conoscono e difendono da anni. Comprendo, quindi, le preoccupazioni emerse in questi giorni, ma sento il dovere di fare chiarezza su quello che l’Amministrazione sta facendo.

Il punto di partenza è semplice, ma fondamentale: il bosco è, oggi, in una condizione di forte sofferenza. Non intervenire significherebbe lasciare che la situazione peggiori, con conseguenze per l’ambiente, per la stabilità dell’area ed anche per la sicurezza, trattandosi, come sappiamo, di un bosco urbano vicino alle abitazioni.

Per affrontare il problema, l’Amministrazione ha scelto di affidarsi ad un Dottore Forestale di comprovata esperienza, che ha redatto un Progetto di Utilizzazione Forestale con la finalità di recuperare e tutelare l’area del bosco. E ci tengo a precisare che durante questo lavoro – durato mesi – vi sono stati dei confronti anche con il Corpo Forestale dei Carabinieri, che ha condiviso l’impostazione data dal progettista incaricato.

Il progetto prevede interventi importanti e, in alcuni punti, dei tagli consistenti. Capisco che questo possa generare preoccupazione, ma il tema è tecnico e va affrontato con serietà e senza strumentalizzazioni, poiché l’obiettivo non è, chiaramente, quello di impoverire il bosco, ma, al contrario, di rigenerarlo e metterlo in sicurezza.

Aggiungo, anche per far capire l’importanza delle attività che sono state fatte, che nel progetto è stata prevista un’attenzione particolare per l’Aula Verde, frequentata da bambini e ragazzi, e per il corso d’acqua che attraversa il bosco, che deve essere mantenuto libero da impedimenti per ridurre il rischio di esondazioni in occasione delle piene.

Il progetto, nei scorsi giorni, è stato trasmesso alla Città Metropolitana, che è l’Ente competente a esprimere il proprio parere, trattandosi di un’area sottoposta anche a vincoli sovracomunali. Chiaramente nessun intervento potrà essere avviato prima della conclusione dell’iter previsto dalle norme.

Tuttavia, al fine di garantire la massima trasparenza, abbiamo deciso anche di rendere pubblico il progetto inviato alla Città Metropolitana, pubblicandolo sul sito dell’Ente.

Inoltre, lo scorso 27 maggio, sempre con la finalità di spiegare ogni passaggio che stiamo facendo, abbiamo organizzato un incontro pubblico proprio a Valcanneto, insieme al Dottore Forestale incaricato ed al Responsabile dell’Ufficio Ambiente, invitando cittadini, associazioni e comitati che da anni seguono con attenzione le vicende del bosco.

Voglio precisare che da parte mia c’è piena disponibilità ad ascoltare osservazioni e contributi. Il confronto è sempre un valore, soprattutto quando riguarda un bene comune, ma deve essere fondato sui fatti e non sugli allarmismi.

Come Assessore all’Ambiente sento tutta la responsabilità di questa scelta. So che parlare di tagli in un bosco può colpire la sensibilità di molti e colpisce anche la mia. Ma tutelare un bosco non significa non fare nulla perché questo equivarrebbe a lasciarlo morire: significa capire quello che si può fare e farlo, anche quando le decisioni da prendere sono, almeno all’apparenza, poco popolari.

È vero, dopo l’intervento il bosco potrà apparire più spoglio rispetto a come siamo abituati a vederlo (nello specifico verranno mantenuti soltanto gli alberi considerati più forti ed in salute), ma questo passaggio servirà a favorire una crescita più sana, ordinata e, soprattutto, duratura.

L’obiettivo non è conservare un’apparenza, ma garantire che il bosco di Valcanneto viva davvero e, soprattutto, che possa essere goduto negli anni a venire”.

A dichiararlo è l’Assessore all’Ambiente del Comune di Cerveteri Alessandro Gnazi

SAVE THE DATE: ONCOLOGIA TRA OSPEDALE E TERRITORIO

Riceviamo e pubblichiamo

Innovazione • Sostenibilità • Equità

Roma, 12-13 giugno 2026

Due giornate di confronto tra istituzioni, clinici, ricercatori, economisti sanitari e rappresentanti del mondo della salute per discutere il futuro dell’oncologia, tra innovazione terapeutica, sostenibilità del sistema sanitario e integrazione tra ospedale e territorio.

