“Siamo soddisfatti della approvazione delle proposta di legge da parte del Consiglio regionale del Lazio che ha ribadito come la gestione dell’acqua debba essere pubblica e partecipata. Per Ladispoli significherà che il settore idrico continuerà ad essere affidato alla Flavia Acque, così come era nelle intenzioni dell’amministrazione del sindaco Paliotta”.
Con queste parole il vicesindaco e assessore alle Politiche ambientali, Giorgio Lauria, ha commentato l’approvazione della legge di iniziativa popolare a cui il comune di Ladispoli aveva aderito, promuovendo l’iniziativa referendaria sostenuta da 39 amministrazioni del Lazio e sottoscritta da 40 mila cittadini.
“Per Ladispoli – ha detto il sindaco Crescenzo Paliotta – ora alla luce di questa intervenuta approvazione da parte della Regione Lazio, possiamo annunciare che la gestione del settore idrico resterà definitivamente alla Flavia Acque, è fugato il pericolo che ci fosse imposto il passaggio forzato all’Acea. E’ una vittoria che premia la tenacia dell’amministrazione comunale che si era opposta ad una scelta che avrebbe penalizzato gli utenti e peggiorato la qualità del servizio. Attendiamo a questo punto la regolamentazione dei bacini idrici ottimali per avere un quadro completo della situazione. Come amministrazione siamo sempre stati in prima linea per una gestione dell’acqua pubblica e partecipata, tanto che fummo tra i primi comuni ad aderire al Coordinamento nazionale dell’acqua pubblica. Ora si apre la possibilita’ anche di una gestione consortile tra i Comuni del territorio, senza interferenze esterne”.
Promuovere un progetto per la salvaguardia dell’ambiente marino coinvolgendo i Comuni limitrofi e la Regione Lazio: questo l’obiettivo della mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale di Ladispoli.
“Purtroppo – ha detto il consigliere comunale e delegato al Turismo, Federico Ascani – le reti a strascico raccolgono tutto asportando qualunque cosa incontrino sul fondale, lasciando un ambiente danneggiato che si potrà reimpiantare solo dopo molto tempo”.
Nel documento approvato si ricorda come “questo è particolarmente grave nel caso di ecosistemi complessi e di fondamentale ruolo biologico come quello della prateria di Posidonia oceanica. Ricordiamo che in mare aperto, a 3 miglia dalla nostra costa è presente un Sito di Interesse Comunitario volto a tutelare la prateria di Posidonia oceanica presente. Proprio per evitare lo scempio perpetrato dalla pesca a strascico, in alcuni paesi come l’Italia, si è deciso di vietare queste reti sottocosta ovvero entro le 3 miglia marine o comunque in fondali inferiori ai 50 metri, dove queste comunità complesse si sviluppano. Ciò nonostante è frequente che l’associazione sportiva Pesca Ladispoli e l’Associazione ambientalista Marevivo lamentano il fatto che grandi pescherecci che praticano questo tipo di pesca entrino nelle tre miglia dalla costa”.
“Tutto ciò – ha concluso Ascani – determina gravi problemi all’equilibrio marino e all’economia del mare compromettendo l’esercizio della piccola pesca, come quella praticata a Ladispoli, saldamente legata al territorio e in quanto tale sensibilizzata al mantenimento e alla salvaguardia dell’equilibrio dell’ambiente marino. Anche il tentativo di dotare le imbarcazioni di Blue box, dispositivo per individuare in ogni momento il punto nave in modo da evitare l´eventuale ingresso in aree interdette, sembra essere miseramente fallito per la facilità di bloccarne il meccanismo. Data la difficile controllabilità dell’attività di pesca in mare aperto è fondamentale pensare a un progetto che preveda altre tecniche dissuasive come le barriere artificiali, ovvero l’affondamento in aree di particolare interesse biologico di grandi blocchi di cemento capaci di danneggiare le reti. Oltre all’effetto di allontanare lo strascico illegale dall’area interessata questi blocchi forniscono supporto agli organismi bentonici incrementando la biodiversità dell’area, con conseguenze positive anche per la pesca. Un esempio da seguire è certamente quello delle secche di Tor Paterno”.
