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“E…state in Giardino”: successo per Coky Ricciolino and the Ciribiribin alla Cittadella della Musica

Comunicato stampa

Prosegue con un grande afflusso di pubblico la quinta edizione della rassegna estiva “E…state in Giardino”, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Civitavecchia. Nella serata di ieri, martedì 28 luglio, il Giardino della Cittadella della Musica ha riscontrato il tutto esaurito per l’esibizione di Coky Ricciolino and the Ciribiribin Italian Swing Orchestra, confermando ancora una volta il crescente interesse che la manifestazione continua a riscuotere.
Protagonista della serata è stato Coky Ricciolino, cantante e attore recentemente impegnato anche in produzioni televisive nazionali, quali il programma Paradise di Pascal Vicedomini su Rai 2, nonché reduce dall’esibizione al festival internazionale Los Angeles, Italia 2026 di Hollywood. Accompagnato dalla Ciribiribin Italian Swing Orchestra – composta da Andrea Tardioli al clarinetto e sax tenore, da Emiliano Begni al pianoforte, da Flavia Ostini al contrabbasso e da Antonio Donatone alla batteria – ha proposto uno spettacolo dedicato allo swing italiano e ai grandi classici della canzone d’autore, reinterpretati con arrangiamenti che hanno saputo coniugare l’eleganza alla qualità musicale e al coinvolgimento.
Il concerto ha trasportato il pubblico in un viaggio mediante alcune delle pagine più celebri della musica italiana, alternando brani intramontabili a momenti di improvvisazione strumentale particolarmente apprezzati dagli spettatori. L’atmosfera della serata è stata caratterizzata da una partecipazione costante del pubblico, che ha seguito con entusiasmo l’esibizione, accompagnando molti dei brani con tanto di applausi e di cori spontanei.
«Anche questo appuntamento di “E…state in Giardino” ha registrato un’ottima partecipazione, confermando il forte interesse che la cittadinanza continua a dimostrare nei confronti della nostra proposta culturale. La serata con Coky Ricciolino and the Ciribiribin ha regalato momenti di grande qualità artistica e di autentico coinvolgimento, contribuendo a rendere ancora più ricca un’edizione che sta offrendo risultati davvero positivi. Desidero rinnovare il mio ringraziamento al direttore artistico, Felice Tazzini, per il prezioso lavoro svolto nella costruzione del cartellone e, contestualmente, agli Uffici dell’Assessorato alla Cultura, che con impegno, con professionalità e con immensa dedizione garantiscono la riuscita di ogni appuntamento della rassegna». Lo dichiara l’Assessora alla Cultura Stefania Tinti.
Il successo della serata dedicata allo swing italiano rappresenta un’ulteriore conferma del valore della rassegna “E…state in Giardino”, che continua a proporre artisti di riconosciuto livello e spettacoli capaci di coinvolgere un pubblico sempre più ampio ed eterogeneo. Il calendario della manifestazione proseguirà nei prossimi giorni con nuovi appuntamenti, offrendo ulteriori occasioni di incontro, di cultura e di intrattenimento per tutta la città.

Prendi un libro e cammina: Book crossing anche lungo il Cammino dei Vulcani

Comunicato stampa

Sono atolli culturali e isole letterarie, presidi umani e roccaforti civili. Sono biblioteche libere e scaffali condominiali, cassette stradali e casette forestali. Sono luoghi di resistenza e generosità, scambi e incroci. In italiano si usa l’espressione inglese “book crossing”, anche se in inglese si preferisce dire “boox exchange”, “free library” o “open library”, ma il risultato finale non cambia: si porta un libro e si prende un libro, ma anche si porta un libro o si prende un libro, l’importante è che i libri possano sopravvivere, allungando la lista dei lettori e allargando le aree di lettura. Gratuitamente.

