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Bracciano, Infermieristica. La Asl 4: Decisione de La Sapienza

“In merito al corso universitario di infermieristica di Bracciano, è doveroso fare chiarezza, soprattutto alla luce del caos generato in questi giorni da dichiarazioni del tutto fuorvianti. Gli studenti che hanno iniziato il corso a Bracciano lo porteranno a termine nella stessa città di Bracciano. Attualmente sono 18 gli immatricolati al primo anno, 25 al secondo e 34 al terzo” Lo scrive in una nota il direttore generale della Asl Rosaria Marino.
“La convenzione tra ASL Roma 4 e l’Università “La Sapienza” di Roma – prosegue la nota –  era ed è pienamente attiva. Prevede tra 12 mesi il trasferimento delle lezioni in un’altra sede di proprietà messa a disposizione dalla Asl e la disponibilità della frequenza degli ospedali di Bracciano e di Civitavecchia con la presenza di Tutor.
Tuttavia per i futuri corsi l’Università “La Sapienza” ha manifestato l’intenzione di accorpare il corso di laurea in Scienze Infermieristiche a Civitavecchia.
È fondamentale chiarire che la decisione di attivare o dislocare un corso di laurea non è in alcun modo di competenza della ASL, ma è esclusiva prerogativa dell’Università.
Le notizie circolate in merito a presunte decisioni già assunte dalla ASL sono totalmente prive di fondamento e ledono il diritto dei cittadini ad una corretta informazione.”

Bracciano, Infermieristica: incontro tra Comune e Asl

Oggi incontro a Bracciano tra il Comune e la Direttrice generale della Asl Roma 4 dottoressa Marino. “Durante l’incontro la Marino – scrivono il sindaco Crocicchi e il consigliere delegato alla Sanità Negretti – ci ha garantito che tutti gli studenti attualmente iscritti al corso di laurea di Scienze Infermieristiche completeranno il loro ciclo di studi a Bracciano”.

“Questo è un primo passo ma non basta – dice il sindaco di Bracciano –  il nostro obiettivo rimane quello di impedire lo spostamento della Facoltà da Bracciano a Civitavecchia. A tal fine abbiamo concordato con la dottoressa Marino un incontro, da fissare per la prossima settimana, con la Magnifica Rettrice dell’Università di Roma “La Sapienza” , professoressa Antonella Polimeni, che, per quanto ci riguarda, deve essere finalizzato alla revoca del provvedimento di trasferimento a Civitavecchia del corso di Bracciano”.

Abbiamo anche incontrato – prosegue la nota del Comune –  in aula consiliare, una corposa delegazione degli studenti della Facoltà di Scienze Infermieristiche di Bracciano, che stavano manifestando pacificamente in Piazza del Comune, per informarli dell’esito della riunione.”
“Resta inteso che la mobilitazione rimane attiva e che l’attenzione sarà mantenuta alta
Per quello che ci riguarda continueremo ad essere dalla parte degli studenti e in difesa dei nostri territori”

 

Anguillara, crolla un muro di un’abitazione nel rifacimento del manto stradale.

Rifanno il manto stradale ma viene giù il muro di cinta di una casa ad Anguillara. E’ accaduto ieri nella zona di Campo Marinaro.  Gli operai si apprestavano al rifacimento del manto stradale, ma arrivati in via Claudio, una traversa di Campo Marinaro, mentre il macchinario lavorava il manto stradale , il muro di cinta di un’abitazione è crollato. Nessuna lesione a persone o all’abitazione ma ad oggi ancora non si conoscono le cause di questo incidente. I vigili urbani si sono adoperati a fare il sopralluogo,  a transennare e a regolare la viabilità. Nella giornata di oggi, 9 maggio, i macchinari per il rifacimento della strada nelle strade di Campo Marinaro non sono in funzione. Nonostante tutto la viabilità non ha avuto ripercussioni negative e tutto è proceduto come nella norma.   Ma certamente si dovranno accertare le cause e capire le responsabilità del crollo del muro di cinta della casa, ormai un mucchio di mattoni in terra. I proprietari dell’appartamento il cui muro di cinta è stato danneggiato, hanno preferito non rilasciare dichiarazioni.

