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Manziana, presentazione della proposta di legge per il Servizio volontario di Vigilanza Ecologica

Nel pomeriggio di ieri, 3 aprile 2025, l’Amministrazione comunale di Manziana, in particolare, il sindaco Telloni e le consigliere Senatra e Appetecchi hanno invitato la cittadinanza, le associazioni e gli enti del territorio che si occupano di gestione e tutela dell’ambiente, per un incontro di dialogo sulla proposta di legge regionale n. 162 del 5 luglio 2024.

A presentare la proposta di legge ai numerosi partecipanti è stata la consigliera regionale Micol Grasselli, componente della  XII Commissione – Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione del Consiglio Regionale del Lazio.

La legge regionale, ancora in fase di discussione, prevede l’istituzione formale di un servizio di vigilanza ambientale svolto dalle Guardie Ecologiche Volontarie. Possono aderire al progetto le associazioni e gli Enti del Terzo Settore che già da anni svolgono questi servizi di monitoraggio e supporto alle attività di vigilanza, partecipando alla formazione specifica prevista.

Le GEV collaboreranno con enti locali convenzionati gestori delle aree naturali protette regionali, dei monumenti naturali e dei Siti di Importanza Comunitaria, anche in forma associata, organizzando percorsi di educazione ecologica con le scuole e anche aperti alla cittadinanza. Inoltre, potranno integrare e supportare le istituzioni in caso di emergenze ambientali.

Le GEV in servizio agiranno come pubblici ufficiali in collaborazione con altri enti e organismi, titolari di funzioni di tutela ambientale e con gli agenti di polizia giudiziaria per attività di prevenzione, di controllo, di ricerca e di accertamento di reati contro il patrimonio ambientale.

Il servizio è di natura volontaria, dunque non è previsto alcun tipo di retribuzione, ma è necessario per avere la nomina, l’aver svolto il corso di formazione con il superamento di un esame psicoattitudinale e teorico-pratico.

Ringraziamo come Redazione le Amministrazioni per l’invito e per aver coinvolto la cittadinanza; la grande partecipazione e il dibattito hanno dimostrato che c’è molto interesse sull’argomento, e che di fatto già da anni si sta lavorando sul tema della tutela dell’ambiente da parte delle associazioni di volontariato, come ha sottolineato Andrea Mariani, responsabile provinciale di Fare Ambiente, movimento ecologista europeo.

Per avere informazioni dettagliate e puntuali sulla proposta di legge:  https://www.fratelliditaliaregionelazio.it/wp-content/uploads/2025/01/PL-162.pdf

 

 

Claudia Soccorsi
Redattrice L’agone

Bracciano. Percorso per una cittadinanza attiva

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Cerveteri vince ancora in Tribunale: nuova sentenza favorevole sul Parco Fürstenfeldbruck

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Il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti: «Con questa sentenza ci auspichiamo giunga finalmente la parola fine su una vicenda annosa»

 

Sul Parco di Fürstenfeldbruck il Tribunale Civile di Civitavecchia dà ancora una volta ragione al Comune di Cerveteri. Con sentenza n 397 del 2 aprile 2025 il Giudice Dottoressa Silvia Vitelli ha respinto le istanze presentate da un cittadino di Cerveteri tendenti a far accertare il presunto diritto di proprietà dell’area nei confronti ed in danno del Comune di Cerveteri. Inoltre, lo stesso, che aveva avanzato una richiesta di risarcimento danni nei confronti della comunità pari a 50mila euro, è stato condannato al pagamento delle spese processuali.

 

“Una sentenza che ancora una volta conferma il corretto operato dell’Amministrazione comunale di Cerveteri su un’area verde e pubblica della nostra città e che oggi è data in concessione attraverso un patto di collaborazione ad un’associazione senza scopo di lucro intitolata ad un giovane ragazzo del territorio – ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – più volte infatti l’ex titolare della concessione, ovvero il figlio del predetto, si era trovato a soccombere in fase di giudizio. Con questa ultima sentenza ci auspichiamo davvero che venga messa la parola fine ad una storia annosa che ha rallentato negli anni la riqualificazione dell’area. In tutte le precedenti vertenze legali, entrambi hanno visto sempre respingere in toto le loro pretese nei confronti dell’area e quindi confidiamo veramente di poter presto consegnare ai cittadini un’area pubblica, gratuita e accessibile a tutti”.

