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Anguillara: cittadini promuovono petizione referendaria su Città Metropolitana

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dei cittadini di Anguillara Sabazia promotori della petizione referendaria relativa alla Città Metropolitana di Roma ed alla opportunità o meno di aderirvi nell’immediato.

Venerdì 11 Settembre, casualmente, un cittadino di Anguillara consultava la legge n. 56 del 2014, che detta un’ampia riforma in materia di enti locali. Rimasto perplesso su taluni punti espressi in essa, ampliava la sua ricerca consultando la critica alla legge stessa della Corte Costituzionale, e dell’ Unione Province Italiane, dalle quali emergevano le medesime perplessità. Così su Facebook proponeva una discussione nel merito, a cui partecipavano , oltre ad altri cittadini di Anguillara Sabazia, anche taluni amministratori della cittadina.

La discussione dilungandosi in mere questioni ipotetiche e di opinione personale da parte degli amministratori che non davano risposte certe su tali punti, convinceva altri cittadini ad ipotizzare l’indizione di un referendum da parte del Comune di Anguillara, per ampliare i tempi di adesione alla città metropolitana di Roma, utili a tutti, di decidere solo dopo avere maggiori delucidazioni su tali perplessità, e per decidere solo dopo che la Conferenza Metropolitana di Roma, avesse pubblicato lo Statuto del nuovo ente. Tale proposta, venne condivisa dai cittadini partecipi alle varie discussioni, ma osteggiata dagli amministratori, così da mettere in moto una organizzazione spontanea di cittadini che si adoperavano a scrivere una petizione e a raccoglierne le firme per sensibilizzare l’amministrazione comunale di Anguillara Sabazia a meditare sulla saggia proposta di tali cittadini, al fine di prendere quel tempo utile ad avere maggiori elementi che potessero tranquillizzare sia le amministrazioni comunali presente e future, che gli stessi cittadini, per rivolgere in seguito ai cittadini stessi , dopo una importante campagna informativa sui pro e sui contro, il grande quesito : aderire o no all’area metropolitana di Roma ?

In sette giorni, senza l’ausilio di alcuna struttura di partito, senza l’ausilio di stand in strada, e senza disturbare il lavoro dei commercianti di Anguillara Sabazia, ma solamente con il passaparola e il porta a porta, tali cittadini si impegnavano a raccogliere più firme possibili, di cui ancora oggi il numero è incerto. Consci del fatto, che tale petizione avesse esclusivamente una valenza politica e non impegnasse l’amministrazione comunale a prenderla in considerazione, i cittadini di Anguilara Sabazia sanno che il numero di firme raccolto ha un valore esclusivamente in relazione alla volontà della giunta comunale di ascoltare il consiglio dei firmatari della petizione. Se l’amministrazione comunale di Anguillara Sabazia volesse, si farebbe bastare una sola firma, ma se non volesse, non gli basteranno le firme di tutti i cittadini residenti.

I promotori dell’iniziativa, mettono a disposizione degli organi di Stampa, la petizione che Lunedì sarà presentata all’ Ufficio Protocollo del Comune di Anguillara Sabazia, perché sia nota a tutti la esclusiva intenzione partecipativa della cittadinanza e vengano meno in futuro accuse di strumentalizzazione politica a favore di qualsiasi partito o contro la giunta Comunale, e sia nota la connotazione amichevole della petizione medesima, comunicando ancora una volta, che Sabato 20 Settembre, alle ore 11,00, a piazza del Molo in Anguillara Sabazia, si terrà un confronto tra cittadini, durante il quale sarà possibile apportare ulteriori firme alla petizione stessa.

Federica Mangiapelo, ieri incidente probatorio: nuova perizia parla di annegamento

Si è svolta ieri presso il Tribunale di Civitavecchia l’udienza per l’incidente probatorio sulla morte di Federica Mangiapelo, la ragazza di 16 anni trovata senza vita sulle rive del lago di Bracciano all’alba dell’1 novembre 2012.