Venerdì 12 giugno 2026

Camera dei Deputati – Sala della Regina ore 10
Piazza Montecitorio, Roma

Venerdì 12 e Sabato 13 giugno 2026

Centro Congressi Trevi
Piazza della Pilotta 4, Roma

Tra i temi in programma:

Nuove frontiere dell’oncologia e medicina di precisione
Innovazione e sostenibilità
Prevenzione e screening
Intelligenza artificiale e Big Data
Nuovi scenari terapeutici
Digitalizzazione e continuità assistenziale
Modelli di integrazione ospedale-territorio

BRACCIANO, “LAVICA FESTIVAL” IN AULA CONSILIARE. SARÀ IL 24 E 25 LUGLIO AL LUNGOLAGO ARGENTI

Riceviamo e pubblichiamo

Bracciano. Sabato 6 giugno, alle ore 11:00, la Sala Consiliare del Comune di Bracciano ha ospitato la presentazione pubblica di “Lavica Festival”, la rassegna musicale che sarà realizzata il 24 e 25 luglio prossimi.
Ad organizzarla l’Associazione culturale Aurora, una realtà di ragazze e ragazzi under30 del territorio. L’ingresso al festival sarà totalmente gratuito.

La location, annunciata durante la conferenza, sarà il Lungolago Argenti. Nello specifico, verrà attrezzata l’area retrostante il nuovo parcheggio di via del Lago.

«Siamo molto contenti di vedere questo progetto realizzato — dichiarano gli organizzatori del Festival — Questo è un percorso a cui lavoriamo da mesi in collaborazione con l’amministrazione comunale e siamo fieri che Bracciano abbia finalmente un festival di spessore. Artisti di zona avranno un palcoscenico di rilievo e i braccianesi potranno assistere a concerti di cantanti che vengono da fuori zona senza doversi spostare. È un festival di tutte e tutti, che renderà Bracciano migliore»

«L’amministrazione Comunale ha affiancato e supportato i ragazzi dall’inizio — dichiara il Sindaco di Bracciano, Marco Crocicchi — Questo è un progetto che va ben oltre il semplice intrattenimento: è una proposta di impegno concreto e continuativo da parte di giovani del territorio. L’obiettivo è quello di ampliare la programmazione culturale della nostra città, coinvolgendo e facendo partecipare le giovani generazioni. Invitiamo tutta la cittadinanza a sostenere il percorso e partecipare numerosi nei giorni dell’iniziativa»

Appuntamento, dunque, per il 24 e 25 luglio sul lungolago Argenti.

La line up artistica, alla quale si aggiungeranno presto i gruppi locali, è composta:
24 Luglio — Cigno, Gli Ultimi
25 Luglio — Maria Faiola, Wepro, Espana Circo Este

Valencia – la Paella

Paella: il sole che cuoce nella padella

Nelle campagne che circondano l’Albufera, il cuore liquido di Valencia, grande laguna costiera separata dal mare da una sottile striscia di dune e pinete, quando il vento si mescola al profumo delle risaie, la terra racconta la storia di un piatto nato non nelle cucine dei palazzi, ma nei campi, tra mani callose e fuochi improvvisati. Fu lì che i contadini valenciani cercarono un cibo che fosse insieme nutrimento e compagnia.

La paella valenciana nacque così: come un gesto semplice, unendo ciò che la terra offriva. Era il XVI secolo e, nelle risaie dell’Albufera, il riso cresceva come un dono d’acqua e di sole. I contadini, durante le lunghe giornate nei campi, accendevano un fuoco con la legna d’arancio, che brucia con un profumo dolce e resinoso. Sulla fiamma posavano una padella larga e bassa: la paella. Dentro vi mettevano pollo e coniglio, allevati nelle case rurali; fagiolini verdi e garrofó, il grande fagiolo bianco valenciano; pomodoro; paprika; sale; olio d’oliva; lumache, raccolte dopo la pioggia; acqua e zafferano, che tingeva tutto d’oro. Era un piatto povero, ma ricco di terra. Un piatto che non si cucinava per uno, ma per molti.

