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Italian Cheese Awards 2025: svelati i 102 formaggi semifinalisti

Sono stati finalmente svelati i formaggi semifinalisti degli Italian Cheese Awards® 2025, il Premio ai migliori formaggi nazionali prodotti con latte 100% italiano.

102 formaggi selezionati si sfideranno in occasione dell’evento Formaggi in Villa, che si terrà dall’11 al 14 aprile tra le mura di Cittadella (PD), per aggiudicarsi un posto nella finale degli oscar del mondo caseario. Durante la manifestazione sarà il pubblico a scegliere i migliori tre per ogni categoria, che parteciperanno all’ambita finale.

Di seguito riportiamo l’elenco dei semifinalisti.

1 – Categoria Freschissimo

1 – Caciotta fresca di pecora I Sapori del Latte Sicilia
2 – CremyMousse PugliaLat Puglia
3 – Mascarpone Mambelli E. Romagna
4 – Mousse di latte Comellini E. Romagna
5 – Primo Sale di Pecora I Sapori del Latte Sicilia
6 – Squacquerone di Romagna DOP Centrale del Latte di Cesena E. Romagna
7 – Squacquerone di Romagna DOP Comellini E. Romagna
8 – Squacquerone di Romagna DOP San Patrignano E. Romagna
9 – Squacquerone di Romagna DOP Mambelli E. Romagna
10 – Stracchino Arrigoni Battista Lombardia
11 – Stracchino Cremoso San Rocco Veneto
*2 formaggi ex aequo

2 – Categoria Fresco

1 – Asiago DOP Fresco Latteria Castelnovo Veneto
2 – Asiago DOP Fresco Prodotto della Montagna Pennar Asiago Veneto
3 – Asiago Fresco DOP Prodotto della Montagna Finco Veneto
4 – Bucciato Romagnolo Centrale del Latte di Cesena E. Romagna
5 – Formaggio di Castel San Pietro Comellini E. Romagna
6 – Pecorino di Pienza Fresco Cugusi Toscana
7 – Pecorino Forenza Il Parco delle Bontà Caggiano Summo Basilicata
8 – Pecorino Toscano DOP Val d’Orcia Toscana
9 – Piccolo Giunco Garau Antonio Sardegna
10 – Stanco di Brisighella Officine Gastronomiche Spadoni E. Romagna

3 – Categoria Pasta Molle

1 – Camembert di Bufala Si Cheese Puglia
2 – Cuor d’Or di Capra Argiolas Sardegna
3 – Giniz Capriz Alto Adige
4 – Morlak de Capra Montegrappa Veneto
5 – Puzzone di Moena DOP El Mas Trentino
6 – Robiolina stagionata San Faustino Lombardia
7 – Stael de Cavra San Faustino Lombardia
8 – Stracchino all’Antica delle Valli Orobiche Latteria Sociale Branzi Lombardia
9 – Stracchino Stagionato Casale Nibbi Lazio
10 – Taleggio DOP Invernizzi Lombardia
11 – Taleggio DOP Arrigoni Battista Lombardia
*2 formaggi ex aequo

4 – Categoria Pasta filata

1 – Burrata Posticchia Sabelli Basilicata
2 – Burrata PugliaLat Puglia
3 – Burrata Artigiana Puglia
4 – Burrata Gran Gourmet Puglia
5 – Burrata di Bufala La Tenuta Bianca Campania
6 – Cacio Calabro Carbone Calabria
7 – Caciocavallo fresco La Masseria Molise
8 – Caciocavallo fresco Mediterraneo Campania
9 – Mozzarella di Bufala Campana DOP Il Casolare Campania
10 – Treccia di Mozzarella Carbone Calabria

5 – Categoria Pasta filata Stagionata

1 – Caciocavallo La Massaia Puglia
2 – Caciocavallo San Giovanni Abruzzo
3 – Caciocavallo Posticchia Sabelli Basilicata
4 – Caciocavallo di Agnone P.A.T. Stagionato in Cantina di Pietra Di Nucci Molise
5 – Caciocavallo di bufala La Tenuta Bianca Campania
6 – Caciocavallo fresco Lo Chalet del formaggio Campania
7 – Caciocavallo stagionato Mangiapane Sicilia
8 – Caciocavallo Testa Piccola riserva Artigiana Puglia
9 – Caciocchiato PugliaLat Puglia
10 – Casizolu Brau Farm Sardegna

6 – Categoria Semistagionato

1 – Caprino di Puglia Il Carro Puglia
2 – Cardureu Garau Antonio Sardegna
3 – Formaggio di Malga Malga Dosso di Sotto – Az. Agr. Marini Veneto
4 – Formaggio Tipico Branzi stagionato Latteria Sociale Branzi Lombardia
5 – L’Antico di Civita di Bagnoreggio Alta Tuscia Lazio
6 – Maestà dell’Alpe I Taufi Toscana
7 – Montecapra Nero Gran Riserva Gildo Formaggi Lombardia
8 – Pecorino Garganico Masseria Macerone Puglia
9 – Pecorino Toscano DOP Val d’Orcia Toscana
10 – Raschera DOP Francesco Rabbia Piemonte