Book crossing anche lungo il Cammino dei Vulcani, l’itinerario tracciato da Oriolo Romano fino a Cerveteri attraverso 110 km in sei tappe (ma tutto è modificabile a seconda dei giorni e delle forze). A Monterosi, in via XIII Settembre, poco lontano dal bar Gorgeous (credenziali della via Francigena), di fianco a Il Caffettaio (negozio di elettronica), al civico 10, c’è una cassetta per il libero scambio dei libri. A Trevignano Romano nel giugno 2026 è stata inaugurata una bibliocabina vicina al Parchetto giochi inclusivo comunale di via della Rena, lungo il lago, a cinque minuti a piedi dalla Biblioteca comunale di via degli Asinelli. Vita breve ad Anguillara Sabazia, dove il punto di scambio dei libri, nel centro storico, a pochi passi dalla Chiesa Madre di Santa Maria Assunta, lungo il corso Umberto I, in zona pedonale, da un giorno all’altro è sparito. A Bracciano è la stessa Biblioteca comunale Bartolomea Orsini di via del Pratoterra 2, vicinissima alla fermata degli autobus in piazza dei Pasqualetti, a gestire un piccolo spazio dedicato alla distribuzione libera di doppioni o esuberanti (l’iscrizione a questa biblioteca non costa nulla). E a Castel Giuliano, nella piazza Santa Croce, vicino alla chiesa di San Filippo Neri, c’è una casetta dove si custodiscono e si distribuiscono libri per tutti.

La stazione di book crossing più ricca e spaziosa è certamente quella di Manziana, all’ingresso del bosco sulla Braccianese, con una particolare disponibilità nei libri per l’infanzia. A poche centinaia di metri in linea d’aria abitava Gianni Rodari. Così c’è da credere che si riferisse proprio alla Macchia Grande di Manziana quando, nella sua filastrocca “La radiolina nel bosco” (“Filastrocche per tutto l’anno”, Editori Riuniti, 1986), Rodari scriveva: “Ascolta radiobosco / che trasmette di ramo in ramo / la musica della vita, / il suo eterno richiamo… / Ascolta il canto del vento, / il mormorio dei ruscelli / e tra i nidi le dolci / chiacchiere degli uccelli… / Segui di foglia in foglia, / di sentiero in sentiero, / la natura che si nasconde / nel suo verde mistero”.

Cammino dei Vulcani /Ti con Zero ETS

castel giuliano  monterosi

casa rodari manziana

LADISPOLI SUL TETTO D’EUROPA con le atlete della ASD Debby Roller Team

Comunicato stampa

Un risultato straordinario che riempie d’orgoglio tutta la nostra città. Le atlete della ASD Debby Roller Team hanno scritto una pagina di storia ai Campionati Europei di Pattinaggio Velocità 2026, disputati a Cardano al Campo, conquistando ben 4 medaglie d’oro e 1 d’argento con la maglia della Nazionale italiana.

Protagonista assoluta è stata Alice Zorzi, autentico talento cresciuto nel vivaio Debby Roller Team, che al suo primo Europeo nella categoria Youth ha conquistato 3 medaglie d’oro e 1 d’argento, diventando l’unica atleta dell’intera manifestazione a salire sul podio sia nelle gare di velocità che in quelle di lunga distanza.

Splendida anche la prova di Emili Cani, che ha conquistato la medaglia d’oro nella staffetta 3.000 metri, contribuendo al trionfo dell’Italia e dimostrando ancora una volta il suo enorme valore.

Un successo che premia il lavoro del coach Andrea Farris, dello staff tecnico della Debby Roller Team, delle famiglie e di tutti coloro che ogni giorno investono passione, competenza e sacrificio nella crescita di questi giovani campioni.

Stefano Fierli, consigliere delegato ai rapporti con gli Enti e le Federazioni sportive, dichiara: “Siamo orgogliosi di quanto continua a fare la ASD Debby Roller Team e soprattutto onorati di poter vantare eccellenze che portano il nome della nostra città sul tetto d’Europa. Un grazie speciale agli istruttori per il loro impegno, la loro dedizione e la passione con cui fanno crescere questi straordinari atleti. Come Amministrazione stiamo lavorando per offrire sempre più spazi e opportunità a queste eccellenze”.

Fabio Ciampa, delegato allo Sport, aggiunge: “Le imprese di Alice ed Emili sono motivo di grande orgoglio per Ladispoli. Dietro questi successi ci sono anni di sacrifici, allenamenti e passione, oltre al lavoro straordinario della Debby Roller Team e del suo staff. A nome dell’Amministrazione comunale rivolgo alle nostre campionesse, ai tecnici e alle loro famiglie le più sentite congratulazioni, con l’augurio che questo sia solo l’inizio di una carriera ricca di soddisfazioni”.

Scuolabus Ladispoli, da quest’anno iscrizioni online anche con Carta d’identità elettronica

Comunicato stampa

Il Comune di Ladispoli informa i cittadini che, a partire da quest’anno, sarà possibile effettuare l’iscrizione online al servizio di trasporto scolastico utilizzando non solo lo SPID, ma anche la Carta d’Identità Elettronica (CIE).

