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Commemorazione del 25 aprile: celebrazione sobria nel rispetto del Lutto Nazionale

Angelo Pizzigallo  – Sindaco di Anguillara Sabazia
Si comunica alla cittadinanza che la manifestazione del 25 Aprile si svolgerà alle ore 10 presso il monumento dei caduti ed in attuazione del Lutto Nazionale per la scomparsa del Sommo Pontefice sarà celebrata in modo sobrio.
Sono altresì rimandati tuti gli eventi sportivi e di intrattenimento.

Asl Roma 4. Eseguito complesso intervento di cardiologia interventistica su paziente in condizioni critiche

Presso l’Ospedale San Paolo di Civitavecchia, l’equipe della UOC Cardiologia della ASL Roma 4 ha portato a termine con successo un delicato e complesso intervento di cardiologia interventistica su un paziente di 60 anni, colpito da una severa patologia valvolare dovuta a stenosi aortica.

Il paziente è arrivato al pronto soccorso in arresto cardiaco. Dopo le manovre di rianimazione, è stato trasferito presso l’UOC di Anestesia e Rianimazione, diretta dal dottor Fernando Ricci, in coma farmacologico e con assistenza respiratoria. Nel corso del ricovero, il paziente ha manifestato tre ulteriori episodi di arresto cardiaco, aggravando un quadro clinico già compromesso. L’aggiunta poi, dell’impossibilità di procedere all’estubazione ha reso necessario un intervento da parte dell’équipe medica, che ha optato per una procedura combinata di valvuloplastica e angioplastica.

“Il quadro clinico si è presentato da subito estremamente critico e complesso – ha dichiarato il dottor Sergio Calcagno, Direttore della UOC Cardiologia –. Grazie a un confronto multidisciplinare tra specialisti, si è deciso di procedere con un intervento d’urgenza che si è rivelato salvavita”.

La procedura di cardiologia interventistica, durata oltre tre ore, ha visto in sala la collaborazione tra emodinamisti, radiologi e il team della terapia intensiva. L’intervento ha previsto una procedura di valvuloplastica, un’angioplastica su tre vasi coronarici, l’impianto di un pacemaker temporaneo e il supporto emodinamico mediante contropulsatore aortico.

Il paziente, attualmente in ripresa, è vigile e assistito con la ventilazione mediante tracheostomia. “Non appena sarà possibile – ha aggiunto il dottor Calcagno – verrà sottoposto a un intervento di sostituzione definitiva della valvola aortica mediante procedura percutanea ( Transcatheter Aortic Valve Implantation).

Il successo dell’intervento è frutto di un grande lavoro di squadra, che ha coinvolto tre emodinamisti, l’equipe infermieristica di sala, un anestesista, un tecnico perfusionista e un tecnico radiologo”.

“Questo intervento sottolinea l’elevato livello di competenza e autonomia della UOC Cardiologia e di tutto l’ospedale anche nell’ambito della cardiologia interventistica – ha dichiarato il Direttore Generale della Asl Roma 4, la dottoressa Rosaria Marino – oltre a confermare l’efficace sinergia tra le diverse specialità dell’ASL Roma 4, sempre più orientate a una presa in carico globale e integrata del paziente”.

Cerveteri. Presentazione del libro “la linea del silenzio” in biblioteca comunale.

Oggi, mercoledì 23 aprile, alle ore 17, presso la Biblioteca comunale “Nilde Iotti” di Cerveteri un appuntamento letterario da non perdere!

In occasione della Giornata Mondiale del Libro e della Giornata d’Autore, nell’ambito della rassegna “Il Maggio dei Libri”, ospitiamo Gianluca Peciola per la presentazione del suo libro “La linea del silenzio”.

Un dialogo aperto con l’autore, tra memoria storica, vicende familiari e riflessioni sul nostro passato collettivo.
Un momento di ascolto e confronto, per riscoprire come le storie personali si intrecciano con la storia di tutti.