Le parti hanno discusso davanti al giudice per le indagini preliminari i risultati della nuova perizia. Presenti il papà e la mamma di Federica, mentre non si è visto in aula Marco, il fidanzato della ragazza all’epoca dei fatti.

Durante l’udienza preliminare è stata presentata la terza perizia sulla morte della giovane, disposta dal gip Giovanni Giorgianni: il collegio di esperti ha esposto le conclusioni secondo cui la giovane è morta annegata; i periti (un cardiologo, un medico legale e un pneumologo) hanno escluso la miocardite come concausa della morte.

Il professor Natale Mario Di Luca, medico legale e consulente della famiglia Mangiapelo, ha dichiarato che dalla perizia risulta inoltre che le ferite sulla fronte di Federica sono state provocate mentre era ancora in vita.

Secondo la difesa di Marco Di Muro, invece, le abrasioni sulla fronte e sul collo di Federica difficilmente sono da attribuire a un’azione violenta esterna.

Gli avvocati di Marco hanno infine presentato un’altra perizia seconda la quale Federica sarebbe morta per cause naturali.

Cerveteri: ritrovata la sfinge etrusca

Le Fiamme Gialle recuperano la Sfinge trafugata a Cerveteri, da sabato arricchirà la collezione del Museo Nazionale Cerite.

Una brillante operazione compiuta dalla Guardia di Finanza firma il lieto fine di una vicenda che aveva acceso i riflettori sullo straordinario patrimonio archeologico di Cerveteri, a 40 km da Roma. Protagonista è una grande scultura in pietra raffigurante una Sfinge, già per due volte trafugata e per due volte recuperata dalle Fiamme Gialle, la prima volta nel 1972 dal sito del suo ritrovamento, il complesso funerario etrusco di Greppe Sant’Angelo, nell’agro di Cerveteri, e la seconda volta nella notte tra il 14 ed il 15 maggio scorso dalla Necropoli della Banditaccia, sito UNESCO dal 2004, appena rinvenuta tra i campi, dove era stata nascosta in attesa di essere trasferita clandestinamente all’estero.

“Siamo entusiasti – ha detto il Sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci – e grati al Personale del Nucleo della Polizia Tributaria di Roma per per l’inestimabile risultato dell’operazione di recupero della sfinge etrusca. Per questa importante opera si apre da subito una nuova opportunità di essere ammirata e conosciuta dal pubblico, trovando nuova collocazione nel Museo Nazionale Cerite, nel cuore del centro storico di Cerveteri. Da parte dell’Amministrazione comunale, il più sentito ringraziamento al Colonnello Massimo Rossi, che ha guidato le operazioni di recupero del manufatto”.

“Un ritrovamento che restituisce alla città di Cerveteri un pezzo della sua storia antica – ha spiegato la Soprintendente per l’Etruria Meridionale, dott.ssa Alfonsina Russo Tagliente insieme alla dott.ssa Rita Cosentino, direttore del Museo Cerite – specialmente in relazione alle importanti scoperte fatte appena lo scorso mese di agosto in Grecia. Questa Sfinge rappresenta una delle testimonianze più autorevoli degli stretti rapporti che nel IV secolo a.C. legavano le aristocrazie etrusche e quelle macedoni. Le sfingi, i leoni di pietra, le figure femminili rinvenuti ad Amphipolis, ai confini tra Macedonia e Tracia, trovano riscontri puntuali nelle sculture del complesso monumentale rupestre di Greppe Sant’Angelo. Da sabato 20 settembre, dalle ore 11.00, la Sfinge sarà esposta, con i Leoni e il Charun di ritorno dalla mostra a Palazzo delle Esposizioni, per la prima volta al pubblico in occasione delle “Giornate Europee del Patrimonio 2014. Un’occasione eccellente, dal momento che proprio sabato è prevista a Cerveteri l’inaugurazione di una nuova sezione speciale del Museo Nazionale Cerite dedicata all’area archeologica di Greppe Sant’Angelo”.