L’introduzione della possibilità di accedere tramite CIE rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di digitalizzazione dei servizi comunali, offrendo alle famiglie uno strumento in più per completare la procedura in modo semplice, veloce e sicuro.

“Abbiamo lavorato per rendere il servizio sempre più accessibile ai cittadini – dichiara Donatella Sepe, responsabile del servizio scuolabus della Flavia Servizi –. L’accesso anche tramite Carta d’Identità Elettronica amplia le possibilità di utilizzo della piattaforma online, consentendo alle famiglie di scegliere la modalità di autenticazione più comoda. Il nostro obiettivo è semplificare le procedure amministrative e garantire un servizio efficiente fin dal momento dell’iscrizione”.

Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Ladispoli, Alessandro Grando.

“Prosegue il percorso di innovazione e digitalizzazione dell’Ente – afferma il sindaco Grando –. Mettere a disposizione dei cittadini servizi online sempre più moderni e intuitivi significa migliorare il rapporto tra amministrazione e utenti, riducendo tempi e semplificando gli adempimenti. L’estensione dell’accesso tramite Carta d’Identità Elettronica è un ulteriore tassello di un processo che punta a rendere il Comune sempre più vicino alle esigenze delle famiglie”.

TREVIGNANO ROMANO, SUCCESSO DI “LAZIO, LA BELLEZZA DEL TALENTO” 2026 TRA SPETTACOLO, MODA E FORMAZIONE

Comunicato stampa

Giulia Colace conquista il titolo di Miss Miluna Lazio 2026 nella seconda tappa del tour ospitata sul molo del lago di Bracciano

Trevignano Romano, 29 luglio 2026 – Dopo il grande successo della serata inaugurale di Zagarolo, il tour di “Lazio, la Bellezza del Talento” ha fatto tappa ieri sera a Trevignano Romano, che anche quest’anno ha accolto uno degli appuntamenti del progetto promosso dalla Regione Lazio, curato da Lazio Innova e realizzato nell’ambito del Programma Regionale FSE+ 2021-2027, nato per valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale del territorio e offrire concrete opportunità di crescita ai giovani nei settori della moda, del cinema, della musica, del teatro, della comunicazione e dello spettacolo.

La suggestiva cornice del molo di Trevignano Romano, affacciato sul lago di Bracciano, è diventata il palcoscenico di una serata che ha saputo intrecciare spettacolo, alta formazione, moda e promozione del territorio, confermando la forza di un format capace di mettere in rete istituzioni, enti di formazione e amministrazioni locali con l’obiettivo di valorizzare i giovani talenti del Lazio.

Moda e creatività hanno preso forma sul molo di Trevignano Romano attraverso le creazioni della Maiani Accademia Moda, protagoniste di una passerella che ha entusiasmato il pubblico con la collezione “Bianco Contaminato” e con una selezione di abiti appartenenti alle collezioni storiche dell’Accademia. A interpretarli sono state le 30 concorrenti in gara per il titolo di Miss Miluna Lazio 2026, trasformando la passerella in un racconto di eleganza, ricerca stilistica e formazione.

Il valore dell’alta formazione è stato raccontato anche attraverso le esibizioni di Martina De Santis, diplomata nella sezione Canto dell’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, e di Tiziana Di Tella, attrice diplomata nella sezione Teatro della stessa istituzione, due giovani artiste che hanno portato sul palco il talento e le competenze maturate nel loro percorso formativo.

Alla manifestazione ha preso parte il vicesindaco di Trevignano Romano, Luca Galloni, che ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale, confermando il valore della collaborazione tra il territorio e un progetto che promuove il Lazio attraverso la cultura, lo spettacolo e la formazione. Madrina della serata è stata ancora una volta Martina Sambucini, Miss Italia 2020, la cui presenza ha impreziosito uno dei momenti più attesi della manifestazione.

Momento culminante della serata è stata l’assegnazione della fascia di Miss Miluna Lazio 2026, conquistata dalla ventiquattrenne Giulia Colace, romana di Centocelle, laureata in Psicologia Forense, che ha saputo distinguersi per eleganza, stile e personalità. La vittoria le garantisce l’accesso alle Prefinali Nazionali dell’87ª edizione di Miss Italia, aggiungendo un nuovo importante traguardo al proprio percorso nel concorso.

