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I punti oscuri della trattativa Trump-Putin sull’Ucraina

Donald Trump e Vladimir Putin parlano della fine della guerra in Ucraina destando non pochi sospetti e interrogativi. Lasciano trapelare solo brevi notizie confuse e incomplete.

Non è chiaro quali siano le condizioni poste da Putin e quali siano le contropartite di Trump. Sono accordi segreti che potrebbero compromettere la sovranità stessa della Ucraina. Trattativa  complessa e complessi sono anche gli obiettivi. Quale la sicurezza dell’Ucraina in futuro.

L’Europa,particolarmente interessata, so stiene l’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa con aiuti concreti, economici e militari.

Non è chiaro se Putin vuole la soluzione pacifica del conflitto o invece stia utilizzando le trattative per guadagnare tempo e occupare ulteriori territori.

Trump, dal canto suo, vuole il cessate il fuoco, ribadito in campagna elettorale, ma fa trapelare un interesse specifico al “do ut des”.

Alcuni ritengono infatti che stia cercando di ottenere un successo diplomatico, mentre altri temono che sia mosso da interessi personali e da forti legami con la Russia.

Punti oscuri che alimentano preoccupazioni e incertezze sul futuro dell’Ucraina e la sicurezza dell’Europea. Trattative condotte a livello personale tra leader, specialmente se non accompagnate da una squadra esterna, aumentano il rischio di accordi sottobanco e concessioni non dichiarate. 

Due potenze che decidono il destino di un paese, senza la sua piena partecipazione, viola il principio dell’autodeterminazione e della sovranità nazionale di un popolo. 

Trump, in passato, ha espresso più volte posizioni ambigue o critiche nei confronti dell’Ucraina e ha manifestato una certa ammirazione per Putin. Al contrario gli alleati europei e gli altri partner internazionali hanno sempre mantenuto una posizione di sostegno all’Ucraina e di condanna dell’aggressione russa.

L’assenza di Kiev e dell’Europa al tavolo delle trattative significa anche voler minare le sanzioni alla Russia e gli aiuti all’Ucraina. 

Non è chiaro come un simile accordo influenzerebbe le relazioni tra Stati Uniti, NATO e L’UE.

Certamente accordi così condivisi potrebbero essere fragili e facilmente  revocabili in futuro creando ulteriore incertezza e instabilità nella regione. Inoltre, senza un ampio consenso politico interno negli Stati Uniti, l’accordo potrebbe essere contestato e modificato dalle  future amministrazioni.

Franco Marzo

Bracciano, dal 1 al 4 maggio un susseguirsi di eventi tra religione, tradizione e divertimento