“Abbiamo seguito con apprensione la vicenda del trafugamento della Sfinge – ha detto Lorenzo Croci, Assessore allo Sviluppo Sostenibile del Comune di Cerveteri – e viviamo con gioia la notizia del suo ritrovamento. Le riprese delle telecamere di videosorveglianza e l’ottimo lavoro fatto dalla Guardia di Finanza hanno impedito che dei balordi sottraessero per sempre alla sua Patria un’opera d’arte di grande valore storico. Oggi il Comune di Cerveteri, la Regione Lazio e la Soprintendenza stanno lavorando d’intesa sulla promozione del territorio e la valorizzazione delle aree archeologiche. In questo impegno un ruolo di protagonista spetta proprio al Museo Nazionale Cerite. Il prossimo sabato il Museo resterà aperto fino a mezzanotte con visite guidate e il biglietto d’ingresso al costo di solamente un euro. Un’occasione in più per trascorrere il week-end a Cerveteri”.

Ladispoli, l’Arpa conferma: acque reflue tutto ok

L’Amministrazione comunale di Ladispoli rende noto che l’Agenzia Regionale Protezione Ambiente (Arpa) ha inviato i risultati delle analisi chimiche e batteriologiche sui campioni di acque reflue prelevati durante l’estate all’uscita dell’impianto di depurazione di Torre Flavia. I risultati delle analisi chimiche evidenziano il rispetto dei valori limite fissati dalla tabella 3, all. 5, parte III D. Lgs 152/06. I risultati delle analisi batteriologiche evidenziano il rispetto dei valori limite prescritti nell’autorizzazione provinciale allo scarico.

“I controlli sulle acque – ha commentato il delegato del sindaco Paliotta al Controllo delle acque marine, Flavio Cerfolli – investono il complesso delle “risorse idriche” costituite da un insieme di ecosistemi (fiumi, mari, laghi, acquiferi sotterranei) e di matrici ambientali (acque dolci, acque marine, acque sotterranee, acque di scarico…) ben diversificati tra loro, per i quali la presenza dell’acqua rappresenta il denominatore comune. Con lo sviluppo della moderna società industriale e con il miglioramento della qualità della vita sono di pari passo aumentati i consumi di acqua: oltre ad un vertiginoso aumento della richiesta per il settore industriale e agricolo, è aumentata significativamente anche la richiesta per uso domestico. In aggiunta ad un aumento quantitativo della richiesta d’acqua, si è verificata anche una crescente richiesta di acqua di “buona qualità”. Le attività antropiche di norma utilizzano acqua di buona qualità e la restituiscono (acque reflue) con caratteristiche qualitative peggiorate. Le acque reflue prima di essere restituite all’ambiente devono essere sottoposte a processi di depurazione in grado di renderle compatibili con la capacità autodepurativa dei mari, dei laghi e dei fiumi. I trattamenti di depurazione devono essere più intensi nel caso in cui i corpi idrici in cui avvengono gli scarichi, presentano una bassa qualità. La normativa (D.lgs. 152/2006) prevede un articolato programma di tutela che, da un lato stabilisce per gli scarichi limiti alla concentrazione delle diverse sostanze inquinanti e dall’altro, attraverso le attività di monitoraggio, “quantifica” gli effetti dell’attività antropica e genera un quadro conoscitivo utile a definire adeguati programmi di tutela. L’Agenzia – ha concluso Cerfolli – effettua controlli sistematici sulle acque che dopo essere state utilizzate nei processi industriali e civili, sono immesse nei corpi idrici superficiali per verificare il rispetto dei limiti previsti dalla normativa per la presenza dei diversi inquinanti. I programmi di controllo e di monitoraggio attuati sulle risorse idriche sono diversificati in funzione delle finalità perseguite. L’Arpa Lazio effettua attività di vigilanza e controllo su tutte le tipologie di scarico, sia esso scarico civile, industriale. Complessivamente ogni anno sono eseguiti oltre 1000 controlli sul territorio regionale”.

Domenica 21 settembre il Palio degli Anelli a Tolfa

Un’altra domenica dedicata ai cavalli a Tolfa quella del 21 settembre. Dalle 9 presso il Polo Fieristico in loc. La Nocchia appuntamento con il Palio degli Anelli, gara nella quale i butteri se la vedranno con la prova di abilità per eccellenza: quella della presa dell’anello.

