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Tolfa: via della Rocca è la “Via più bella” 2014

E’ stata via della Rocca, la caratteristica stradina che porta verso i ruderi del castello simbolo di Tolfa, ad aggiudicarsi il concorso per l’individuazione della via più bella del centro storico 2014, indetto dal Comune.

Il responso della giuria di esperti, formata da Brit Maehlum, Sophie Hinsch, Sonia Restrepo, Giulia Perla, ha infatti gratificato il caratteristico vicolo curato con amore dai residenti. Al secondo posto si è classificata via Alta, che lo scorso anno aveva vinto il simpatico riconoscimento. La premiazione, con l’affissione di una targa realizzata e donata dalla pittrice Silvia Di Silvestro, si è tenuta sabato alla presenza del Sindaco Luigi Landi e della consigliera Stefania Bentivoglio, che ha seguito il concorso.

“La via più bella” punta a sensibilizzare la cittadinanza invogliandola ad abbellire il proprio balcone, la propria scalinata e la propria finestra con fiori e piante ornamentali.

Anguillara: inizio lavori svincolo stradale via Braccianese

Inizio dei lavori per la realizzazione dello rotatoria stradale sulla via Braccianese Claudia, incrocio località Colle Sabazio, nel Comune di Anguillara Sabazia.

In una nota, il Vice Sindaco Bianchini porta a conoscenza della sinergia nata tra privati ed Enti pubblici per la messa in sicurezza di un tratto di viabilità provinciale, che ha visto negli anni numerosi incidenti stradali.

La realizazione dell’opera a totale carico della Soc. Generali è ricompresa negli impegni sottoscritti in Convenzione con il Comune di Anguillara Sabazia, per il ristoro ambientale della cava presente nelle vicinanze di Colle Sabazio.
In accordo con Provincia, Privato e Comune, continua Bianchini, si è costruito un percorso che ha visto il 15 luglio il giorno dell’inizio di un opera che porterà maggiore sicurezza per i cittadini residenti nel nucleo urbano Colle Sabazio e di tutti quelle persone che percorrono la strada Braccianese Claudia.

Assessore Paola Lucci: “lago di Bracciano eccellente per la balneazione”

Il commento ai dati di Goletta dei Laghi presentati martedì. “Le criticità ai fossi andranno verificate singolarmente dai comuni rivieraschi e da quelli a monte le cui acque confluiscono nell’impianto di depurazione ma anche e soprattutto da enti sovracomunali che intervengono nei vari processi”.

“Quello che è emerso ben chiaro dalla presentazione di Legambiente è che aver individuato alla foce di quattro fossi valori di inquinamento non pregiudica la qualità delle acque del lago di Bracciano ritenute eccellenti per la balneazione in tutti i punti di campionamento dai dati forniti dall’ARPA Lazio e pubblicati a maggio, sullo standard degli ultimi anni”.

E’ quanto ribadisce ieri l’assessore all’Ambiente Paola Lucci riguardo l’incontro di martedì in aula consiliare sulle risultanze della campagna annuale di Legambiente.

“Legambiente con il suo lavoro di Goletta dei Laghi – commenta ancora l’assessore Lucci – segnala la presenza nei fossi, che la norma prevede con divieto di balneazione proprio per le criticità che possono presentarsi alla loro foce, di acque non depurate la cui origine deve essere individuata in tempi certi per garantire sempre maggiore tutela e salvaguardia di un bacino idrico con ecosistema in buono stato, all’interno di un Parco regionale, nelle cui acque è vietata da anni la navigazione di natanti a motore, dunque già ben protetto come sottolineato nella giornata di approfondimento. I fattori che possono causare sversamento – osserva l’assessore – di acque non depurate sono molteplici, dallo scarico abusivo alla fuoriuscita dallo scolmatoio dell’anello di raccolta dei reflui Cobis, al dilavamento legato alle forti piogge del periodo, andranno verificati singolarmente dai comuni rivieraschi e da quelli a monte le cui acque confluiscono nell’impianto di depurazione ma anche e soprattutto da enti sovracomunali che intervengono nei vari processi. La valenza dell’incontro è proprio nell’aver riunito le varie realtà in causa per il confronto su un tema a cui le amministrazioni si sono dimostrate ben sensibili ed attente e disponibili a verificare e porre rimedio alle criticità emerse dai rilevamenti di Goletta dei Laghi”.