Ingresso gratuito

Vi aspettiamo,
Assessora Federica Battafarano

A Roma “mondo su tela” personale di Laal Abazari

A Roma "mondo su tela" personale di Laal AbazariDal 25 aprile al 1° maggio la Galleria Arte Sempione di Roma, in collaborazione con la rivista internazionale Parsforte, ospiterà “Mondo su tela, arte in un racconto di silenzio e colore”, personale di Laal Abazari. Si tratta di un’artista assai versatile le cui opere riuniscono culture provenienti da molti Paesi, trasmettendo un messaggio di solidarietà e di unità attraverso il linguaggio universale dell’arte. La mostra sarà inaugurata venerdì 25 aprile, alle ore 18, nei locali di Corso Sempione, 8. L’organizzazione è a cura di Mario Borgato.

Laal Abazari è nata nel 1978 a Baktiari in Khuzestan, una delle trentuno province dell’Iran e ha vissuto tra Teheran, Dubai, Istanbul, Düsseldorf; ora porta a Roma, nel cuore pulsante dell’arte europea, la sua esperienza per sottolineare l’importanza dell’unità tra i popoli.

Entrare nel panorama internazionale dell’arte e operare a livello globale richiede un’attenzione e una sensibilità particolare: è necessario conoscere a fondo la cultura e le caratteristiche artistiche sia del Paese d’origine dell’artista quanto del luogo in cui l’opera viene esposta”, spiega Amir Sharifi, curatore internazionale e Direttore responsabile della rivista canadese Parsforte, “Non si può semplicemente esporre, senza una visione chiara, rischiando di compromettere il futuro artistico di un talento con scelte errate. Abbiamo trovato nella Galleria Arte Sempione un team di professionisti, una famiglia di amanti dell’arte: tutto viene gestito con il massimo della professionalità, andando oltre una prospettiva solo commerciale. Noi vediamo l’arte in un modo diverso. Pensiamo in modo globale”.

Contatti:

Mario Borgato +39 375 820 6933

Amir Sharifi +39 350 986 6646

info@parsforte.com

Le erbe mangerecce dell’antica Monterano

Facile passeggiata guidata ADATTA A TUTTI E PER TUTTI, nella splendida cornice dell’antico borgo di Monterano per conoscere, identificare e raccogliere le erbe spontanee commestibili.
In una breve ma ricco percorso ad anello, domenica mattina 4 maggio entreremo nella splendida cornice dell’antica Monterano, cercando in ogni angolo le erbe spontanee commestibili e gli antichi usi che ne facevano anche i butteri.
Appuntamento: ore 9,30 al Parcheggio di Casale Persi (Str. Antica Monterano, 00060 Canale Monterano RM)  https://maps.app.goo.gl/TtwG3Gn2VqP75dj77
Difficoltà: Livello escursionistico CAI T (Turistico), passeggiata guidata su fondo naturale, lunghezza totale circa 2 km.
L’accompagnatore è un agronomo forestale. Guida ambientale escursionistica dal 2013. Guida associata AIGAE tessera LA799. Docente di corsi sul riconoscimento delle erbe spontanee commestibili dal 2018.
A chi è rivolto? A chi ha già frequentato con noi i corsi sul riconoscimento delle erbe spontanee commestibili, ma anche a chi vuole conoscere per la prima volta le meravigliose virtù delle piante spontanee.
Al termine dell’uscita, SORPRESA “SPONTANEA”!!!
Il contributo per la partecipazione è di 20 Euro (10 Euro per under 18 )
Iscrizioni: 3332043886 – viverecanalemonterano@gmail.com

Trevignano, “Teatro che Passione”

Hai mai sognato di stare su un palco… o davanti a una telecamera?
Di interpretare emozioni, dare voce a personaggi, raccontare storie?