La manifestazione ha confermato ancora una volta la propria vocazione a raccontare il Lazio attraverso un linguaggio capace di unire spettacolo, cultura e formazione, valorizzando luoghi di straordinaria bellezza e offrendo ai giovani concrete occasioni di crescita e visibilità.

Ha condotto la serata Margherita Praticò, agente regionale di Miss Italia Lazio, con la regia di Mario Gori.

Dopo le tappe di Zagarolo e Trevignano Romano, il tour di “Lazio, la Bellezza del Talento” proseguirà sabato 1° agosto ad Arcinazzo Romano, per poi raggiungere Fondi e San Felice Circeo, continuando il suo viaggio nei luoghi simbolo della Regione Lazio per promuovere il talento, la formazione e le eccellenze del territorio.

La serata di Trevignano Romano sarà trasmessa giovedì 6 agosto, a partire dalle ore 21.00, su Lazio TV, canale 13 del digitale terrestre, permettendo al pubblico di rivivere una serata che ha saputo coniugare eleganza, spettacolo, alta formazione e promozione del territorio nella splendida cornice del lago di Bracciano.

trevi 2

IL MINISTRO ZANGRILLO AD AGORÀ ESTATE (RAI 3): “LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE È TUTTO MENO CHE UN CARROZZONE”  

Comunicato stampa

“La Pubblica Amministrazione è tutto meno che un carrozzone. Abbiamo lavorato moltissimo, con grande intensità, sulle persone. La PA è composta da 3,4 milioni di persone che erogano servizi essenziali ai cittadini ed è su di loro che ci siamo concentrati”. Lo ha dichiarato il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, ospite di Agorà Estate, su Rai 3, intervistato dalla conduttrice e giornalista Giulia Di Stefano.

Nel corso dell’intervista, il Ministro ha sottolineato che “un’organizzazione è in grado di funzionare se le persone che la compongono hanno le idee chiare su ciò che devono fare”. Per questo, ha spiegato, il Governo ha investito sul capitale umano attraverso il reclutamento, la formazione, l’innovazione tecnologica e il rinnovo dei contratti.

Soffermandosi sul tema contrattuale, Zangrillo ha ricordato che “dal punto di vista del salario la Pubblica Amministrazione ha vissuto un’epoca complicata, con otto anni senza rinnovi contrattuali. Abbiamo iniziato a rinnovare i contratti nel 2018, ma abbiamo accumulato ritardi. Rinnovare i contratti nei tempi corretti e garantire continuità ai rinnovi contrattuali è una priorità”. Il Ministro ha quindi evidenziato che “i 30 miliardi di euro stanziati ci hanno consentito di stabilire un contatto con il sindacato con risultati mai raggiunti prima”. Ha inoltre annunciato che “la tornata contrattuale 2025-2027 la stiamo chiudendo. Con la conclusione del contratto della sanità abbiamo chiuso la tornata 2025-2027 dei comparti della Pubblica Amministrazione”.

Parlando dell’organizzazione della macchina pubblica, il Ministro ha osservato che “i modelli organizzativi dipendono dalle persone che vi lavorano. Stiamo lavorando sul capitale umano perché i nostri modelli organizzativi si modificano con le nostre persone. Dobbiamo essere capaci di capire il contesto in cui siamo immersi e organizzare la Pubblica Amministrazione in ragione delle esigenze dell’epoca che stiamo vivendo”.

Sul fronte della formazione e del ricambio generazionale, Zangrillo ha ricordato che “quando siamo arrivati il tempo dedicato alla formazione era di sei ore all’anno, con un capitale umano che aveva un’età media di 52 anni. Abbiamo lavorato molto sui reclutamenti: sono entrate 642 mila persone, molte con meno di 40 anni. Questo ci consente di abbattere i processi ottocenteschi che abbiamo ereditato e di snellire la macchina burocratica”.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla trasformazione digitale. “È evidente che oggi la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale ci consentono di ripensare i nostri processi e di renderli più semplici. Esistono già strumenti molto potenti come PagoPA e SPID. Il cittadino non è più costretto ad andare fisicamente negli uffici del Comune”. Il ministro ha ricordato inoltre che “SPID è utilizzato da 41 milioni di italiani e la Carta d’Identità Elettronica da 40 milioni di cittadini”, sottolineando però che “dobbiamo tenere conto di una popolazione abbastanza anziana e preoccuparci che anche questa parte della popolazione sia in grado di dialogare con la Pubblica Amministrazione”.