Associazione Salviamo Bracciano: lettera aperta al Consiglio Comunale

Riceviamo e pubblichiamo così come ci è pervenuta la lettera scritta e consegnata ieri dall’Associazione Salviamo Bracciano durante il consiglio comunale sul bilancio 2013.

In riferimento alla nomina dell’avvocato MARCHESI Marcello quale amministratore unico della Bracciano Ambiente da parte della maggioranza del consiglio comunale, ci sembra di ricordare che l’attuale giunta si era impegnata a monitorare per sei ( 6 ) mesi l’operato di detto amministratore .

Poiché l’avvocato MARCHESI ci risulta sia ancora in carica come amministratore unico della Bracciano Ambiente, siamo portati a dedurre che il monitoraggio sul suo operato abbia dato un risultato positivo.

Se questa nostra deduzione è esatta – e cioè che l’operato dell’ avvocato MARCHESI quale amministratore unico della Bracciano Ambiente sia stato positivamente giudicato da codesta giunta comunale – ci sembra che tale giudizio sia palesemente in contrasto tra quanto riportato sia ai capoversi 1 e 3 di pagina 31 che ai primi due capoversi della pagina 32 della relazione dei revisori dei conti datata 20 giugno 2014, e cioè:

pagina 31

“E’ stata effettuatala verifica dei crediti e debiti reciproci alla data del 31/12/2013, con le società partecipate ai sensi dell’art. 6 del D.L. 95/2012, da tale verifica sono state rilevate discordanze riferite alla tempistica di fatturazione/imputazione, alla presenza di conti d’ordine riferiti ad erogazioni liberali deliberate dal CdA della Bracciano Ambiente SpA ma non ancora liquidate, ed alla presenza di potenziali debiti fuori bilancio ancora non riconosciuti. Si invita il responsabile di riferimento a monitorare costantemente la situazione.”

“L’ente non ha formalizzato i contratti di servizio che lo legano alla società partecipata per l’anno 2013.
La società partecipata non ha ancora approvato alla data odierna, il bilancio per l’esercizio 2013 …”

pagina 32

“La società Bracciano Ambiente SpA, nell’ultimo bilancio approvato, anno 2012, presentava perdite che richiedevano un monitoraggio continuo nel corso dell’esercizio 2013.

A seguito di incontri avvenuti anche in presenza dei responsabili della società, ed in base alla documentazione economico-finanziaria rinvenuta (relazione redatta dall’organo amministrativo e dall’organo di controllo della società), il collegio dei revisori ha invitato il rappresentante legale dell’Ente ( n.d.r. leggasi SALA Giuliano o MARCHESI Marcello ? ) a deliberare in assemblea azioni importanti che tutelino l’integrità finanziaria dell’Ente.

Ad oggi si ritiene necessaria la messa in liquidazione della società Bracciano ambiente.
La recente decisione della Regione Lazio di stralciare il debito che la Bracciano Ambiente SpA aveva per la Eco Tassa, non muta la visione pessimistica che il collegio ha sulla Bracciano Ambiente SpA.
Si invita, quindi, nuovamente il rappresentante dell’Ente a prendere decisioni oculate a tutela del patrimonio comunale ed a valutare se ci siano gli estremi per gli interventi di cui all’art. 2447 – 2448 del codice civile
e di verificare il requisito della continuità aziendale. “

Con i migliori saluti.

Associazione Salviamo Bracciano

Cerveteri: aperte iscrizioni seconda edizione campo scuola Protezione Civile

Ha preso il via lunedì 14 luglio e terminerà venerdì 18 il primo turno del Campo Scuola ‘Anch’io sono la Protezione Civile’, coordinato dal Gruppo comunale della Protezione Civile di Cerveteri e finanziata dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile. Già in programma il secondo turno, che si svolgerà da lunedì 28 luglio a venerdì 1 agosto, come sempre nell’area verde dell’Istituto Enrico Mattei di Via Paolo Borsellino. Le iscrizioni, completamente gratuite per tutti, si concluderanno lunedì 21 luglio alle ore 12.00: potranno partecipare tutti i bambini e le bambine residenti a Cerveteri di età compresa tra i 10 e i 12 anni che abbiano frequentato con merito la 1^ o la 2^ media. L’avviso, scaricabile dal sito Internet www.comune.cerveteri.rm.it e disponibile anche presso gli uffici della Protezione Civile, V.lo Sollazzi n.3.

