La biblioteca comunale di Oriolo, nell’ambito della rassegna “Un tè con l’autore” per il “Maggio dei libri”, invita all’evento per la presentazione dell’ultimo libro di Francesco Mancuso, che si terrà
nella propria sede, il 9 maggio 2025, alle ore 17,30.
Dialogheranno con l’autore il sindaco di Oriolo, Emanuele Rallo e la presidente della Consulta cultura, Brunella Bassetti.
Il libro, attraverso tredici racconti, trasporta il lettore in un viaggio immaginifico dove realtà e sogno si mescolano invitando ad affrontare ogni ostacolo come un’occasione di dialogo e scoperta. Un viaggio insolito tra geografia emozionale e letteraria.
Anna Maria Onelli
«Domenica 4 maggio il Teatro del Lago “Delia Scala” di Bracciano ha ospitato lo spettacolo “Una strampalata soffitta”, scritto e diretto dalla talentuosa maestra, coreografa e fondatrice dell’ASD Il Proscenio, Paloma Farinosi. Un evento indimenticabile che ha emozionato il pubblico accorso numeroso, regalando momenti di bellezza, riflessione e travolgente poesia». Lo scrive in una nota il Comune di Bracciano.
«La pièce – prosegue il comunicato del Comune – ha accompagnato il pubblico dentro una misteriosa e fumosa soffitta, che si è rivelata uno scrigno di memorie, incontri e sogni dimenticati. Ad accogliere gli spettatori, i due personaggi emblematici della scena: l’austera ed elegante Ragnatela e la leggera ed ovattata Polvere, interpretate con grande padronanza, maestria e talento dalle performers storiche dell’ASD Il Proscenio: Livia Sanguinetti ed Ilaria Di Modugno. Tra le altre protagoniste, si è particolarmente distinta Jacqueline Velia Guida, capace di donare al pubblico emozioni intense grazie ad una mimica straordinaria: il suo volto parlante ha saputo sostituire con forza e poesia le repliche teatrali durante le esibizioni danzate, offrendo un’espressività che ha toccato profondamente il cuore».
«Per la riuscita dello spettacolo -continua il Comune – sono state particolarmente apprezzate anche le performance delle allieve Benedetta Sabatini, Carla Coco ed Eleonora Lo Bello, che con dedizione e sensibilità scenica hanno arricchito la narrazione collettiva, contribuendo al successo dell’intera rappresentazione. Con la sua inconfondibile impronta creativa, Paloma Farinosi ha intrecciato fantasia, romanticismo, candore, allegria, svelando prospettive originali e verità inaspettate con un forte messaggio sociale: un “no” deciso e incondizionato alla guerra, al genocidio e all’omologazione del pensiero. I suoi spettacoli sono sempre un invito a riflettere, a sentire e ad osare, dando voce a ciò che spesso viene taciuto per paura del giudizio o per insensibilità»
<<Dopo le prime scene introduttive dello spettacolo, – racconta Paloma Farinosi- ho voluto immergere il pubblico in un mondo variegato, ricco di emozioni contrastanti: la soffitta, nell’immaginario comune, suscita timore, inquietudine – spiega – per questo ho introdotto un frammento ispirato a “Profondo rosso”. Allo stesso tempo, sentivo il bisogno di offrire chiavi di lettura sulla realtà: con le allieve abbiamo ritrovato, ad esempio, una lettera simbolica per ‘Gazza’. Ma era altrettanto doveroso intrecciare questi momenti con attimi di autentica allegria, perché sul palco dobbiamo sempre portare anche la gioia della vita.” L’esperienza si è completata conducendo il pubblico per mano verso atmosfere più alte e contemplative, attraverso l’uso simbolico del telescopio presente sulla scena, che rimandava alla meraviglia dell’universo e al bisogno di elevarsi>>
«L’evento si è concluso con un trittico di tarantelle, nelle quali tutte le sei splendide allieve interpreti si sono donate al pubblico, dimostrando la loro passione e le notevoli potenzialità espressive ed emozionali. A sala gremita – conclude la nota del Comune – il pubblico ha applaudito in piedi al calare del sipario, testimoniando il successo dello spettacolo».
Alla serata erano presenti anche il sindaco Marco Crocicchi e l’assessore alla Cultura Bianca Maria Alberi, che hanno espresso entusiasmo e apprezzamento per l’evento, definendolo «un viaggio carico di suspense, verità ed emozioni inaspettate».
Ieri, 6 maggio, il sindaco di Cerveteri Elena Gubetti ha incontrato presso la Palude di Torre Flavia l’architetto Carlo Colecchia, nuovo dirigente del settore Aree protette e Tutela della biodiversità della Città Metropolitana di Roma Capitale. All’incontro era presente Corrado Battisti, da diversi anni responsabile dell’Area protetta.