Sull’intelligenza artificiale, Zangrillo ha evidenziato che “oggi rappresenta uno strumento di straordinaria importanza. Se utilizzata correttamente, tenendo conto che è un aiuto all’attività umana, può aprirci moltissime porte. Non dobbiamo però mai dimenticare che non possiamo delegare all’intelligenza artificiale tutte le attività che richiedono il discernimento umano. Le decisioni e le responsabilità restano dell’uomo”.

Interpellato anche sul tema del caro carburanti, il ministro ha affermato che “si tratta di una questione che dobbiamo seguire con particolare attenzione. Viviamo una fase nella quale, purtroppo, subiamo le conseguenze di eventi che non dipendono da noi. Finora abbiamo avuto una dinamica di reattività agli eventi con disponibilità limitate”. Zangrillo ha aggiunto che “è necessario che la crisi dello Stretto di Hormuz trovi una soluzione. Solo quella sarà la risposta che i Paesi europei potranno dare ai cittadini”.

La Banda Musicale della Guardia di Finanza in concerto a Cerveteri

Comunicato stampa

Il Sindaco di Cerveteri Gubetti: “Evento straordinario e di altissimo spessore artistico ed istituzionale, un onore averli in città”. Il Vicesindaco Riccardo Ferri: “Un privilegio poter avere a Cerveteri il loro concerto nell’anno del Centenario dalla fondazione”. Appuntamento per mercoledì 5 agosto alle ore 21:00 al Parco della Legnara, ingresso gratuito

“Cerveteri si appresta ad ospitare un evento straordinario di altissimo spessore artistico ed istituzionale. Sono lieta di annunciare che nella nostra città è pronta ad esibirsi la Banda Musicale della Guardia di Finanza, in un concerto con una scaletta di brani che spazierà dalla musica classica e sinfonica al più tradizionale repertorio bandistico, passando per la musica leggera alle colonne sonore dei grandi capolavori del cinema mondiale. Pochissime le realtà della nostra Regione che quest’anno possono vantare l’onore di ospitare il concerto della Guardia di Finanza e Cerveteri rientra proprio tra queste. Ringrazio con l’occasione il Vicesindaco Riccardo Ferri, che si è impegnato in prima persona affinché questa realtà di cui l’Italia intera è orgogliosa accettasse di esibirsi nella nostra città, un evento che rientra all’interno del programma dell’Estate Caerite 2026 e che consegnerà ulteriore lustro alla nostra offerta culturale estiva”.

A dichiararlo è Elena Gubetti, Sindaco di Cerveteri, nell’annunciare il concerto della Banda Musicale della Guardia di Finanza in programma mercoledì 5 agosto alle ore 21:00 all’interno del Parco della Legnara a Cerveteri. Dirigerà il concerto, il Capitano Dario Di Coste. L’ingresso è libero e gratuito per tutti.

“Uomini e donne della Guardia di Finanza siamo abituati a conoscerli in divisa, impegnati con passione e grande senso di appartenenza allo Stato nel garantire legalità e rispetto delle Leggi, mercoledì li conosceremo come artisti – ha dichiarato il Vicesindaco Riccardo Ferri – un concerto che quest’anno assume un prestigio ulteriore: la Banda Musicale della Guardia di Finanza infatti quest’anno celebra i cento anni dalla sua fondazione. Un anno di festeggiamenti inaugurato lo scorso maggio al Teatro dell’Opera di Roma davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alle più importanti cariche dello Stato e che sta proseguendo con concerti nelle città e nelle location più prestigiose d’Italia e tra queste, anche la nostra città”.

“Il Capitano Dario Di Coste, direttore della Banda della Guardia di Finanza – aggiunge il Vicesindaco Riccardo Ferri – ha predisposto un repertorio di brani davvero eccezionali, che soddisferanno i palati musicali più sopraffini che sono certo vi sorprenderà ed emozionerà. Ci tengo con l’occasione a ringraziare il Comandante Regionale Lazio della Guardia di Finanza, Generale di Divisione Mariano La Malfa, per aver favorito l’organizzazione di questo evento con la presenza della Banda Musicale del Corpo Un ringraziamento ulteriore infine, lo rivolgo al personale dell’Ufficio Cultura e alla dipendente Desiree Mencarini che con grande professionalità ha affiancato l’Amministrazione comunale nel compimento di tutti gli iter burocratici necessari”.

foto banda musicale guardia di finanza

Parco Bracciano-Martignano verso un importante rilancio tra natura e biodiversità 

Comunicato stampa

C’è una preziosa realtà nel cuore dell’alto Lazio, tra il Lago di Bracciano e i Monti sabatini. il Parco Bracciano-Martignano, gestito dalla Regione Lazio.

