Emiliano Minnucci e Fabio Bellini (PD): “Un risultato di portata storica”.
“C’è l’Area Metropolitana, c’è il Partito Democratico”, queste il commento dell’Onorevole Emiliano Minnucci e del Consigliere regionale Fabio Bellini a margine delle elezioni per l’istituzione dell’Area Metropolitana che ha visto il Pd ottenere 51661 voti conquistando circa il 60 % dei seggi.
“Il risultato ottenuto dal Partito Democratico è stato importante e significativo, andando oltre ogni rosea previsione. Questo – hanno continuato Minnucci e Bellini – testimonia l’impegno e il senso di responsabilità dei nostri amministratori locali che hanno visto e vedono la costituzione dell’area metropolitana come un’opportunità da cogliere. Ora al lavoro per approvare lo Statuto che – hanno concluso Minnucci e Bellini – dovrà essere la pietra miliare di questa nuova Istituzione che deve rappresentare una opportunità di sviluppo per tutta la attuale provincia”.
Considerata la verifica dei lavori effettuati presso il Plesso scolastico di Monte Le Forche, avvenuta in data odierna, si è ritenuto di emettere una nuova ordinanza di chiusura del plesso per il giorno 07/10/2014 al fine di consentire la conclusione dei lavori di ripristino.
Lo comunica in una l’Amministrazione Comunale di Anguillara.
C’è chi voleva smantellare la Multiservizi Caerite, invece noi la stiamo trasformando in un’azienda efficiente e capace di erogare servizi di qualità a costi più bassi.
Il risanamento della Multiservizi Caerite Spa è uno degli obiettivi prioritari del nostro programma. In primo luogo perché è il presupposto per dare ai cittadini servizi più efficienti. Ma anche perché significa mettere al sicuro i posti di lavoro dei tanti dipendenti della società.
La Multiservizi è una società in house partecipata al 100% dal Comune di Cerveteri. Questo significa che se l’azienda ha dei problemi finanziari, questi ricadono sempre, direttamente o indirettamente, sulle casse comunali. Se la società deve far fronte a un debito che non riesce a pagare, è il Comune a dover intervenire. Purtroppo per oltre dieci anni l’azienda è stata gestita malissimo dalle varie Amministrazioni, come un carrozzone, senza nessuna attenzione, senza nessuna cura. Con la nomina dell’Amministratore unico Alessandro Gazzella e del nuovo Direttore generale, abbiamo avviato una forte azione di risanamento che, in poco più di un anno, ha riportato i conti della società al segno positivo, salvando l’azienda dal default. È proprio così, per la prima volta nella sua storia (lo ripeto: per la prima volta dalla sua nascita!) l’azienda ha chiuso nel 2013 con il bilancio in attivo. In tutti gli anni precedenti, i bilanci chiudevano con uno squilibrio di mezzo milione di euro. Le uscite erano maggiori delle entrate per quasi 500.000 euro.
Ma per salvare e riqualificare l’azienda non era solamente necessario riportare le finanze in attivo e avviare una seria politica di gestione basata sull’efficienza e sull’abbattimento degli sprechi. Era anche indispensabile sanare i debiti che accumulati negli anni con i propri fornitori, in particolare con quelli del settore farmaceutico. A causa di questi debiti, che superano il milione di euro, le condizioni di acquisto dei farmaci dai nostri fornitori sono diventate molto svantaggiose. Inoltre, e questa è la cosa più grave, ogni mese eravamo costretti (tutti noi cittadini) a pagare dagli 8.000 ai 12.000 euro di soli interessi sui debiti. Circa 100.000 euro all’anno di soldi pubblici buttati. Quante cose avremmo potuto fare con tutti quei soldi in questi anni? Quante aree verdi curate meglio? Quanti pali della luce sostituiti? Quanti interventi sui nostri cimiteri? Ma prendiamone atto: questa è la situazione che abbiamo trovato, questo era il modo in cui, chi ci ha preceduto, gestiva i nostri soldi.