7 – Categoria Stagionato

1 – Asiago DOP Stagionato Stravecchio Prodotto della Montagna Pennar Asiago Veneto
2 – Asiago DOP Stagionato Vecchio Latteria Soc. Villa Veneto
3 – Asiago DOP Vecchio Prodotto della Montagna Finco Veneto
4 – Brenta Selezione Oro Latterie Vicentine Veneto
5 – Caciotta di Romagna Affinata in Fossa Mambelli Emilia Romagna
6 – Capo Branco La Mascionara Abruzzo
7 – Formaggio Tipico Branzi Stravecchio Latteria Sociale Branzi Lombardia
8 – Lentore Mandrolisai Sardegna
9 – Montelupo La Casara di Roncolato Veneto
10 – Pecorino del montanaro Di Pietrantonio Marche

8 – Categoria Stagionato oltre 24 mesi

1 – A Mamma Erkiles Sardegna
2 – Affumicato e stagionato Demarcus Sardegna
3 – Collina Veneta Stravecchio San Rocco Veneto
4 – Fiore Sardo DOP Nuraghe Orta Sardegna
5 – Formaggio delle Vacche Rosse I Sapori delle Vacche Rosse Emilia Romagna
6 – Gran Pennar di Montagna Pennar Asiago Veneto
7 – Grana Padano DOP San Girolamo Veneto
8 – Grana Padano DOP Selezione da fieno Latteria San Pietro Lombardia
9 – Montasio DOP Stravecchio Latteria di Ovaro Friuli Venezia Giulia
10 – Monte Veronese oltre 24 mesi La Casara di Roncolato Veneto

9 – Categoria Aromatizzato

1 – Caciocavallo ai 5 pepi Pioggia Puglia
2 – Cuordì Il Colmetto Lombardia
3 – Feffa’ran Malga Faggioli 1140 Veneto
4 – Formaggio di malga affinato al fieno La Casara di Roncolato Veneto
5 – Nero Fumé Latteria Moro Veneto
6 – Orange Blu all’arancio Alta Mangiuria Campania
7 – Pecorino al Timo Savino Puglia
8 – Selva Alta Mangiuria Campania
9 – Tauvl Malga Faggioli 1140 Veneto
10 – Truffelo Capriz Alto Adige

10 – Categoria Erborinato

1 – Blu di Cuneo Francesco Rabbia Piemonte
2 – Blu Ramandolo Pezzetta Friuli Venezia Giulia
3 – Brebiblù Argiolas Sardegna
4 – Caprizola Carozzi Lombardia
5 – Gorgonzola DOP dolce Carozzi Lombardia
6 – Gorgonzola DOP dolce Arrigoni Arrigoni Battista Lombardia
7 – Honey Blu Latteria Moro Veneto
8 – Manhattan Latteria Moro Veneto
9 – Smo King Del Ben Friuli Venezia Giulia
10 – White Blu Del Ben Friuli Venezia Giulia

* Elenco in ordine per categoria e alfabetico del nome del formaggio.

Presentata a Palazzo Valentini la 425° edizione della Fiera Nazionale di Grottaferrata dal 22 al 30 marzo

Si è tenuta il 19 marzo Palazzo Valentini la conferenza stampa di presentazione della 425esima edizione della Fiera di Grottaferrata, che aprirà il 22 marzo e proseguirà fino al 30. Presenti per l’Amministrazione comunale di Grottaferrata il Sindaco Mirko Di Bernardo, la Consigliera delegata alla Fiera Veronica Pavani, Luigi Spalletta, Assessore alle attività produttive, Fabrizio De Antoni, consigliere delegato alle Politiche agricole e Michela Mazza, Presidente commissione attività produttive. A portare i saluti del Sindaco Roberto Gualtieri e di Città metropolitana di Roma Capitale, la Consigliera delegata a Pari Opportunità, Politica Sociale, Cultura e Partecipazione, Tiziana Biolghini.