Durante la visita, si è fatto il punto sullo stato dell’area, sulle progettualità in corso e, soprattutto, si è discusso dei prossimi interventi da mettere in programma grazie alle nuove risorse stanziate dalla Città Metropolitana, in fase di rendiconto, a favore della Palude di Torre Flavia.
«È stata una mattinata dedicata a un patrimonio naturalistico unico in Italia – ha dichiarato il sindaco di Cerveteri– un luogo di straordinaria biodiversità che è allo stesso tempo riserva naturale, laboratorio didattico a cielo aperto e meta di turismo ambientale. Con l’architetto Colecchia, e il dirigente Battisti abbiamo discusso di tutela, promozione e valorizzazione del sito, individuando insieme gli interventi prioritari su cui lavorare. A Carlo Colecchia, che ringrazio per la sensibilità dimostrata – conclude il sindaco – va il mio più sincero augurio di buon lavoro per un impegno così importante per il futuro delle Aree protette del territorio metropolitano»
“Ieri l’ultima Congregazione generale con 26 interventi dei porporati che hanno elencato missione e caratteristiche del futuro Pontefice e i temi prioritari per la Chiesa. In Aula del Sinodo l’annullamento dell’anello piscatorio e del sigillo di piombo. Oggi la Messa “pro eligendo Pontifice” e la processione verso la Sistina con la prima votazione e la prima fumata serale”
Lo scrive Salvatore Cernuzio su Vatican News.
“I cardinali – 173 in totale, 130 elettori – si sono riuniti ieri mattina per la dodicesima volta in Aula del Sinodo e hanno completato il giro di interventi, la maggior parte dei quali volti a tracciare l’identikit del Papa che dal pomeriggio di oggi andranno ad eleggere”.
“Un Papa che possa essere – si legge ancora su Vatican News – Pontefice, cioè costruttore di ponti, e pastore, maestro di umanità e volto di una Chiesa samaritana”; un Papa che “in tempi di guerra, violenza e profonda polarizzazione”, sia segno di “misericordia, sinodalità e speranza”. Queste le caratteristiche che i porporati hanno indicato nei loro 26 interventi, di circa 5 minuti ciascuno, in cui hanno elencato, tra le altre cose, missioni e priorità per la Chiesa e il mondo di oggi.
“Si è parlato delle “riforme” avviate da Papa Francesco, che hanno bisogno di essere portate avanti: la lotta agli abusi, la trasparenza economica, la riorganizzazione della Curia, la sinodalità, l’impegno per la pace e la cura del creato (queste ultime con una menzione delle encicliche Fratelli tutti e Laudato si’). La responsabilità della Chiesa in questi ambiti è sentita in modo profondo e condiviso. Un tema centrale della riflessione è stato quello della comunione, indicata come vocazione essenziale per il nuovo Pontefice. Si è delineato il profilo di un Papa pastore, maestro di umanità, capace di incarnare il volto di una Chiesa samaritana, vicina ai bisogni e alle ferite dell’umanità. In tempi segnati da guerre, violenze e forti polarizzazioni, si avverte con forza il bisogno di una guida spirituale che offra misericordia, sinodalità e speranza”.
“Alcuni interventi hanno affrontato questioni di natura canonica, riflettendo sul potere del Papa. È stato poi discusso anche il tema delle divisioni all’interno della Chiesa e della società e del “modo di essere cardinali nella Chiesa” o la “vicinanza ai poveri”, ricordando la Giornata mondiale loro dedicata istituita da Papa Francesco, simbolicamente “vicino” alla festa di Cristo Re”
Appuntamento con Anna Vera Viva per giovedì 8 maggio alle ore 18:00
Nuovo appuntamento letterario da Mondadori Bookstore a Cerveteri. Ospite di giovedì 8 maggio alle ore 18:00 sarà Anna Vera Viva con “Malammore, una chimera tra i vicoli di Napoli”, edito da Garzanti, un noir ambientato nello storico Rione Sanità. A fare da sfondo ad una storia da leggere tutta d’un fiato, una Napoli segreta, misteriosa ed intrigante, che aprirà le porte al lettore ai tipici femminelli napoletani e alle colorate e altrettanto affascinanti drag queen. Modera l’incontro, Andrea Oliva. La partecipazione alla presentazione, come sempre è libera e gratuita.
La scrittura di “Malammore” scorre veloce, soffermandosi con particolare sagacia sui personaggi e sui luoghi, mostrando il volto oscuro di una città dove ancora una volta il bene e il male si fondono in torbidi intrecci.