“Sono molto soddisfatto di questi primi giorni di Campo Scuola – ha commentato il Comandante della Protezione Civile di Cerveteri Marco Scarpellini – i ragazzi e le ragazze che hanno aderito all’iniziativa, ben ventiquattro, si sono dimostrati sin da subito estremamente volenterosi di tuffarsi in un’esperienza diversa dal solito che per una settimana li farà vivere a stretto contatto con la natura e all’insegna dell’avventura e dello spirito di gruppo”.
“Anche quest’anno abbiamo organizzato un programma molto impegnativo e variegato – prosegue il Comandante Scarpellini – i ragazzi e le ragazze stanno studiando e applicandosi in tutte le attività tipiche della Protezione Civile. Acquisiranno competenze in cartografia, orienteering, educazione stradale, le pratiche antincendio e le tecniche di primo soccorso. Novità dell’edizione di quest’anno, il corso di formazione per la salvaguardia del territorio in caso di calamità naturali, la cui realizzazione è stata resa possibile grazie alla preziosa collaborazione del GATC – Gruppo Archeologico del Territorio Caerite. Nel pomeriggio il programma sarà più leggero, con momenti di relax e svago come il Dancing Campus alle ore 18.00, giochi in piscina alle 19.00 e in serata cineforum ed incontri tematici con Associazioni ed esperti”.

“Ringrazio il personale della Protezione Civile di Cerveteri, la Dirigente dell’Istituto Enrico Mattei e tutti coloro che hanno contribuito anche quest’anno alla realizzazione di questa iniziativa così formativa per i nostri ragazzi – ha detto Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri – invito le famiglie a iscrivere i propri figli al Campo scuola, che sarà per loro un’esperienza di maturazione e di formazione per essere maggiormente consapevoli di ciò che li circonda”.

Si consiglia di non portare oggetti d’oro o di valore, telefonini di valore e tablet, mentre può essere utile una macchina fotografica. Per maggiori informazioni chiamare i numeri 06.99.41.107 – 329.41.04.166

Muso Festival ad Oriolo Romano dal 18 al 20 luglio

Si terrà dal 18 al 20 luglio prossimi la dodicesima edizione del Muso Festival ad Oriolo Romano. Festival per eccellenza della musica emergente, è rivolto soprattutto alla band locali, per offrire loro modo di far conoscere la loro musica, ma ha richiamato anche gruppi da fuori del paese e del comprensorio sabatino. L’evento, organizzato come ogni anno dai Musi (un’associazione non a fine di lucro oriolese), è patrocinato dal Comune di Oriolo, ed ha come media partner della manifestazione Radio Popolare Roma e la web radio Radiorock.to – The Original.

Sarà possibile seguirlo su Facebook e su Twitter e, in linea con la mentalità ecologica diffusa nel paese dalla promozione della raccolta differenziata (giunta all’80% circa), verranno usate posate ecologiche di tipo innovativo e messi in vendita degli speciali “eco-bicchieri” con il logo del Muso (come già dallo scorso anno). Non solo musica, infatti, al Muso. Ma anche enogastronomia (tra l’altro un wine-bar sarà allestito, come l’anno scorso, all’interno del caratteristico Parco di Villa Altieri), ballo (con Dj Stromberg), lo spazio interattivo allestito dall’Associazione AURA e tanta cultura. Ci sarà anche uno stand del fumetto (organizzato in collaborazione con l’Associazione Ludico Culturale di Bracciano Gilda Del Drago Nero, come nel 2013). Parteciperanno, tra gli artisti, Francesco Lo Storto, che dal 2005 insegna fumetto presso la Scuola Internazionale di Comics di Roma; ha lavorato, poi, anche come storybordista per l’editoria didattica (F.A.O) e per la televisione (Mediaset); e collaborato inoltre con diverse case editrici. Valentina Zeppa, diplomatasi alla Scuola Internazionale di Comics nel 2012, è sia character designer che graphic designer. Infine Fabio Mantovani che, anche lui, dal 1997 insegna fumetto presso la Scuola Internazionale di Comics a Roma. Nel 2010, per la casa editrice IDW, ha realizzato la miniserie “Star trek, deep space 9” intitolata “Fool’s gold” e la miniserie di “Star trek Khan ruling hell” sceneggiate da Scott e David Tipton. Tuttavia, nel suo bagaglio di produzione ci sono anche le copertine di “Samuel Sand”, i numeri 0 e 3 di “Morgan e la sacra ruota”, solamente per citarne i lavori più prestigiosi.