Rientrati da una faticosa ma proficua trasferta svolta dal 13 al 16 Marzo, la squadra di pattinaggio velocità Debby Roller Team, torna dal Pattinodromo comunale di Pescara con 7 medaglie, di cui 3 titoli Italiani Indoor.
Molti sono stati dei grandissimi risultati, sicuramente tra i più eclatanti, c’è la doppia medaglia di Bronzo nella categoria Seniores (categoria assoluta, dai 18 anni in su) del solito Stefano Mareschi, che questa volta e per la prima volta nella massima categoria, scontrandosi con numerosi Campioni del Mondo degli ultimi tempi, raggiunge il terzo posto sia nella mt 5.000 a punti che nella faticosissima mt 10.000 punti ed eliminazione. Un’ovazione da parte di tutto il pubblico del palazzetto per il più piccolo Seniores del campionato.. A dir poco strepitoso!
L’aspettavamo tutti, addetti ai lavori e non solo, la sua determinazione e costanza l’ha finalmente premiato, con una seconda posizione nella categoria Juniores (16-17 anni), proprio lui Alessio Iacono, che si laurea Vice-Campione Italiano nella mt 10.000 punti ed eliminazione, tirando tutte le volate e gestendo gran parte della gara in testa, forse sprecando eccessivamente quelle forze che l’avrebbero potuto portare al gradino più alto. Finalmente il campione di Oggi!
Ottima prestazione per Marco Antonio Bianco essendo il più piccolo della categoria Juniores, che ha ottenuto un’onorevole 6^ posizione nella gara ad un giro a cronometro, mentre ha ottenuto una 7^ posizione nella 2 giri sprint nonostante una scorrettezza che l’ha penalizzato, non permettendogli di giocarsi la fase finale. Nonostante l’età è già tra i Big della categoria.
Ovviamente non è una novità, sta crescendo a suon di titoli il nostro Daniele Di Stefano che Stravince il titolo Italiano nella categoria Allievi (14-15 anni) sia nella mt 3.000 a punti, che nella mt 5.000 punti ed eliminazione, con un punteggio di 23 punti, nei confronti del secondo con 5 e 3 per il terzo. Un divario che fa capire la sua supremazia nei confronti dei suoi avversari.
Il piccolo campione Leonardo Servetti, apre l’importante stagione agonistica con un titolo italiano nella categoria Ragazzi (12-13 anni) nei mt 3.000 a punti, mentre ottiene una medaglia d’Argento nella gara ad un giro a cronometro, per colpa di un errore sull’ultima curva. Comunque sia un inizio di stagione a dir poco eccezionale.
Più in difficoltà le porta colori femminili della Debby, per colpa del cambio di categoria, essendo le più piccole della categoria Juniores (16-17 anni). Nonostante tutto, Rita Villotti ha ottenuto un ottimo 8° posto nella 2 giri sprint, mentre nella gara di un giro a cronometro si è classificata 13^.
L’altra piccola Juniores rosa è Mia Zimonjic, che a causa di un inizio stagione difficile per degli infortuni che l’hanno tenuta lontana dagli allenamento per molto tempo, ottiene una buona 12^ posizione nella mt 5.000 a punti, mentre nella mt 10.000 punti ed eliminazione si è ritirata a causa di forti dolori ai tibiali.
Seppur il risultato non sembri dei migliori, giustificata dalla sua età, essendo la più piccola della categoria Ragazze (12-13 anni) e dell’intero campionato, e per il poco tempo che pratica questa disciplina, si è messa in mostra grazie alla sua grinta e determinazione collocandosi a ridosso di grandi nomi è Sara Petruccetti. Anche lei ha ottenuto i complimenti del pubblico per la sua caparbietà e modo di affrontare le avversarie più grandi.
I migliori risultati degli altri atleti della squadra sono; Tamara Iacono 15^ sulla mt 3.000 a punti, Elisa Giuseppetti 21^ nella mt 5.000 a punti/eliminazione, Alessandro Praussello 28° nella gara un giro a cronometro, Elisabetta Gioia 49^ nella mt 3.000 a punti.
Una nota sfortunata per Gianluca Gambilonghi, che dopo aver superato la semifinale nella mt 3.000 a punti con una grande prestazione, ha dovuto lasciare il campionato per colpa di un’improvvisa influenza.