Per quest’anno Giubilare, anno in cui la chiesa consacrata a Santa Maria compie mille anni, la cerimonia di inaugurazione del 22 marzo prevede un corteo che partirà dal cortile dell’Abbazia di San Nilo e raggiungerà l’area fieristica: un vero e proprio villaggio con oltre 140 stand, tra prodotti artigianali, produzione locale, enogastronomia con tipicità del territorio. Ma anche spettacoli ed eventi sparsi in tutta la città castellana e attività ludiche per i bambini, tra cui spicca la spettacolare Butterfly Eden, la casa delle farfalle organizzata in collaborazione con l’Orto botanico di Roma – Università La Sapienza e che ospita anche la realtà aumentata del progetto internazionale Divertor Tokamak Test dedicato all’energia pulita da fusione.
Come ha sottolineato il Sindaco di Grottaferrata Mirko Di Bernardo, quest’anno la Fiera torna ad essere patrimonio pubblico, e mira a ricostruire attorno al secondo evento fieristico più antico d’Italia un respiro nazionale, non più solo destinato a operatori del settore, ma un concept aperto a cittadini e turisti, che lega sì la tipicità enogastronomica al territorio ma anche interpreta passato e presente, tradizione ed evoluzione, come valore culturale da esportare e far conoscere, in Italia e nel mondo. Tanti gli appuntamenti e gli spazi dedicati ai visitatori, come il Villaggio del Gusto, a cura dell’Associazione Ristoratori Castelli Romani , ma anche talk, eventi e serate musicali finalizzati a rendere i giorni della manifestazione ancora più attrattivi e partecipati.
“Una delle linee strategiche della Città metropolitana guidata dal Sindaco Gualtieri è il sostegno all’economia circolare e a una nuova concezione di turismo sostenibile come opportunità per lo sviluppo locale. In questo rientrano sia le innovazioni nel campo della produzione agricola e le tecnologie applicate al recupero di risorse ambientali e idriche, sia le attività di promozione delle specificità del territorio che legano storia e realtà locale, ma anche cultura e diritti, per il benessere e lo sviluppo delle nostre comunità. Ho potuto apprezzare il Comune di Grottaferrata e l’impegno del Sindaco al momento in cui, in risposta alla morte di Giulia Cecchettin, alla sua memoria abbiamo dedicato la prima casa di semiautonomia nel territorio metropolitano per donne vittime di violenza. La particolare sensibilità alla tutela dei diritti e alla costruzione di una comunità pacifica si legge anche nella passione e nell’impegno che riportano quest’anno la fiera nell’alveo pubblico, perché patrimonio di tutti e non solo tema d’impresa e sviluppo, per quanto importante, del settore enogastronomico e artigianale. Apprezziamo la proposta di costituire una Fondazione di partecipazione, sostenuta insieme da istituzioni pubbliche e realtà private, che mantenga al pubblico la regia con il solo scopo di far crescere e conoscere il territorio, sviluppare un turismo sostenibile che dia valore alla secolare tradizione storica e produttiva dell’intera area dei Castelli e che viva la fiera come fulcro di una serie di azioni per animare il territorio durante tutto l’anno”

Prima Porta. Torquati (Mun.XV): “Domenica 23 marzo esercitazione di Protezione Civile”

“Si informa la cittadinanza che domenica 23 marzo, a partire dalle ore 10.00, la Protezione Civile di Roma Capitale svolgerà un’esercitazione di mitigazione del rischio allagamenti e inondazione a Prima Porta. Presentata ieri in conferenza stampa dal Direttore Giuseppe Napolitano, che ringrazio, l’esercitazione si pone l’obiettivo di testare le procedure operative previste dal piano di protezione civile vigente e di accrescere la cultura di protezione civile per l’autoprotezione e la resilienza del territorio.

Lo scenario esercitativo si focalizzerà sul caso di rischio di esondazione del Fosso di Pietra Pertusa, che afferisce alla “marana” di Prima Porta, transitando sotto il ponticello di via della Giustiniana all’altezza di via Saronno. Per consentire le attività esercitative di trasporto e montaggio delle barriere antiallagamento, dalle 13.30 alle 15.30 sarà interrotta la circolazione su via della Giustiniana, nel tratto tra via Saronno e via di Santa Cornelia, compreso l’accesso all’area commerciale di via della Giustiniana 271.

Grazie davvero all’intero Sistema di Protezione Civile di Roma Capitale, alla Polizia Locale del Municipio XV, alle organizzazioni di volontariato, alle ragazze e ai ragazzi del Servizio Civile Universale e agli esercenti locali coinvolti nell’esercitazione. Il lavoro di prevenzione e mitigazione del rischio dei nostri territori resta e deve restare una priorità; l’esercitazione di domenica prossima a Prima Porta sarà un ulteriore momento per testare il modello di intervento e l’adeguatezza delle risorse, ma anche per sensibilizzare la cittadinanza sulla conoscenza del territorio e sui corretti comportamenti da adottare in caso di emergenza. Per questo, chiederemo altre disponibilità alla Protezione Civile del Comune di Roma per ulteriori momenti di incontro e di formazione nelle scuole del Municipio XV e con la cittadinanza sul piano di Protezione Civile e sulla conoscenza del territorio.”

Così in una nota il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati.