“A margine di questa sentenza – conclude il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – ci tengo a ringraziare in primo luogo l’Ingegner Claudio Dello Vicario, ex Dirigente del Comune di Cerveteri, firmatario della prima ordinanza di sgombero dell’area, l’attuale Dirigente Architetto Fabrizio Bettoni e il Funzionario dell’Ufficio Ambiente Architetto Valerio Granieri. Un ulteriore e sentito plauso lo rivolgo all’Avvocato Marco Terracciano per l’ottimo lavoro svolto a tutela degli interessi del Comune compiendo una perfetta ricostruzione storica degli atti di pianificazione territoriale”

 

I.C. di Bracciano, tutti uniti contro bullismo e cyberbullismo

«Sono argomenti delicati ma qualcuno dovrà pur affrontarli» con queste parole la pedagogista Anna Maria Onelli si rivolge a coloro che a vario titolo hanno accolto l’invito del dirigente scolastico Antonella Di Spalatro, per un momento di restituzione e confronto al termine del progetto contro il bullismo e il cyber bullismo.

L’attività che si è tenuta durante l’anno scolastico ha coinvolto le classi quarte e quinte della primaria in incontri-dialogo con Anna Maria Onelli, e ha visto le classi seconde e terze della secondaria di primo grado a dialogo con il criminologo forense Gianluca Di Pietrantonio.
L’iniziativa nasce grazie alla volontà e alla collaborazione tra le varie agenzie educative per l’attuazione della legge 17 maggio 2024, n.70, e del decreto ministeriale del 18 novembre 2024.

Il progetto era teso a creare una sinergia tra i rappresentanti delle Istituzioni ed esperti di psicologia e pedagogia, in modo da affrontare il fenomeno del bullismo, e più in generale dell’aggressività, in maniera trasversale.

La pedagogista Onelli racconta l’esperienza vissuta con i bambini partendo dalle tappe di sviluppo dell’individuo; sensibilizza scuola e famiglia nel riconoscere il valore di tre aspetti: emozioni, autostima, empatia, perché sono tre pilastri che modulano il nostro modo di apprendere, di ricordare, di comportarci. Esorta a educare alle emozioni a casa e a scuola perché se il bambino conosce le proprie emozioni e impara a governarle, potrà riconoscerle negli altri, ciò lo aiuterà a superare le frustrazioni, andare d’accordo con gli altri ed evitare situazioni di rischio.  Ricorda che ”un incoraggiamento è più efficace di 89 rimproveri”.

Crede nella possibilità di un’alleanza educativa scuola, territorio, comunità; rimarca le diverse responsabilità delle figure coinvolte nella prevenzione del fenomeno bullismo, come la “culpa in vigilando”; la “culpa in educando” e la “culpa in organizzando” rispettivamente del personale scolastico, della famiglia e del dirigente scolastico. Gianluca Di Pietrantonio, anche psicologo oltre che appartenente al corpo di polizia stradale, rimarca la necessità di regole che “contengano” e di buoni esempi che insegnino. Troppo spesso ci si trova dinanzi adulti disfunzionali che delegano l’educazione dei propri figli ai cellulari e alla Rete, dimenticando l’importanza del dialogo, del confronto e del controllo dei figli adolescenti capaci di soprusi e violenze verso i loro coetanei, come il fenomeno del bullismo dimostra.

L’esortazione è quella di promuovere stili di vita sani e consapevoli, accompagnando i ragazzi a capire che le loro scelte in tema di salute, alimentazione, uso e abuso di sigarette, alcolici, droghe, videogiochi violenti determinano direttamente la qualità della loro vita.

All’incontro, oltre a genitori e nonni, erano presenti; il Presidente del consiglio comunale, Giulia Sala; l’assessore ai lavori pubblici, Ida Maria Nesi; il presidente del C.d.I. Luigi Orfino e il consigliere Rita Fiorenza; per la comunità parrocchiale di Santo Stefano Proto Martire, Adriana Dominici; Giovanni Furgiuele, per il giornale L’agone che fa informazione socio culturale su un vasto territorio. È emerso chiaramente che:

«…è inutile applicare le tecniche didattiche più innovative se non si presta attenzione all’aspetto emotivo della relazione educativa: senza la cura del benessere nessun apprendimento è possibile»

 

Rita Orecchioni,

Istituto Comprensivo di Bracciano

 

A proposito di Cupinoro..

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CUPINORO: IL CONSIGLIO REGIONALE STANZIA LE RISORSE PER TRE ANNI PER LA GESTIONE POST OPERATIVA DI CUPINORO, SENZA GARANZIE PER IL FUTURO.

 

Nel corso della seduta di ieri del Consiglio Regionale, i consiglieri regionali di opposizione hanno presentato un emendamento finalizzato a sancire in modo chiaro la responsabilità della Regione Lazio nel garantire un impegno strutturale e continuativo per la gestione post mortem della discarica di Cupinoro per i prossimi trent’anni.