Preparare una paella è come dirigere un’orchestra. Prima si scaldano l’olio e la carne, che deve dorarsi lentamente, fino a profumare l’aria di campagna. Poi si aggiungono le verdure, che sfrigolano come un saluto. Il pomodoro si scioglie, la paprika colora, l’acqua si versa e, infine, arriva il momento del riso che cade nella padella come pioggia leggera, si dispone in un velo uniforme, e da quel momento non va più toccato. È il fuoco a parlare, a decidere, a trasformare.  Il brodo si ritira, il riso si gonfia, il fondo si caramellizza e quando il calore crea il socarrat, la crosticina dorata e croccante che profuma di tostato e di festa, allora la paella è pronta.

La paella valenciana non è un piatto di mare, né un miscuglio di ingredienti: è un racconto di terra, un equilibrio perfetto tra semplicità e profondità. Per secoli rimase un segreto delle campagne valenciane. Poi arrivarono i viaggiatori romantici, che la descrissero nei loro diari; le ferrovie, che portarono Valencia nel cuore della Spagna; il turismo del Novecento, che la trasformò in un simbolo nazionale e l’emigrazione, che la fece conoscere in America Latina e nel mondo. Così nacquero le varianti: la paella de marisco, la mixta, la negra, la vegetariana. Tutte buone, tutte diverse. Ma la paella valenciana rimane la madre, la radice, la voce originaria.

La paella valenciana è un piatto che non si cucina per sé stessi. È un invito, un cerchio, una padella attorno alla quale ci si siede per condividere. È il sapore della terra valenciana, del suo sole, della sua acqua, dei suoi campi. È un rito che unisce, un fuoco che raduna, un gesto che dice: “Siediti. Mangia con noi. Questa è la nostra storia.”

 

 

Approfondimenti

Valencia

Jardì del Tùria

Il Santo Calice: il Graal

L’Orxata

La Paella valenciana

Il Tribunal de las aguas

La Città delle arti e delle scienze

 

 

 

Riccardo Agresti

“Operacamion”, l’opera arriva in piazza a Bracciano!

Comunicato stampa

Pronti per stasera?

Oggi, Martedì 9 giugno, alle ore 21:15 in Piazza Mazzini, fa tappa OperaCamion, il progetto del Teatro dell’Opera di Roma che trasforma un TIR in un palcoscenico itinerante.

In scena una coinvolgente versione de Il barbiere di Siviglia, per una serata all’insegna della musica, del divertimento e della cultura, completamente gratuita.

Piazza Mazzini, Bracciano

9 giugno 2026

Ore 21:15

Ingresso libero

Porta con te una sedia e goditi lo spettacolo sotto le stelle!

PER LA RASSEGNA “MONTERANO VIVE”, IL 14 GIUGNO I “RACCONTI DELLA TERRA”

Dal profilo Facebook del comune di Canale Monterano

Domenica 14 Giugno Michele Ascolese e Daniela Colace ci guideranno in un viaggio fatto di musica, parole e ricordi. Un rito collettivo che accompagnerà i presenti alla riscoperta della bellezza e della fragilità del mondo che abitiamo.
Sotto le arcate dell’acquedotto dell’antica Monterano, le loro armonie di voce e chitarra creeranno un’atmosfera intensa e profonda, capace di toccare corde intime dell’anima.
Un’occasione per condividere un’esperienza autentica in un luogo magico.
EVENTO GRATUITO, inserito nel ricco calendario di eventi “Monterano Vive”, inserito nel progetto cofinanziato dalla Regione Lazio “Monterano terra di cinema: là dove nascono i sogni

 

Anteprima al linK:

https://www.facebook.com/reel/2064833567434979

Marcia della Pace 2026: il 13 giugno Oriolo Romano, Canale Monterano e Manziana unite per la pace

Riceviamo e pubblichiamo

Sabato 13 giugno 2026 le comunità di Oriolo Romano, Canale Monterano e Manziana saranno protagoniste della Marcia della Pace, iniziativa proposta dalla Fondazione PerugiaAssisi per la Cultura della Pace, sarà la 77 tappa nel percorso del Giro d’Italia per la Pace. L’evento è nato per promuovere in tutto il territorio nazionale I valori della convivenza, della solidarietà e del dialogo tra i popoli.