Altre soddisfazioni sono nate dall’americane a squadre (staffetta). Quella dei Seniores maschi composta da Stefano Mareschi, Alessio Iacono e Marco Antonio Bianco, ottenendo una 4^ posizione che neanche la miglior previsione, poteva far sperare, considerando che le altre squadre erano composte da atleti molto più grandi ed esperti. Superlativi!
L’altra sorpresa è stata la squadra degli Allievi maschi composta da Daniele Di Stefano, Alessandro Praussello e da Leonardo Servetti che hanno ottenuto una 4^ posizione, insperata all’atto d’iscrizione, che invece si è rivelato un risultato stretto, vista la forza del trio, ma per colpa di un’inesperienza dei due atleti che erano all’esordio di un’americana in un campionato di livello altissimo, non trovandosi nel cambio, sono stati eliminati per cambio irregolare, proprio nella fase finale.
L’americana delle Allieve composta da Tamara Iacono, Elisa Giuseppetti e Sara Petruccetti, partita in modo egregio, si è dovuta arrestare anche la loro, già dai primi giri per colpa di un cambio irregolare delle più piccole, ma che non ha di certo annebbiato la buona prestazione che fin li avevano fatto. Ottime speranze future!
Nonostante le defezioni e sfortune di alcuni atleti, la squadra allenata da Andrea Farris ottiene il 7° posto nella classifica società su 84 partecipanti. Un traguardo mai raggiunto nella storia di questa squadra. Farris ringrazia tutto il suo staff, tra cui l’allenatrice dei più piccoli Valentina Manca e il papà insegnante/presidente Giovanni Antonio Farris, per l’apporto indispensabile e determinante per l’ottenimento di questi risultati di vertice. La stagione è appena iniziata e già domenica 23 Marzo, la blasonata Debby Roller Team è impegnata al Campionato Interregionale Lazio-Umbria, su strada, nel circuito di Narni Scalo, per continuare il percorso verso le mete internazionali più ambite.
Pubblica e partecipata. Così deve essere la gestione dell’acqua secondo la proposta di legge approvata oggi all’unanimità dal Consiglio regionale del Lazio. Si tratta di norme di iniziativa referendaria, proposte da 39 Comuni del Lazio, primo fra tutti Corchiano, e sottoscritte da 40mila cittadini. Lo Statuto della Regione prevede infatti la possibilità di referendum propositivi che il Consiglio può evitare deliberando a sua volta sulla proposta presentata, come è avvenuto oggi, sotto la presidenza di Daniele Leodori (Pd).
I contenuti della legge
La legge stabilisce innanzitutto che “l’acqua è un bene naturale e un diritto umano universale”. Da questo principio, che recepisce lo spirito dei referendum nazionali del 2011, discende che “tutte le acque superficiali e sotterranee sono pubbliche e non mercificabili”.
La gestione del servizio idrico integrato “deve essere svolta senza finalità lucrative e ha come obiettivo il pareggio di bilancio, persegue finalità di carattere sociale e ambientale”. Vengono aboliti i vecchi “Ato”, Ambiti territoriali ottimali: la gestione dell’acqua dovrà avvenire nel bacino idrografico. La gestione dovrà avvenire in base a un preciso bilancio idrico che dovrà assicurare “l’equilibrio tra prelievi e capacità naturale di ricostituzione del patrimonio idrico” e dovrà essere aggiornato con cadenza almeno quinquennale. Ogni anno le autorità di bacino dovranno predisporre “un report sulle perdite idriche nelle reti di distribuzione”.
Gli ambiti di bacino idrografico dovranno essere individuati dalla Regione entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, attraverso un nuovo provvedimento legislativo. Ciascun ambito sarà “governato” da un’autorità di bacino, a cui partecipano gli enti locali corrispondenti per territorio. I delegati degli enti locali partecipano alle “assemblee decisionali di bacino” con vincolo di mandato. La gestione del servizio idrico dovrà avvenire in maniera integrata: “Le opere di captazione, gli acquedotti, le fognature, gli impianti di depurazione e le altre infrastrutture e dotazioni patrimoniali afferenti al servizio idrico integrato – si legge all’articolo 6 – sono di proprietà degli enti locali e sono assoggettati al regime proprio del demanio pubblico”.