🎬 Con Paola Lorenzoni, attrice e insegnante professionista, il teatro diventa il tuo spazio di gioco, scoperta e libertà.

✨ In questo laboratorio imparerai a:
🎙 Recitare sul palco e davanti alla videocamera
🎥 Scoprire il mondo del doppiaggio e della TV
🎭 Esplorare i tuoi sogni, la tua voce, la tua espressività
📚 Scegliere ruoli, inventare storie, metterti alla prova

🎞 E alla fine?
Realizzeremo un cortometraggio e uno spettacolo teatrale tutti insieme.
Perché ogni percorso merita un applauso finale. 👏

👉 Hai tra i 14 e i 35 anni? Questo è il tuo momento per scoprire chi sei… anche interpretando chi non sei.

Cosa stai aspettando? Iscriviti ora e fai il tuo ingresso in scena.

📆 Tutti i Lunedì dalle 18:00 alle 20:00

📍 Centro Culturale La Fontana (Via Garibaldi 28), Trevignano

🎁 Il corso è completamente GRATUITO!

Per iscriversi:

spaziogiovani@comune.trevignanoromano.rm.it

Il corso di teatro inizierà lunedì 28 aprile dalle 18 alle 20 presso il Centro Culturale La Fontana in via Garibaldi 28 a Trevignano Romano

Cerveteri. Convocata la Consulta permanente per i diritti delle persone con disabilità

Assemblea fissata per mercoledì 7 maggio alle ore 09:00 presso l’Aula Consiliare del Granarone.

Prima convocazione per la Consulta cittadina permanente per le politiche a favore delle persone e delle famiglie con disabilità. La prima riunione dell’assemblea, è fissata per mercoledì 7 maggio alle ore 09:00 presso l’Aula Consiliare del Granarone. All’ordine del giorno, la presentazione del regolamento della Consulta, del suo funzionamento e degli obiettivi che si pone. Durante la prima convocazione verrà eletto il Comitato Direttivo, il Presidente il Vicepresidente e sarà definito un calendario per le assemblee del 2025.

“ La nascita della Consulta per i diritti dei cittadini con disabilità era un impegno preciso che ci eravamo presi e dopo l’approvazione unanime in Consiglio comunale del Regolamento per il suo funzionamento – ha detto il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – adesso prende il via l’attività di questo organo. Abbiamo pensato ad uno strumento di partecipazione attiva delle persone con disabilità, delle associazioni e degli enti di terzo settore a tutela dei diritti delle persone con disabilità e delle famiglie di persone con disabilità, ha lo scopo primario di stimolare, verificare e controllare le attività e i programmi del Comune attraverso incontri periodici fissi con l’Amministrazione e con pareri non vincolanti. Vogliamo diventi un punto di raccordo e di comunicazione in cui vengano tutelati e garantiti a tutti uguaglianza e diritti. Obiettivo della Consulta è quello di promuovere iniziative di supporto a quanti sono in condizioni di disagio psicofisico e svantaggio sociale, verso l’autodeterminazione di ognuno per difendere diritti e doveri dei cittadini con disabilità. La Consulta può promuovere convegni, seminari, dibattiti, ricerche, rilevazioni di competenza senza alcun onere per l’Amministrazione. Inoltre la Consulta può proporre al Consiglio atti di generale interesse per il mondo della disabilità e promuovere convegni, seminari, dibattiti, ricerche, rilevazioni di competenza senza alcun onere per l’Amministrazione. Sono certa che da questa realtà ne scaturiranno iniziative estremamente positive per la collettività”.

“La consulta è uno strumento importante che mira a coinvolgere attivamente la comunità – ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – e proprio in questa ottica rilanciamo l’invito a iscriversi alla Consulta, un’opportunità unica per contribuire in maniera diretta alle politiche sulla disabilità nel nostro territorio. Ricordo che possono iscriversi alla Consulta le persone con disabilità, i loro genitori o famigliari residenti a Cerveteri, singoli cittadini interessati, operatori, associazioni o enti del terzo settore. Invito quindi chiunque sia interessato a presentare formale adesione”

Le adesioni sono sempre aperte e la modulistica è disponibile sul sito istituzionale del Comune di Cerveteri.