Come nei tempi più antichi, a Bracciano il mese di maggio inizia con tanti eventi ed appuntamenti che uniscono tradizione, cultura, storia, religione, arte e divertimento. Si parte già da giovedì 1 maggio, quando in occasione della Festa dei Lavoratori avrà luogo l’attesa e tradizionale fiera che, come da consuetudine, interesserà la zona alta di Bracciano tra via Mariano Ruggeri, via Carlo Marchi, piazza Don Cesolini, via Antonio Varisco; per l’occasione ci saranno sostanziali modifiche alla viabilità, soprattutto su via Principe di Napoli, a doppio senso di circolazione nell’ingresso della città. Dopo una giornata di leggerezza dedicato agli acquisti di primavera, domenica 4 maggio la popolazione di Bracciano si fermerà a onorare il proprio santo patrono, San Sebastiano. Infatti nonostante da calendario San Sebastiano ricorra il 20 gennaio, la comunità di Bracciano riservava al suo patrono proprio agli inizi del mese di maggio i festeggiamenti principali, mantenendo così in parte l’antica tradizione rinascimentale, quando il santo patrono era onorato per un’intera settimana con fiere, rappresentazioni teatrali, corse di cavalli e quant’altro; ci piace ricordare che la venerazione di San Sebastiano da parte degli abitanti di Bracciano nacque per aver protetto il borgo dalla peste, una storia raccontata nel dipinto di Giacinto Gimignani del 1669 custodito nel Duomo Santo Stefano Protomartire di Bracciano. Negli anni Duemila venne poi ripresa l’antica tradizione di festeggiare in maggio il patrono ed ecco che domenica 4 maggio alle ore 10.15 la statua del santo sarà trasportata in processione fino alla cappella a lui dedicata, presente nel complesso del vecchio ospedale. Alle 10.30 alla presenza delle autorità civili e militari di Bracciano, proprio nel piazzale antistante la piccola chiesetta sarà ufficiata la santa messa, dopodiché la statua del santo sarà deposta all’interno della chiesa, dove sarà lasciata per tutto l’anno giubilare. Un momento che darà anche la possibilità di ammirare un luogo ricco di arte e tradizione solitamente celato a braccianesi e turisti. La cappella dedicata a San Sebastiano, un luogo da curare e valorizzare, custodisce infatti un pregevole e suggestivo affresco realizzato da Antoniazzo Romano. L’affresco raffigura la Madonna in Trono con il bambino, affiancata ai lati da San Pietro, San Paolo e San Sebastiano, appunto. Agli antichi festeggiamenti dedicati al patrono, farà poi da cornice, sempre domenica 4 maggio, La Festa della Primavera. Una manifestazione, organizzata da l’associazione commercianti, che riempirà di colori e profumi le strade del centro cittadino, pedonalizzato per l’occasione. Tanti turisti e residenti avranno così la possibilità di passeggiare, gustando ottimi gelati locali, lungo via Principe di Napoli e perdersi tra bancarelle di oggettistica varia ed espositori di piante, rose, gerani, margherite e quant’altro, passando tra piazza IV Novembre, via Umberto I, piazza Mazzini e andando poi verso via Fausti. Ecco come Bracciano facendo rivivere antiche tradizioni rinascimentali legate agli eventi della religione e della tradizione in questo inizio di maggio offrirà tante opportunità di svago e di arricchimento culturale per le quale passare dei momenti nell’antica cittadina medioevale.

Cinzia Orlandi

Redattrice L’agone

Alessandro Anzini, nominato vice responsabile regionale del Lazio del Dipartimento Pensionati di Fratelli D’Italia

Riceviamo e pubblichiamo

“È con grande onore e privilegio che annuncio la mia nomina a Vice Responsabile Regionale del Lazio del Dipartimento Pensionati di Fratelli d’Italia” – queste le prime parole di Alessandro Anzini appena ricevuta la nomina.

“Questo ruolo rappresenta non solo un’importante opportunità, ma anche una grande responsabilità, e sono determinato a svolgerlo con consapevolezza, impegno e lealtà.
Desidero esprimere un sincero ringraziamento al responsabile nazionale del Dipartimento Pensionati di Fratelli d’Italia, Cav. Valfredo Porega, per la fiducia accordatami, e a tutti i responsabili regionali che mi hanno sostenuto in questo percorso. Il loro supporto è fondamentale per affrontare le sfide che ci attendono e lavorare insieme per il bene dei nostri pensionati.

Mi impegnerò a rappresentare le istanze e le esigenze di tutti coloro che hanno dedicato la loro vita al lavoro e alla costruzione della nostra società, a sostenere la crescita delle rappresentanze portando sui territori incontri ed iniziative di ascolto. Sono convinto che, collaborando con passione e dedizione, potremo realizzare progetti significativi e migliorare la qualità della vita dei nostri pensionati.

Ringrazio nuovamente tutti coloro che hanno creduto in me – conclude Alessandro Anzini – e sono pronto a iniziare questo nuovo capitolo al servizio dei territori e delle comunità regionali del Lazio”.