Sono costituiti due fondi: il primo destinato alla “ripubblicizzazione” di cui possono beneficiare gli enti locali che vogliono tornare a gestire il servizio “subentrando a società di capitale”. Tale fondo sarà finanziato nel triennio 2014-2016 da un apposito capitolo di bilancio. Il secondo, avrà carattere di “solidarietà internazionale”, “al fine di concorrere ad assicurare l’accesso all’acqua potabile a tutti gli abitanti del pianeta” e sarà destinato a progetti cooperativi, escludendo ogni forma di profitto privato.
L’amministrazione comunale di Anguillara opera un riassetto dei servizi nel quartiere di Ponton dell’Elce dislocando la caserma dei Vigili del Fuoco nel terreno sino ad oggi adibito a parco giochi e realizzando uno spazio d’incontro nell’area limitrofa al centro sportivo di cui recentemente è stato pubblicato il bando per la sua gestione.
“Lo spostamento della caserma dei VVFF nel quartiere di Ponton dell’Elce – afferma il delegato alle Aree periferiche e alla sicurezza Marco Cutillo – è indubbiamente una scelta opportuna e per certi aspetti vincolata. La zona del Lago è già coperta dai Vigili d’istanza nella caserma di Bracciano quindi la nuova caserma è giusto che sorga in un luogo non coperto dal servizio. La caserma dei VVFF a Ponton dell’Elce consentirà di coprire tutta la zona sino al mare ed inoltre aumenterà il livello di sicurezza e controllo del quartiere. Perdiamo momentaneamente il parco giochi per bambini che però è stato già programmato di realizzarlo dinanzi al centro sportivo e quindi anche più accessibile ed utile ai fini della vivibilità del centro e dello spazio di aggregazione che verrà li realizzato”
Negli ultimi anni il parco giochi che oggi sorge alle spalle del centro sportivo e di fianco del campo pozzi recentemente riqualificato, è stato di fatto ridotto a ricettacolo di immondizia e sito per continui atti di vandalismo. La continua manutenzione da parte del comune e una sua riqualificazione rappresenterebbe di fatto un costo pari alla realizzazione ex-novo di un nuovo spazio giochi. Inoltre risulterebbe “distante” dal centro sportivo e dal centro di aggregazione che conseguirà dalla realizzazione della piazza.
“Per questi motivi abbiamo provveduto a modificare la convenzione con la società Generali concessionaria della cava in Via di Sant’Angelo – prosegue il vicesindaco Silvio Bianchini – che prevedeva interventi solo a Colle Sabazio, escludendo per distanza geografica Ponton dell’Elce. Abbiamo ritenuto ingiusta tale discriminazione che di fatto toglieva qualsiasi beneficio ai residenti di Ponton dell’Elce ma ne manteneva intatti i disagi per la presenza di cave sul territorio a loro prossimo. Di conseguenza con l’ampliamento dell’attività estrattiva concessa che ha visto la possibilità di integrare la Convezione, per gli indennizzi spettanti al territorio, siamo riusciti ad inserire, ulteriori interventi all’interno del quartiere Colle Sabazio come, la realizzazione della rotatoria sulla Via Braccianese, incrocio con ingresso del quartiere, per miglioramento della sicurezza stradale dei cittadini, la riqualificazione dell’area giochi e un nuovo campo di calcetto e relativamente a Ponton dell’Elce una nuova piazza con annessa una parte a verde con spazio giochi per bambini”.
Il terreno di proprietà del comune sito nel quartiere di Ponton dell’Elce su Via delle Palme, prospiciente al centro sportivo, è l’area interessata all’intervento di riqualificazione schematizzato nell’immagine sopra riportata.
I lavori avranno inizio alla fine del corrente anno e consentiranno finalmente al quartiere di Ponton dell’Elce di disporre di uno spazio pubblico per manifestazioni ed eventi e al contempo di uno spazio a verde attrezzato per i più piccoli.