La giornata si aprirà alle ore 11.00 presso l’Aula Consiliare del Comune di Manziana con un momento istituzionale che vedrà la partecipazione dei Sindaci dei tre Comuni, l’accensione della Lampada della Pace, letture di Luigia De Michele. Interverranno inoltre Pier Paolo Baretta, componente del Coordinamento Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, e in collegamento Flavio Lotti, Presidente della Fondazione PerugiaAssisi per la Cultura della Pace.

Nel pomeriggio prenderà il via la marcia con tre percorsi che attraverseranno i territori
comunali, accompagnati da momenti musicali e letture pubbliche.
Di seguito gli appuntamenti.

Ore 16.00 Oriolo Romano al Convento S.Antonio da Padova
Ore 17.15 Montevirginio P.zza S.Egidio
Ore 18.30 Manziana Via Prati del Ponte

I partecipanti confluiranno a Manziana, dove la manifestazione si concluderà in Piazza Tommaso Tittoni alle 19.30 con un appuntamento finale dedicato alla riflessione, alla cultura della pace e alla partecipazione civica.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che, di fronte ai conflitti che segnano il nostro tempo, sia necessario riaffermare con forza il valore della pace come responsabilità collettiva. Come ricorda il messaggio che accompagna la manifestazione: “Per difendere la pace, dobbiamo assumerci la responsabilità della pace.”

La Marcia della Pace 2026 rappresenta un’occasione concreta per cittadini, associazioni, istituzioni e realtà del territorio di ritrovarsi insieme in un percorso comune di dialogo, solidarietà e impegno civile.

Per informazioni e adesioni:
Comitato Marcia della Pace 2026
e-mail: marciapace26@libero.it
tel. 377 5593300 – 335 7825456

Ufficio Stampa – Marcia della Pace 2026
Oriolo Romano – Canale Monterano – Manziana

Comunità Energetiche Rinnovabili, il Consiglio Comunale approva l’adesione alla CER locale

Riceviamo e pubblichiamo

Il Consiglio Comunale di Civitavecchia ha approvato oggi l’adesione del Comune alla Comunità Energetica PartEnergy Società Cooperativa Benefit a r.l., compiendo un ulteriore passo avanti nel percorso avviato dall’Amministrazione per promuovere la transizione energetica, la sostenibilità ambientale e la partecipazione attiva dei cittadini alla produzione e alla condivisione di energia da fonti rinnovabili.
Le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano uno degli strumenti più innovativi previsti dalle normative europee e nazionali per favorire la produzione e la condivisione di energia pulita a livello locale, ancor più nella forma cooperativa, che, infatti, oggi rappresenta uno dei modelli più diffusi a livello europeo per la realizzazione delle Comunità Energetiche, proprio perché consente di coniugare partecipazione, radicamento territoriale e gestione collettiva delle opportunità offerte dalla produzione di energia rinnovabile. Attraverso questo modello cittadini, imprese, associazioni ed enti pubblici possono collaborare per produrre, consumare e condividere energia rinnovabile, generando benefici ambientali, economici e sociali per l’intera comunità.
Questa scelta costituisce una delle azioni concrete per favorire la transizione energetica del territorio, in coerenza con gli obiettivi del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC) e con le più ampie politiche di sostenibilità ambientale dell’Ente.
L’adesione alla Comunità Energetica PartEnergy non assume carattere esclusivo e non preclude la facoltà del Comune di Civitavecchia di promuovere, sostenere o partecipare in futuro ad ulteriori Comunità Energetiche Rinnovabili.
«Con questo voto – dichiara il sindaco Marco Piendibene – Civitavecchia si dota di uno strumento concreto per accompagnare la transizione energetica e rendere i cittadini protagonisti di questo cambiamento. Le Comunità Energetiche rappresentano una delle opportunità più interessanti offerte dalle nuove politiche energetiche europee e nazionali perché consentono di produrre e condividere energia pulita generando benefici ambientali, economici e sociali che restano sul territorio.
Per una città che sta vivendo una fase storica di trasformazione del proprio modello energetico, favorire la nascita e la diffusione delle CER significa costruire un pezzo importante del futuro. Vogliamo mettere cittadini, famiglie, associazioni e imprese nelle condizioni di partecipare a questo percorso, contribuendo alla riduzione delle emissioni, alla diffusione delle fonti rinnovabili e alla crescita di una maggiore consapevolezza energetica.
L’approvazione di oggi non rappresenta un punto di arrivo ma l’avvio di un lavoro che dovrà coinvolgere l’intera comunità. Il nostro obiettivo è favorire tutte le esperienze che possano contribuire alla transizione energetica e allo sviluppo sostenibile di Civitavecchia, valorizzando ogni opportunità utile per il territorio e per le future generazioni: a Luglio all’interporto di Civitavecchia si inaugurerà uno dei distributori di Idrogeno più importanti d’Italia, su un’area Comunale, idrogeno prodotto interamente da circa venti ettari di pannelli fotovoltaici che aiuterà ad ambientalizzare alcune attività logistiche del Porto e della Città; inoltre, alla luce del rilascio (avvenuto Venerdì) dell’autorizzazione VIA per il progetto di eolico offshore “Ichnusa”, a largo della Sardegna, siamo in dirittura d’arrivo per l’approvazione del progetto a largo delle nostre coste».
Saranno programmati nelle prossime settimane una serie di incontri pubblici per approfondire i contenuti e favorire la partecipazione a questo strumento.
L’obiettivo è ora quello di favorire la più ampia partecipazione possibile di famiglie, attività economiche, enti del terzo settore e soggetti pubblici, affinché le Comunità Energetiche possano diventare uno strumento concreto di sviluppo sostenibile, innovazione e condivisione dei benefici derivanti dalla produzione di energia rinnovabile sul territorio cittadino.