Sicurezza, controlli aerei con il drone della Polizia Locale di Cerveteri

Il Vicesindaco Riccardo Ferri: “Possibili grazie ad un contributo di 20mila euro aggiudicatosi dal nostro Comune nel dicembre scorso”

“Nel dicembre scorso il Comune di Cerveteri si era aggiudicato un contributo di 20mila euro dedicato al potenziamento della strumentazione per la Polizia Locale. Fondi riservati alla sicurezza e all’acquisto di un nuovo automezzo e di un drone, utile quest’ultimo ad un controllo e ad un monitoraggio capillare effettuato dall’alto del territorio, in particolar modo per prevenire abusi edilizi e discariche abusive ma anche per individuare con maggiore celerità e agevolezza eventuali dispersi nelle zone boschive. In questi giorni, proprio come previsto dal bando vinto, due agenti del nostro Comando stanno partecipando al corso per l’utilizzo del drone, al cui termine gli verrà rilasciato regolare patentino abilitativo”. A dichiararlo è il Vicesindaco di Cerveteri Riccardo Ferri, che tra le proprie Deleghe annovera anche quella della Polizia Locale.

“Come sempre accade quando vengono pubblicati bandi da parte di Enti sovracomunali, anche in questo caso il Comune di Cerveteri ha prontamente partecipato con il proprio progetto – ha aggiunto il Vicesindaco Riccardo Ferri – progetto premiato con un contributo di 20mila euro al quale abbiamo aggiunto appena 4mila euro di fondi comunali, proprio come previsto dall’avviso pubblico. Al termine del corso formativo da parte dei nostri due agenti di Polizia Locale, il nostro Comando potrà fare affidamento su uno strumento estremamente utile come il drone per garantire un controllo maggiore di tutto il territorio. In particolar modo ci risulterà utile questa estate per individuare più rapidamente eventuali incendi boschivi ma anche per agevolare le ricerche nel caso in cui turisti e visitatori perdano l’orientamento in occasione di scampagnate o escursioni nelle zone naturalistiche del territorio”.

“Con l’occasione – conclude il Vicesindaco Riccardo Ferri – ci tengo a complimentarmi con la Comandante della nostra Polizia Locale, il Commissario Capo Cinzia Luchetti, per aver predisposto l’intera modulistica che ci ha permesso di aggiudicarci il contributo e a fare un sentito ringraziamento a tutti gli uomini e le donne in servizio in Comando: con tanta passione e tanto senso di appartenenza, ogni giorno svolgono un lavoro davvero encomiabile e a loro rivolgo il mio più sincero plauso”.

Tarquinia, la stagione al teatro comunale si conclude con lo spettacolo “I due papi”

Tarquinia – Si conclude domenica 4 maggio, alle 21, il cartellone del teatro comunale “Rossella Falk” con la commedia “I due papi”, tratta dal film omonimo del 2019 e ispirata all’opera teatrale di Anthony McCarten. Lo spettacolo (in programma lo scorso 4 marzo e poi rinviato) racconta il complesso e profondo rapporto umano e spirituale tra Papa Francesco e Papa Benedetto XVI, alle soglie delle storiche dimissioni di quest’ultimo. Interpretata da due straordinari protagonisti del teatro italiano, Giorgio Colangeli e Mariano Rigillo, la pièce non si propone di offrire una ricostruzione rigorosamente storica, ma di esplorare – tra finzione narrativa e verità interiore – l’intimità e le fragilità di due uomini molto diversi, chiamati a condividere un peso straordinario: guidare la Chiesa in un momento di grandi trasformazioni. A pochi giorni dalla scomparsa di papa Francesco, lo spettacolo si fa anche occasione di ricordo e riflessione, restituendo al pubblico il volto più umano del pontefice argentino e il delicato equilibrio costruito nel rapporto con il Papa emerito.  I biglietti sono acquistabili online sul sito di Archeoares, mentre il botteghino del teatro sarà aperto due ore prima della rappresentazione. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero 0766 849 282.