Il Parco si estende per 16.682 ettari e coinvolge dieci comuni tra la provincia di Roma e quella di Viterbo: Anguillara Sabazia, Bassano Romano, Bracciano, Campagnano di Roma, Manziana, Monterosi, Oriolo Romano, Roma (XX Municipio), Sutri e Trevignano Romano.

Al centro dell’area protetta si trovano i suggestivi bacini del Lago di Bracciano e del Lago di Martignano, veri simboli di un territorio caratterizzato da una ricca biodiversità e da ambienti naturali ancora ben conservati.

Tra i luoghi più caratteristici del Parco spiccano due importanti Monumenti Naturali.

La Caldara di Manziana è un’area di particolare interesse geologico e naturalistico, famosa per la presenza di acque sulfuree e per i suoi boschetti di betulle, una vegetazione rara e suggestiva per il territorio laziale.

Un altro ambiente di grande valore è rappresentato dalle Pantane e Lagusiello di Trevignano Romano, una preziosa zona umida che offre rifugio a numerose specie di uccelli acquatici e rappresenta un punto fondamentale per la conservazione degli habitat naturali.

La tutela della biodiversità è uno degli obiettivi principali del Parco, che comprende anche tre Siti di Importanza Comunitaria (SIC) riconosciuti per la protezione e il ripristino degli ambienti forestali e lacustri: il SIC Lago di Bracciano, il SIC Caldara di Manziana e il SIC Faggete di Monte Raschio e Oriolo.

Grazie alla varietà dei suoi paesaggi, il Parco di Bracciano-Martignano rappresenta una destinazione ideale per chi desidera immergersi nella natura, scoprire ambienti unici e conoscere un patrimonio ambientale di grande valore nel territorio laziale.

Oggi con la gestione diretta dal Dr Massimo Sabatini, coadiuvato dal Manager Ivano Iacomelli in veste di commissario straordinario, il Parco sta vivendo un rilancio importante fatto soprattutto di rapporti con i Comuni coinvolti e con i tanti eventi messi in programma.

COMUNICATO STAMPA

Con la riorganizzazione dell’ufficio comunicazione il nuovo direttivo si impegna a condividere la programmazione degli eventi con gli organi di stampa locali e nazionali chiedendo la massima diffusione

La sera giusta

Era uscita dall’ufficio nera, con quel tipo di rabbia che non esplode, ma si compatta nello stomaco, diventando un peso. La porta si era chiusa alle sue spalle con un tonfo quasi liberatorio e, per un istante, aveva inspirato l’aria del corridoio come fosse ossigeno puro, dopo ore di apnea.

Per tutta la giornata il capo aveva avuto un nervosismo sottile, tagliente, che si infilava in ogni frase. Le aveva parlato con un tono che non gli apparteneva, come se fosse diventata all’improvviso un ingranaggio difettoso da correggere. Lei, che pure aveva risolto un problema enorme, di quelli che salvano una riunione, un cliente, un trimestre, non aveva ricevuto nemmeno uno striminzito grazie. Anzi, lui era uscito prima. Di corsa. Senza salutarla. Senza nemmeno guardarla.

Eppure non era da lui. Lui, che aveva sempre avuto quella gentilezza un po’ d’altri tempi, fatta di per favore detti con sincerità e grazie che sembravano riconoscere la persona prima del ruolo. Con lei, poi, era sempre stato un filo più attento, più misurato, più presente. Nulla di sconveniente, nulla che potesse essere frainteso. Ma quel modo di chiederle le cose, di ascoltare le sue risposte, di sorriderle quando entrava nel suo ufficio… l’aveva catturata senza che lei se ne accorgesse davvero.

Lei non aveva fatto molto per nasconderlo. Non era il tipo da fantasticare sulla storia banale del capo che si innamora della segretaria: troppo demodé, troppo da romanzo lasciato a metà sul comodino. Però le piaceva sorridergli e le piaceva quando lui la chiamava per un’incombenza che avrebbe potuto delegare a chiunque. Le piaceva quel micro-secondo in cui lui sollevava lo sguardo dal monitor e sembrava riconoscerla.