Bracciano. 25 aprile 2025 – 80° Anniversario della liberazione

𝟓 𝐀𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓 – 𝟖𝟎° 𝐀𝐧𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞
𝐑𝐄𝐒𝐈𝐒𝐓𝐄𝐍𝐙𝐀, 𝐋𝐈𝐁𝐄𝐑𝐓𝐀̀, 𝐂𝐎𝐒𝐓𝐈𝐓𝐔𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄
𝐎𝐫𝐞 𝟏𝟎: 𝐂𝐞𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐚 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 con deposizione di una corona d’alloro presso il Monumento ai Caduti (Piazza IV Novembre) e intervento del 𝐒𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐂𝐫𝐨𝐜𝐢𝐜𝐜𝐡𝐢;
A seguire insieme all’ANPI Sezione di Bracciano:
𝐎𝐫𝐞 𝟏𝟏: 𝐂𝐞𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐫𝐨𝐧𝐚 𝐝’𝐚𝐥𝐥𝐨𝐫𝐨 presso il monumento in memoria di 𝐔𝐝𝐢𝐧𝐨 𝐁𝐨𝐦𝐛𝐢𝐞𝐫𝐢 e la 𝐥𝐚𝐩𝐢𝐝𝐞 𝐢𝐧 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐜𝐚𝐝𝐮𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐛𝐚𝐭𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝟗 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟏𝟗𝟒𝟑 (Bracciano, Via Arturo Perugini);
𝐎𝐫𝐞 𝟏𝟏:𝟑𝟎: 𝐎𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐟𝐥𝐨𝐫𝐞𝐚𝐥𝐞 alle lapidi di 𝐄𝐧𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐋𝐚𝐭𝐢𝐧𝐢, 𝐄𝐥𝐢𝐚 𝐂𝐚𝐧𝐝𝐢𝐝𝐨 𝐞 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐌𝐞𝐫𝐥𝐨 (Bracciano, Via Isonzo, altezza civico 7 – Via Santa Lucia, altezza civico 1 – Strada Vicinale dei Cappuccini, altezza civico 3b) con 𝐥𝐞𝐭𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 a cura del 𝐺𝑟𝑢𝑝𝑝𝑜 𝑑𝑖 𝑙𝑒𝑡𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐵𝑖𝑏𝑙𝑖𝑜𝑡𝑒𝑐𝑎 𝐶𝑜𝑚𝑢𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑖 𝐵𝑟𝑎𝑐𝑐𝑖𝑎𝑛𝑜;
𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟔:𝟎𝟎: 𝐢𝐥 𝟐𝟓 𝐀𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐆𝐀𝐒𝐏 – Associazione Antifascista di Promozione Sociale presso il 𝑇𝑒𝑎𝑡𝑟𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝐿𝑎𝑔𝑜 – Via delle Ferriere, 16 – Bracciano.

La crisi climatica e la storia della rana bollita

C’è ancora la crisi climatica? A sentire i notiziari e a leggere i giornali sembrerebbe di no. Sono altre le notizie di cui si parla sui social e che catturano l’attenzione dei decisori e della pubblica opinione, più che mai dopo il secondo insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca. Che il 2024 sia stato l’anno più caldo, con un incremento su scala globale che ha superato i +1,5 °C rispetto all’epoca preindustriale ( https://climate.copernicus.eu/global-climate-highlights-2024 ) – soglia al di sopra della quale è molto complicato arginare gli impatti – è notizia poco o nulla presente. Così come il fatto che in questa crisi l’Europa è sensibilmente più esposta, con un incremento che si avvicina a +3°C e con marzo 2025 che risulta il marzo più caldo mai registrato nel vecchio continente.