L’iniziativa è organizzata dalla Pro Loco e dal suo vicepresidente Paolo Chima in collaborazione con il Comune di Tolfa. Durante il percorso a tempo, oltre alla classica presa dei tre anelli, il cavaliere dovrà cimentarsi anche in altre prove, come lo slalom tra le paline e l’apertura e chiusura del cancello maremmano.

Per i cavalieri l’appuntamento è alle 9.30, mentre l’inizio della competizione è fissato alle 10.

Oriolo: la Sagra del fungo porcino fa il bis. Venerdì, sabato e domenica si replica

Numeri da capogiro per il primo week end dell’appuntamento di Oriolo Romano. Oltre dieci quintali di funghi cucinati, cinque di fettuccine fatte a mano, mille litri di vino consumati, oltre a braciole, salsicce e dolcetti a profusione.

Una folla oceanica ha letteralmente preso d’assalto le vie e le piazze di Oriolo Romano nel primo dei due week end dedicati alla 11^ edizione della Sagra del Fungo Porcino.

Una vera e propria “invasione” che ha messo a dura prova il collaudato staff organizzativo, la Polizia Locale e i numerosi volontari che si sono prodigati per la buona riuscita dell’evento.

E tutto è andato per il meglio con le migliaia di visitatori che hanno apprezzato le prelibatezze preparate dallo stand gastronomico, non disdegnando comunque gli spettacoli musicali inseriti nel programma, le visite alle bellezze storiche, artistiche e naturalistiche del paese, il mercatino dell’antiquariato e del modernariato, organizzato in collaborazione con l’Associazione Oltreconfine.

Numeri da capogiro che parlano di oltre dieci quintali di funghi cucinati, cinque di fettuccine fatte a mano, mille litri di vino consumati, senza per altro dimenticare l’enorme quantità di braciole, salsicce, spezzatino, arista, e prodotti artigianali (biscotti e dolcetti, cremolato di more, pane ai funghi, ecc.) messi a disposizione delle migliaia di visitatori che hanno voluto privilegiare la 10^ edizione della Sagra.

“Nonostante la perfetta organizzazione, la minuziosa attenzione ad ogni dettaglio e il massiccio lancio pubblicitario – sottolinea il Presidente dell’Ass. Culturale Oriolo Romano Enrico Lo Sardo – non ci aspettavamo un successo così entusiasmante, una risposta di pubblico così ampia e partecipativa, che crescono di anno in anno.”

“Il lavoro di squadra svolto nei giorni dell’happening è stato molto impegnativo e faticoso – dichiara il Sindaco di Oriolo Romano Graziella Lombi – ma l’eccellente gioco di squadra e la motivazione, che ha permesso la realizzazione della sagra, hanno certamente facilitato il superamento di tutti gli ostacoli incontrati durante il suo svolgimento”.

“Bisogna ricordare il grande impegno ecologico della Sagra – ricorda l’Assessore all’Ambiente Italo Carones – Le stoviglierie infatti, sono biodegradabili e compostabili grazie anche al supporto della ECOZEMA, produttore delle stoviglierie e della Minimo Impatto S.p.A, distributore locale, offrendo in questo modo un contributo all’ambiente. Sarà sufficiente separare bottiglie in vetro, in plastica e lattine, per garantire la raccolta differenziata al 100%”.

Anche questa domenica la Sagra del Fungo Porcino sarà #glutenfree grazie alla collaborazione con l’AIC – Associazione Italiana Celiachia che nelle giornate di domenica presenterà un menù senza glutine.

La consueta cortesia e ospitalità del Paese e degli organizzatori della Sagra, sarà integrata dalla compagnia di Poeti a Braccio e Stornellatori, musica e ballo in piazze e giochi per bambini tutti i pomeriggi.