L’emendamento, che avrebbe assicurato definitivamente la tutela ambientale del sito e la sostenibilità economica dell’intervento, è stato ritirato a seguito dell’indisponibilità della Giunta regionale di centro destra a garantire all’interno della norma questo impegno.

Il finanziamento di 450.000€  è limitato a soli tre anni, mentre secondo la Regione Lazio, la responsabilità della gestione viene trasferita al Comune, con evidenti criticità in termini di sostenibilità economica e pianificazione futura.

In queste settimane, come Amministrazione comunale ci siamo impegnati affinchè il Consiglio regionale riconoscesse le ragioni del Comune sul tema della discarica di Cupinoro. Lo abbiamo fatto chiedendo ai consiglieri regionali di votare un emendamento che, da una parte poneva la gestione in capo alla Regione Lazio e dall’altro garantiva l’impegno finanziario per l’integrale realizzazione dell’intervento post operativo.

Abbiamo provato anche a costruire un’interlocuzione con la Giunta Regionale per garantire il finanziamento per trent’anni, non affrontando il discorso sulla gestione, rimandato al giudizio pendente dinanzi al TAR Lazio.

L’opposizione regionale ha presentato anche un ordine del giorno per chiedere almeno una presa di posizione da parte delle forze politiche sull’argomento, per impegnare  la Regione a stanziare le somme per l’intera gestione post operativa del sito.

L’ordine del giorno è stato votato da tutti i consiglieri di opposizione, mentre tutti i partiti di centrodestra in maggioranza hanno ritenuto di votare contro, ritenendola una superflua presa di posizione, secondo loro già contenuta implicitamente all’interno della norma sopra citata.

Noi auspichiamo che quanto sostenuto dall’Assessore Righini, dal Consigliere di Fratelli D’Italia Sabatini e dal Capogruppo di Forza Italia Simeoni corrisponda all’effettiva volontà della Regione Lazio di farsi carico dal punto di vista economico della gestione post operativa di Cupinoro.

Non comprendiamo, tuttavia, perché non hanno fatto seguire alle parole, i fatti!

Noi continueremo a lavorare in tutte le sedi, istituzionali e giurisdizionali, per garantire alla nostra comunità che la Regione Lazio si assuma le sue responsabilità in merito alla vicenda del post mortem di Cupinoro, affinché vengano riconosciute le ragioni del Comune di Bracciano e la nostra comunità non sia costretta a pagare per responsabilità non sue.

Lo faremo, almeno noi, anche nel rispetto di una delibera in cui questo principio, un anno fa, è stato sancito all’unanimità dal Consiglio Comunale.

Lo faremo perché intendiamo  difendere il nostro territorio e il comune di Bracciano guardando al futuro e non solo per il tempo in cui si amministra.

 

A Morlupo va in scena il Magnificat

Biodistretto etrusco e l’evento del 5 aprile

La Regione Lazio, nell’ambito del “Piano straordinario di interventi settoriali e intersettoriali per lo sviluppo economico e la valorizzazione territoriale dell’Etruria meridionale” ha finanziato i Comuni richiamati nella Legge regionale n.18/2022 per promuovere il settore agroalimentare, i prodotti locali di eccellenza nonché favorire lo sviluppo delle imprese agricole biologiche e i biodistretti.

La Giunta Comunale di Fiumicino, mostrando particolare attenzione al settore agricolo e alle sue eccellenze ha programmato e finanziato eventi che si articoleranno nel corso dei prossimi mesi.

Il Biodistretto Etrusco Romano è stato delegato a organizzare dette iniziative.

Le tematiche riguarderanno la promozione del territorio, le sue bellezze naturali, storico archeologiche senza tralasciare la biodiversità, il turismo e la enogastronomia.

La prima iniziativa si terrà il 5 aprile per proseguire nei mesi successivi con eventi, laboratori, visite al patrimonio ambientale e storico-archeologico.

L’evento di sabato 5 aprile prevede la visita alle aziende: Biolà, Podere 676, Caramadre e Cantina di Torre in Pietra.

Alle ore 10.00 i visitatori, accompagnati da personale specializzato potranno avere informazioni sui prodotti e delle loro caratteristiche nutrizionali.

Al termine della visita sarà possibile degustare i prodotti biologici e vivere una giornata all’insegna del turismo e dell’enogastronomica.

Successivamente, presso il Borgo di Tragliata, si terrà il primo convegno dell’anno avente come argomento il “CAMBIAMENTI CLIMATICI. Siccità, risorse idriche”.