Ilaria Morodei

Bracciano: Lorenzo Avincola presenta “La distanza apparente” un pomeriggio di cultura e passione

Bracciano: Lorenzo Avincola presenta "La distanza apparente" un pomeriggio di cultura e passione
Lorenzo Avincola, Mauro Negretti

Nel pomeriggio dell’8 maggio, si è svolta, nella biblioteca comunale Bartolomea Orsini di Bracciano, la presentazione di “La distanza apparente” l’ultimo romanzo di Lorenzo Avincola, il terzo con protagonista il sindaco e medico di famiglia Triestino Davoli, alle prese con nuove avventure e nuove tematiche.

Bracciano: Lorenzo Avincola presenta "La distanza apparente" un pomeriggio di cultura e passione
assessora alle politiche culturali Biancamaria Alberi

Dopo un breve e appassionato intervento dell’assessora alle politiche culturali del comune di Bracciano, Biancamaria Alberi, ha preso la parola lo scrittore Mauro Negretti che, oltre al ruolo di presentatore, ha sviluppato insieme all’autore una lunga e piacevole discussione sugli argomenti non soltanto dell’ultimo romanzo ma dell’intera opera dell’autore, dimostrando un sintonia che è andata oltre la semplice presentazione, una alchimia frutto di una lunga amicizia, di passioni condivise e di numerose presentazioni reciproche.

Bracciano: Lorenzo Avincola presenta "La distanza apparente" un pomeriggio di cultura e passione
Lorenzo Avincola, Mauro Negretti
Bracciano: Lorenzo Avincola presenta "La distanza apparente" un pomeriggio di cultura e passione
Sonia Boffa in lettura

Il tutto alternato dalle straordinarie letture di Sonia Boffa che ha saputo trasformare la parola scritta in piacevoli suoni e immagini dell’opera.

Bracciano: Lorenzo Avincola presenta "La distanza apparente" un pomeriggio di cultura e passione
pubblico

Un ringraziamento al pubblico che ha partecipato con stimolanti domande e alle padrone di casa Ilaria ed Elisa che, ancora una volta, hanno reso possibile questo piacevole e interessante evento culturale del nostro territorio.

Bracciano. Al via Art Week

Bracciano Art Week (BAW), con il contributo di istituzioni, di professionisti e di artisti italiani ed esteri, sta per inaugurare la sua prima edizione che si terrà dal 14 al 18 maggio 2025. Il Centro Storico di Bracciano sarà trasformato, grazie alle opere di artisti italiani e internazionali selezionati, in uno spazio espositivo e di esperienze diffuse con opere scultoree, visive, multimediali, letterarie, sonore e di sound art ben integrate nel tessuto cittadino. Un evento straordinario che si realizza sotto la direzione artistica di Maria Ludmila Pustka, per le Arti Visive e di Massimiliano Ionta, per l’Arte Digitale e Sonora. La prima, è una famosa restauratrice che ha sviluppato metodologie innovative applicative nel restauro. Affascinata dalla comprensione dell’Arte Contemporanea, promuove e cura eventi in particolare a Londra e a Bracciano, cittadina che ama moltissimo.
Massimiliano Ionta è un artista che lavora da oltre un ventennio nel campo del suono e dell’arte, anche quella concettuale contemporanea mentre sperimenta le nuove frontiere dei media digitali.
Il programma di Art Week prevede anche rassegne riguardanti musica e filmati. Monica Limongelli, con Florilegium Musicae, propone un viaggio musicale attraverso brani che spaziano dal XIV al XXI secolo; Michele Princigalli curerà la sezione Bracciano film and Arts con opere cinematografiche, video musicali, documentari e fiction. La regista Rosa Russo, con Fioritura di Visioni, coinvolgerà lo spettatore in un viaggio tra realtà e fantasia attraverso la visione di documentari, di corti e di opere di finzione.
Tutte le esperienze di Arte contemporanea che si estenderanno dal Palazzo Comunale al Complesso di Santa Maria Novella, dalla Chiesa della Visitazione al Giardino del Lago, dal Teatro Delia Scala alle Mura Rinascimentali, sono aperti al pubblico e ad ingresso gratuito.
Si tratta di una manifestazione culturale innovativa che ha scelto come tema Contemporary Bloom, per il richiamo alla “fioritura dell’arte contemporanea” e in tal senso può divenire un punto di riferimento italiano dell’arte contemporanea.