A questi “impegni” che rimangono costanti, si aggiungono le novità apportate dalla musica. Si punta sulla qualità e sulla varietà di generi. Nel passato hanno aderito alla manifestazione cantanti del calibro di: Banda Bassotti, E42, Rosso Malpelo, Ned Ludd, Gang, Andrea Ra, Statuto, Rein, Enrico Capuano, Franziska, La Fonderia, I Ratti della Sabina, Gli Ultimi, I Tamburellisti di Torre Paduli, Yellow Pecora, Legittimo Brigantaggio, Sotto il Metrò Radici nel Cemento, PCUS, i Pan del Diavolo e il Muro Del Canto.

musoQuest’anno il programma prevede le seguenti esibizioni: il 18 luglio, Antipati; Il Movimento (con il loro electrorock); Kutso. Questi ultimi hanno partecipato al concerto del Primo Maggio a San Giovanni quest’anno, come già fecero i Ratti della Sabina in passato; da sempre, infatti, il Muso è stato, al contempo, una vetrina e un trampolino di lancio per promuovere musica emergente in un mercato difficile quale quello discografico. Il 20 luglio: Le Mura, Adriano Bono & The Reggae Circus. Infine il 21 luglio: Sadsise Project e Management del dolore Post Operatorio. Sicuramente colpisce l’originalità dei nomi, con cui cercano già di carpire ed attirare l’attenzione; poi la connotazione di queste band così eclettiche, nonostante si sentano a volte chiare le loro fonti di ispirazione. Vivo il loro sforzo di rimanere sempre attuali, carpendo le sfumature più moderne della musica. Per rendersi meglio conto di quello che attende i visitatori e i curiosi, basta solamente consultare la pagina Facebook del Muso, dove sono stati condivisi e postati alcuni brani coi relativi videoclip delle canzoni più famose di questi gruppi musicali.

Buona musica, buon ascolto e buon divertimento allora con il Muso Festival, dal 18 al 20 luglio prossimi.

Barbara Conti

Legambiente e Amministratori: i dati del Lago di Bracciano, 4 punti inquinati

La Goletta dei Laghi di Legambiente insieme alle amministrazioni presenta i risultati del monitoraggio scientifico sul lago di Bracciano. Quattro i punti critici individuati sui sei monitorati.

Legambiente: “Si confermano forti criticità nel sistema di depurazione in un ecosistema comunque in buono stato. Associazioni, comuni, regione e parco diano vita a percorso virtuoso che risolva di concerto le problematiche. Bene aver predisposto l’intervento dei Guardia Parco per monitorare i fossi”.

Due punti entro i limiti di legge, tre punti fortemente inquinati, uno inquinato. E’ questo l’esito del monitoraggio scientifico sul lago di Bracciano di Goletta dei Laghi, la campagna di Legambiente per la salvaguardia dei bacini lacustri italiani, realizzata con il contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) e Novamont. I risultati delle analisi sono stati presentati stamattina da Giorgio Zampetti, responsabile scientifico nazionale di Legambiente, e Roberto Scacchi, direttore di Legambiente Lazio, in un incontro pubblico nel quale, insieme ai comuni di Bracciano, Anguillara, Trevignano e Manziana, alla regione, al parco e alle associazioni locali, si è dato l’avvio di un percorso collegiale per affrontare le problematicità che emergono intorno alle foci dei fossi che scaricano nel lago.

“L’’obiettivo del nostro campionamento è di individuare le problematiche specifiche di un territorio, e la conferma anche quest’anno dell’inquinamento di alcuni punti evidenzia un problema su scarichi non depurati su cui è assolutamente necessario intervenire, in modo da valorizzare al meglio gli studi sull’intero ecosistema che ne dimostrano comunque un buono stato ambientale – commenta Giorgio Zampettiresponsabile scientifico nazionale di Legambiente – Abbiamo analizzato il carico batterico derivante da scarichi non depurati che minacciano la qualità delle acque alle foci di fossi e torrenti, punti individuati negli anni grazie al lavoro dei circoli della nostra associazione e alle segnalazioni dei cittadini. I rilievi del laboratorio mobile di Legambiente non si sostituiscono a quelli degli enti istituzionalmente competenti ma vogliono integrarli con una fotografia puntuale, anche perchè è chiaro che rimane al centro delle problematiche il nodo della depurazione.”