La legna derivante dalle potatura degli alberi che inizierà la prossima settimana a Bracciano potrà essere utilizzata dalle famiglie residenti per un massimo di 2 metri cubi ciascuna. Gli interessati, dopo aver compilato un apposito modulo da scaricare dal sito del Comune di Bracciano e da consegnare in duplice copia all’ufficio protocollo comunale, potranno prelevarla in autonomia presso l’area del parcheggio in via del Lago 2 dove sarà accatastata.
La legna potrà essere prelevata a partire dal 24 marzo il lunedì, il mercoledì e il sabato, dalle 9 alle 12 fino ad esaurimento.
“Dopo l’avvio della potatura di oltre duecento alberi in tutto il territorio comunale per lo più per esigenze di sicurezza, ma anche di decoro urbano – spiega Remo Eufemi, consigliere delegato al Verde, Parchi, Giardini Pubblici e Decoro Urbano – abbiamo predisposto un sistema che consenta alle famiglie che ne facciano richiesta di poter disporre della legna per il proprio consumo familiare fino ad un massimo di due metri cubi. Ci è sembrato un modo, il primo nel tutto il comprensorio – dice ancora Eufemi – per contemperare due esigenze, da un lato dare un beneficio alle famiglie che gratuitamente potranno disporre della legna, dall’altro di non far gravare sulle casse comunali le spese dello smaltimento della legna potata. Ovviamente abbiamo previsto delle specifiche modalità in modo che tutto avvenga in piena sicurezza. Nell’avviso è specificato inoltre che chi vuole ritirare la legna dovrà fornirsi di adeguati mezzi di protezione sollevando l’ente e il personale comunale da ogni responsabilità sia verso se stesso che verso terzi. L’auspicio è che tutto si svolga al meglio e che i braccianesi sappiano cogliere questa opportunità”.
Giovedì 13 marzo, presso la Sala Polifunzionale (ex Consorzio Agrario) di Anguillara Sabazia, si è svolto l’incontro per la presentazione della nuova Legge regionale sulla Protezione Civile, organizzato dall’Associazione L’agone nuovo e dal Comune di Anguillara Sabazia. Ospiti del convegno introdotto dal Presidente de L’agone Giovanni Furgiuele, Massimiliano Valeriani, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio e Primo firmatario della Legge, il Sindaco di Anguillara Sabazia Francesco Pizzorno e il Colonnello Massimo Ferri, Direttore del Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia dell’Aereonautica, ai quali va un ringraziamento per essere sempre presenti con attivo interesse sul nostro territorio. Il 6 febbraio il Consiglio regionale ha approvato il Sistema integrato regionale con la legge 42/2014, nata come priorità e con l’intento di fare qualcosa di utile per i cittadini, in cui tutto lo schieramento politico si è ritrovato unito. Le novità introdotte dalla Legge sul riordino della Protezione Civile sono tre. L’introduzione dell’Agenzia regionale di Protezione civile, che guarda ad alcuni degli esempi più virtuosi già da tempo attivi nelle altre regioni, come il Trentino e l’Emilia Romagna. Quel modello, è stato ripreso per far si che anche Roma e il Lazio avessero una struttura in grado di essere rapida, puntuale, flessibile negli interventi e nella gestione della catena del comando dell’emergenza e nel tema della conservazione del territorio. Al primo posto si trova la prontezza d’intervento, è stato apportato uno snellimento dell’iter procedurale, tramite una struttura più identificata e identificabile anche per quanto riguarda le persone fisiche che ne fanno parte, dal Presidente Zingaretti, che insieme al Direttore dell’Agenzia sarà il punto di riferimento della catena di comando, fino ad arrivare al Sindaco, capo della Protezione Civile all’interno del suo comune. Fondamentale e insostituibile la valorizzazione del volontariato, elemento più prezioso e patrimonio straordinario e l’importanza di un’adeguata formazione professionale di tutti gli operatori. Erano quasi trenta anni che la nostra Regione attendeva un provvedimento simile, il testo precedente risale al 1985, tempo enormemente lontano e diverso rispetto a quello attuale, nel frattempo sono cambiate le condizioni climatiche, del nostro sistema di governo e delle istituzioni. Il Sindaco di Anguillara Francesco Pizzorno: “Il nostro è un territorio per chi ci opera sensibile al tema e agli interessi della Protezione Civile”. Il Colonnello Massimo Ferri, con il quale L’agone e il Comune di Anguillara hanno avuto un’esperienza diretta quando era responsabile del Centro di Vigna di Valle, ha illustrato