Bracciano, Valerio Liboni dei Nuovi Angeli alla Festa della Primavera domenica 4 maggio

Sul palco della 13ª edizione della Festa della Primavera di Bracciano,  in programma domenica 4 maggio, suonerà un gruppo musicale capitanato da una vera leggenda della musica italiana: Valerio Liboni, storico batterista dei Nuovi Angeli. Torinese di nascita e braccianese d’adozione, Valerio ha accolto con entusiasmo l’invito a partecipare a questa serata che vuole essere, più che un semplice concerto, un incontro musicale ricco di emozioni e ricordi.​Nel corso dello spettacolo, Valerio ripercorrerà i momenti più significativi dei suoi oltre 50 anni di carriera: dai grandi successi con i Nuovi Angeli, come “Donna Felicità” e “Singapore”, alle canzoni che ha scritto per artisti del calibro di Fiorella Mannoia e Mia Martini, senza dimenticare le esperienze internazionali, come il tour mondiale al fianco di Umberto Tozzi, e le produzioni realizzate per numerosi altri talenti della scena musicale.​
Accanto a lui, sul palco:Francesca Marrocchi, brillante tastierista, che proporrà una carrellata di celebri brani composti da suo padre – noto autore – e di altri grandi successi della musica italiana. Alex Saba, bassista degli storici Alunni del Sole, che darà ulteriore energia e profondità sonora all’esibizione.
Sarà una serata intima e coinvolgente, per rivivere insieme pagine indimenticabili della musica italiana, raccontate da chi quella storia l’ha vissuta da protagonista.

Speranza e Misericordia

Siamo tutti più soli, credenti e no, il Papa della speranza e della misericordia non è più tra noi. La speranza che il secolare lavorio della Chiesa fosse in grado di fermare il male del mondo, la guerra, che fra tutti i mali è quello che prende con se il futuro di tanti uomini e donne che avrebbero potuto essere e non sono stati e sono stati privati di vivere la propria vita, di godere dei propri cari. Vedevamo in Francesco, il nome scelto per il suo pontificato già molto diceva, l’unico in grado di mantenere accesa la speranza di una pace fondata sulla comprensione reciproca e non sull’equilibrio del terrore dato da armi sempre più sofisticate e terribili.

Il cammino dell’Umanità è passato attraverso momenti bui e momenti più alti, la Chiesa nella sua storia millenaria ha seguito questo cammino, alcune volte prendendolo per mano altre subendolo, ma mai ha smesso di partecipare, nel bene e nel male. Papa Francesco ha detto con forza che il creato è la nostra casa e come tale la dobbiamo preservare e consegnare ai nostri figli meglio di come l’abbiamo trovata. Era perfettamente consapevole delle conseguenze di una tale richiesta,  preservare la nostra casa significa anche non sfruttare il nostro pianeta più di quello che può offrirci, non rendere schiavi altri uomini per strappargli quelle risorse ritenute necessarie ad alimentare una società dedita al consumo sfrenato. L’insegnamento non dice che dobbiamo rinunciare ai benefici delle nostre conquiste, ma i loro frutti devono essere più sostenibili e più equi nel loro godimento.

La misericordia per i migranti, il dolore per le loro vite spezzate nella ricerca di un luogo sicuro dove vivere, è stato il grande insegnamento di Francesco, aprire le nostre case a questi derelitti del mondo è quanto di più umano e misericordioso possiamo e dobbiamo fare. Come possiamo giustificare la visione di uomini deportati per ragioni di Stato? Come possono gli Stati moderni aver paura di questi uomini che attraversano il mare su imbarcazioni precarie mentre moderni aerei e navi da guerra li osservano e per fortuna, alcune volte, li soccorrono? 

In questo momento la Chiesa ha sulle proprie spalle un peso terribile, continuare l’opera di Papa Francesco sarà ancora più faticoso e il prossimo Papa dovrà continuare ad essere una speranza per tutti noi, indipendentemente dal nostro credo, la pace è per tutti. 