Da oltre un anno lavoriamo a una manovra economica per risolvere la questione debitoria. Non è stato semplice perché è stata un’operazione molto innovativa per la nostra città, e abbiamo dovuto costruirla passo dopo passo con grande attenzione. Nelle ultime due settimane siamo finalmente riusciti a concluderla. Il principio della manovra è semplice: di fatto si tratta di un prestito di 500.000 euro dal Comune alla Multiservizi Caerite. Vediamo a cosa serviranno questi soldi. In primo luogo abbattiamo gli interessi pagati ogni mese a fondo perduto; in secondo luogo diamo nuova liquidità alla Multiservizi che, in questo modo, può immediatamente appianare una parte dei debiti pregressi; in conseguenza di ciò, l’azienda potrà rinegoziare le forniture per spuntare prezzi più competitivi e quindi, come nel caso delle Farmacie pubbliche, aumentare i ricavi.
Abbiamo stimato che in tre anni questa manovra porterà, contando solamente i soldi risparmiati per gli interessi, a un risparmio di 225.000. Soldi pubblici, lo ripeto, che altrimenti avremmo buttato. La Multiservizi si è impegnata a restituire la cifra al Comune in soli 18 mesi e con un interesse del 3%, vale a dire il triplo dell’interesse applicato dalla Tesoreria comunale. Significa quei 500.000 euro frutteranno al nostro Comune tre volte di più di quanto non facessero quando erano fermi nelle casse della Tesoreria. Ma c’è un ulteriore punto di forza per questa manovra: l’interesse pagato dalla Multiservizi è gran lunga inferiore a quello che una qualsiasi banca avrebbe applicato nel caso di accensione di un mutuo. Quindi le condizioni sono molto vantaggiose sia per il Comune di Cerveteri, che guadagnerà, sia per la Multiservizi, che invece risparmierà.
E c’è un altro aspetto interessante. Il Comune ha prestato alla Multiservizi soldi che erano fermi in cassa. Questo oltre a significare che si tratta di risorse che non avremmo potuto spendere per nessun altro intervento, significa pure che l’operazione non incide in nessun modo sul Patto di Stabilità, quindi non sottrae neppure un euro alla capacità di spesa del Comune per le opere pubbliche che saranno realizzate quest’anno. C’è voluto un anno intero per mettere a punto questa operazione, e per questo eccellente lavoro vorrei ringraziare le tante persone che hanno creduto fortemente alla possibilità di salvare e risanare la Multiservizi: l’Amministratore Unico Alessandro Gazzella, il Vicesindaco Giuseppe Zito, il Direttore Generale della Multiservizi, il Segretario Comunale, il Ragioniere Capo Carlo Mecozzi e ovviamente gli Assessori e i Consiglieri di Maggioranza che hanno condiviso il percorso e votato favorevolmente gli atti necessari a completarlo.
Lo ha comunicato il Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci.
Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato che ci è stato inviato dall’Associazione Salviamo Bracciano.
Associazioni e comitati dei comuni del territorio incontrano la stampa, in attesa di sfilare tutti uniti con i loro cittadini in corteo, per le strade di Cerveteri sabato 11 ottobre. L’incontro vuol essere l’occasione per affrontare la situazione alla luce di quanto accaduto recentemente e nelle ultime ore, a cominciare dai risultati che arrivano dalla Procura con l’iscrizione nel registro degli indagati dell’amministratore unico della Bracciano Ambiente, avv.Marchesi. Il corteo sarà un momento pacifico e deciso per dare voce ai cittadini che vogliono scongiurare la nascita della nuova cittadella dei rifiuti contro le scelte del presidente del consiglio Renzi, del presidente della Regione Lazio Zingaretti e del sindaco di Bracciano Sala. Se così non fosse, il territorio finirebbe per essere completamente devastato da impianti di incenerimento, centrali a biogas, capannoni per il trattamento dei rifiuti. Con conseguenze gravissime per la salute, l’agricoltura, l’economia della popolazione. Un’anticipazione di quanto verrà comunicato nel corso della conferenza stampa si potrà conoscere durante la diretta TV del TGR LAZIO della RAI, la mattina stessa di martedì a partire dalle ore 7.30. La conferenza stampa è organizzata dall’assemblea di associazioni e comitati uniti di Cerveteri, Bracciano, Ladispoli, Manziana, Fiumicino.