quali possono essere le dinamiche per la riduzione dei problemi: “E’ necessaria una circoscrizione delle competenze, il Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia dell’Aereonautica interviene nella fase di previsione, apporta la conoscenza dei dati e delle informazioni, è importante che la responsabilità e la competenza vadano identificati sul territorio. La legge in questione è un importante passo in avanti, ogni provvedimento positivo riguardante la Protezione Civile può considerarsi tale e spero ce ne siano anche in futuro”. Il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Massimiliano Valeriani, da sempre presente e sensibile ai problemi veri del nostro territorio, estensore e relatore della Legge, ne sottolinea l’importanza: “Siamo al lavoro per riconquistarci la reputazione dei cittadini con assoluta correttezza e trasparenza. Le leggi, hanno una forza e una capacità rivoluzionaria se sono percepite anche come delle occasioni di crescita. E’ importante parlare di Protezione Civile e non riconoscerla solo nei momenti di emergenza ma lottare quotidianamente affinchè essa sia presidio vigile sulla politica e sulla gestione del territorio. Importante è la presenza attiva dei cittadini, insieme dobbiamo essere un baluardo sul nostro territorio. Questa legge spero possa servire anche come provocazione virtuosa per spronare le amministrazioni a fare più e meglio. I tempi non sono lunghi, sono quelli previsti, in termini pratici nel giro di due mesi dovrebbe partire la nuova avventura della Protezione Civile regionale”.
Ancora una vittoria per i ragazzi di Mister Ragno che, se pur a fatica, regolano la squadra del Forum per 11 a 9. Partita non proprio all’altezza delle migliori prestazioni quella giocata dai piccoli squaletti lacustri contro la formazione romana che occupa una delle ultime posizioni della classifica nel girone B.
Il risultato è sempre stato in bilico con vantaggi alternati dell’una e dell’altra squadra fino alla fine del terzo quarto quando, la compagine anguillarese da quel momento sempre avanti di uno o due gol, non ha più mollato la preda e ha saputo amministrare il punteggio sino alla fine del match ed avere così la meglio sull’ostica e agguerrita formazione ospite.
In assenza di Matteo Fraschetti, fermo ai box per infortunio, Davide Cavicchia l’altro giocatore lacustre con più esperienza alle spalle, ha preso per mano i compagni e ha dato peso e incisività al gioco della squadra.
Avvio di partita scoppiettante, dopo neanche un minuto il Forum passa in vantaggio con il giocatore n°7 che con un tiro da distanza ravvicinata batte inesorabilmente il portiere anguillarese. Nell’azione successiva Giorgio Pecchiari si divora la palla del possibile pareggio ma subito dopo con un bel tiro da media distanza realizza il gol del 1 a 1. Il Forum non ci sta e si spinge ancora in avanti alla ricerca del nuovo vantaggio, la retroguardia anguillarese va un po’ in sofferenza e fatica a contenere gli attacchi avversari. Un rigore concesso al Forum a metà tempo viene goffamente sbagliato dal giocatore n°7, tra l’esultanza generale del pubblico di casa per il pericolo scampato. Il vantaggio ospite non si fa attendere e arriva subito dopo per mano del giocatore n° 11 che con un tiro da distanza ravvicinata batte nuovamente il portiere locale. Un minuto più tardi Simone Marchetti riporta la squadra anguillarese di nuovo in parità e in chiusura di tempo Davide Cavicchia sbaglia il rigore che avrebbe potuto consentire alla formazione lacustre di passare per la prima volta in vantaggio. Risultato parziale: Anguillara –Forum 2-2
Il secondo quarto è un susseguirsi di reti e azioni pericolose che regalano al pubblico suspance e spettacolo.
Il 3 a 2 locale è firmato dall’ariete Davide Cavicchia che con un bel tiro da distanza ravvicinata porta per la prima volta in vantaggio l’Anguillara e fa esplodere di gioia il tifo locale. Il pareggio è dietro l’angolo, di una disattenzione della retroguardia anguillarese ne approfitta il giocatore n°12 del Forum che ristabilisce subito la parità. Non passano 30 secondi che la squadra ospite si ritrova nuovamente in vantaggio, a firmare la quarta rete ci pensa il giocatore n° 7 che con un delizioso pallonetto supera il portiere lacustre. Una traversa di Cristian Pelliccioni dell’Anguillara precede il quinto gol ospite realizzato ancora dal giocatore n°7 (una spina nel fianco della difesa anguillarese) che porta a +2 il vantaggio per la sua squadra.