Ci troveremo a seguire le indagini di Padre Raffaele in un mondo di “Chimere” appunto, tra sogni vani e utopie, tra personaggi ambigui e dalla personalità doppia. Un racconto potente, in termini di profondità, di unione di sentimenti, di introspezione dei personaggi. Le differenze di classe, di condizioni, di genere, svaniscono di fronte a quelli che sono gli impulsi e le emozioni che guidano e accomunano indistintamente tutto il genere umano.
“Secondo appuntamento letterario del mese di maggio, un mese che vedrà Mondadori fortemente attiva e impegnata con numerosi eventi sia in libreria sia in occasione del Premio Strega e del Premio Letterario Etrusco all’interno della Necropoli Etrusca della Banditaccia – spiegano Andrea Oliva e Tarita Vecchiotti di Mondadori – Anna Vera, originaria di Lecce ma trasferitasi a Napoli negli anni ’80, con “Malammore” ci farà conoscere segreti e aspetti di Napoli, di una città magica che solamente chi ci vive, solamente chi la porta nel cuore può descrivere. Come libreria siamo orgogliosi di aver potuto inserire nel nostro programma culturale la presentazione del suo romanzo, un’autrice con una carriera importante lunga oltre un quarto di secolo e di fama riconosciuta: suo il soggetto e la sceneggiatura infatti de ‘La Consegna’, candidato al David di Donatello nel 2017. Invitiamo pertanto tutta la cittadinanza e i nostri clienti, amici e lettori a non mancare: sarà un bel pomeriggio, un pomeriggio con una storia davvero avvincente”.
“È di un mese fa l’ordinanza firmata dal Ministro Giuseppe Valditara per l’Esame di Stato 2025, un atto che ha suscitato malcontento all’interno della comunità studentesca e sollevato forti critiche verso tale atto”.
Così scrive la Rete degli studenti in un comunicato.
“Proprio per questo motivo – prosegue la nota – uno studente della Rete degli Studenti Medi del Lazio ha scelto di inviare una diffida formale al Ministro Giuseppe Valditara, chiedendo l’immediato ritiro dell’Ordinanza.
Un atto, quello della diffida, che è un primo avvertimento nei confronti del Ministro dell’Istruzione: qualora tale provvedimento dovesse colpire degli studenti, il sindacato studentesco sarà pronto a battersi fin dentro le aule dei tribunali”.
«Quella del Ministro Valditara rappresenta l’ennesima scelta di voltare le spalle alla comunità studentesca, portando avanti una linea repressiva» spiega Paolo Notarnicola, coordinatore Nazionale della Rete degli Studenti Medi. «Da tempo, come sindacato studentesco chiediamo di essere convocati, per confrontarci e discutere sulle scelte che il Ministro sta portando avanti in maniera unilaterale».
«Sin da quando il Governo Meloni si è insediato, assistiamo ad una svolta autoritaria, che all’interno della scuola pubblica si traduce con questa ordinanza» spiega Bianca Piergentili, coordinatrice Regionale della Rete degli Studenti Medi. «Durante quest’anno, all’interno della nostra regione, sono state molte le richieste di supporto a seguito di provvedimenti disciplinari e denunce dovute a manifestazioni e occupazioni scolastiche, in crescita rispetto agli anni passati e con delle conseguenze sicuramente più dure».
L’ordinanza a firma del Ministro dell’Istruzione e del Merito prevedrebbe «che il punteggio più alto nell’ambito della fascia di attribuzione del credito scolastico spettante sulla base della media dei voti riportata nello scrutinio finale possa essere attribuito se il voto di comportamento assegnato è pari o superiore a nove decimi». La problematica potrebbe riguardare in modo particolare i tanti coinvolti in autogestioni, occupazioni, manifestazioni che spesso si accompagnano ad un abbassamento del voto in condotta, una scelta che è in forte contrasto con lo statuto delle studentesse e degli studenti, che sancisce come il voto in condotta non possa influire sul profitto scolastico.
A Villa Altieri l’incontro con gli ambasciatori antirazzismo in occasione della mostra “Manifesto No razzismo”
Nel pomeriggio di ieri, 5 maggio, la Consigliera delegata alle Pari Opportunità, Tiziana Biolghini e il Direttore dell’ Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR), Mattia Peradotto hanno incontrato a Villa Altieri gli studenti che hanno partecipato al corso di formazione per ambasciatrici e ambasciatori antidiscriminazione razziale.
Nel corso dell’iniziativa infatti i 26 ragazzi che hanno aderito al progetto hanno ricevuto l’attestato di partecipazione e la pergamena di nomina ad Ambasciatore.