Per chi si occupa di ambiente e di clima tutto ciò provoca sconcerto, frustrazione, irritazione; e pure ansia e angoscia, come già qualche anno fa veniva riportato in un articolo dell’autorevole rivista scientifica Nature (Nature Climate Change, 2022, 12, 773 – 774). Ci si chiede come sia possibile che un tema di tale rilevanza – più di qualcuno tra quelli che a vario titolo se ne occupano seriamente afferma che dovrebbe essere in cima all’agenda dei decisori – sia così sottovalutato, ignorato, addirittura negato, spesso con accenti derisori, in spregio alla migliore conoscenza scientifica. Per non parlare dei ricercatori USA che vengono licenziati. Certo da parte delle lobby dei combustibili fossili ci sono interessi colossali, da numerosi decenni gestiti in modo diabolicamente magistrale, con una capillare disinformazione su media e social farcita di astute considerazioni pseudo-scientifiche; senza contare le pressioni, riccamente oliate a suon di milioni e miliardi di dollari, nelle diverse sedi politiche e istituzionali nazionali e sovranazionali. Epperò tutto questo, secondo me, non spiega compiutamente il diffuso disinteresse, se non addirittura l’insofferenza e il fastidio, nei confronti della crisi climatica da parte di tanta opinione pubblica e dei decisori. C’è dell’altro, e quest’altro è collegato, a mio parere, da una parte alle modalità con cui la crisi climatica si dispiega, e dall’altra al modo con cui noi percepiamo, elaboriamo, conosciamo e, alla fine, agiamo. Parlo dell’individuo “medio” (con tutte le approssimazioni del caso), non certo di chi ha competenze o sensibilità specifiche.

I tempi del clima naturale sono plurisecolari, plurimillenari e oltre. Quelli dell’essere umano si misurano in anni, mesi, giorni. Per “clima naturale” intendo quello senza forzanti umane, per com’è stato grosso modo fino all’inizio dell’era industriale. Non è più così, negli ultimi decenni il cambiamento climatico ha avuto una accelerazione quale mai si è vista prima nella storia del nostro pianeta; ma i tempi sono comunque diversi da quelli propri dell’essere umano: “Per la Terra, cent’anni equivalgono a un attimo: se un processo che prima avveniva in milioni di anni ora avviene in cento, la velocità può essere paragonata a quella di un’esplosione.” (A. S. Magnason, Il tempo e l’acqua, 2020, pag.81). Questo sgombra il campo da affermazioni farlocche quali: “Non esiste nessuna crisi climatica, il clima è sempre cambiato”, e simili. Se è vero che i cambiamenti climatici – come l’alternarsi di glaciazioni e periodi caldi – ci sono sempre stati, questi in passato si sono dispiegati su tempi dell’ordine delle migliaia, decine di migliaia e centinaia di migliaia d’anni, dando tutto l’agio agli umani e agli altri organismi viventi di adattarsi. Il cambiamento che stiamo attraversando è estremamente più rapido, ed è asseverato – anche con l’assegnazione di due premi Nobel nel 2022 – che la velocità di cambiamento attuale si spiega solo con la rapidità con cui l’umanità emette gas a effetto serra, soprattutto tramite la combustione di petrolio, carbone e gas naturale.

