-riceviamo e pubblichiamo-
CUPINORO: IL CONSIGLIO REGIONALE STANZIA LE RISORSE PER TRE ANNI PER LA GESTIONE POST OPERATIVA DI CUPINORO, SENZA GARANZIE PER IL FUTURO.
Nel corso della seduta di ieri del Consiglio Regionale, i consiglieri regionali di opposizione hanno presentato un emendamento finalizzato a sancire in modo chiaro la responsabilità della Regione Lazio nel garantire un impegno strutturale e continuativo per la gestione post mortem della discarica di Cupinoro per i prossimi trent’anni.
L’emendamento, che avrebbe assicurato definitivamente la tutela ambientale del sito e la sostenibilità economica dell’intervento, è stato ritirato a seguito dell’indisponibilità della Giunta regionale di centro destra a garantire all’interno della norma questo impegno.
Il finanziamento di 450.000€ è limitato a soli tre anni, mentre secondo la Regione Lazio, la responsabilità della gestione viene trasferita al Comune, con evidenti criticità in termini di sostenibilità economica e pianificazione futura.
In queste settimane, come Amministrazione comunale ci siamo impegnati affinchè il Consiglio regionale riconoscesse le ragioni del Comune sul tema della discarica di Cupinoro. Lo abbiamo fatto chiedendo ai consiglieri regionali di votare un emendamento che, da una parte poneva la gestione in capo alla Regione Lazio e dall’altro garantiva l’impegno finanziario per l’integrale realizzazione dell’intervento post operativo.
Abbiamo provato anche a costruire un’interlocuzione con la Giunta Regionale per garantire il finanziamento per trent’anni, non affrontando il discorso sulla gestione, rimandato al giudizio pendente dinanzi al TAR Lazio.
L’opposizione regionale ha presentato anche un ordine del giorno per chiedere almeno una presa di posizione da parte delle forze politiche sull’argomento, per impegnare la Regione a stanziare le somme per l’intera gestione post operativa del sito.
L’ordine del giorno è stato votato da tutti i consiglieri di opposizione, mentre tutti i partiti di centrodestra in maggioranza hanno ritenuto di votare contro, ritenendola una superflua presa di posizione, secondo loro già contenuta implicitamente all’interno della norma sopra citata.
Noi auspichiamo che quanto sostenuto dall’Assessore Righini, dal Consigliere di Fratelli D’Italia Sabatini e dal Capogruppo di Forza Italia Simeoni corrisponda all’effettiva volontà della Regione Lazio di farsi carico dal punto di vista economico della gestione post operativa di Cupinoro.
Non comprendiamo, tuttavia, perché non hanno fatto seguire alle parole, i fatti!
Noi continueremo a lavorare in tutte le sedi, istituzionali e giurisdizionali, per garantire alla nostra comunità che la Regione Lazio si assuma le sue responsabilità in merito alla vicenda del post mortem di Cupinoro, affinché vengano riconosciute le ragioni del Comune di Bracciano e la nostra comunità non sia costretta a pagare per responsabilità non sue.
Lo faremo, almeno noi, anche nel rispetto di una delibera in cui questo principio, un anno fa, è stato sancito all’unanimità dal Consiglio Comunale.
Lo faremo perché intendiamo difendere il nostro territorio e il comune di Bracciano guardando al futuro e non solo per il tempo in cui si amministra.