Trevignano Romano. “Underwater”, installazione pittorica di Gloria Tranchida

 

  • E.Co.Point  punto espositivo di arte Contemporanea e Ambientale 
  • Collettivo artisti del lago

“Underwater”
Un’immersione dalla realtà
di Gloria Tranchida
a cura di Tiziana Musi
E.Co Point v.le Garibaldi 96 Trevignano Romano

22 – 30 marzo 2025
Opening sabato 22 marzo 2025 ore 11

Orari: mart – ven ore 16.30-19, sab e dom ore 11-13 / 16.30-19

“Quando è scoppiato l’attacco bellico russo all’Ucraina il susseguirsi di continue notizie e immagini terrificanti di distruzione, morte e sofferenza hanno provocato in me un desiderio di black-out con il mondo. Andavo in riva al lago con il desiderio di immergermi totalmente e non ascoltare altro che il silenzio dell’acqua. Questo si è trasformato nell’opera “Underwater”, un’installazione pittorica da osservare nel sonoro acquatico di un’immersione, un polittico ad olio su tela montato in fascia orizzontale su un’orizzonte futuro che non c’è, per dimenticare gli orrori del mondo.”
Le parole di Gloria Tranchida sono illuminanti per comprendere la genesi di questo lavoro, che sembra allontanarsi dal percorso visivo proprio dell’artista, incentrato solitamente sulla ricerca di temi ambientali fortemente legati alle ricerche sulla sostenibilità e il riciclo.

In realtà anche in questo lavoro emerge con forza la necessità di confrontarsi con le inaspettate devastazioni cruente e dolorose del mondo contemporaneo.
I moduli del polittico, che corrono lungo tutta una parete della galleria, evocano lo sprofondare silenzioso e doloroso dell’artista nelle acque del lago di Bracciano, per sfuggire al rumore martellante della guerra. Le pennellate quasi graffiate, dai toni verde e bruni, alludono alla natura sfuggente del mondo subacqueo contrappunto alle verticalità degli edifici distrutti dalle guerra che appaiono nel video di accompagnamento con le fotografie di Massimo Vasciaveo. Lo spettatore si trova quindi a rivivere la stessa emozione dell’artista, immerso in una dimensione altra, dove lo sguardo si posa sulle immagini frementi dell’indistinto subacqueo, e l’orecchio intercetta i suoni che affiorano in superficie.

“Underwater”
Installazione pittorica di Gloria Tranchida
Eco.Point – Trevignano Romano – Viale Garibaldi 96
22 – 30 Marzo 2025
Aperta martedì – venerdi 16.30/19, sabato e domenica 11/13 , 16.30/19
Inaugurazione sabato 22 marzo 2025 h 11.00
Per informazioni tel. 3498462168
www.ecopoint.biz #e.co.point

Canale Monterano. Ciclo dei rifiuti comunale e nuovi mezzi per la raccolta

Inaugurati ieri i nuovi mezzi ecologici per la raccolta dei rifiuti e l’ecoisola informatizzata, un ulteriore passo verso la sostenibilità e l’efficienza nella gestione dei rifiuti urbani.

L’ecoisola informatizzata è stata posizionata in via Giacomo Matteotti, nella frazione di Montevirginio, ed è dotata di sportelli automatizzati, dove i cittadini possono conferire, in qualsiasi momento, senza limitazioni di orario, diverse tipologie di rifiuti: Secco Residuo, Imballaggi in Plastica, Carta e Cartone, Frazione Organica e Imballaggi in Vetro.

Questo strumento potrà essere usato da tutti i cittadini di Canale Monterano iscritti alla TARI, chiedendo l’abilitazione della carta sanitaria presso lo sportello rifiuti comunale in loc. Fienilessa (dettagli e modulo di richiesta su: https://www.gesenu.it/pagine/ecoisole-informatizzate-canale-monterano).

Contemporaneamente è stato messo in servizio un nuovo parco mezzi per la raccolta dei rifiuti, che contribuirà a migliorare ulteriormente il servizio di raccolta porta a porta e le attività di spazzamento sul territorio. Tra i mezzi presentati, vi sono il DAILY 35q, dotato di attrezzature per la compattazione dei rifiuti, e il GOUPIL G4M, un veicolo totalmente elettrico, ecologico e a basso impatto ambientale, che verrà utilizzato per le operazioni di raccolta e spazzamento, contribuendo così alla riduzione dell’impronta ecologica dei servizi di igiene urbana.

Ricordiamo che, a partire dal 1° Luglio 2024, la gestione dei rifiuti nei Comuni di Canale Monterano è stata affidata a GESENU SpA, e per maggiori dettagli sul servizio i cittadini possono consultare il sito ufficiale www.gesenu.it.
Per qualsiasi informazione o richiesta, è possibile contattare GESENU attraverso i seguenti canali:
Ufficio Clienti
Numero Verde: 800.66.70.36
WhatsApp: 333.9553215 (messaggistica)
E-mail: ufficioclienti@gesenu.it
Orari: lunedì-venerdì 8.30-13.00 / 15.00-17.00 | sabato 8.30-13.00
Sito web: www.gesenu.it per tutte le novità, calendari di raccolta e informazioni utili.
Pagina Facebook: per aggiornamenti in tempo reale e per una comunicazione diretta con la cittadinanza.