Il tema prescelto è una problematica che gli agricoltori vivono giornalmente in forme più o meno accentuate, anche nelle nostre zone, a causa della siccità assistiamo alla scarsità d’acqua per l’irrigazione dei campi.

L’evento sarà sicuramente un momento di confronto fra le diverse realtà interessate alla problematica del sistema idrico locale e dalla minaccia dovuta dal “cuneo salino”.

Fine vita, presentata interrogazione consiliare su nuova denuncia Associazione Coscioni

Così in una nota i consiglieri regionali di Italia Valori, Marietta Tidei e Sinistra Civica Ecologista, Claudio Marotta:

“Apprendiamo la denuncia dell’Associazione Luca Coscioni secondo cui la Regione Lazio avrebbe risposto in modo evasivo su un accesso agli atti richiesto per conoscere il numero di domande di suicidio medicalmente assistito ricevute dal 2020 a oggi.
Se confermata, questa risposta da parte della Giunta regionale, che affermerebbe di non essere in possesso dei dati richiesti, rappresenterebbe un vulnus, tanto più in un ambito che tocca i diritti fondamentali della persona, tra cui quello di autodeterminarsi.
L’associazione Coscioni riferisce che mentre undici Regioni italiane, pur con differenti livelli di dettaglio, hanno fornito i dati richiesti, il Lazio risulta tra le pochissime a non aver reso alcuna informazione, nemmeno in riferimento al caso, ormai noto all’opinione pubblica, di Sibilla Barbieri.
Per questa ragione, presenteremo un’interrogazione in merito, a firma congiunta, per chiedere alla Giunta regionale di chiarire se tali dati siano effettivamente disponibili e in quale forma e quali misure intenda adottare per garantire trasparenza su un tema tanto delicato.
Ribadiamo infine che il Consiglio regionale non può continuare a ignorare il tema del fine vita. È ora che anche nel Lazio si apra finalmente un confronto serio, pubblico e rispettoso”.

Children in the Climate Crisis: giovani protagonisti del cambiamento

Il 2 aprile, i ragazzi del progetto Children in the Climate Crisis si sono riuniti alla Porta del Parco per la giornata inaugurale. Ogni gruppo, proveniente da diverse nazioni, ha avuto modo di presentarsi e raccontare il proprio Paese, creando un’importante occasione di scambio culturale. Ad aprire l’incontro sono stati  Emiliano Scentoni DMO Beltur, Nicole Di Lauro e Giulia Montebovi di Fidelia APS, che hanno illustrato, attraverso video i luoghi più belli da visitare nei dintorni del Lago di Bracciano, sottolineando il valore naturalistico e ambientale del territorio.

Children in the Climate Crisis è un progetto finanziato dall’Unione Europea tramite Erasmus+, finalizzato a sensibilizzare i giovani sul cambiamento climatico e a promuovere stili di vita sostenibili. Coinvolgendo ragazzi da diversi Paesi europei, il progetto facilita lo scambio culturale e la collaborazione internazionale, offrendo un’opportunità di confronto su temi ambientali e soluzioni concrete per la salvaguardia del pianeta. Attraverso attività pratiche, workshop e visite sul territorio, i partecipanti acquisiscono consapevolezza delle dinamiche climatiche e sviluppano strategie innovative per affrontarle. Inoltre, il progetto rafforza il senso di comunità tra i giovani e promuove buone pratiche ambientali condivise. Grazie a Fidelia APS e Spazio Porta del Parco, gli studenti italiani hanno avuto la possibilità di partecipare attivamente al progetto.

Nel pomeriggio, presso la Porta del Parco, si è svolto un laboratorio creativo dedicato alla carta fatta a mano a cura di Cartiera Romaniello, durante il quale gli studenti hanno sperimentato in prima persona il processo di creazione di fogli riciclati. L’attività ha mostrato come materiali di scarto possano trasformarsi in nuove risorse utili, sensibilizzando i giovani sull’importanza del riuso. Il laboratorio si è articolato in diverse fasi: i vecchi fogli sono stati selezionati per rimuovere eventuali impurità, sminuzzati e immersi in acqua per ammorbidirli, facilitando così il processo di riciclo. Successivamente, la carta è stata frullata con acqua fino a ottenere una polpa omogenea, poi versata su un setaccio per eliminare l’eccesso di liquido. Il foglio appena formato è stato quindi lasciato ad asciugare su un tavolo e, una volta pronto, sarà rifinito per essere riutilizzato. Il risultato finale è stato un foglio artigianale, perfetto per scrivere, disegnare o dare nuova vita alla carta usata. Oltre all’esperienza pratica, il laboratorio ha rappresentato un’importante occasione per riflettere sul valore del riciclo e sulle strategie per ridurre l’impatto ambientale, incoraggiando nei giovani una maggiore consapevolezza delle proprie abitudini quotidiane.