Anna Maria Onelli

 

Ennesimo disagio per i pendolari della FL3

Di nuovo un disagio per i viaggiatori della FL3, linea Roma – Viterbo, che stamattina si sono ritrovati in serie difficoltà per raggiungere, vista l’ora di punta, il posto di lavoro o altre destinazioni importanti.

Il treno partito stamattina alle 7.11 da Bracciano , che di solito arriva a Roma Tiburtina, ha subito una variazione, seppur annunciata su varie chat e social,  ha creato comunque problemi a chi quei messaggi non li ha visti o non li ha ricordati perché nessuno si è preoccupato di fare un annuncio per comunicare ai poveri viaggiatori che quel treno si sarebbe fermato a Roma Ostiense per i lavori che si stanno facendo alla stazione Pigneto, e non sarebbe quindi passato né per Roma Tuscolana né per Roma Tiburtina.

Il treno che già aveva accumulato qualche minuto di ritardo stando fermo più del dovuto in alcuni punti, ha poi lasciato sgomenti alcuni passeggeri terminando la corsa due fermate prima. Non solo, vista la mancanza di annuncio e visto anche il ritardo che aveva iniziato ad accumulare non tutti si sono preoccupati di guardare che nel frattempo il treno era diventato uno di quelli con destinazione Viterbo. Senza alcun annuncio di fine corsa e di inizio nuova corsa, qualcuno si è ritrovato a tornare nella stazione precedente cioè a Roma Trastevere.

Un disagio che si manifesta a singhiozzo di tanto in tanto e che diventa invece un appuntamento fisso nel fine settimana e che resterà tale fino a che i lavori nella stazione di Pigneto non saranno ultimati, come dichiarato a giugno.

Nel frattempo restano confermati i lavori nei giorni dal 9 all’11 maggio che causeranno una limitazione delle corse a Roma Ostiense; mentre nella metà mattinata di giovedì 15 maggio sono previste delle corse con autobus per la tratta Viterbo – Vetralla a causa di alcuni lavori. Infine, per sabato 17 maggio è previsto uno sciopero Trenitalia.

Claudia Reale

Chi è il nuovo Pontefice, Leone XIV

(da Vatican News)”Primo Papa agostiniano, è il secondo Pontefice americano, dopo Francesco, ma a differenza di Bergoglio, il 69.enne statunitense Robert Francis Prevost è nato nel nord del continente ed è stato pastore nel sud dello stesso, prima di essere chiamato dal Predecessore alla guida del Dicastero per i vescovi e della Ponteficia Commissione per l’America Latina.

Il nuovo Vescovo di Roma ha scelto il nome di Leone XIV.

Nasce il 14 settembre 1955 a Chicago, nell’Illinois, da Louis Marius Prevost, di origini francesi e italiane, e Mildred Martínez, di origini spagnole. Ha due fratelli, Louis Martín e John Joseph.

Trascorre l’infanzia e l’adolescenza negli Stati Uniti, studiando prima nel Seminario minore dei Padri Agostiniani e poi, alla Villanova University, in Pennsylvania, dove, nel 1977, consegue la laurea in Matematica e studia Filosofia. Il 1° settembre dello stesso anno a Saint Louis entra nel noviziato dell’Ordine di Sant’Agostino (Osa), nella provincia di Nostra Signora del Buon Consiglio di Chicago, ed emette la prima professione il 2 settembre 1978. Il 29 agosto 1981 pronuncia i voti solenni.

Riceve la formazione presso la Catholic Theological Union di Chicago, diplomandosi in Teologia. E all’età di 27 anni viene inviato dai suoi superiori a Roma per studiare Diritto canonico alla Pontificia Università San Tommaso d’Aquino (Angelicum). Nell’Urbe viene ordinato sacerdote il 19 giugno 1982 nel Collegio agostiniano di Santa Monica da monsignor Jean Jadot, pro-presidente del Pontificio Consiglio per i Non Cristiani, oggi Dicastero per il Dialogo Interreligioso.