Tanto ci potrai trovare ancora qui

E tu ora cosa farai? Come raccoglierai questa eredità? Hanno chiesto le promotrici (Centro Donna associazione Pandora e biblioteca comunale Bartolomea Orsini) dell’interessante iniziativa che si è svolta nella mattinata di mercoledì 19 marzo nei locali della biblioteca di Bracciano in occasione dell’ottantesimo anniversario della Liberazione. Domande rivolte al presente ma soprattutto al futuro, pensando alle nuove generazioni, dopo che Luigia de Michele, Sonia Boffa e Maria Carmela Caracciolo hanno letto, con passione, alcuni brani dell’interessante libro di Benedetta Tobagi “La resistenza delle donne” e dopo aver ascoltato la toccante testimonianza di Rita Chelli a proposito dell’impegno antifascista della propria madre. Davanti alle infaticabili e competenti padrone di casa Ilaria ed Elisa, un coinvolgente intervento dell’assessora alla cultura del Comune di Bracciano Biancamaria Alberi, portando anche i saluti dell’amministrazione comunale, ha anticipato i lavori. Le letture sono state divise in tre parti: La condizione delle donne all’epoca del fascismo, durante la Resistenza e nel dopoguerra e sono state presentate da M. Barbara Busetto, con chiare e incisive considerazioni, puntualmente sottolineate dall’applauso di un pubblico attento e partecipe, purtroppo composto da sole donne. Una prima risposta alle due domande iniziali è venuta dall’intervento finale di Flavia Laera, una giovane ragazza del 2000 che, accompagnandosi con la chitarra, ha saputo emozionare il pubblico cantando, in un’originale versione acustica, Quello che le donne non dicono, il brano di Enrico Ruggeri, portato al successo da Fiorella Mannoia in un lontano Festival di Sanremo del 1987. Uscendo dai locali della biblioteca ho avuto la netta sensazione che quell’eredità lasciata da donne coraggiose, fatta di lotta per l’emancipazione, d’impegno per una società più libera e giusta, di duri sacrifici per un futuro migliore, sarà raccolta e ci guadagneremo tutti.

Lorenzo Avincola

Giornata internazionale delle foreste

Foreste e acqua fondamentali per la vita sul pianeta anche la Città Metropolitana di Roma Capitale garantisca maggiore tutele  alle risorse naturali

La Giornata Internazionale delle Foreste si celebra il 21 marzo di ogni anno per invitare a riflettere sulla ineludibile importanza delle foreste per il nostro pianeta.

Il tema della Giornata 2025, “Foreste e cibo”, pone l’accento sul ruolo cruciale delle foreste nella sicurezza alimentare, nella nutrizione e nei mezzi di sussistenza in particolare alle popolazioni indigene.

Istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2012, la giornata ha l’obiettivo di evidenziare il ruolo che le foreste svolgono nel controllo dell’erosione del suolo, nella conservazione della biodiversità e nella regolazione del clima.

Le foreste infatti contribuiscono alla fertilità del suolo, proteggono le risorse idriche e offrono habitat per la biodiversità.

“Stretta la correlazione tra foreste ed acqua – dichiara Raniero Maggini, Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana tanto che alla giornata che racconta l’importanza dei sistemi forestali segue, l’indomani, la celebrazione della risorsa idrica. E aggiungeremmo che assumono particolare rilievo le aree naturali protette che ne garantiscono la conservazione. Basti pensare al Parco Regionale dei Monti Simbruini per comprendere la funzione strategica che in tal senso Parchi e Riserve svolgono anche nel nostro territorio.”

È dunque essenziale rafforzare l’impegno per la tutela del territorio, a partire dalla stessa Città Metropolitana di Roma Capitale, che può vantare importanti superfici ancora libere e straordinarie aree naturali protette come il PNR dei Monti Lucretili, la RNS Tenuta di Castelporziano, PNR di Bracciano Martignano, il PNR dei Castelli Romani e il già citato PNR dei Monti Simbruini.