L’associazione propone ai Comuni, al Parco, all’Università, alla Regione e ai cittadini di lavorare insieme sulla base di 5 punti: controllare e monitorare i fossi per eliminare scarichi abusivi e non che confluiscono e per una riqualificazione generale dei piccoli corsi d’acqua; operare sulla vecchia condotta del Cobis, che in caso di forti piogge porta tutto nel lago, per risolvere le perdite e rendere più efficace la raccolta dei reflui anche con la separazione delle reti fognarie, la realizzazione di vasche di raccolta degli scarichi dei troppo pieni e la fitodepurazione; attivare un continuo confronto tra le diverse conoscenze e monitoraggi del lago per far emergere criticità e misure di intervento; avviare un percorso di partecipazione che metta al centro cittadini, associazioni, operatori turistici, amministrazioni, enti per risolvere le attuando una politica di sistema e integrata del lago e del territorio circostante; promuovere campagne di informazione sul lago, le sue eccellenze e le sue critictà.

“Abbiamo voluto presentare insieme agli amministratori locali, al parco e alla Regione, i risultati del monitoraggio di Goletta dei Laghi, perchè in questo modo si apra una collaborazione tra i soggetti coinvolti che porti alla risoluzione delle problematiche senza più avvitarsi in sterili polemiche – spiega Roberto Scacchi, direttore di Legambiente Lazio -. Le analisi confermano le criticità relative alla depurazione già rilevate nel 2013 e le cause sono da individuare negli apporti inquinanti di scarichi non depurati, su cui è necessario un controllo approfondito da parte degli enti competenti e la messa in campo di interventi per la risoluzione del problema. È ottima la notizia arrivata dal Parco secondo la quale saranno attivati immediatamente i Guardiaparco nel monitoraggio dei fossi: sono queste le azioni da cominciare a mettere in campo e come Legambiente siamo disponibili fin da ora a collaborare con le amministrazioni comunali e gli altri soggetti per dare il nostro contributo”.

I prelievi e le analisi sono stati eseguiti dai tecnici del laboratorio mobile di Goletta dei laghi il 7 luglio. I parametri indagati sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli) e vengono considerati come “inquinati” i risultati che superano i valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia e “fortemente inquinati” quelli che superano di più del doppio tali valori.

Fortemente inquinati Bracciano, la foce del fosso della Lobbra e la foce del fosso Grotta Renara, in località Rio delle Mole, Inquinata a Trevignano la foce del canale in corrispondenza dell’incrocio tra via della Rena e via San Pietro. Fuori dai limiti anche i campioni prelevati ad Anguillara Sabazia, presso l’emissario Arrone; in questo punto in particolare è stato effettuato infatti un doppio campionamento: uno nel lago a monte della chiusa, risultato fortemente inquinato, l’altro nell’Arrone, dunque a valle della chiusa, risultato inquinato.

Entro i limiti di legge, invece, ad Anguillara Sabazia, il prelievo effettuato nel lago in corrispondenza del civico 42 di via Belloni e a Roma la foce del fosso Polline.

Rispetto alle analisi dell’anno scorso si confermano fortemente inquinati i due punti di Bracciano e inquinato quello di Trevignano. Ad Anguillara Sabazia, se il prelievo a lago è anche quest’anno entro i limiti di legge, rimangono però i problemi per l’emissario Arrone.

goletta 1Con la conferenza stampa finale prevista per domani mattina a Roma si avvia alla conclusione la tappa laziale della Goletta dei Laghi, sostenuta dalla Provincia di Roma, che in questi giorni non solo ha analizzato la qualità delle acque e denunciato le situazione critiche ma ha anche valorizzato buone pratiche diffuse sul territorio e promosso iniziative di volontariato ambientale. Come è accaduto ieri sul lago di Martignano, quando i volontari di Legambiente insieme ai diversi cittadini, hanno dato anche vita ad una pulizia straordinaria delle sponde del bacino, raccogliendo diversi sacchi di spazzatura abbandonata in un angolo di straordinaria naturalità.

All’incontro hanno erano presenti tra gli altri: Cristiana Avenali, consigliera regionale, componente della commissione ambiente della Regione Lazio; Paola Lucci, assessore all’ambiente del Comune di Bracciano; Maria Rosaria Botti, assessore del Comune di Anguillara Sabazia; Eleonora Brini, assessore del Comune di Manziana; Paolo Giuntarelli, direttore del Parco regionale di Bracciano Martignano; Giancarlo Torreggiani, responsabile settore ambiente del Comune di Trevignano Romano; Mattia Azzella, Dipartimento biologia ambientale, Università La sapienza di Roma.