APPUNTAMENTO MARTEDI’ 7 OTTOBRE ALLE ORE 17.30 A CERVETERI – JOLLY BAR (Centro storico).
Da tempo i Carabinieri della Stazione di Cesano di Roma tenevano d’occhio l’abitazione di un cittadino di origine siriana, ma da circa vent’anni residente a Roma, che aveva adibito un giardino adiacente la sua abitazione, a vera e propria serra per la coltivazione della marijuana.
Ad insospettire i Carabinieri un costante viavai di giovani dall’abitazione dello straniero. Così, ieri mattina, i Carabinieri della Stazione di Cesano di Roma unitamente a quelli della Stazione di Le Rughe e ai militari del Nucleo di Polizia Militare della Scuola di Fanteria di Cesano, sono entrati nell’abitazione e hanno trovato nel giardino retrostante l’abitazione 39 vasi in plastica contenenti piante di marjuana, dell’altezza variabile tra i 60 ed i 120 cm., nascoste sotto dei grossi alberi di pino, in modo tale da non poter essere individuate neanche dall’alto.
Nel corso della perquisizione, i Carabinieri hanno rinvenuto anche 277 grammi di fiori di marijuana già essiccati. L’uomo, dopo l’arresto è stato accompagnato in caserma, a disposizione dall’Autorità Giudiziaria, in attesa del giudizio con rito direttissimo. Dovrà rispondere di coltivazione e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. (omniroma.it)
I Carabinieri della Compagnia di Bracciano e quelli della Stazione di Rignano Flaminio hanno arrestato un 18enne, studente e incensurato, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il ragazzo, che frequenta un istituto superiore del circondario, ignaro di essere finito sotto la lente dei militari della locale Stazione deteneva, all’interno di un borsone da calcio, oltre 80 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana, già suddivisa in dosi e pronta per lo spaccio, nonché un bilancino di precisione e 30 euro in banconote di vario taglio. Visti gli elementi a suo carico e contattato il Magistrato di turno presso la Procura di Tivoli, il 18enne è stato arrestato e condotto presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari, in attesa del giudizio per direttissima.
Lo comunica la Compagnia Carabinieri di Bracciano.
Riceviamo e pubblichiamo la lettera del Comitato Cittadini Anguillara In Movimento a Sindaco, maggioranza ed opposizione del Comune di Anguillara Sabazia.
Il Comitato “Cittadini di Anguillara in Movimento”, a seguito dell’interessamento richiesto da alcuni genitori della scuola materna Monte Le Forche, si fa portavoce delle istanze e delle perplessità dei genitori degli alunni della scuola suddetta. Considerata l’ordinanza pubblicata il 02/10/2014 con numero di protocollo 22803, questa amministrazione informava la cittadinanza di alcune infiltrazioni nella struttura che, considerata l’attuale situazione, sembra un’affermazione sin troppo generica e non veritiera rispetto alla situazione che, documentata da prove fotografiche, registra un livello di pericolosità ben più alta per tutti i bambini e il personale docente; Considerate le disposizione contenute nella Legge 8 Giugno 1990 n. 142 che impone responsabilità e gestione manutenzione ordinaria e straordinaria per le scuole materne e dell’infanzia all’ente comunale territoriale; Considerate le disposizioni di cui agli art 3 e 5 della legge 23/96 in cui si dispone la chiamata in essere dell’Osservatorio per L’edilizia Scolastica; Si chiede a questa amministrazione – Come si è inteso procedere nelle comunicazioni con gli enti nazionali preposti e quali risorse sono state concesse al Comune per le finalità della sicurezza di alunni minori con la pubblicazione di eventuali protocolli di riferimento; – di procedere ad informare la cittadinanza tutta e i genitori degli alunni oltre che tutto il personale docente, ATA e la Direzione Scolastica come si intende procedere per i lavori di manutenzione e di motivare la tempistica in riferimento alla ripresa delle lezioni; – di procedere, al termine dei lavori di ripristino della copertura oltre che alla manutenzione straordinaria, a richiedere una nuova ispezione da parte degli organi competenti rintracciati nei Vigili del Fuoco per il rilascio di Agibilità e piena sicurezza della struttura e delle aule facilitando il confronto diretto tra L’Osservatorio, l’Amministrazione e la cittadinanza;
Suddetto Comitato chiede altresì – la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario, con apertura a interventi dei cittadini, per affrontare la situazione attuale di mancata sicurezza strutturale delle scuole di Anguillara Sabazia – un impegno serio con interventi pratici immediati nelle situazioni di rischio accertato rispetto agli edifici scolastici della cittadina al fine di garantire il diritto allo studio degli studenti e di salvaguardare la sicurezza di tutti – la presenza di una delegazione di codesto Comitato e di una parte dei genitori durante l’ispezione di richiesti tecnici esterni al Comune di Anguillara Sabazia – la pubblicazione di tutta la documentazione inerente i permessi di agibilità e di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria della struttura in oggetto
Infine poniamo all’attenzione del Sindaco la situazione di estremo pericolo che si sarebbe potuta creare se il crollo del tetto fosse accaduto durante le ore di lezione con la scuola affollata, ad oggi saremmo qui a preparare l’ennesima cerimonia funebre cittadina e a farci spazio tra orde di giornalisti curiosi. Come cittadini e come genitori non siamo più disposti ad aspettare oltre. Vogliamo la massima sicurezza per i nostri figli.