La formazione di Mister Ragno non si perde d’animo e incitata a gran voce dal proprio pubblico si getta anima e corpo in avanti alla ricerca della remontata. Il primo effetto di questa situazione è il gol di Simone Marchetti che accorcia le distanze e chiude il secondo periodo. Le due squadre vanno al cambio campo e si prendono una breve pausa. Risultato parziale: Anguillara –Forum 4-5
All’inizio del terzo quarto Davide Cavicchia fa valere tutto il suo peso offensivo e dopo aver effettuato un paio di tentativi non andati a buon fine centra finalmente l’obiettivo ribadendo in rete un pallone respinto dalla traversa su un precedente tiro di Riccardo Cianchetta, remontata completata.
Ma alla squadra anguillarese il pareggio non può certo bastare e anche il pubblico amico pretende molto di più dai propri giocatori. Sulle ali dell’entusiasmo la squadra di casa continua l’incessante arrembaggio al fortino romano e batti e ribatti arriva il nuovo vantaggio. La gioia del gol questa volta spetta a Giorgio Pecchiari che realizza così la sua doppietta personale. La compagine ospite sembra ormai alle corde e subisce l’ennesima rete per mano dell’ottimo Cristian Pelliccioni e partita completamente ribaltata.
Ma non bisogna dare mai nulla per scontato, specialmente in queste occasioni quando il vantaggio premia una o l’altra squadra. Ed infatti nel miglior momento della formazione lacustre il Forum accorcia prima le distanze con il giocatore n° 8 e poi raggiunge il meritato pareggio con un gran tiro da centrocampo del giocatore n° 7 (quarto gol personale) che coglie impreparato il portiere anguillarese e manda in delirio i propri tifosi, giunti numerosi dalla vicina capitale. Le emozioni non sono certo finite, a pochi secondi dalla fine del terzo quarto ancora Giorgio Pecchiari si destreggia abilmente nella difesa avversaria e fa partire un tiro che si insacca alla destra del portiere romano e nuovo vantaggio Anguillara.
Risultato parziale: Anguillara –Forum 8-7
L’ultimo quarto si apre con il gol di Cristian Pelliccioni, doppietta personale, che probabilmente assesta il colpo decisivo alla formazione ospite. La squadra locale continua il bombardamento alla porta avversaria ma senza ottenere altre reti. Il gol lo trova però il Forum per merito del giocatore n°8 che accorcia pericolosamente le distanze e rimette ancora una volta in discussione il risultato. A metà tempo ci pensa ancora Giorgio Pecchiari, al suo quarto gol personale, a realizzare la decima rete per la sua squadra. Tra il quinto e il sesto minuto il Forum prima fallisce il suo secondo rigore con il giocatore n°8 e poi realizza il nono gol con il giocatore n°11 che riaccende una piccola fiammella di speranza. La fiammella viene però definitivamente spenta da Davide Cavicchia, l’ariete dell’attacco lacustre, che realizza con una magia il gol conclusivo dell’incontro (terzo personale) e si prende gli applausi scroscianti dei propri tifosi.
Vittoria fondamentale per il proseguo del torneo quella ottenuta dai ragazzi di mister Ragno che con i tre punti conquistati consolidano il primo posto in classifica e si avvicinano sempre più alle semifinali, mentre ai piccoli ragazzi romani, che hanno lottato fino all’ultimo come leoni, rimane la soddisfazione di aver duellato ad armi pari contro la più forte squadra del girone.