“Boschi e foreste sono risorse fondamentali per la nostra esistenza e per quella di tutti gli esseri viventi – dichiara Raniero Maggini Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana – alle quali dobbiamo porre grande attenzione, specie ora al tempo dei cambiamenti climatici. Sappiamo che oggi il nostro territorio è sempre più esposto a lunghi periodi di siccità e questo aumenta il rischio di incendi. Non possiamo permetterci di perdere i nostri boschi e le foreste del pianeta, che sono, insieme all’acqua, alla base della nostra vita”

Per info stampa Cesare Budoni – 3496040937

WWF Roma e Area Metropolitana Odv

Giornata internazionale contro discriminazione razziale

Domani, 21 marzo, Giornata internazionale contro la discriminazione razziale, al termine della settimana d’azione contro il Razzismo promossa da UNAR, si terrà l’evento conclusivo delle iniziative messe in campo da Città metropolitana di Roma Capitale.
La Consigliera metropolitana Tiziana Biolghini, delegata Pari Opportunità, politica sociale, Cultura e Partecipazione è lieta di invitarVi
presso la Sala della Protomoteca – Piazza del Campidoglio
Alle ore 10.00 per la premiazione del concorso “Manifesto No Razzismo” e alla premiazione degli “Ambasciatori antidiscriminazione”, un progetto che ha coinvolto oltre 80 classi delle scuole elementari e medie del territorio metropolitano.
Alle ore 11.00, interverranno per il confronto su “Giovani e Inclusione, il futuro delle Città metropolitane”:
ROBERTO GUALTIERI Sindaco di Roma e della CittaÌ metropolitana di Roma Capitale
MATTIA PERADOTTO Direttore Generale UNAR
DUMISANI RASHELENG Primo Segretario dell’Ambasciata del Sud Africa
BARBARA FUNARI – Assessora alle Politiche Sociali – Comune di Roma
CARLA FERMARIELLO Presidente della Commissione Scuola – Comune di Roma
OLNAR ORTIZ BOLIìVAR Difensore dei Diritti Umani – Shelter City
MARCO OMIZZOLO Giornalista d’inchiesta
Per accrediti e info:

Passi avanti per le Nuove Tecniche Genomiche (NGT). Il Consiglio UE concorda il mandato negoziale

Il COREPER I ha dato mandato alla Presidenza polacca del Consiglio UE di avviare il confronto con il Parlamento europeo per l’adozione del regolamento sulle nuove tecniche genomiche (NGT), anche note in Italia come Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA). 

Venerdì 14 marzo il comitato dei rappresentanti permanenti degli Stati membri (COREPER I), principale organo preparatorio del Consiglio dell’UE, ha approvato il mandato negoziale del Consiglio sul nuovo regolamento sulle piante ottenute mediante Nuove Tecniche Genomiche (NGT) e sugli alimenti e mangimi che ne derivano.

La proposta, presentata dalla Commissione europea il 5 luglio 2023, mira a promuovere l’innovazione e la sostenibilità nel settore agroalimentare, contribuendo nel contempo alla sicurezza nutrizionale e riducendo le dipendenze esterne. Il regolamento ha l’obiettivo di garantire la protezione della salute umana, animale e ambientale, e, al contempo, che il settore della selezione vegetale sia sicuro, trasparente e competitivo.

Gli elementi principali della proposta della Commissione

La proposta presentata dalla Commissione mira ad adattare le norme UE agli sviluppi tecnologici degli ultimi decenni creando due percorsi distinti per l’immissione sul mercato delle piante NGT:

  • Piante NGT di categoria 1, ovvero quelle che potrebbero verificarsi naturalmente o tramite metodi di selezione convenzionali; le varietà appartenenti a questa categoria sarebbero esentate dalle norme attualmente stabilite nella legislazione sugli OGM e non sarebbero etichettate come tali; tuttavia, i semi prodotti tramite tali tecniche dovrebbero essere etichettati come NGT.
  • Piante NGT di categoria 2, ovvero tutte le altre piante NGT. A queste varietà si applicherebbero le norme della legislazione sugli OGM (inclusa una valutazione del rischio e un’autorizzazione prima dell’immissione sul mercato) e sarebbero etichettate come tali.

Inoltre, la proposta esclude l’uso di NGT nella produzione biologica.

Le principali modifiche concordate dal Consiglio

Il Consiglio sostiene gli elementi principali della proposta della Commissione europea sopra menzionati. Tuttavia, suggerisce una serie di modifiche nel suo mandato negoziale, tenendo conto degli obiettivi ambientali e sanitari, nonché delle preoccupazioni relative ai brevetti.

Tra queste:

  • opt-out dalla coltivazione: in base al mandato del Consiglio, gli Stati membri possono decidere di vietare la coltivazione di piante NGT di categoria 2 sul loro territorio;
  • misure di coesistenza facoltative: gli Stati membri possono adottare misure per evitare la presenza involontaria di piante NGT di categoria 2 in altri prodotti e dovranno adottare misure per prevenire la contaminazione transfrontaliera;
  • la posizione del Consiglio chiarisce inoltre che, per evitare la presenza involontaria di piante NGT di categoria 1 nell’agricoltura biologica sul loro territorio, gli Stati membri possono adottare misure dedicate, in particolare in aree con condizioni geografiche specifiche, come alcuni paesi insulari del Mediterraneo e regioni insulari.