Estrò Retrò: 60 anni di arte orafa in esposizione a Bracciano al Roberto Di Costanzo Atelier

Comunicato stampa

– 20-21 giugno 2026 Roberto Di Costanzo Atelier – Via Giuseppe Palazzi 8 – Bracciano (Roma)

Nel suggestivo centro storico di Bracciano, all’interno del Roberto Di Costanzo Atelier, nei giorni del 20 e 21 giugno prossimi, dalle ore 17.00, verrà ospitata l’esposizione “Estrò Retrò, esposizione di arte orafa 1900 – 1960”, un evento irrinunciabile per i cultori del design del gioiello, a cura di Massimiliano Orrù.

L’Atelier del maestro Roberto Di Costanzo, pittore, illustratore, ritrattista e professore accademico, celebra il primo anno dall’apertura ospitando la collezione di gioielli d’epoca dello stimato antiquario Giuseppe De Salvo; nella due giorni saranno presentati pezzi unici di grandi firme di arte orafa famosi in tutte il mondo tra cui  Monet, Trifari, Napier, Stanley Hagler, Ciner N.Y Askew London, Hattie Carnegie e Miriam Haskell.

Tra i gioielli in esposizione, si potranno ammirare gioielli iconici, come la straordinaria collana in vetro di Stanley Hagler uno dei più famosi designer del ‘900, degli orecchini Christian Dior degli anni ‘70, un anello dell’ultracelebre disegnatore statunitense Kenneth Jay Lane, gioielli in vetro del maestro vetraio Archimede Seguso disegnati per Chanel tra il 1950 e il 1960, una collana degli anni ’50 di Elsa Schiaparelli, una collana in vetro di Coppola e Toppo, collane e spille di Trifari e alcuni  gioielli Valentino, sempre vintage.  Un caleidoscopio prezioso e colorato per estimatori, collezionisti o semplicemente per gli amanti dei preziosi e sofisticati bijoux.

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Le opere del maestro ad inchiostro, gessetto e sanguigna, tributo alla bellezza classica del volto, dialogheranno con la collezione di  gioielli classici e originali in pietre dure e semipreziose, dallo stile barocco, borbonico, déco, liberty, fino alla bigiotteria eccentrica e di assoluto impatto visivo, realizzata in resina,  di Marion Godart.

Come lo stesso Giuseppe De Salvo dichiara, con non poca emozione: “Scegliamo con cura e dedizione ogni gioiello delle nostre collezioni che viene analizzato per originalità, stato di conservazione, autenticità della firma e del periodo”.

Nel suo nuovo studio, immerso in una atmosfera nostalgica ed aristocratica, l’artista ritrae dal vivo su commissione, principalmente ad inchiostro di china, restituendo valore alla pregevolezza italiana del disegno.