L’evento va in continuità con la Giornata Mondiale contro il Razzismo che si celebra il 21 marzo. Una continuità che si riflette anche nel prezioso lavoro mandato avanti dalla Città metropolitana nella lotta contro la discriminazione razziale. Infatti, l’Ente è attivo su numerose iniziative in campo culturale e sociale in grado di rispondere alle esigenze della cittadinanza a cominciare da quelle dei giovani. Progetti che mettono in campo strumenti importanti per combattere fenomeni discriminatori.
Ricordiamo tra questi la partecipazione insieme alla Regione Lazio al bandi indetto da Unar con fondi Fami, per l’apertura di un Centro antidiscriminazione Razziale nella Capitale.
E’ fondamentale creare una rete con le comunità territoriali nella lotta al razzismo, rispondendo alla chiamata di realtà importanti come Unar e capendo quali sono le azioni migliori per contrastare il razzismo, rimanendo in ascolto della cittadinanza.
La mostra vede invece l’esposizione dei 44 elaborati ideati e realizzati dalle studentesse e dagli studenti di ventuno istituti comprensivi della Città metropolitana di Roma Capitale che hanno partecipato al concorso “Manifesto No razzismo”.
La mostra rimarrà aperta tutti i giorni dalle 14 alle 18 fino al 22 maggio.
Il primo ministro romeno Marcel Ciolacu ha annunciato le sue dimissioni, all’indomani del primo turno delle elezioni presidenziali, in cui il candidato della coalizione di governo, Crin Antonescu, è stato escluso dal ballottaggio. Catalin Predoiu è stato nominato primo ministro ad interim Predoiu, già ministro degli Interni del precedente esecutivo, resterà in carica fino alla formazione di un nuovo governo .
A sorpresa, il leader dell’Alleanza per l’Unione dei Romeni (AUR), George Simion – considerato l’erede politico di Călin Georgescu, già favorito nelle elezioni annullate del 2024 – ha ottenuto il 41% dei voti, mentre il sindaco indipendente di Bucarest, Nicușor Dan – fondatore dell’USR – ha raggiunto il 21%, superando Antonescu fermo al 20%. Le dimissioni di Ciolacu arrivano in un clima politico teso, ancora segnato dalla controversa decisione della Corte Costituzionale di annullare le elezioni presidenziali del 2024 per presunte ingerenze russe mai dimostrate. Quelle elezioni, inizialmente validate, furono poi annullate da giudici nominati su base politica, suscitando forti critiche da parte della società civile e degli osservatori internazionali. Prima di quel passo, lo stesso Ciolacu aveva tentato un riconteggio dopo essere arrivato terzo, ma l’iniziativa non aveva avuto alcun effetto.
La coalizione di governo – formata da PSD, PNL e UDMR – ha progressivamente perso la fiducia dell’elettorato, che ha premiato figure percepite come realmente alternative.
L’annullamento delle elezioni del 2024 è stato vissuto da molti cittadini come un grave attentato alla democrazia e allo stato di diritto, accostando le pratiche del governo a metodi propri del regime autoritario di Ceausescu.
Secondo alcuni osservatori, le dimissioni di Ciolacu proprio in prossimità del ballottaggio del 18 maggio rappresentano un gesto di resa, ma anche un tentativo di gettare il paese nella confusione istituzionale. Un atto che, secondo i critici, rifletterebbe più uno spirito di vendetta politica che di responsabilità democratica.
Ora, con George Simion e Nicușor Dan pronti ad affrontarsi nel secondo turno, la Romania entra in una nuova fase. Il popolo, più determinato che mai, sembra voler riaffermare la propria voce e orientare il paese verso un futuro costruito su sovranità, valori chiari: quali familia tradizionale e fede cristiana, e sopratutto chiede rispetto da parte dei partner nell’UE per la volontà democraticamente espressa.
Sabato 10 e domenica 11 maggio a Marsala si terrà il 72esimo Raduno Nazionale dei Bersaglieri. In tale occasione, sarà presente anche Cerveteri con la sezione Intercomunale Cerveteri/Ladispoli con la Fanfara Gennaretti – Lalli.
“Un appuntamento importantissimo, durante il quale siamo felici che il nostro territorio sia rappresentato dalle iscritte e iscritti del nostro territorio – dichiara il sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – la sezione locale dell’Associazione Nazionale Bersaglieri d’Italia è una realtà estremamente importante a Cerveteri e nel nostro comprensorio. Grazie all’impegno di Bruno Rinaldi, presidente delle sezioni di Cerveteri e Ladispoli, in questi anni abbiamo svolto un lavoro importante, per ciò concerne le attività di cerimoniale ma anche in quelle attività volte a mantenere sempre viva la memoria di chi, uomini e donne, ha combattuto spesso sacrificando anche la propria vita per la Patria. A tutti i componenti dell’Associazione Bersaglieri, auguro un buon viaggio e rivolgo i miei complimenti per il lavoro che sempre svolgono nel territorio”.