Terminato, dunque, con successo il primo week end della sagra, la macchina “da guerra” organizzativa si è di nuovo messa in moto, dove vi aspetta il ricco menù dell’evento gastronomico: la squisita Zuppa di funghi porcini e fagioli, le mitiche Fettuccine artigianali ai Funghi Porcini, i funghi porcini fritti e le tenerissime carni di produzione locale, sia alla brace che condite con gli immancabili porcini.

E allora buon divertimento e naturalmente BUON APPETITO!!!

CGIL: da Civitavecchia per cambiare la politica economica italiana ed europea

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Cesare Caiazza della CGIL Roma Nord Civitavecchia.

Le innumerevoli situazioni di crisi, registrate nel territorio di Civitavecchia, foriere di tanti posti di lavoro persi e di tanti altri a rischio, le attività e le imprese che chiudono e falliscono determinando licenziamenti collettivi, le percentuali di disoccupazione – soprattutto riferite alle donne e ai giovani – giunte ad un livello socialmente insopportabile: testimoniano plasticamente di come le ricette del Governo Renzi, incentrate su maggiore “flessibilità” e riduzione progressiva dei diritti dei lavoratori, a partire ancora una volta dal proposito di menomare ulteriormente fino alla cancellazione l’articolo 18 della L. 300, stanno dalla parte opposta rispetto a quanto vi è bisogno di fare per rilanciare l’economia del Paese e creare nuova occupazione.

E’ necessario, infatti ed invece, invertire la rotta di quella “austerità”, basata su tagli lineari e indiscriminati, assenza di investimenti per lo sviluppo, aumenti insostenibili della pressione fiscale a carico di lavoratori, pensionati e ceti sociali deboli.
Vi è bisogno di recuperare risorse per investimenti pubblici (finalizzati a superare “stagnazione e recessione”, alimentare i consumi e rimettere in moto il Paese) attraverso una seria lotta all’evasione fiscale e l’introduzione di una “patrimoniale” come richiesto dalla CGIL.

Inoltre, occorre dire basta all’austerità della comunità europea (imposta dalla Germania della Merkel) che scarica sui paesi periferici del continente tutti gli oneri e le contraddizioni della difficile congiuntura economica.
Per questa ragione la CGIL, come già fece per l’acqua pubblica, sostiene attivamente la “raccolta di firme” per i 4 Referendum abrogativi di alcuni passaggi della Legge nazionale 243 del 2012 che impongono, per il nostro Paese, condizioni ancora più restrittive rispetto alle norme europee in tema di Fiscal Compact (vincoli “capestro” sul Bilancio, enormemente più gravosi rispetto a quelli definiti in sede europea.)

Vi è bisogno, entro martedì della prossima settimana, di raccogliere le 500.000 firme necessarie per svolgere – la prossima primavera – Referendum capaci, attraverso il pronunciamento popolare, di dire “basta all’austerità” e Si allo sviluppo e al lavoro.
Per queste ragioni, come CGIL Roma Nord Civitavecchia, in questi ultimi giorni – intensificando l’attività di raccolta delle firme nell’intero territorio compreso nei confini della nostra Camera del Lavoro – abbiamo deciso di agire una “campagna comunicativa” capace di legare le “sofferenze” alla “prospettiva”, scegliendo proprio le tante realtà di “crisi del lavoro” presenti nella città di Civitavecchia.

Dopo aver raccolto ieri, al termine di partecipate assemblee, le firme dei lavoratori della Privilege e dell’ex stabilimento dell’Italcementi (situazioni esemplificative dello stato di drammatica difficoltà che segna il nostro territorio) lunedì e martedì della prossima settimana, allestiremo banchetti per raccogliere le firme nel Porto di Civitavecchia, nella centrale Enel di TVN e in quella Tirreno Power di TVS.

Luoghi, quelli del Porto e del polo energetico, che stanno risentendo in maniera pesante della crisi e delle politiche di austerità, dai quali intendiamo ripartire, contribuendo nel progettare e costruire un futuro migliore per l’Europa, il Paese, il nostro territorio, i giovani e il Lavoro.