Piante NGT di categoria 1 e brevetti

In base al mandato del Consiglio, quando le aziende richiedono la registrazione di una pianta o prodotto NGT di categoria 1, queste devono presentare informazioni su tutti i brevetti esistenti o in attesa di registrazione. Le informazioni sui brevetti devono essere incluse in un database accessibile al pubblico istituito dalla Commissione, che elenca tutte le piante NGT che hanno ottenuto lo status di categoria 1, al fine di garantire la trasparenza. Se necessario, le informazioni sui brevetti incluse in questo database devono essere aggiornate.

Inoltre, su base volontaria, le aziende possono anche informare dell’intenzione del titolare del brevetto di concedere in licenza l’uso di una pianta o prodotto NGT 1 brevettato a condizioni eque.

Gruppo di esperti sui brevetti

Il mandato del Consiglio prevede la creazione di un gruppo di esperti sull’effetto dei brevetti sulle piante NGT, che includerà esperti di tutti gli Stati membri e dell’Ufficio europeo dei brevetti.

Studio sugli effetti dei brevetti

Il mandato del Consiglio stabilisce che, un anno dopo l’entrata in vigore del regolamento, la Commissione sarà tenuta a pubblicare uno studio sull’impatto della brevettazione sull’innovazione, sulla disponibilità di sementi per gli agricoltori e sulla competitività del settore della selezione vegetale dell’UE. Lo studio si concentrerà in particolare su come i coltivatori possono avere accesso alle piante NGT brevettate.

Per produrre lo studio, la Commissione terrà conto delle conclusioni del gruppo di esperti in materia di brevettazione e del contributo del settore della selezione vegetale. Se opportuno, la Commissione indicherà quali misure di follow-up sono necessarie o pubblicherà una proposta legislativa per affrontare eventuali problemi emersi nella valutazione. Se il primo studio non prevede misure di follow-up o una nuova proposta legislativa, la Commissione sarà tenuta a pubblicare un secondo studio da quattro a sei anni dopo la pubblicazione del primo.

Etichettatura

Le piante NGT di categoria 2 dovranno avere un’etichetta che le identifichi come tali, in linea con la proposta della Commissione.

Il Consiglio propone che, nel caso in cui sull’etichetta compaiano informazioni sui tratti genetici modificati, questa debba comprendere tutti i tratti pertinenti (ad esempio, se una pianta è sia priva di glutine che tollerante alla siccità a causa di cambiamenti genomici, entrambe le caratteristiche o nessuna delle due devono essere menzionate sull’etichetta). Il Consiglio propone ciò per garantire che i consumatori abbiano accesso a informazioni accurate e complete.

Tolleranza agli erbicidi

Il mandato negoziale del Consiglio stabilisce inoltre che le piante modificate per la tolleranza agli erbicidi non possono essere considerate NGT di categoria 1, garantendo che tali varietà rimangano soggette ai requisiti di autorizzazione, tracciabilità e monitoraggio previsti per le piante NGT di categoria 2.

Lollobrigida: “Passo decisivo verso una regolamentazione indispensabile per l’agricoltura europea”

Grazie all’impegno del Governo italiano e all’intesa raggiunta tra gli Stati membri – ha commentato il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, – si avvia finalmente il negoziato con il Parlamento europeo per l’adozione di una regolamentazione attesa da tempo dalla comunità scientifica, dal mondo agricolo e dai settori più innovativi della filiera agroalimentare. Un passo decisivo dopo una lunga fase di stallo che oggi, con l’accordo in Consiglio, viene finalmente superata“.

Adesso entriamo nelle battute finali – ha proseguito il Ministro – con la Presidenza polacca determinata a chiudere il negoziato con Commissione e Parlamento europeo nel più breve tempo possibile. Un obiettivo che condividiamo, perché l’Europa non può più permettersi ritardi su un tema così cruciale per il suo futuro agricolo ed economico. Il lavoro svolto finora, anche grazie al contributo della Commissione, ha posto basi solide per raggiungere un quadro normativo adeguato alle sfide attuali“.

Prossimi passi

L’accordo sul mandato negoziale del Consiglio consente alla sua presidenza di avviare i negoziati con il Parlamento europeo sul testo finale del regolamento. Il risultato finale dovrà essere formalmente adottato dal Consiglio e dal Parlamento prima che possa entrare in vigore.

Il Comune di Canale Monterano dice no al riordino delle aree naturali protette

Amministrazione Comunale e Università Agraria oggi nuovamente impegnate in un incontro in Consiglio Regionale del Lazio per dire no alla legge sul riordino delle aree naturali protette e, nello specifico, sul progetto che di fatto accorperebbe la nostra Riserva ai parchi di Barbarano e Sutri sotto un unico ente gestore chiamato “Parchi della Bassa Tuscia e dei Monti della Tolfa”, in cui il Comune di Canale Monterano, oggi ente gestore, sarebbe solo uno dei 5 membri di un CdA a intera nomina regionale.

Dai Sindaci presenti ancora un ‘no’ unanime al progetto di riordino che, di fatto, peggiorerebbe una situazione già al limite, con poche risorse a disposizione e ancor meno personale.