La giornata di oggi, 3 aprile, è stata dedicata a un’escursione nel cuore di Roma, con tappe presso l’Orto Botanico, il centro storico e la sede della FAO. Un’opportunità unica per i partecipanti, che hanno potuto approfondire le tematiche ambientali attraverso il confronto diretto con esperti del settore.

Domani venerdì 4 aprile si terrà un workshop sull’affresco climatico, durante il quale i ragazzi utilizzeranno delle carte per comprendere gli elementi di causa ed effetto legati all’attività umana. In mattinata visiteranno il Palazzo Baronale di Anguillara Sabazia, dove saranno accolti dal sindaco Angelo Pizzigallo. Nel pomeriggio, seguirà un tour nel centro storico di Anguillara Sabazia. La giornata terminerà con del tempo libero e, in serata, con l’evento di chiusura presso la Porta del Parco. L’entusiasmo e la partecipazione attiva dei ragazzi confermano quanto sia fondamentale coinvolgere le nuove generazioni, affinché diventino protagonisti del cambiamento verso un futuro più sostenibile.

L’agone era presente per testimoniare l’importanza di queste iniziative, che mirano a sensibilizzare i giovani sulle sfide ambientali e a promuovere un impegno concreto per la salvaguardia del pianeta.

Paola Forte
Redattrice
L’agone

Storie di impresa, saperi e sapori: a Bracciano un incontro tra cucina e imprenditoria

Oggi 3 aprile ho avuto il piacere di partecipare a “storie di impresa, saperi e sapori”, un evento che si è svolto presso lo Spazio Attivo di Bracciano, in via di Valle Foresta 6. Un’occasione preziosa per scoprire più da vicino una realtà che offre strumenti concreti per chi desidera avviare un’attività.

Lo Spazio Attivo di Bracciano, parte del network Lazio Innova, è un centro dedicato allo sviluppo di progetti imprenditoriali, con particolare attenzione alla filiera agrifood e forestale. Qui si possono trovare supporto, formazione e consulenza per trasformare un’idea in un’attività strutturata.

L’incontro è stato aperto da Stefania Formisano e Luca Polizzano di Lazio Innova, che hanno illustrato le attività della struttura e i progetti in corso, evidenziando le opportunità a disposizione di chi vuole fare impresa.

Alla mattinata ha preso parte anche Giulia Sala, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, sottolineando l’importanza di iniziative come questa per il territorio e il ruolo delle istituzioni nel sostenere le nuove realtà imprenditoriali.

A seguire, Sara e Giovanna del ristorante Erbacce Lab di Bracciano hanno raccontato il loro percorso imprenditoriale nel mondo della ristorazione, condividendo le difficoltà affrontate per aprire la loro attività: dagli ostacoli burocratici all’ottenimento delle utenze, dalla necessità di un geometra alle difficoltà nel reperire finanziamenti. La loro esperienza ha reso evidente quanto sia complesso avviare un’impresa, ma anche quanto sia gratificante riuscire a realizzare il proprio progetto con determinazione e passione.

Dopo il racconto dell’esperienza imprenditoriale, siamo passati a un momento più pratico: nella cucina dello Spazio Attivo, Giovanna e Sara ci hanno mostrato come, con pochi ingredienti e utilizzando anche quelli che comunemente vengono considerati “avanzi”, si possano creare piatti sorprendenti. Un vero e proprio laboratorio di creatività culinaria, dove ingredienti semplici hanno dato vita a preparazioni gustose e originali. L’attenzione e l’entusiasmo del pubblico sono stati tangibili per tutta la dimostrazione. Il momento più coinvolgente è stato senza dubbio la degustazione: abbiamo avuto il piacere di assaggiare i piatti realizzati, scoprendo sapori inaspettati e combinazioni innovative. Un’esperienza concreta che ha mostrato come la creatività e la sostenibilità possano convivere perfettamente in cucina.

L’evento, ideato da Erbacce Lab e Lazio Innova, in collaborazione con il Centro Donna Pandora Onlus Bracciano e Politiche di Genere, si è rivelato un’importante occasione di confronto e crescita. Un momento per riflettere sulle difficoltà dell’imprenditoria, ma anche sulle opportunità che possono nascere grazie al supporto reciproco e alla condivisione di esperienze.

Ho seguito questa giornata anche in qualità di redattrice de L’agone, per testimoniare l’importanza della tematica affrontata e raccontare un’esperienza che merita di essere conosciuta.

Paola Forte

Redattrice L’agone