Città Metropolitana, Comitato Bracciano in Movimento: zerbino di Roma o protagonisti a Viterbo?

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Comitato Bracciano in Movimento.

Fervono i lavori per la nascita delle Aree Metropolitana e della riformulazione delle Province in Enti di Secondo Livello. Tranne alcuni casi virtuosi come Civitavecchia e Trevignano Romano, che hanno coinvolto la popolazione nella determinazione del proprio avvenire,  i preparativi avvengono dentro le quattro mura dei municipi, in completo silenzio o quasi. Nonostante sia in ballo il nostro immediato e concreto futuro, si tratta dell’ennesima espressione di gestione della cosa pubblica personalistica e autoritaria – questione che, tra cittadini delusi e disillusi, potrebbe persino venire a noia.

Purtroppo ciò che sta avvenendo ha una portata devastante per le nostre vite, superiore persino alle singole questioni dei rifiuti, dell’arsenico, delle tasse, dei fluoruri perché le racchiude tutte, e molte altre: l’adesione all’Area Metropolitana di Roma. I Comuni appartenenti all’ex Provincia di Roma, infatti, stanno liberamente decidendo se aderire al nuovo mostro di burocrazia pseudo democratica, oppure rifugiarsi in un abbraccio – sicuramente più lineare e sano – di Viterbo, Rieti, Latina e Frosinone. Aderire all’Area Metropolitana, infatti, significa sottostare al volere del Sindaco di Roma, che è, per legge e per Statuto, il Presidente dell’Area Metropolitana, senza possibilità di sottrarsi alle sue decisioni e senza la possibilità di esprimere in alcuna forma approvazione o disapprovazione nei suoi confronti: egli, infatti, in quanto Sindaco di Roma, continuerà ad essere eletto unicamente dai residenti nel Comune di Roma.

A rinforzare ulteriormente lo strapotere della Capitale rispetto ai Comuni provinciali, la legge che prevede che nel Consiglio Metropolitano i consiglieri eletti nella città di Roma abbiano un voto più pesante di quelli eletti nell’ex Provincia, votando per millesimi (come nei condomini). Avremo quindi i Sindaci di Roma che potranno disporre a piacimento del territorio dell’ex Provincia, senza doverne rispondere in termini elettorali: se prosciugheranno le risorse degli altri Comuni per spostarle dentro Roma guadagneranno voti e consensi. Cosa impedirà loro di sfruttarci per guadagnarsi la poltrona del Campidoglio: il loro buon cuore? Quanti voti guadagnerà il Sindaco di Roma spostando nell’ex Provincia i campi rom? E quanti scegliendo di riasfaltare una via della periferia anziché, ad esempio, la Braccianese Claudia? Ma c’è di più: la Città Metropolitana potrà imporre tributi, e i cittadini dei Comuni potranno solo subire. Gli Stati Uniti sono nati quasi 200 anni fa al grido di “No taxation without representation”: i nostri amministratori comunali, due secoli dopo, ci trasformano in colonia al grido silenzioso di “tassateci a piacere vostro”.

Eppure l’antidoto a tutto questo sarebbe già disponibile, grazie al breve perimetro comunale che fa confinare Bracciano con Sutri, Bassano e Oriolo Romano – parliamo della zona boscosa nei dintorni di Vicarello: transitare, in quanto Comune adiacente, nella Provincia di Viterbo, dove diventeremmo il secondo paese per popolazione, posizione attualmente detenuta da Civita Castellana con circa 16 mila abitanti. Nella nuova sede avremmo i numeri giusti perché Viterbo, con i suoi 64 mila abitanti, sia solo un Comune primus inter pares, e noi il polo di riferimento per la bassa Tuscia. Il primo e immediato effetto benefico per la popolazione sarebbe l’abbattimento del costo delle assicurazioni per le automobili, che scenderebbero vertiginosamente: gli unici a non desiderarlo sarebbero gli assicuratori. Nel tempo ne beneficerà immensamente anche il turismo e l’economia, inserendoci in un sistema turistico più evoluto come quello della Tuscia Viterbese, anziché scomparire del tutto davanti alla promozione del centro di Roma. Persino i trasporti ferroviari potrebbero beneficiarne, come dimostrano eccellenze di provincia come Orte e Cassino.