I RISULTATI DEL MONITORAGGIO SCIENTIFICO NEL LAGO DI BRACCIANO

Lago

Pv

Comune

Punto

Giudizio
Goletta dei Laghi
2014

Bracciano

RM

Bracciano, loc. Rio delle Mole

Foce fosso Grotta Renara

Fortemente

inquinato

Bracciano

RM

Bracciano, loc. La Lobbra

Foce fosso della Lobbra

Fortemente Inquinato

Bracciano

RM

Anguillara Sabazia, loc. Pizzo Prato

Lago, presso chiusa dell’emissario Arrone

Fortemente Inquinato

Bracciano

RM

Trevignano

Foce canale in corrispondenza incrocio via della Rena e Via San Pietro

Inquinato

Bracciano

RM

Anguillara Sabazia

Lago, in corrispondenza del civico 42 di Via Belloni

Entro i limiti

di legge

Bracciano

RM

Roma

Foce fosso Polline

Entro i limiti

di legge

Il monitoraggio scientifico

I prelievi vengono eseguiti dalla squadra di tecnici che anticipa di qualche giorno l’equipaggio impegnato nella comunicazione. Le analisi chimico-fisiche vengono effettuate direttamente in situ con l’ausilio di strumentazione da campo mentre i campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene nel laboratorio mobile entro le 24 ore dal prelievo. Come da normativa “il punto di monitoraggio è fissato dove si prevede il maggior afflusso di bagnanti o il rischio più elevato di inquinamento in base al profilo delle acque di balneazione. I parametri presi in considerazione sono gli stessi previsti per i controlli sulla balneazione in base al Decreto Legislativo del 30 maggio 2008 n° 116.

Legenda:

INQUINATO: Enterococchi Intestinali maggiore di 500 UFC/100ml e/o Escherichia Coli maggiore di 1000 UFC/100ml

FORTEMENTE INQUINATO: Enterococchi Intestinali maggiore di 1000 UFC/100ml e/o Escherichia Coli maggiore di 2000 UFC/100ml

Su http://www.legambiente.it/contenuti/articoli/goletta-dei-laghi-2014 sezione Analisi è possibile visualizzare la mappa interattiva del monitoraggio, con i punti di campionamento e i risultati delle analisi.

Bracciano: Consuntivo 2013 i dati illustrati dall’Assessore al Bilancio

Il sindaco Giuliano Sala: “la possibilità di fare programmazione da parte delle amministrazioni è ormai quasi nulla”. Il provvedimento all’ordine del giorno del Consiglio comunale di oggi.

Rispetto del Patto di Stabilità, calo dell’autonomia finanziaria che scende da dall’88,37 per cento all’82,30 per cento, in diminuzione rispetto al 2012 a causa della notevole diminuzione delle entrate tributarie, dovuta essenzialmente alla minore entrata per IMU (da 5.458.462 a 3.769.202,74 euro), nessun nuovo mutuo nel 2013 con conseguente indice di indebitamento pro-capite che cala leggermente da 1.320,09 euro del 2012 ai 1.306,39 del 2013, calo dell’indice di autonomia impositiva che passa dal 55,71 per cento del 2013 contro il 59,52 per cento del 2012.

Questi alcuni aspetti del conto consuntivo 2013 che sarà oggetto del Consiglio comunale di oggi a Bracciano.