Prevost consegue la licenza nel 1984 e l’anno dopo, mentre prepara la tesi di dottorato viene mandato nella missione agostiniana di Chulucanas, a Piura, in Perù (1985-1986). È il 1987 quando discute la tesi dottorale su “Il ruolo del priore locale dell’Ordine di Sant’Agostino” ed è nominato direttore delle vocazioni e direttore delle missioni della Provincia agostiniana “Madre del Buon Consiglio” di Olympia Fields, in Illinois.

L’anno successivo raggiunge la missione di Trujillo, sempre in Perù, come direttore del progetto di formazione comune degli aspiranti agostiniani dei vicariati di Chulucanas, Iquitos e Apurímac. Nell’arco di undici anni ricopre gli incarichi di priore della comunità (1988-1992), direttore della formazione (1988-1998) e insegnante dei professi (1992-1998) e nell’arcidiocesi di Trujillo di vicario giudiziale (1989-1998) e professore di Diritto Canonico, Patristica e Morale nel Seminario maggiore “San Carlos e San Marcelo”. Al contempo gli viene anche affidata la cura pastorale di Nostra Signora Madre della Chiesa, eretta successivamente parrocchia con il titolo di Santa Rita (1988-1999), nella periferia povera della città, ed è amministratore parrocchiale di Nostra Signora di Monserrat da 1992 al 1999.

Nel 1999 è eletto priore provinciale della Provincia Agostiniana “Madre del Buon Consiglio” di Chicago, e due anni e mezzo dopo, al Capitolo generale ordinario dell’Ordine di Sant’Agostino, i suoi confratelli lo scelgono come priore generale, confermandolo nel 2007 per un secondo mandato.

Nell’ottobre 2013 torna nella sua Provincia agostiniana, a Chicago, ed è direttore della Formazione nel convento di Sant’Agostino, primo consigliere e vicario provinciale; incarichi che ricopre fino a quando Papa Francesco lo nomina, il 3 novembre 2014, amministratore apostolico della diocesi peruviana di Chiclayo e al contempo vescovo titolare di Sufar. Il 7 novembre fa l’ingresso in diocesi, alla presenza del nunzio apostolico James Patrick Green, che lo ordina vescovo poco più di un mese dopo, il 12 dicembre, festa di Nostra Signora di Guadalupe, nella cattedrale di Santa Maria.

Il suo motto episcopale è “In Illo uno unum”, parole che sant’Agostino ha pronunciato in un sermone, l’Esposizione sul Salmo 127, per spiegare che “sebbene noi cristiani siamo molti, nell’unico Cristo siamo uno”. 

Il 26 settembre 2015 dal Pontefice argentino è nominato vescovo di Chiclayo e nel marzo  2018 viene eletto secondo vicepresidente del Conferenza episcopale peruviana, all’interno della quale è anche membro del Consiglio economico e presidente della Commissione per la cultura e l’educazione.

Nel 2019 da Francesco è annoverato tra i membri della Congregazione per il Clero e l’anno successivo tra quelli della Congregazione per i Vescovi. Nello stesso 2020, il 15 aprile, arriva la nomina pontificia anche di amministratore apostolico della diocesi peruviana di Callao.

Il 30 gennaio 2023 il Papa lo chiama a Roma come prefetto del Dicastero per i Vescovi e presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina, promuovendolo arcivescovo. E nel Concistoro del 30 settembre dello stesso anno lo crea e pubblica cardinale, assegnandogli la diaconia di Santa Monica. Prevost ne prende possesso il 28 gennaio 2024 e come capo dicastero, partecipa agli ultimi viaggi apostolici di Papa Francesco e alla prima e alla seconda sessione della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sulla sinodalità, svoltesi a Roma rispettivamente dal 4 al 29 ottobre 2023 e dal 2 al 27 ottobre 2024. Un’esperienza nelle assise sinodali già maturata in passato come priore degli agostiniani e rappresentante dell’Unione dei superiori generali (Usg).

Nel frattempo, il 4 ottobre 2023 da Francesco è annoverato tra i membri dei Dicasteri per l’Evangelizzazione, Sezione per la prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari; per la Dottrina della Fede; per le Chiese Orientali; per il Clero; per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica; per la Cultura e l’Educazione; per i Testi Legislativi; della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano.