Associazione Culturale no Profit L’Agone nuovo

Anguillara Sabazia: il Centro Giovanile un progetto che guarda al futuro

Anguillara Sabazia: il Centro Giovanile un progetto che guarda al futuroIl 28 aprile, il Centro Giovanile di Anguillara Sabazia ha celebrato con una festa finale il termine del suo primo anno di attività. Un anno che ha visto l’impegno collettivo per la crescita e il benessere dei giovani del territorio. L’evento ha visto la partecipazione del sindaco Angelo Pizzigallo, della vice sindaca Paola Fiorucci, della consigliera regionale Chiara Iannarelli e di numerosi partner che hanno sostenuto il progetto. Presenti anche tanti ragazzi che hanno preso parte alle attività proposte nel corso dell’anno.

Assente per impegni istituzionali il ministro Eugenia Maria Roccella, che ha comunque voluto far sentire la sua vicinanza inviando un messaggio letto dal Sindaco. Nel testo, il Ministro ha sottolineato quanto le sfide del nostro tempo – dalle nuove tecnologie all’incertezza sociale – rendano i giovani più vulnerabili. Ha quindi evidenziato la necessità di offrire loro opportunità concrete, spazi sicuri e figure specializzate in grado di accompagnarli in un percorso di crescita consapevole. Il messaggio si è concluso con una riflessione di Papa Francesco che ha ispirato tutti i presenti: “I giovani sono il presente e il futuro. È importante ascoltarli, coinvolgerli e farli partecipare attivamente alla vita della comunità.”

Il Centro Giovanile nasce proprio da questo bisogno: dare ai ragazzi del territorio un luogo gratuito e strutturato in cui potersi esprimere, incontrare, imparare e costruire legami positivi. Fino a poco tempo fa, Anguillara non offriva una proposta simile, e il Centro Giovanile ha colmato un vuoto importante, diventando uno spazio riconosciuto e frequentato.

Il programma dell’anno ha incluso corsi e laboratori di vario tipo: pittura, fumetto, informatica, teatro, musica (pianoforte, chitarra e DJ), autodifesa per ragazze, basket, incontri con la Croce Rossa per il primo soccorso, sportelli psicologici e collaborazioni con il centro antiviolenza.

Anguillara Sabazia: il Centro Giovanile un progetto che guarda al futuroTutto questo è stato possibile grazie alla sinergia tra istituzioni scolastiche, amministrazione comunale e realtà del territorio. Come ha dichiarato la dirigente dell’Istituto L. Paciolo, Laura Somma: “Dietro a un progetto c’è sempre uno studio, un’idea, ma anche il cuore e la volontà di creare qualcosa di concreto per i nostri ragazzi.”

Un elemento innovativo del progetto è stato l’uso dell’educativa di strada, solitamente adottata in contesti urbani più grandi. Gli educatori hanno incontrato i ragazzi direttamente nei luoghi di aggregazione spontanea – piazze, vie, cortili – per invitarli a partecipare alle attività. Un approccio efficace, che ha creato un ponte tra il mondo informale dei giovani e lo spazio educativo del Centro.

La sede del Centro, situata nel Consorzio Agrario, è stata scelta proprio per la sua posizione strategica, vicina a una zona frequentata da molti giovani. Questo ha favorito la partecipazione e l’integrazione spontanea alle attività.

Anguillara Sabazia: il Centro Giovanile un progetto che guarda al futuroIl responsabile del centro, dr. Massimo Arena, e l’assistente sociale Nicoletta Gallo hanno raccontato: “Abbiamo lavorato sul campo per capire cosa davvero interessasse ai ragazzi. I corsi non sono stati imposti dall’alto, ma costruiti sulla base delle loro richieste. Ogni settimana abbiamo accolto circa cinquanta ragazzi: una risposta che ci ha sorpresi e gratificati.”

Grazie a questa sinergia, il Centro Giovanile è diventato un punto di riferimento stabile per la comunità. Un luogo in cui i ragazzi si sentono accolti, ascoltati e valorizzati.

Il Centro Giovanile di Anguillara Sabazia è nato grazie a un finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Politiche della Famiglia, che ha premiato il Comune di Anguillara Sabazia come vincitore di una gara tra i comuni italiani. Un’iniziativa che ha dato vita a un progetto significativo, ora portato avanti con passione e impegno dall’amministrazione comunale, che è già al lavoro per reperire ulteriori fondi per potenziare e sostenere il centro.