“L’Ente – commenta Claudio Ciervo, assessore al Bilancio del Comune di Bracciano – chiude il consuntivo 2013 con un avanzo di 560.018,81 euro e con un risultato di gestione di 197.206,05. Da segnalare che in attuazione del “Patto di stabilità regionalizzato orizzontale” la Regione Lazio ha messo a disposizione del Comune di Bracciano 249.000 euro, da restituire nei due esercizi successivi. Lo Stato ha inoltre concesso – aggiunge Ciervo – spazi finanziari per il pagamento di debiti in conto capitale fino al 31/12/2012 per l’importo di 1.681.000 euro. Riguardo le spese correnti – spiega Ciervo – si registra una riduzione, passando dai 16.844.671,59 euro del 2012 ai 16.388.525,18 del 2013. La spesa che tuttavia è aumentata maggiormente – precisa l’assessore – è stata quella per la copertura del servizio di igiene urbana e ambientale svolto in house dalla nostra società partecipata in osservanza alla vigente normativa che prevede la copertura integrale del servizio. E’ stata inoltre sostenuta una notevole spesa per fronteggiare l’emergenza arsenico che ha reso necessari oltre alla distribuzione di acqua potabile alla popolazione, anche l’installazione di un impianto provvisorio per la dearsenificazione delle acque in località Fiora, dal costo di 225.060 euro. Nel 2013, riguardo le uscite, particolare attenzione è stata data alla lotta al randagismo, per la quale è stata sostenuta una spesa complessiva di 80.366 euro contro i 52.999,96 euro del 2012. Per il servizio di smaltimento rifiuti nel 2013 sono stati spesi 2.970.451,52 euro rispetto ai 2.671.755,00 del 2012. Si sottolinea inoltre che – dice Ciervo – per i Servizi di Protezione Civile sono state destinate risorse per complessivi 70.922,84 euro, comprensive di costi per il personale dipendente. Per quanto riguarda i servizi a domanda individuale – spiega ancora l’assessore al Bilancio – il livello di efficienza ed efficacia dei servizi a domanda individuale si mostra soddisfacente, così come la percentuale di copertura delle spese. In particolare per il servizio di refezione scolastica la percentuale di copertura è risultata pari al 51,8 per cento, mentre per il servizio relativo ai soggiorni estivi per minori tale percentuale è stata pari al 35,10 per cento. E’ invece aumentata l’entrata per T.A.R.S.U. rispetto all’anno 2012, attestandosi a 2.921.000 rispetto ai 2.521.626,15 del 2012, in relazione all’incremento delle tariffe del 15,87 per cento, necessario per ottenere una copertura integrale dei costi di effettuazione del servizio. Per i tributi speciali e le altre entrate proprie – sottolinea Ciervo -si è registrato un aumento dovuto alla maggiore entrata per recupero evasione tributaria accertata per 321.589,83 euro rispetto ai 130.000 accertata nel 2012. L’accertamento dell’addizionale comunale all’Irpef nel 2013 – spiega ancora Ciervo – è aumentato rispetto all’anno 2012 attestandosi a 2.006.144,05 euro rispetto al 1.736.450 del 2012. Gli stanziamenti di bilancio relativi ad alcuni contributi – spiega ancora l’assessore al Bilancio – sono stati ridotti per un importo complessivo di euro 274.312,25 per il contributo dello Stato per uffici giudiziari, contributo dello Stato per la refezione scolastica dei docenti statali, l’assegnazione di fondi regionali per diritto allo studio, il contributo regionale per assistenza e beneficenza pubblica”.

Il conto consuntivo 2013 è accompagnato, come di norma, dalla relazione dell’organo di revisione nella quale “si esprime parere favorevole per l’approvazione”.

“I margini di manovra dei bilanci comunali – commenta il sindaco Giuliano Sala – ormai sono molto stretti. Chi amministra la cosa pubblica si trova quotidianamente a dover affrontare emergenze, la possibilità di fare programmazione da parte delle amministrazioni è ormai quasi nulla e la dimostrazione l’abbiamo anche dai continui rinvii di date che vengono effettuati per l’approvazione dei conti consuntivi e dei bilanci. E certamente – sottolinea ancora Sala – gli sforzi necessari per far quadrare i conti derivano anche dalle grandi difficoltà dei cittadini e del mondo commerciale e imprenditoriale di onorare le scadenze tributarie con ripercussioni delle previsioni delle entrate”.

Cupinoro: tavolo Regione-Governo, forse il 23 a Consiglio dei Ministri

“Secondo me sono stati compiuti dei passi avanti. Ci rivediamo venerdì. Tutte le amministrazioni sono state sollecitate da Palazzo Chigi ad esprimere una posizione costruttiva. Io sono sereno, probabilmente la questione andrà sul tavolo del Cdm il 23 luglio”. Lo ha detto il sindaco di Bracciano, Giuliano Sala, uscendo dalla sede del segretariato generale della presidenza del Consiglio dei ministri, al termine di oltre due ore di tavolo sul tema del rinnovo dell’autorizzazione della discarica di Bracciano che include anche l’autorizzazione per la realizzazione di un impianto di recupero di materia per 60mila tonnellate all’anno, di un impianto di compostaggio per 30 mila tonnellate e del lotto di completamento della discarica, compreso il capping e la gestione post operativa di monitoraggio, controllo dell’invaso per trent’anni.