Il 6 febbraio di quest’anno, dal Pontefice argentino è promosso all’ordine dei vescovi, ottenendo il Titolo della Chiesa suburbicaria di Albano.

Tre giorni dopo, il 9 febbraio, celebra in piazza San Pietro la Messa  – presieduta da Bergoglio – per il Giubileo delle forze armate, secondo grande evento dell’Anno Santo della Speranza.  Durante l’ultimo ricovero del predecessore al Policlinico “Gemelli”, Prevost presiede, il 3 marzo, in piazza San Pietro, il rosario per la salute di Francesco”.

Rinnovato il Parco Caduti sul Fronte Russo a Tomba di Nerone

Oggi pomeriggio, in un clima di festa e partecipazione a Tomba di Nerone, è stato inaugurata la nuova area ludica del Parco Caduti sul Fronte Russo, uno spazio verde atteso da anni dai residenti e finalmente restituito alla comunità dopo un lungo e complesso intervento di riqualificazione. L’evento ha richiamato molte famiglie, tantissimi bambini e numerosi cittadini curiosi di scoprire il nuovo volto dell’area, accompagnati dalla musica della banda della Polizia Locale. Presenti il Presidente del Municipio XV Daniele Torquati, l’Assessore all’Ambiente Marcello Ribera e l’Assessora alla Cultura Tatiana Marchisio.

Il taglio del nastro ha segnato ufficialmente la consegna al quartiere di un parco completamente trasformato, con al centro la nuova area ludica inclusiva: un grande scivolo in metallo, un’altalena con cestello, un’altra su molle con tre postazioni e due funi per la risalita del piccolo dislivello che caratterizza il terreno. Tutta la superficie è rivestita da gomma colata, scelta sia per garantire la sicurezza dei più piccoli sia per assicurare maggiore resistenza nel tempo. A incorniciare lo spazio giochi una lunga ringhiera, due sedute in legno chiaro e aiuole piantumate con graminacee.

La riqualificazione ha riguardato anche altri aspetti fondamentali: un nuovo impianto di illuminazione, una fontanella, un parcheggio per le biciclette, due pannelli illustrativi – uno dedicato al Mausoleo di Vibio Mariano (conosciuto erroneamente come Tomba di Nerone) e uno alla planimetria dell’area – e un percorso pedonale che permette di osservare da vicino le iscrizioni del monumento antico, recuperando il tracciato della vecchia via Cassia.

Durante gli interventi inaugurali l’assessore Ribera ha sottolineato come il municipio stia lavorando da anni per garantire un parco in ogni quartiere, ricordando tuttavia che già nei primi giorni si sono registrati piccoli atti di vandalismo. Un problema che l’amministrazione intende contrastare lavorando con associazioni del territorio per la gestione della chiusura serale, così da aumentare la sicurezza nelle ore notturne.

Il Presidente Torquati ha ricordato le difficoltà affrontate per portare a termine l’opera, a partire dal recupero dei 246.000 euro necessari: «Abbiamo bonificato una zona abbandonata da anni, complicata dal punto di vista progettuale. Oggi consegniamo al territorio un’area verde che mancava da troppo tempo». Ha inoltre ringraziato l’Assessore Ribera, la presidente di commissione Egle Cava e gli uffici tecnici.

L’inaugurazione ha rappresentato un momento significativo per Tomba di Nerone: il quartiere ritrova finalmente uno spazio pubblico moderno, curato e attrezzato, dove famiglie, bambini e residenti potranno trascorrere il tempo libero. L’unica nota critica sollevata da alcuni cittadini riguarda l’assenza di un’area cani, che tuttavia potrebbe essere valutata in futuro.

Fabio Rollo

David di Donatello 2025, i vincitori della 70esima edizione

Ieri sera, in diretta su Rai1, è andata in onda la cerimonia di assegnazione dei David di Donatello, condotta da Mika e Elena Sofia Ricci. Di seguito i risultati delle votazioni dell’Accademia del cinema italiano.

MIGLIOR FILM
“Vermiglio” – Prodotto da Francesca Andreoli, Leonardo Guerra Seràgnoli, Santiago Fondevila Sancet, Maura Delpero per Cinedora, con Rai Cinema, in collaborazione con Charades (coproduzione con la Francia), Versus (coproduzione con il Belgio) per la regia di Maura Delpero

MIGLIOR REGIA
Maura Delpero per “Vermiglio”

MIGLIOR ESORDIO ALLA REGIA
Margherita Vicario per “Gloria!”