Comunque nonostante questa enorme accelerazione dei cambiamenti climatici, vi è sproporzione tra tempi ed entità della crisi climatica, e i nostri tempi e le nostre percezioni, e di conseguenza le nostre reazioni. Per quanto i mutamenti si susseguono nel corso dei decenni a velocità crescente, noi facciamo fatica a concepirli nella loro reale entità, sia perché avvengono lentamente rispetto alla nostra percezione, sia perché una realtà, quando è molto sgradevole, è difficile da accettare e si tende a non vederla, a minimizzarla o addirittura a negarla. Così capita che, in presenza di giornate autunnali o primaverili eccezionalmente calde, vanno in onda nei notiziari servizi con interviste di vacanzieri in spiaggia che esprimono tutta la loro soddisfazione per poter fare una giornata di mare “come in piena estate”; già, perché il mare è sempre più caldo, e questo significa una enorme quantità di energia in eccesso accumulata nelle sue acque, con conseguente maggiore possibilità di innesco di trombe marine, cicloni e via discorrendo. Senza contare che mari più caldi significa acque più povere di ossigeno, e che l’anidride carbonica disciolta ne aumenta l’acidità: non sono belle notizie per le specie marine, molte delle quali versano in estrema sofferenza. E tanto per parlare di casa nostra, il Mediterraneo è un hot spot climatico, con aumenti di temperatura degli strati superficiali dell’acqua di +3 °C con punte in alcune zone di +5 °C la scorsa estate. Ma questo sembra non contare, a fronte della soddisfazione manifestata dai bagnanti “fuori stagione”, e ci si guarda bene dal dire che il ripristino nei mari della situazione pre-crisi climatica, se ipoteticamente si volesse realmente porre rimedio riducendo drasticamente le emissioni globali dei gas serra (cosa del tutto impensabile al momento), impiegherebbe secoli. Perché – lo ripeto – i tempi della Terra non sono i nostri. Così accade che, distratti da tante emergenze, la crisi climatica passa nel dimenticatoio, quando non viene vista addirittura come un elemento disturbante se non dannoso: si pensi alla battuta di Trump “Drill baby drill”, o alle aspre critiche all’interno dell’Unione Europea al Green Deal, oramai in fase di rottamazione. Tanto i super-ricchi se la caveranno colonizzando il cosmo, tutti gli altri si arrangino! Quanto all’Italia, di attuare serie politiche di adattamento ai cambiamenti climatici neanche a parlarne: basta rendere obbligatoria per le imprese l’assicurazione contro gli “eventi catastrofali”, e il gioco è fatto.

Quando penso alla crisi climatica in cui ci siamo cacciati, sovente mi viene in mente la storia della rana bollita. La riassumo per chi non la conoscesse: in un pentolone pieno d’acqua fredda una rana nuota tranquillamente. Il fuoco è acceso sotto la pentola, l’acqua si riscalda pian piano; diventa tiepida, e la rana la trova piuttosto gradevole. Col passare del tempo la temperatura sale, la rana apprezza questo calore. Dopo un po’ però inizia a stancarsi, ma non si spaventa. L’acqua adesso è davvero troppo calda e la rana la trova molto sgradevole, ma si è indebolita, non ha la forza di reagire; allora sopporta e non fa nulla. Intanto la temperatura sale ancora, fino al momento in cui la rana finisce bollita.

Finiremo come la rana bollita? Gli accordi di Parigi del 2015, di cui tanto si è parlato, sono di limitare per fine secolo l’incremento globale di temperatura al di sotto dei 2 °C e possibilmente di non superare 1,5 °C. Questa seconda soglia è già oggi disattesa, anche se per asseverarlo i climatologi devono considerare un congruo numero di anni. Peraltro i processi in atto a livello geopolitico indicano una tendenza all’accelerazione piuttosto che al contenimento dell’effetto serra: si è più interessati alle opportunità commerciali che la sparizione dei ghiacci dà alle rotte artiche, piuttosto che alla decarbonizzazione.