Anguillara Sabazia: il Centro Giovanile un progetto che guarda al futuroIl sindaco Angelo Pizzigallo ha sottolineato l’importanza di questo traguardo, affermando: “È passato un anno da quando abbiamo avviato questo progetto, e con sei mesi di attività, siamo pronti a proseguire. Grazie ai fondi comunali, potremo continuare a implementare le attività, con l’obiettivo di fare in modo che il centro diventi un punto di riferimento stabile per i giovani di Anguillara Sabazia. Il lavoro organizzativo è stato impegnativo, ma i risultati sono tangibili, e i ragazzi lo hanno compreso. Ora siamo pronti a rifinanziare e sviluppare ulteriormente il progetto.”

Anguillara Sabazia: il Centro Giovanile un progetto che guarda al futuroUn altro elemento cruciale di questo successo è stato il forte sostegno della vice sindaca Paola Fiorucci, che fin dall’inizio ha creduto con determinazione in questo progetto. “Abbiamo messo tutto il nostro impegno in questa iniziativa, e con la cooperativa sociale Eureka, nostro prezioso partner, siamo riusciti a realizzarla in soli tre giorni, arrivando secondi a livello nazionale. Oggi siamo orgogliosi di quanto raggiunto: questa festa segna la conclusione di una fase, ma ne apre subito un’altra. Abbiamo trovato fondi propri per continuare a sostenere il progetto, in attesa che anche il Ministero o la Regione Lazio – come auspicato dalla Consigliera Chiara Iannarelli, che ringrazio per la sua presenza – possano sostenerci. La nostra ambizione è fare di questo progetto un esempio da replicare in altri comuni. Il centro ha già ottenuto un grande successo: è attivo, frequentato, i corsi proposti sono stati tutti pieni, e ci sono state moltissime richieste. Purtroppo non siamo riusciti ad accoglierle tutte, ma siamo certi che continueremo a crescere.”

Anguillara Sabazia: il Centro Giovanile un progetto che guarda al futuroProprio la consigliera regionale M. Chiara Iannarelli ha sottolineato, dicendo: “Questo progetto si distingue non solo per la sua qualità e innovazione, ma anche per aver saputo coinvolgere una vera comunità educante. Una comunità che ha riconosciuto un bisogno urgente: quello di relazione e incontro reale, come antidoto al disagio sempre più diffuso tra i giovani. Il centro polivalente offrirà ai ragazzi spazi di ascolto, di valorizzazione dei talenti e delle risorse personali, aiutandoli a uscire dall’isolamento domestico e digitale. Sarà un luogo di riferimento, dove incontrare adulti significativi e mettersi in gioco, contrastando così il rischio di solitudine, dipendenze e povertà educativa.”

La dirigente Francesca De Luca, dell’Istituto Ignazio Vian assente per impegni precedenti, ha voluto portare i suoi saluti e apprezzamenti attraverso la vice preside Cristina Carosi, presente all’iniziativa.

Anguillara Sabazia: il Centro Giovanile un progetto che guarda al futuroPresente il giornale locale L’agone, con il presidente Giovanni Furgiuele, da sempre attento e presente alle iniziative rivolte ai giovani del territorio, con l’intento di valorizzare le opportunità educative e culturali promosse dalla comunità.

Il primo anno del centro giovanile è stato una grande sfida, ma anche un successo straordinario. Ha creato uno spazio sicuro, creativo e inclusivo per i giovani, grazie all’impegno delle istituzioni locali e al forte supporto della comunità. Con nuove attività in programma, il progetto continuerà a crescere, offrendo sempre più opportunità ai ragazzi del nostro territorio.

