I.C. di Bracciano, tutti uniti contro bullismo e cyberbullismo

«Sono argomenti delicati ma qualcuno dovrà pur affrontarli» con queste parole la pedagogista Anna Maria Onelli si rivolge a coloro che a vario titolo hanno accolto l’invito del dirigente scolastico Antonella Di Spalatro, per un momento di restituzione e confronto al termine del progetto contro il bullismo e il cyber bullismo.

L’attività che si è tenuta durante l’anno scolastico ha coinvolto le classi quarte e quinte della primaria in incontri-dialogo con Anna Maria Onelli, e ha visto le classi seconde e terze della secondaria di primo grado a dialogo con il criminologo forense Gianluca Di Pietrantonio.
L’iniziativa nasce grazie alla volontà e alla collaborazione tra le varie agenzie educative per l’attuazione della legge 17 maggio 2024, n.70, e del decreto ministeriale del 18 novembre 2024.

Il progetto era teso a creare una sinergia tra i rappresentanti delle Istituzioni ed esperti di psicologia e pedagogia, in modo da affrontare il fenomeno del bullismo, e più in generale dell’aggressività, in maniera trasversale.

La pedagogista Onelli racconta l’esperienza vissuta con i bambini partendo dalle tappe di sviluppo dell’individuo; sensibilizza scuola e famiglia nel riconoscere il valore di tre aspetti: emozioni, autostima, empatia, perché sono tre pilastri che modulano il nostro modo di apprendere, di ricordare, di comportarci. Esorta a educare alle emozioni a casa e a scuola perché se il bambino conosce le proprie emozioni e impara a governarle, potrà riconoscerle negli altri, ciò lo aiuterà a superare le frustrazioni, andare d’accordo con gli altri ed evitare situazioni di rischio.  Ricorda che ”un incoraggiamento è più efficace di 89 rimproveri”.

Crede nella possibilità di un’alleanza educativa scuola, territorio, comunità; rimarca le diverse responsabilità delle figure coinvolte nella prevenzione del fenomeno bullismo, come la “culpa in vigilando”; la “culpa in educando” e la “culpa in organizzando” rispettivamente del personale scolastico, della famiglia e del dirigente scolastico. Gianluca Di Pietrantonio, anche psicologo oltre che appartenente al corpo di polizia stradale, rimarca la necessità di regole che “contengano” e di buoni esempi che insegnino. Troppo spesso ci si trova dinanzi adulti disfunzionali che delegano l’educazione dei propri figli ai cellulari e alla Rete, dimenticando l’importanza del dialogo, del confronto e del controllo dei figli adolescenti capaci di soprusi e violenze verso i loro coetanei, come il fenomeno del bullismo dimostra.

L’esortazione è quella di promuovere stili di vita sani e consapevoli, accompagnando i ragazzi a capire che le loro scelte in tema di salute, alimentazione, uso e abuso di sigarette, alcolici, droghe, videogiochi violenti determinano direttamente la qualità della loro vita.

All’incontro, oltre a genitori e nonni, erano presenti; il Presidente del consiglio comunale, Giulia Sala; l’assessore ai lavori pubblici, Ida Maria Nesi; il presidente del C.d.I. Luigi Orfino e il consigliere Rita Fiorenza; per la comunità parrocchiale di Santo Stefano Proto Martire, Adriana Dominici; Giovanni Furgiuele, per il giornale L’agone che fa informazione socio culturale su un vasto territorio. È emerso chiaramente che:

«…è inutile applicare le tecniche didattiche più innovative se non si presta attenzione all’aspetto emotivo della relazione educativa: senza la cura del benessere nessun apprendimento è possibile»

 

Rita Orecchioni,

Istituto Comprensivo di Bracciano

 

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