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE
Maura Delpero per “Vermiglio”

MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Valeria Golino, Francesca Marciano, Valia Santella, Luca Infascelli, Stefano Sardo per “L’arte della gioia”

MIGLIOR PRODUTTORE
Francesca Andreoli, Leonardo Guerra Seràgnoli, Santiago Fondevila Sancet, Maura Delpero per Cinedora, con Rai Cinema, in collaborazione con Charades (coproduzione con la Francia), Versus (coproduzione con il Belgio) per “Vermiglio”

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Tecla Insolia per “L’arte della gioia”

MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA
Elio Germano per “Berlinguer – La grande ambizione”

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Valeria Bruni Tedeschi per “L’arte della gioia”

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA
Francesco Di Leva per “Familia”

MIGLIOR CASTING
Stefania Rodà, Maurilio Mangano per “Vermiglio”

MIGLIORE AUTORE DELLA FOTOGRAFIA
Mikhail Krichman per “Vermiglio”

MIGLIORE COMPOSITORE
Margherita Vicario, Davide Pavanello per “Gloria!”

MIGLIORE CANZONE ORIGINALE
”Aria!” – Musica e testi di Margherita Vicario, Davide Pavanello, Edwyn Clark Roberts, Andrea Bonomo, Gianluigi Fazio interpretata da Margherita Vicario per “Gloria!”

MIGLIORE SCENOGRAFIA
Scenografia: Tonino Zera – Arredamento: Maria Grazia Schirripa, Carlotta Desmann per “Le déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta”

MIGLIORI COSTUMI
Massimo Cantini Parrini per “Le déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta”

MIGLIOR TRUCCO
Trucco: Alessandra Vita – Prostetico: Valentina Visintin per “Le déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta”

MIGLIOR ACCONCIATURA
Aldo Signoretti, Domingo Santoro per “Le déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta”

MIGLIORE MONTAGGIO
Jacopo Quadri per “Berlinguer – La grande ambizione”

MIGLIOR SUONO
Presa diretta: Dana Farzanehpour – Montaggio del suono: Hervé Guyader – Creazioni suoni: Hervé Guyader – Mix: Emmanuel De Boissieu per “Vermiglio”

MIGLIORI EFFETTI VISIVI – VFX
Supervisore VFX: Victor Perez per “Napoli – New York”

MIGLIOR DOCUMENTARIO – PREMIO DAVID CECILIA MANGINI
“Lirica Ucraina” di Francesca Mannocchi

DAVID GIOVANI
“Napoli – New York” per la regia di Gabriele Salvatores

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
“Domenica sera” di Matteo Tortone

MIGLIOR FILM INTERNAZIONALE
“Anora” di Sean Baker – Universal Pictures International Italy

DAVID DELLO SPETTATORE
“Diamanti” per la regia di Ferzan Özpetek

DAVID ALLA CARRIERA
Pupi Avati

DAVID SPECIALE
Ornella Muti
Timothée Chalamet

PREMIO SPECIALE CINECITTÀ DAVID 70
Giuseppe Tornatore

I NUMERI

Vermiglio – 7

Le déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta – 4

Gloria! – 3

L’arte della gioia – 3

Berlinguer – La grande ambizione – 2

Napoli – New York – 2

Anora – 1

Diamanti – 1
Domenica sera – 1

Familia – 1
Lirica Ucraina – 1

Marzia Onorato 

Eletto Papa lo statunitense Prevost. Ha preso il nome di Leone XIV

Fumata bianca! I cardinali hanno scelto il 267. mo Pontefice della Chiesa universale dopo il quarto scrutino. E’ Robert Francis Prevost  cardinale, arcivescovo cattolico e missionario statunitense, dal 30 gennaio 2023 al 21 aprile 2025 prefetto del Dicastero per i vescovi e presidente della Pontificia commissione per l’America Latina. Ha 69 anni. Entrato a 22 anni nell’ordine di Sant’Agostino.

Lo comunica Vatican News

segui la diretta  https://www.youtube.com/watch?v=gW-upYJcuSE