Paola Forte
Redattrice
L’agone

Cerveteri. Plesso scolastico Pagliuca, classi terze confermate fino a conclusione del ciclo scolastico

L’Assessore alla Pubblica Istruzione Federica Battafarano: “Scelta che garantisce continuità agli alunni, al termine della quinta plesso tornerà a Marina di Cerveteri”

 “I bambini e le bambine delle classi terze dell’Istituto Salvo D’Acquisto attualmente collocati presso il plesso scolastico di Nazzareno Pagliuca alle Due Casette concluderanno lì il loro ciclo scolastico primario. Una volta concluso, i locali torneranno poi nella disponibilità dell’Istituto Marina di Cerveteri. Una scelta che punta a garantire continuità e stabilità agli studenti, che potranno così terminare le scuole elementari nelle stesse aule in cui lo hanno iniziato”. Ad annunciarlo è Federica Battafarano, Assessora alla Pubblica Istruzione del Comune di Cerveteri.

“Attualmente – spiega l’Assessore – all’interno del plesso Pagliuca sono presenti tre classi terze appartenenti all’Istituto Salvo D’Acquisto, al quale sono stati affidati i locali dall’anno scolastico 2022/2023. Questo si era reso necessario perché in quel momento il plesso Pagliuca non poteva ospitare tutte le classi che avevano bisogno di spazio. In più occasioni si è dibattuto sulla possibilità di restituire il plesso all’Istituto originario, ovvero quello di Marina di Cerveteri, ma proprio per consentire la continuità scolastica, abbiamo optato per il mantenimento dei locali fino alla conclusione della quinta elementare, ovvero fino al termine del percorso scolastico dei bambini e bambine già presenti. Al termine, il plesso tornerà nella disponibilità di Marina di Cerveteri”.

Roma. Il Consiglio metropolitano ha approvato il Rendiconto di Gestione 2024

*Approvato in Consiglio metropolitano il Rendiconto di Gestione 2024. Avanzo di amministrazione di oltre 253 milioni di euro*
Nella seduta del Consiglio metropolitano di martedì è stato approvato il Rendiconto di Gestione 2024.
Il Rendiconto è stato illustrato dal Sindaco Metropolitano, Roberto Gualtieri e dalla Consigliera delegata al Bilancio, Cristina Michetelli.
Nonostante le criticità finanziarie riscontrate negli ultimi anni dovute ai vari eventi che si sono susseguiti dal 2022, dalla crisi russo-ucraina agli incrementi dei costi delle materie prime, il Rendiconto 2024 della Città metropolitana di Roma Capitale chiude con un avanzo di amministrazione di oltre 253 milioni di euro, di cui 26.074.105,17 euro destinati ai fondi non vincolati. La priorità della Città metropolitana sarà quella di destinarli a sostegno dei comuni dell’Area metropolitana.
Il Bilancio dell’Ente ha beneficiato anche nell’anno 2024 del Decreto Aiuti 2022, che ha previsto nello specifico una somma a favore della Città metropolitana di 60 milioni di euro. Un aiuto fondamentale che ha consentito all’Ente di espletare le sue funzioni sui vari campi di competenza, dalle scuole alla mobilità fino all’ambiente oltre al necessario supporto ai comuni dell’Area metropolitana. Ma va considerato che nello stesso anno l’Ente ha versato il 35,27% delle risorse disponibili al Bilancio dello Stato, di cui si considera anche l’ulteriore sacrificio richiesto dalla spending review.
Positivo anche l’importo complessivo annuale per quanto riguarda le principali entrate tributarie, con una quota di 358 milioni e 802 mila euro, superiore alle aspettative. Vanno considerati però gli effetti negativi dovuti alla carenza di materie prime, a cui si aggiungono le conseguenze della perdita di gettito dovuta sulle immatricolazioni delle società di noleggio con sede nei territori delle Provincie Autonome e che in passato avevano sede legale nell’area metropolitana di Roma.
Infine, nel corso dell’esercizio 2024 sono state accertate somme per un totale di circa 826 milioni e 809 mila euro di cui 628.619.470,22 incassate e 198.188.940,79 conservate tra i residui.
Cordialmente
Ufficio comunicazione Città metropolitana di Roma Capitale