Nel corso della discussione sono state condivise le criticità legate alla proposta di legge e sono emerse numerose riflessioni riguardo la gestione delle riserve, le problematiche di carattere ambientale, geologico e finanziario, e le preoccupazioni per le comunità locali.

Presenti per il Comune di Canale Monterano il Sindaco Alessandro Bettarelli e il Vice Sindaco Fabrizio Lavini, per l’Università Agraria di Canale Monterano il Presidente Fabio Chiaravalli. Presenti, inoltre e tra gli altri, il Presidente del Consiglio Provinciale di Frosinone Gianluca Quadrini, il Vice Presidente della Provincia di Viterbo Pietro Nocchi, il Sindaco di Barbarano Rinaldo Marchesi, il Sindaco di Farnese Giuseppe Ciucci, la Sindaca di Acquapendente Alessandra Terrosi, il Sindaco di Posta Fibreno Adamo Pantano, Giammarco Florenzani, membro del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL).

Nel suo intervento, il Sindaco Alessandro Bettarelli ha nuovamente espresso la contrarietà al progetto, soffermandosi su due aspetti principali. Primo: su come la proposta di legge n. 186 del 10 gennaio 2025, istituendo un nuovo ente regionale di diritto pubblico denominato “Parchi della Bassa Tuscia e dei Monti della Tolfa”, che accorperebbe di fatto la Riserva naturale regionale Monterano, il Parco suburbano Marturanum e il Parco antichissima città di Sutri, modifica i capisaldi su cui si poggia l’istituzione della Riserva Monterano (nella quale l’ente gestore era individuato nel Comune e l’Università Agraria avrebbe avuto un ruolo fondamentale nel Comitato Tecnico Scientifico) e rompe il patto tra Comunità locale e Regione Lazio che ne portò alla nascita. Secondo: su come il progetto vada contro un caposaldo della legge regionale per cui l’accorpamento dovrebbe avere come principio fondante quello di costituire un “unico sistema” di aree omogenee. Ma possono considerarsi omogenee dal punto di vista culturale, ambientale, geologico, sociale, turistico, aree come quelle della Riserva naturale regionale Monterano, del Parco suburbano Marturanum e del Parco antichissima città di Sutri, non confinanti, appartenenti ad ambiti territoriali e provincie diverse, nate e istituite con finalità diversissime?
Il Sindaco Bettarelli ha infine proposto un semplice emendamento alla legge sulle aree protette del Lazio, che risolverebbe il problema: potrebbe infatti essere emendata la L.R. 29/1997 nell’art. 12, che dispone:
La gestione delle aree naturali protette è affidata, tenuto conto del livello di interesse definito dalle relative leggi istitutive ai sensi dell’articolo 5, comma 4:
a) ad enti di diritto pubblico, dotati di autonomia amministrativa, da istituirsi, ai sensi dell’articolo 53 dello Statuto regionale, con la legge regionale prevista dall’articolo 9, qualora si tratti di aree naturali protette di interesse regionale;
b) alle province che vi provvedono nelle forme previste dall’articolo 22, comma 3, lettere a), b) e c) della l. 142/1990, qualora si tratti di aree di interesse provinciale (35).
con l’aggiunta di una terza possibilità:
c) AI COMUNI DI CUI ALLA L.R. 7 AGOSTO 2020 N. 9, LADDOVE L’AREA PROTETTA RICADA INTERAMENTE ALL’INTERNO DEL TERRITORIO DELL’ENTE LOCALE.
La proposta di emendamento ha riscosso l’approvazione unanime di tutti gli enti presenti ed è stata presa come spunto di discussione in ambito CAL (Consiglio delle Autonomie locali), che sarà a breve investito del progetto di riordino per esprimere un parere.

Per l’Università Agraria di Canale Monterano ha parlato il Presidente Fabio Chiaravalli, che ha sottolineato l’unicità delle riserve per motivi legislativi e logistici di gestione. Geologicamente, le riserve che dovrebbero essere accorpate sono sostanzialmente diverse. Infine il Presidente Chiaravalli ha fatto presente che, in riferimento agli usi civici sul territorio e anche in base alla Legge 79 del 1988, i diritti in materia di usi civici nelle riserve debbono continuati ad essere garantiti. L’Università Agraria di Canale Monterano, di concerto con il Comune, conferma quindi un parere del tutto negativo nei confronti della legge proposta, la qual cosa è stata comunque sostanziata dalla trasmissione di un documento specifico già avvenuta in occasione della prima audizione in Consiglio Regionale.

La riunione si è chiusa con la decisione unanime di proseguire con un fronte comune per fermare l’approvazione della legge, presentando soluzioni alternative per la gestione delle riserve naturali in base alle specifiche esigenze dei singoli territori, attraverso interventi a supporto della mozione.