ANPI Roma: fermare gli atti vigliacchi contro una memoria che nessuno cancellerà mai.
“Ennesimo atto ignobile contro chi ha dato la vita per difendere Roma dai nazisti” Così commenta Ernesto Nassi, presidente dell’ANPI Provinciale di Roma, l’atto vandalico commesso da ignoti con il quale è stato danneggiato il monumento ai caduti delle Forze armate per la difesa di Roma del settembre ‘43, in viale del Campo Boario. “Rivolgo un appello a tutte le istituzioni per fermare questi atti vigliacchi contro una memoria che nessuno cancellerà mai. E’ ora che le istituzioni democratiche nate dalla Resistenza, diano un segnale concreto e non solo di facciata, per tutelare la memoria di chi, civili e militari, ha saputo con coraggio opporsi a uno degli eserciti più forti e armati della Seconda Guerra Mondiale. Aspetto fiducioso che questo Paese sappia sradicare per sempre la mala pianta del fascismo, come la Costituzione della Repubblica Italiana impone.”
“Come ho già avuto modo di dire e scrivere al Commissario Straordinario, Riccardo Carpino, ritengo di assoluta urgenza intervenire per ripristinare la corretta viabilità della Strada Settevene Palo.
Un intervento necessario non solo perché si tratta di una strada che rappresenta un’importante arteria di collegamento tra le zone interne della provincia e le zone costiere, ma anche e soprattutto perché, in vista della stagione invernale, ritengo fondamentale mettere in sicurezza in modo definitivo il tratto di strada interessato scongiurando così eventuali altri smottamenti.
Personalmente ho già contattato il Commissario Straordinario, Riccardo Carpino, per segnalare l’urgenza dell’intervento ed ho inviato una lettera all’ Ing. Giuseppe Esposito – Ufficio di Direzione “Viabilità zona nord”– e per conoscenza ai sindaci dei Comuni di Cerveteri e Bracciano, oltre che allo stesso dott. Carpino, nella speranza di ricevere presto delle risposte in merito”.
Così il deputato Pd ed ex sindaco di Aguillara Sabazia, Emiliano Minnucci, è intervenuto a riguardo del restringimento di carreggiata del tratto Comune di Cerveteri S.P. 4/a Settevene Palo 2° km 12+400 circa e km 13+100 circa (Ordinanza n.7 del 12.03.2014).
“Si tratta anche di risolvere un problema di mera sicurezza stradale – ha poi concluso l’on. Minnucci – poiché in questi mesi il tratto di strada interessato è stato teatro di numerosi incidenti stradali, alcuni anche piuttosto gravi”.
Lo ha dichiarato in una nota l’On. Emiliano Minnucci.
In allegato una copia della lettera inviata dall’on. Minnucci all’ Ing. Giuseppe Esposito, al Commissario Straordinario Riccardo Carpino e per conoscenza ai sindaci dei Comuni di Cerveteri e Bracciano, Alessio Pascucci e Giuliano Sala.