Dopo il grande successo del suo primo atelier inaugurato in via Giulia 111 a Roma nel 2019, ed il secondo a Palazzo Massimo, nella centralissima via dell’Orso, Roberto Di Costanzo mantiene la sua missione didattica e culturale a Bracciano, sul romantico lago, attraverso corsi di ritratto, di disegno del paesaggio, nudo artistico, pittura ad olio, attualizzando e rinnovando l’interesse internazionale per l’arte figurativa in forte crescita.

Lo spazio artistico di due piani con alti soffitti lignei, ed una parete interamente in pietra ambisce ad essere sede di incontro e confronto tra appassionati di arte, collezionisti ed estimatori del disegno attraverso salotti culturali, presentazioni di libri ed eventi su temi artistici; al piano superiore lo spazio dedicato alla pittura ad olio ed al disegno della scultura, rievocano il sapore degli studi d’arte ottocenteschi e delle affascinanti gipsoteche.

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 Breve Bio di Estrò Retrò

La bottega vintage, di Giuseppe De Salvo si trova a Reggio Calabria. Cadetto di una famiglia di antiquari rinomati in città, cresciuto a pane e antichità, ha arricchito la propria competenza nei trent’anni trascorsi nel mercato mitteleuropeo con base a Milano, con numerose partecipazioni alle più grandi mostre in Italia e in Europa e grandi scoperte di pezzi rari pubblicati su giornali a tiratura nazionale.

Per lui ogni oggetto non ha segreti riconoscendone il periodo, lo stile e l’autore, tanto il “pezzo” antico che il gioiello vintage che l’oggetto di grandi designer del modernariato del XX secolo.

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Breve Bio Roberto Di Costanzo

Dopo gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, si diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia in costume, scenografia e arredamento per il cinema, da quindici anni si propone al pubblico italiano ed internazionale, attraverso una costante ricerca artistica ed accademica in ambito anatomico ed architettonico.

Vanta collaborazioni, per il live drawing, con prestigiosi luxury brand, quali Aurora e Dolce & Gabbana,  e con la maison Anna Fendi . Le sue opere figurano in collezioni private, in gallerie nazionali, e nel prestigioso studio di interior design “THESIGN”.

Una carriera artistica quella del Di Costanzo che lo ha portato ad esporre le sue opere in prestigiose gallerie e luoghi istituzionali italiani ed esteri, quali l’Espace Cardin di Parigi, alla Casa dell’Architettura di Roma, all’Istituto di Cultura Francese Centre Saint-Louis, alla 71sima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e, da ultimo, nel complesso di Palazzo Valdina della Camera dei Deputati.

Ha presentato numerosi libri illustrati ed ha collaborato  come illustratore per numerose case editrici italiane ed estere.

Ad oggi, inoltre, è docente presso l’Accademia Italiana di Roma di “Iconografia e disegno anatomico”,  presso l’Accademia del Lusso di Roma di “Storia del costume” ed è professore di “tecniche del disegno” presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria.

Roberto Di Costanzo    9

Massimiliano Orrù Eventi

Massimiliano Orrù, event manager con consolidata esperienza nell’organizzazione e nella gestione di eventi culturali, aziendali e privati. Con un approccio creativo e strategico, cura ogni fase del progetto, dalla pianificazione alla realizzazione, garantendo attenzione ai dettagli e soluzioni personalizzate. Ha collaborato con realtà pubbliche e  private, distinguendosi per competenza affidabilità e capacità.

“Un evento ben riuscito non è solo organizzato: è sentito, vissuto, ricordato”.

Presentazione dell’accordo per la formazione professionale tra Città metropolitana di Roma Capitale e Aubay per la nuova qualifica di Operatore informatico DATA&AI

Comunicato stampa

MERCOLEDI 10 GIUGNO alle ore 11.30
Sala Mons. Di Liegro – Palazzo Valentini (via IV Novembre 119/a) 
Interverranno:
Daniele Parrucci – consigliere delegato edilizia scolastica, impiantistica sportiva e politiche della formazione di CMRC
Paolo Riccardi – Presidente e CEO Aubay Italia
Laura di Raimondo – Direttore Generale Asstel
Grazie fin da ora per l’attenzione che vorrete riservarci
Ufficio comunicazione Città metropolitana di Roma Capitale