Tu che cosa vuoi per il tuo paese?
“Prima del 30 settembre è possibile promuovere un referendum consultivo al fine di esprimere la volontà di aderire o meno alla Città Metropolitana. Ciò è anche previsto nell’articolo 133 della Costituzione. Nel caso in cui il referendum esprimesse parere negativo all’adesione alla Città Metropolitana esso ne rallenterebbe il processo di istituzione, dando modo alla cittadinanza di capire con quale regole entrarci in futuro oppure rimanere come Comune lacustre, in provincia di Viterbo”, ha dichiarato l’avvocato Paolo Morricone.

Comune di Cerveteri: pubblicato avviso pubblico per servizio raccolta olive

L’Amministrazione comunale di Cerveteri rende noto che è pubblicato sull’Albo Pretorio e sul sito internet comunale (www.comune.cerveteri.rm.it) l’avviso per l’affidamento a titolo gratuito della raccolta delle olive dagli alberi di Olivo di proprietà del Comune per l′anno 2014. Gli Olivi interessati sono quelli presenti nell’ area di fronte al cimitero vecchio di Via Francesco Rosati, nell’area parcheggio del palazzo del Granarone, al Parco della Legnara, davanti le scuole elementari di Via Settevene Palo, presso il Punto Verde Qualità di Via Oscar Romero e nella zona all’incrocio tra Via Fontana Morella e Via Martiri delle Foibe.
Possono partecipare al progetto i singoli imprenditori o le società che siano regolarmente iscritte alla Camera di Commercio di Roma, gli Enti promotori, le Associazioni e le Cooperative sociali già operanti nel settore.

“La raccolta delle olive è un’operazione che richiede grande impegno ed estremamente delicato, in quanto incide fortemente sulla qualità finale dell’olio prodotto – ha spiegato Lorenzo Croci, Assessore allo Sviluppo Sostenibile del Territorio del Comune di Cerveteri – questo bando ha una duplice valenza. Da un lato permette al Comune di avere un risparmio sulla manutenzione dei propri alberi di Olivo, e dall’altro offre gratuitamente agli aggiudicatari dell’avviso pubblico un prodotto salutare come le olive. L’80% del raccolta infatti, rimarrà agli assegnatari del bando e solo il rimanente 20% dovrà essere consegnato al Comune sotto forma di olio, che sarà poi destinato alle famiglie segnalate dall’Ufficio dei Servizi Sociali. Si tratta di un piccolissimo contributo, ma che in un periodo di forte crisi economica può certamente essere utile”.

Gli interessati dovranno presentare domanda al Protocollo comunale sito nel Parco della Legnara o inviarla tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) agli indirizzi comunecerveteri@pec.it e suapcomunecerveteri@pec.it. La domanda, che dovrà essere presentata entro le ore 12.00 di mercoledì 1 ottobre, dovrà essere accompagnata da una dichiarazione con la quale le persone o le aziende affidatarie dell’avviso “esonerano l’amministrazione comunale da qualsiasi tipo di responsabilità per danni a cose, a persone che si dovessero verificare durante i lavori di pulizia e raccolta dei prodotti”. Il Bando completo è disponibile sul sito istituzionale del Comune di Cerveteri. Per maggiori informazioni chiamare il numero 06.89.630.200/211.

Ladispoli: effettuata la pulizia della stazione ferroviaria

L’amministrazione comunale nella persona del delegato ai rapporti con le Ferrovie dello stato Filippo Cirillo informa che nella giornata di ieri sono state effettuate le pulizie straordinarie nella stazione di Ladispoli.

In particolare è stata realizzata la bonifica sui binari 4 e 5 dello scalo di piazzale Roma, così come era stato espressamente sollecitato dall’amministrazione comunale del sindaco Paliotta.

A breve saranno effettuati interventi anche sull’ascensore del sottopasso ferroviario e nei bagni.