Nel weekend la terza edizione. Al via anche il premio dedicato a Glauco Felici.
Torna a Tolfa il Festival Letterario “Tolfa gialli&noir”, nato dal fortunato incontro tra l’Associazione Culturale Chirone e Glauco Felici, grazie alla importante sinergia con la Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia e il Comune di Tolfa, con l’ambizioso intento di diffondere scrittura e letteratura e comunicarle a molti livelli di respiro ampio, internazionale.
Ad aprire questa sessione autunnale 2014, che si tiene al Teatro Claudio, sarà il 4 ottobre alle 21 una serata di gala per un appuntamento inedito: avrà infatti luogo la prima tornata del neonato Premio Tolfa Gialli & Noir “Glauco Felici – Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia”. Gli organizzatori hanno voluto infatti ricordare la figura di Felici e del suo prezioso lavoro istituendo questo premio letterario, grazie al sostegno della Fondazione Ca.Ri.Civ. e alla dedizione dei giovani dell’Associazione Chirone.
Il Premio è destinato a giovani autori under 45 che abbiano scritto romanzi di genere giallo e/o noir, editi dal 1 dicembre 2012 al 31 dicembre 2013. Le opere sono state esaminate da un’apposita commissione, che ha indicato i titoli di quattro finalisti. La serata della premiazione prevede quindi la partecipazione diretta degli autori, che illustreranno la propria opera al pubblico. Obiettivo principale è potenziare il ruolo dei giovani e la condivisione con la società, per consentire loro di realizzare se stessi, i propri interessi e la propria autonomia, ma anche che l’intera collettività possa godere del loro contributo. Tale approccio comprende e considera che ciascun giovane abbia del talento da sviluppare, nella logica della valorizzazione delle differenze. Al via dunque la nuova sfida, nell’attesa di un ulteriore confronto: saliranno sul palco due autori romani (Simone Luciani e Bianca Maria Massaro), e due milanesi (Simone Cerri e Massimiliano Carocci).
Domenica 5 ottobrealle 17,30 invece si terrà l’ormai collaudato pomeriggio di confronto fra scrittori internazionali: un affermato scrittore di Trondheim, Jorgen Brekke, presentato dal Centro Studi italo-norvegese di Tolfa (in accordo con la Reale Ambasciata di Norvegia e con l’Associazione culturale Norla, sotto il patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia) e due scrittori italiani, Roberto Costantini e Paolo Tagliaferri, sostenuti dall’Associazione culturale Chirone e dal Comune di Tolfa. L’ingegner Costantini – già noto al pubblico del Festival – illustrerà ai presenti il terzo volume della sua apprezzata trilogia, dal titolo “Il male non dimentica”, edita da Marsilio; mentre Tagliaferri, avvocato civitavecchiese, appassionato di storia del Medio Oriente e delle armi da taglio, ci parlerà del suo primo romanzo, uscito in aprile per le edizioni Robin, “Stile. Posta di donna e dente di cinghiale”.
A condurre le serate, sempre nell’intento di dare la “parola agli scrittori”, con la consueta abilità e competenza, sarà il criminologo e scrittore Gino Saladini, che rafforzerà così l’opportunità di rinverdire il gusto della lettura nell’incontro diretto con il pubblico: appuntamento al Festival.
Entrambe le serate saranno accompagnate dalle musiche di Giorgio Piroli. Un ringraziamento per la collaborazione al festival va ad Antonella Biondi Felici.
Glauco Felici – Collaboratore del quotidiano La Stampa, Glauco Felici è considerato uno tra i più autorevoli traduttori dallo spagnolo. Ha collaborato a lungo con la Einaudi, traducendo molti importanti autori spagnoli e latinoamericani del secolo, dal Nobel Vargas Llosa a Javier Marias, da Soriano a Goytisolo, da Borges a Lezama Lima. Ha condotto una ininterrotta attività di consulenza, che ne fa uno degli alacri e oscuri artefici della storia editoriale della letteratura ispanica in Italia, a tratti riconosciuto nei vari importanti premi ricevuti. Felici è scomparso improvvisamente nel settembre 2012 a pochi giorni dall’inaugurazione della prima edizione del festival.
Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito www. tolfagiallienoir.it