Ma quel giorno no. Quel giorno era stato un altro uomo: rigido, chiuso, senza un sorriso, senza un grazie. Lei ci era rimasta male. Più di quanto avrebbe voluto ammettere.

Allo scoccare dell’ora esatta aveva afferrato la borsa ed era fuggita dall’ufficio come da un luogo improvvisamente ostile. Aveva percorso il marciapiede a passi rapidi, quasi militari, e aveva preso il treno al volo, salendo sull’ultimo vagone mentre le porte si stavano già richiudendo. Solo allora, seduta accanto al finestrino appannato, aveva sentito il cuore rallentare. La domanda, quella vera, era arrivata in ritardo, come sempre: Che diavolo gli era preso?

 

A Bracciano, quando il treno aveva rallentato con quel suo gemito metallico e le porte si erano aperte, lei era scesa come chi cerca aria nuova. Il cielo era già virato verso un azzurro stanco e l’odore familiare della stazione, fatto di ferro, umidità, un vago sentore di pane proveniente da chissà dove, le aveva dato una strana sensazione di ritorno e sospensione insieme.

Era salita in auto con un gesto automatico, quasi meccanico. La casa l’aspettava, vuota come sempre, con quel silenzio che a volte consola e a volte pesa. Proprio per evitare quel peso, giunta all’altezza della Rinascente, aveva rallentato. Un pensiero rapido, quasi un riflesso: Non adesso. Non ancora. Aveva azionato la freccia e parcheggiato davanti al Four Friends, come si fa con un porto sicuro.

Entrò. Il locale l’accolse con le sue luci color miele che scivolavano sui tavolini e sulle bottiglie del bancone, con il profumo del caffè appena macinato che si mescolava a qualcosa di più caldo. Spezie, forse, o il sugo di un primo che stava finendo di cuocere da qualche parte. In sottofondo, un jazz morbido, quasi sussurrato. Era uno di quei posti capaci di abbassare il volume del mondo semplicemente esistendo: il personale che accoglieva senza invadere, i piatti curati con una cura quasi artigianale che arrivavano al tavolo come gesti d’affetto.

«Un caffè, grazie» aveva chiesto, con una voce che tradiva più stanchezza che decisione.

Si era seduta al suo tavolo preferito, quello vicino alla vetrata, da cui si vedeva un pezzo di strada e un pezzo di cielo. Certo il caffè non era la cosa migliore per calmare, eppure, quando arrivò fumante, sentì finalmente il corpo rallentare, la mente distendersi.

Per un attimo, lì dentro, era tornata a sentirsi al sicuro.

 

Aveva preso la tazzina invitante, quando il cellulare vibrò con un’insistenza quasi maleducata. Lei chiuse gli occhi un istante, esasperata. La sua reperibilità era finita da un pezzo e prese il telefono con la stessa voglia con cui si prende una medicina amara.

Quando vide il nome sullo schermo, il cuore le fece un sobbalzo secco. Lui. Le salì un’ondata di irritazione pura. Come si permetteva di chiamarla fuori orario?

Rispose con una freddezza che avrebbe potuto gelare il caffè.

«Pronto.»

Dall’altra parte, un attimo di silenzio. Poi la sua voce, ma non quella di sempre. Una voce tremolante, come se avesse corso o stesse trattenendo qualcosa.

«Silvia… scusa. Avevo necessità di parlarti.»

Lei serrò la mascella.

«Sì, capisco. Ma fa’ in fretta, sono con degli amici e non voglio farli attendere.»

Una bugia detta con la naturalezza di chi vuole solo proteggersi.

«Hai ragione, scusami» rispose lui subito, con un’umiltà che la spiazzò. «Oggi non sono riuscito a dirti una cosa importante.»

Lei si irrigidì sulla sedia, il cucchiaino sospeso a mezz’aria.

«Certo, dimmi tutto.»

Un respiro. Quello che precede una confessione.

«Da stamani non sono riuscito a trovare il coraggio di chiederti se ti andava di uscire a cena con me una di queste sere.» La frase cadde tra loro come un oggetto fragile, che nessuno dei due sapeva se raccogliere o lasciare lì. «È da tempo che volevo farlo. E oggi mi ero ripromesso che, se avessi risolto un problema, mi sarei fatto coraggio.»

Il locale continuava a vivere intorno a lei, tazzine, risate, musica, ma tutto sembrava improvvisamente ovattato.