All’incontro erano presenti, oltre agli uffici di Palazzo Chigi, anche tecnici della direzione urbanistica della Regione Lazio, il primo cittadino di Bracciano, l’amministratore unico della società Bracciano Ambiente
(proprietaria della discarica), Marcello Marchesi; tecnici del Mibact e della Provincia di Roma. Al centro del dibattito, il “contrasto” tra il parere positivo fornito dalla Regione al rilascio delle autorizzazioni e quello
contrario da parte del Mibact e della Provincia. In particolare, il parere della Direzione regionale del Ministero è stato definito “pregiudiziale” in quanto “negativo senza prescrizione”. Si tratta infatti di un parere unico di sintesi, che comprende due “sì” da parte della soprintendenza archeologica e altrettanti “no” da parte di quella paesaggistica, ma che non viene accompagnato da alcuna “condizione in grado di rendere l’opera realizzabile”.

Secondo il Comune di Bracciano, il Mibact disapplica l’articolo 18ter della legge regionale 24/1998, che prevede una deroga ai vincoli paesaggistici per le opere di pubblica utilità. L’impianto di riciclaggio spinto di materia e quello di compostaggio inclusi nell’Aia, rappresentano per Bracciano Ambiente “un opera pubblica strategica per il ciclo dei rifiuti – ha commentato Marcello Marchesi – che inoltre già esiste”. Secondo quanto si apprende, nel documento depositato dal Mibact presso il segretariato generale, restano fermi i pareri negativi sulla realizzazione dei due impianti, mentre il comune di Bracciano ha incassato l’ok sul lotto di completamento della discarica – esaurita da gennaio – ovvero il capping di Cupinoro con la successiva piantumazione di alberi. Al Mibact viene richiesto, inoltre, quali sono le opere di mitigazione dell’impatto ambientale che potrebbero essere realizzate per consentire la realizzazione dei due impianti. Successivamente all’eventuale autorizzazione rilasciata, potrà essere acconsentito un utilizzo della discarica per un massimo di 25 mila tonnellate di scarto del trattamento di rifiuti dei 25 comuni del bacino che comprende anche quello di Bracciano “che potrebbe durare per circa un anno – ha aggiunto il sindaco Sala – a condizione che Ladispoli e Cervereri facciano la raccolta differenziata”. Il primo cittadino di Bracciano ha espresso infine preoccupazione rispetto al conferimento dei rifiuti del suo Comune a partire da settembre, “la Regione e ci ha già detto che possiamo conferire negli impianti di Viterbo fino a settembre – ha concluso – poi i rifiuti andranno fuori Regione a costi elevatissimi, ci è già stata data la destinazione. Attualmente per l’organico il costo è di 130 euro a tonnellata, e chi paga?”.

A Manziana altre telecamere per pubblica sicurezza e videosorveglianza

L’impianto di videosorveglianza comunale, dopo le telecamere installate nei pressi dello stadio comunale e della scuola media, ha tre nuovi occhi digitali, questa volta posizionati in Piazza Tittoni.

Le videocamere, utilizzate per motivi di pubblica sicurezza e non per rilevare infrazioni stradali, permetteranno, sia di giorno che di notte, di tenere sotto controllo ciò che accade in Piazza, ovviamente nei limiti e secondo i parametri indicati nel regolamento di video sorveglianza, approvato con Delibera di Consiglio Comunale n 18 del 15 maggio 2013.

“Le tre nuove videocamere rappresentano un passo concreto nel tentativo di garantire sicurezza pubblica e rispetto dei beni comuni – dichiara il Sindaco Bruno Bruni – ricordo ancora gli atti vandalici che, in occasione delle festività natalizie, hanno colpito la Parrocchia, la locale Associazione Agesci ed il Rione Piazza: atti inammissibili che non devono ripetersi e che, qualora dovessero riverificarsi, non potranno certo restare impuniti.”

Gli fa eco il Comandante, Mario Adinolfi “Con questo sistema che permette alla Polizia Locale di prendere visione 24 ore su 24 di quello che succede nel centro del paese, si potrà proseguire il lavoro intrapreso per prevenire gli atti di vandalismo che tanto nuocciono alla collettività ed alle casse comunali.”

Il sistema di videosorveglianza non è però ancora terminato “Stiamo già lavorando per cercare di installare altre telecamere in altre zone sensibili del paese – dichiara l’Assessore alla Sicurezza, Stefano Pierri – Non possiamo quindi che essere soddisfatti della strada che è stata intrapresa: è uno dei punti del nostro programma elettorale e vederlo piano piano realizzato ci da slancio per continuare.”