La rosa a disposione di Mister Ragno: Hendrix, Cavicchia, Pecchiari, Garritano, Marchetti S., Morgia, Faticoni, Pelliccioni, Monacciari, Taccoli, Grassi A., Darini, Antonaglia, De Simone, Oliviero
E’ Cristian Nardecchia il vincitore della Granfondo Luca Scinto – Giro dei Laghi, che si è svolta domenica 16 marzo a Bracciano. Il corridore del Team Terenzi Lazzaretti si è infatti imposto allo sprint nel percorso unico della manifestazione organizzata dalla sua società, mentre tra le donne successo per la romana Elena Cairo della Tranchese Cycling. Sono stati 750 i corridori iscritti e 660 gli atleti al via. Suggestiva la partenza dal Lungolago Argenti, tenutasi in una bella mattinata con uno splendido sole primaverile.
La gara parte subito di buon ritmo e non presentando asperità degne di rilievo, la testa della corsa resta forte di centinaia di concorrenti. Al chilometro 62 in fuga sono segnalati Matteo Cecconi dell’Effetto Ciclismo Fiano Romano e Cristian Nardecchia del Team Terenzi Lazzaretti. Quando al termine mancano una ventina di chilometri, in testa sono in tre: Nardecchia, Cecconi e Federico Castagnoli del Team Bicimania Terni. A circa 10 chilometri dal traguardo al comando restano Nardecchia e Castagnoli, mentre alle loro spalle Cecconi viene riassorbito dagli inseguitori. Alla fine è Nardecchia a mettere la ruota davanti a quella di Castagnoli.
In campo femminile la vittoria viene conquistata dalla romana Elena Cairo della Tranchese Cycling, che precede in volata Milena Felici del Velo Roma. Terzo gradino del podio per Manuela De Iuliis del Largo Sole.
Una volta terminata la gara, tutti al pasta party e alle premiazioni, che hanno visto i primi tre assoluti, uomini e donne, ricevere premi alimentari e trofei, e i primi tre di categoria (premi non cumulabili) prodotti in natura. Venendo alle società, quella con più atleti partiti, l’As Roma Ciclismo, ha ricevuto un buono acquisto di 500 euro da spendere nel negozio della Cicli Lazzaretti di Roma, mentre per le altre società premi in natura.
Soddisfatto Claudio Terenzi del Team Terenzi Lazzaretti, società organizzatrice, sia per la riuscita della manifestazione che per la vittoria del proprio corridore.
È ormai questione di ore l’arrivo dei due nuovo Direttori (Amministrativo e Sanitario) che il manager Giuseppe Quintavalle ha individuato nei giorni scorsi per affiancarlo nei prossimi anni nella gestione dell’Azienda Sanitaria Locale.
Nello specifico l’incarico di Direttore Amministrativo sarà affidato alla dottoressa Francesca Milito, proveniente dall’A.O. ‘San Camillo’ di Roma, dove ha ricoperto fino ad oggi l’incarico di Direttore della UOC Trattamento Giuridico del Personale, Direttore ad interim della UOC Trattamento Economico e Coordinatore Area Funzionale Omogenea del Personale, e che vanta una grande esperienza in ambito organizzativo e gestionale. Laurea in Economia e Commercio, Università degli Studi “Federico II” di Napoli, nonchè vari master accademici all’attivo.
Il ruolo di Direttore Sanitario sarà invece ricoperto dal dottor Lauro Sciannamea, proveniente dall’Azienda Regionale dell’Emergenza Sanitaria – ARES 118 dove fino ad oggi ha rivestito gli incarichi di Direttore dell’Area di Coordinamento Sanitario di tutte le Centrali Operative 118 della Regione Lazio e Direttore della U.O.C. Programmazione e Organizzazione dei Servizi Sanitari di Emergenza. Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Roma, Specialista in Anatomia Patologica, con all’attivo un Master Universitario biennale in Emergenza Sanitaria presso l’Università Sapienza di Roma.
“Nell’augurare un buon lavoro ai due nuovi Direttori – ha dichiarato il dottor Quintavalle – voglio esprimere a nome di tutti noi, dirigenti, funzionari ed operatori di questa azienda, un sentito ringraziamento al dottor Antonio Carbone ed al dottor Duilio Iacobucci, che in questi mesi difficili hanno contribuito a mandare avanti la macchina organizzativa dell’azienda con senso di responsabilità ed autentico spirito collaborativo che sono certo continueranno a profondere anche in futuro, lavorando insieme insieme a noi nei rispettivi ruoli di alta responsabilità che torneranno a ricoprire”.