«Neanche a farlo apposta, il problema lo hai risolto proprio tu» continuò lui, con un sorriso che lei quasi sentì attraverso il telefono. «Ero dovuto uscire per chiudere la situazione e… quando sono tornato in ufficio per invitarti, tu eri già uscita.»

Silvia fissò il suo caffè, ormai tiepido, come se potesse darle una risposta.

Non era una ragazzina, non si faceva illusioni. Sapeva distinguere una fantasia da una possibilità concreta. Eppure un uomo così, aitante, gentile, mai fuori posto, con quella misura che o ce l’hai o non ce l’hai, valeva la pena di essere ascoltato.

«Perdonami, ma sai… avevo un appuntamento importante con degli amici, e ora sono qui con loro.»

«Certo. Capisco» rispose lui, senza esitazione. «Ma magari potresti liberarti di loro e restare a cena con me.»

Lei strinse le labbra. Che audacia. Che sicurezza. Che tentazione.

«Sai, lo farei volentieri… ma tu sei a Roma, e questi amici sono un po’ esigenti.»

«Io credo che, se vuoi, potresti liberarti» disse lui, e nella sua voce c’era un sorriso. Uno di quelli che si sentono, non si vedono.

Che sfacciato, pensò lei. La risposta era già sulla punta della lingua, pronta a uscire come una stilettata elegante.

Ma lui la anticipò.

«Sai… ti ho rincorsa in stazione per invitarti, ma il treno era in partenza. Allora ho preso l’auto e sono venuto a Bracciano. Sono arrivato in tempo per vedere la tua auto partire. La strada era deserta e ho fatto un’inversione. Ti ho seguita… e ho parcheggiato davanti al locale che conosco bene, ci vado spesso quando sono nei dintorni.»

Proprio lì, in quel rifugio di Bracciano, la voce al telefono si fece più vicina. Troppo vicina.

Silvia si voltò di scatto.

Lui era lì. In piedi, a un passo da lei, con il telefono ancora all’orecchio e un sorriso che non aveva mai visto così da vicino.

«Sei uno stupido» rise, senza abbassare il telefono. «Perdonami, ma proprio non posso restare al telefono con te. Hai ragione, i vari amici sono scomparsi… ma ne è rimasto uno proprio qui vicino a me. Sembra abbia intenzioni serie.»

Lui non distolse lo sguardo. Neanche per un secondo.

«Va bene, sarà per un’altra volta. Ti ringrazio per quello che hai fatto oggi e ti auguro che la tua storia con quella persona davanti a te, che invidio da morire, ti renda felice.»

«Lo spero tanto» rispose lei, con un filo di voce che tradiva tutto. «Sei gentile, sei quel tipo di capo fantastico che tutti vorrebbero avere.»

«Allora ti saluto. Ma ricorda: se per caso quel tipo dovesse farti star male… digli che la avrà a vedere con me.»

Chiusero la telefonata nello stesso istante e senza parole, senza esitazioni, senza più maschere, si avvicinarono. Si baciarono davanti al caffè ormai freddo, nel tepore del Four Friends, mentre il jazz in sottofondo sembrava approvare in silenzio.

Riccardo Agresti

Alla Biblioteca di Anguillara, “INDOMITA – La mia battaglia contro le mafie”

Comunicato stampa

l’Amministrazione Comunale di Anguillara Sabazia e la Biblioteca Comunale “Angela Zucconi” sono liete di invitarVi alla presentazione del libro:
“INDOMITA – La mia battaglia contro le mafie”
L’Avvocato CIVITA DI RUSSO presenta nella sua opera un’Italia nascosta, fatta di mafie, pentimenti, processi e umanità al limite. “Indomita” è un libro che attraversa storie vere di collaboratori di giustizia, ma anche momenti di dolore, di solitudine, per una fiducia da conquistare giorno dopo giorno. Un percorso tra aule bunker, silenzi istituzionali e trasformazioni interiori, raccontato con una scrittura essenziale e vibrante.
 Mercoledì 5 Agosto 2026
 17:30
Biblioteca Comunale “Angela Zucconi”
Modera l’incontro la Dott.ssa BONARIA CORRIAS, giurista.
Vi aspettiamo numerosi per questo importante momento di incontro, testimonianza e riflessione.
Ingresso libero.

BIBLIOTECA COMUNALE

‘ANGELA ZUCCONI’