Penso che quando gli effetti del riscaldamento si faranno insopportabili sarà gioco forza ricorrere alla cosiddetta geoingegneria climatica, ad esempio spargendo aerosol nell’alta atmosfera per schermare la terra di parte della radiazione solare, col fine di compensare il riscaldamento indotto dai gas serra; tutto ciò con possibili “effetti collaterali indesiderati” molto probabili e potenzialmente destabilizzanti dal punto di vista geopolitico. Insomma ci aspettano “tempi interessanti” (Che tu possa vivere in tempi interessanti è un’antica maledizione cinese), e può darsi che finiremo come la rana bollita. Ma non è detto. La storia insegna una sola, grande certezza: che non esistono certezze. La scomparsa di Papa Francesco, grande difensore degli ultimi e della casa comune, introduce un ulteriore elemento di complessità in un quadro non semplice, con un conclave che, grazie alle nomine cardinalizie di Bergoglio, è per la prima volta nella storia veramente cattolico cioè universale, globale. La presidenza Trump sta facendo uno stress test negli USA, in Europa e nel mondo, e – paradossalmente – potrebbe non essere un male. Gli statunitensi devono decidere se accettare una restrizione delle loro libertà democratiche e dei loro diritti, oppure difenderli. In Europa è necessario capire verso quale orizzonte politico, economico e sociale l’Unione deve dirigersi con decisione, e lo stesso discorso vale per l’Italia. Parlo di orizzonte perché è necessaria, anzi indispensabile, una vista molto lunga per governare le sfide che abbiamo di fronte, prima fra tutte quella climatica visto che – oramai è certo – il cambiamento climatico renderà il nostro mondo molto, molto più complicato. E i tempi del clima vanno ben oltre quelli di un essere umano: dunque, considerato che sul clima ci abbiamo messo pesantemente le mani, cerchiamo – almeno – di essere consapevoli di cosa stiamo manovrando.

Certo al momento non è un bel vedere né in Italia né in Europa, né a destra né a sinistra, ma non è da escludere che lo stress test trumpiano disveli energie positive “dormienti” nel vecchio continente – e, spero, anche negli USA. Ancora una volta non sappiamo come andrà a finire, è una partita aperta e, ora più che mai, tutti e ciascuno devono fare la propria parte: rovesciando un motto di Giulio Andreotti, adesso non c’è spazio per “tirare a campare”.

Mario Carmelo Cirillo

22 aprile Giornata della Terra: un impegno quotidiano per il nostro futuro

Ogni anno, il 22 aprile, il mondo si unisce per celebrare la Giornata della Terra, un momento di riflessione e azione collettiva dedicato alla tutela del nostro pianeta. Istituita nel 1970 negli Stati Uniti grazie alla mobilitazione di studenti e attivisti, questa giornata ha assunto nel tempo una portata globale, coinvolgendo oltre un miliardo di persone in più di 190 Paesi.

La Giornata della Terra non è solo una ricorrenza simbolica. È un richiamo potente alla responsabilità che ognuno di noi ha nei confronti dell’ambiente. Piantare un albero, pulire una spiaggia, partecipare a una conferenza, ridurre i consumi, promuovere la mobilità sostenibile: ogni gesto, anche il più piccolo, può contribuire a un cambiamento reale.

L’emergenza climatica, l’inquinamento, la perdita di biodiversità e l’abuso delle risorse naturali sono questioni che non possiamo più ignorare. Il nostro pianeta ci parla ogni giorno, attraverso eventi estremi, temperature anomale, siccità e alluvioni sempre più frequenti. E noi, oggi più che mai, dobbiamo imparare ad ascoltarlo.

Ma la Giornata della Terra è anche una festa, una celebrazione della bellezza del nostro mondo. È l’occasione per riconnettersi con la natura, per ricordarci che l’ambiente non è qualcosa di esterno a noi, ma parte integrante della nostra esistenza.

Educare le nuove generazioni, promuovere la consapevolezza, agire in modo concreto e coerente: è questo il cammino verso un futuro più verde e sostenibile. Perché non c’è un pianeta B, e il tempo per agire è adesso.

In fondo, ogni giorno può essere la Giornata della Terra, se scegliamo di vivere con rispetto, cura e amore verso ciò che ci circonda.

Paola Forte

Redattrice L’agone